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Trento

Direttore della provincia presiede un incontro di partito. Il PD ride, i contribuenti trentini meno

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Un direttore di un ente pubblico provinciale stipendiato dai contribuenti trentini che presiede come relatore ad un incontro di un partito.

Ebbene, in Trentino una cosa del genere è davvero una rarità.

Marco Odorizzi è il direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi dal settembre 2014 nominato dall’ex giunta Rossi sostenuta dal centrosinistra ed è un ente strumentale della provincia di Trento.

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La fondazione pur essendo un ente privato è finanziata nella sua attività in gran parte dalla provincia autonoma e per la precisione dal servizio attività culturali.

I due fondatori della fondazione sono  la Provincia autonoma di Trento e l’Istituto Luigi Sturzo con sede in Roma.

Svolge la sua attività di ricerca in ambito storico locale con un occhio di riguardo verso lo studio dell’autonomia Trentina.

Per il 2019 si prevede una spesa per la fondazione di 340 mila euro, 262 mila dei quali saranno finanziati dalla provincia autonoma di Trento.

La domanda ora è: «Un dipendente provinciale lautamente pagato dai contribuenti trentini non dovrebbe essere sopra le parti?».

Sarebbe comprensibile un suo intervento, visto le sue competenze, ad un incontro sul tema organizzato da qualche associazione apolitica o culturale, ma non di certo ad un evento targato e sponsorizzato da un partito politico. 

Nato a Trento, 31 anni fa, Odorizzi ha conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche presso l’Università di Trento con una tesi di ricerca sui rapporti tra Stato e Chiesa nel Trentino asburgico a cavallo fra il XIX e il XX secolo.

Nella Fondazione ha ricoperto anche l’incarico di curatore del Museo Casa De Gasperi e, da settembre 2014, anche del Museo Tesino delle Stampe e dell’Ambulantato Per Via.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione lo ha nominato Direttore nella seduta del 12 febbraio 2016.

Naturalmente non si discutono le sue competenze ma solo il fatto che forse il direttore «targato» PD dovrebbe rinunciare a fare una conferenza per un partito, ed anche evitare di farla proprio della sua sede.

 

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Trento

Operazione «Black Point», le congratulazioni del presidente Maurizio Fugatti

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«Congratulazioni alla Polizia e alla Magistratura per le indagini che hanno condotto, e che hanno portato ad una importante operazione, e grazie a nome della comunità trentina per aver dato un segnale importante del fatto che il territorio è ben presidiato e che la vigilanza è alta»: con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha commentato gli esiti dell’operazione “Black Point”, che ha assicurato alla giustizia i presunti autori di furti in appartamenti di Trento e di Bolzano.

“Nel nostro ordinamento – ha aggiunto il presidente Fugatti – attraverso i processi si dice una parola definitiva in ordine alle responsabilità penali individuali, ma non possiamo che essere soddisfatti della risposta che le forze di polizia e la Magistratura hanno dato a episodi criminali che avevano molto allarmato la comunità perché, con le dimore, è stata violata anche l’intimità di molte famiglie. E’ bene che si sappia che in Trentino, grazie all’assiduo impegno degli operatori della sicurezza ma anche al diffuso senso di legalità, non c’è spazio per rimanere impuniti se si delinque. Voglio ringraziare quindi per il lavoro svolto, e per quello che ancora dovranno portare a termine, il Procuratore Sandro Raimondi, il Questore Giuseppe Garramone e tutti i loro collaboratori”.

L’operazione ha portato all’arresto di 3 albanesi e un romeno. Sono state emesse anche otto ordinanze di custodia cautelare e quattro decreti di perquisizione.

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Questo il bilancio dell’operazione “Black Point”, scattata alle prime luci di giovedì 17 gennaio e condotta dalla Squadra mobile di Trento diretta dal vice questore Salvatore Ascione con la collaborazione degli omonimi reparti di Milano e dalla Squadra mobile di Bolzano.

Si tratta del primo risultato di un’operazione iniziata nello scorso mese di ottobre in seguito a numerosi furti in appartamento realizzati tra Trento e Bolzano. 

