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Politica

Decreto sicurezza: a Trento parte la campagna informativa della Lega

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La Lega del Trentino ha annunciato ieri in conferenza stampa l’intenzione di promuovere in tutto il Trentino una campagna informativa e di raccolta firme a sostegno dei cittadini relativa al decreto legge sicurezza, normativa criticata da diversi primi cittadini e presidenti di Regione in tutta la penisola.

A Trento domani il primo appuntamento: il gazebo del partito sarà presente poi nei principali centri urbani della provincia.

Gli esponenti della Lega presenteranno e forniranno delucidazioni riguardanti il contenuto della normativa promossa da Matteo Salvini e raccoglieranno le sottoscrizioni per chiedere a sindaco e giunta di ogni territorio la corretta applicazione di quanto disposto dalla legge.

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In particolare si richiede «tempestiva attuazione di quanto previsto in materia di potenziamento delle iniziative di sicurezza, anche attingendo alle risorse messe a disposizione dal fondo predisposto dal Ministero dell’interno».

Il segretario provinciale Mirko Bisesti dichiara:

”Siamo convinti dell’adeguatezza della legge approvata in tema di sicurezza e siamo pronti a confrontarci con le persone per farne conoscere il contenuto effettivo in modo approfondito. Purtroppo l’informazione troppo spesso veicolata nei dibattiti televisivi non è corretta o è solo parziale, quindi siamo pronti a spiegare ai nostri concittadini cosa comporta la nuova normativa. Ai sindaci diciamo che si tratta di una legge dello Stato che deve essere applicata, perché fatta a sostegno della gente”.

La campagna della Lega locale segue la raffica di ricorsi alla Corte costituzionale da parte di alcune regioni italiane e e l’obiezione avanzata da diversi sindaci in merito all’applicazione della norma, nello specifico da Leoluca Orlando e Luigi De Magistris.

In merito a questa , a sua detta “sporca politica di una sinistra perdente” il presidente Alessandro Savoi dichiara:

”Dato che si tratta di un provvedimento fortemente voluto dagli italiani siamo pronti a batterci affinché vi sia più sicurezza nelle nostre strade e nelle nostre piazze, e non possiamo accettare che alcuni si permettano di disapplicare una legge dello Stato».

Il sindaco di Trento Alessandro Andreatta annuncia, a proposito della normativa, la volontà di istituire un tavolo di confronto con Roma, al fine di comprenderne i principi di attuazione.

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Politica

Paccher presidente della Giunta delle elezioni

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​Ora anche la Giunta delle elezioni, organismo interno al Consiglio provinciale, è pronta per avviare la propria attività. Si è riunita stamane, con i lavori aperti dal presidente Walter Kaswalder e affidati nelle prime battute al consigliere anziano, Paolo Ghezzi.

Si è quindi proceduto alle nomine con voto segreto e a maggioranza assoluta dei membri della Giunta. Roberto Paccher è stato eletto presidente con 6 voti e 2 schede bianche; Paolo Ghezzi è il vicepresidente (4 voti alla seconda votazione); Claudio Cia il segretario (7 voti, 1 bianca).

«La Giunta – ha subito detto il presidente Paccher – si riunirà presto per entrare nel merito delle posizioni dei consiglieri eletti rispetto alle norme su candidabilità, compatibilità ed eleggibilità». 

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Politica

Schianti forestali 2018: tutto in una pagina web

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Ecco la nuova pagina del sito del Servizio Foreste e fauna della Provincia autonoma:

https://forestefauna.provincia.tn.it/Foreste/Foreste-in-Trentino/SCHIANTI-2018

Questa contiene tutte le informazioni relative al fenomeno degli schianti forestali che si sono verificati lo scorso autunno.

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La pagina descrive, mediante link a documenti di dettaglio, il fenomeno atmosferico che ha originato i pesanti danni in Trentino, la normativa da subito adottata per gestire l’emergenza (dichiarazione dello stato di emergenza, ordinanze, il recente Piano provinciale degli interventi) le azioni urgenti intraprese, l’andamento delle vendite del legname, le informazioni per i beneficiari di aiuti che abbiano subìto danni, le importanti indicazioni che riguardano la sicurezza le imprese boschive e dei boscaioli non professionisti.