30 in tutto i furti in abitazione commessi tra i due capoluoghi, 26 a Trento e 4 a Bolzano, tutti operati con le stesse modalità: prima i sopralluoghi, poi l’intrusione notturna e la rottura degli infissi di balconi o porte finestre, con particolare abilità nel raggiungere i piani alti delle abitazioni

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Trento

Lupi, scontro Zanotelli – Rossi in aula

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Nel question Time di stamane in aula consiliare momenti di nervosismo fra il consigliere di minoranza Ugo Rossi e alcuni esponenti della giunta.

Rossi aveva chiesto a Maurizio Fugatti lumi sulla questione dalle recenti vicende accadute ad Ala, relative all’attacco dei lupi. (qui articolo)

Nell’interrogazione l’esponente del PATT chiedeva se la giunta intendesse resistere al ricorso pendente presso la Corte Costituzionale presentato dal Governo nazionale  il 6 settembre 2018 nei confronti della norma, varata dal governo Rossi, che prevede l’abbattimento, per motivi di pubblica sicurezza e la tutela degli allevatori, di lupi e orsi.

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Questo per difendere le prerogative dell’autonomia speciale e la possibilità di dare una risposta concreta e reale ai timori e alle preoccupazioni degli allevatori e dei cittadini.

A rispondere però è stata l’assessore Zanotelli e questo ha innervosito molto Rossi.

Zanotelli ha confermato la volontà della Giunta nella difesa dell’ordinamento provinciale in merito alla gestione dei grandi carnivori di cui si è registrata negli ultimi anni una significativa permanenza nel territorio provinciale con danni al comparto zootecnico.

«Nel dicembre scorso durante la visita del ministro Centinaio si è affrontato il tema dei grandi carnivori e vi sarà presto un confronto sul tema con i governatori del nord Italia. Ci si appellerà anche entro la settimana al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. E’ singolare – ha aggiunto Zanotelli – la richiesta del Patt il cui ex assessore Dallapiccola aveva dichiarato nella scorsa legislatura che orso e lupo non sono pericolosi per l’uomo e invocava la convivenza con i grandi carnivori. Il ddl per l’abbattimento – ha concluso Zanotelli – era stato presentato a fine legislatura probabilmente per motivi politici».

La risposta decisa e secca dell’assessore Giulia Zanotelli ha messo a tappeto Ugo Rossi che nella sua replica si è dichiarato “molto soddisfatto” della prima parte della risposta, che conferma la volontà dell’attuale Giunta di proseguire nel ricorso per tutelare su questo tema le prerogative dell’autonomia davanti alla Corte Costituzionale.

Poi Rossi, apparso molto nervoso, ha spiegato che la risposta dell’assessora si è trasformata in un piccolo comizio, arrivando a citare un ex assessore, in maniera un po’ inusuale per l’aula. Durante il question time, ha ricordato Rossi, non si erano mai sentite valutazioni politiche come queste. Per questo ha chiesto al presidente Kaswalder di vigilare affinché le risposte della Giunta alle interrogazioni a risposta immediata si attengano alle domande, e non assumano un taglio politico.

Il governatore Fugatti è intervenuto dicendo a Rossi «di stare sereno»

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Trento

Fondo stradale scivoloso: auto si cappotta sulla Fricca

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Era alla guida della propria vettura sulla statale della Fricca quando ad un certo punto ha perso il controllo della propria vettura, la donna trentanovenne trasportata al Santa chiara ieri mattina, poco dopo le 8, con ferite procurate dall’incidente.

La dinamica non è ancora chiara ma sembra che il veicolo si sia capottato a seguito di una sbandata in corrispondenza di una curva, dopo che la donna aveva perso il controllo del mezzo per cause ancora da appurare.

Sono stati i vigili del fuoco di Centa San Nicolò a liberarla dalle lamiere per poi affidarla ai sanitari che sono tempestivamente giunti sul posto assieme alle forze dell’ordine che hanno effettuato i dovuti rilievi. Un altro degli incidenti questo, che risolleva la questione della sicurezza sulla strada della Fricca: la tratta diventa pericolosa in inverno soprattutto a causa delle ampie zone in ombra dove il ghiaccio rende il fondo stradale scivoloso: si raccomanda prudenza.

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