I dati del monitoraggio sulle aree colpite dai danni verranno aggiornati costantemente sulla pagina, così come ogni altra novità concernente le modalità di gestione degli schianti.

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Politica

Parte il piano di sviluppo per il Trentino: investimenti, natalità, periferie e semplificazione tra le priorità della nuova giunta

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Investimenti e infrastrutture, natalità, un rinnovato rapporto tra centro e periferie e ancora risorse ai comuni e semplificazione burocratica: questi i temi centrali per lo sviluppo del Trentino nel piano della giunta provinciale in vista della prossima legislatura.

Un lavoro complesso per il carattere trasversale delle tematiche che stanno a cuore al nuovo esecutivo e che impegneranno per il prossimo quinquennio le risorse politiche e strutturali di tutti gli assessorati competenti.

Al centro l’autonomia, la stabilità della finanza provinciale e le cinque aree critiche sulle quali si concentreranno i lavori di “ristrutturazione” dell’intero piano per il territorio.

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La parte di concertazione richiesta dalle categorie coinvolte nel piano di sviluppo verrà realizzata e definita entro il periodo dell’assestamento di bilancio, ovvero entro maggio o giugno di quest’anno: un atto formale che darà inizio all’iter previsto dalla legge provinciale.

Particolare attenzione verrà posta alle entrate provinciali e al bilancio, con la previsione di un piano rigido per le spese, così come al tema della crescita economica (dato il calo del Pil a livello nazionale) e della fiscalità “da seguire in dialogo con Roma per continuare rendere prioritarie le necessità a livello locale e secondo i dettami previsti dall’accordo di Milano“.

Serve guardare alle previsioni di un rallentamento generale dell’economia sia a livello nazionale che internazionale – ha detto il governatore Fugattie proprio per questo motivo occorre agire con politiche di investimento “anticicliche”,  il più possibile flessibili e di impatto nel breve periodo“.

Una partita in cui entrano anche gli investimenti e il recupero delle risorse che riguardano la ricostruzione dei danni causati dal maltempo dello scorso ottobre, e soprattutto tutte quelle misure volte alla prevenzione di ipotetiche tragedie ambientali che potrebbero colpire nuovamente la provincia di Trento.

Prevenzione e tutela del territorio in pole position dunque per ciò che riguarda la difesa dell’ambiente, guardando anche al rapporto con le periferieche deve essere affrontato non più solo da un punto di vista finanziario e di bilancio ma con un approccio soprattutto culturale – ha sottolineato Fugatti – , per fare in modo che i territori trentini, non solo i più colpiti, tornino ad avere speranza per il futuro“.

E tra le priorità della nuova giunta non è ultimo il tema delle nascite, anch’esso per Fugatti “di stretta valenza culturale” e per il quale occorrerà trovare modalità per dare risposte adeguate e invertire l’attuale trend di riduzione della natalità.

Avevamo 5.500 nati all’anno fino a dieci anni fa, oggi ne abbiamo 4.ooo. Il nostro obiettivo è quello di mettere le nuove generazioni nelle condizioni di poter puntare sulla famiglia, altrimenti anche lo sforzo degli investimenti di capitale umano sulle strutture sociali e di tutela per incrementare il benessere dei trentini sarà stato inutile“, afferma il governatore.

A mettere l’accento sull’importanza riservata dal nuovo esecutivo ai bisogni dei cittadini è anche testimoniato dalla nuova attenzione messa sulla revisione del sistema Icef e Isein particolare modo – ha detto l’assessore Segnana – in previsione dell’introduzione del reddito di cittadinanza“.

Un investimento di rotta è in programma anche sul tema generale della burocrazia, che sarà invece affrontato a partire dalla prossima settimana con l’apertura del tavolo di confronto con le categorie.

Conosciamo le responsabilità, ma cercheremo il modo di dare risposte restando all’interno delle regole, facendo percepire a tutta la macchina amministrativa l’urgenza del problema e realizzando un cambio di passo sia rispetto al metodo di intervento, secondo una logica di “presa in carico” delle esigenze reali di imprese e cittadini, che rispetto agli strumenti e alle soluzioni. Tecnologiche, ma non solo“, ha concluso Fugatti.

 

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