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Trento

Cia convoca la Quarta Commissione e presenta un’interrogazione sui prelievi del sangue il sabato

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​Prima seduta in vista anche per la Quarta Commissione permanente del Consiglio provinciale, convocata dal presidente Claudio Cia giovedì 17 gennaio (9.30-11.30 Sala Lenzi di Palazzo Trentini) , per discutere con gli altri componenti in merito alle attività di competenza (che – va ricordato – sono politiche sociali, sanità, sport, attività ricreative ed edilizia abitativa) e definire il metodo di lavoro.

Sempre a a proposito di sanità, mercoledì lo stesso Claudio Cia (del gruppo consiliare Agire per il Trentino) ha depositato un‘interrogazione rivolta all’assessora alla salute della Provincia, Stefania Segnana, per chiederle di fugare i dubbi emersi in merito alle modalità con cui a partire dal 12 gennaio si potranno effettuare anche il sabato, su prenotazione, i prelievi di sangue al poliambulatorio Crosina Sartori di Trento (accanto all’ospedale S. Chiara).

Pur apprezzando l’iniziativa, “che va incontro alle esigenze dell’utenza”, Cia chiede se il servizio sarà erogato con tutte le necessarie garanzie di sicurezza per cittadini e operatori.

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Questo perché il consigliere ricorda che l’Azienda provinciale per i servizi sanitari non ha ancora chiarito i dubbi rispetto ad alcune criticità emerse nella fase preparatoria del servizio offerto ora anche il sabato.

La prima criticità che si potrebbe presentare riguarda il fatto che il sabato il parcheggio sarà molto probabilmente chiuso. E questo renderà ovviamente difficile l’accesso agli utenti, soprattutto se anziani e disabili, ma anche all’autoambulanza, specialmente se vi saranno urgenze.

Sembra inoltre, prosegue Cia, che non sia stato previsto un servizio di sorveglianza interna che garantisca la sicurezza sia per l’operatore che per l’utente. Non sarebbe poi assicurata la presenza fisica del medico al centro prelievi.

Nell’eventualità di una urgenza, l’operatore tramite il centralino, dovrebbe rintracciare il medico reperibile e ciò impedirebbe il tempestivo intervento.

Ancora, per i prelievi da effettuare su bambini di età compresa fra i 6 e i 14 anni pare che non tutto il personale infermieristico sia preparato.

Si rischia così di rimandare a casa l’utente senza prelievo.

Infine, in caso di assenza imprevista e motivata del personale infermieristico incaricato dei prelievi, non sono chiare le modalità di rientro dal riposo e l’eventuale riconoscimento economico della reperibilità.

“Siccome, conclude Cia, in tutti gli altri giorni della settimana, dal lunedì al venerdì compresi, non sussiste nessuna di queste criticità), per garantire la sicurezza “basterebbe mantenere la continuità del servizio di routine già in essere anche per il sabato”.

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Trento

Gran Premio della Vita: dieci Pit -Stop insieme alla Ferrari per proteggere la salute degli organi maschili

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Scende in campo anche la Ferrari che col Museo di Maranello è partner della campagna “ Papà controllati” che ha dato il via al Gran Premio della Vita, promosso dalla società italiana di urologia che sarà condiviso in tutte le città d’Italia

Si sa che la visita per il controllo della prostata è tra le meno gradite da parte degli uomini ed ecco allora che è stato creato un mix quasi ideale: figli e motori, ovviamente Ferrari.

Il Gran Premio della Vita prevede dieci pit stop corrispondenti alle dieci regole indispensabili per proteggere la salute degli organi maschili tra i più bersagliati: prostata, vescica, rene e apparato riproduttivo.

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Il Gran Premio parte dalla prevenzione che oltre ad un corretto stile di vita, richiede anche costanza nei controlli – ed i ecco i pit stop – che l’ideale sarebbe iniziare a farli sin dall’adolescenza.

Ma l’uomo al contrario della donna col ginecologo, non ha stessa confidenza con l’urologo dal quale si ricorre troppo spesso a patologia iniziata.

La fascia d’età nella quale sarebbero indispensabili controlli ambulatoriali è quella compresa tra i 40 e i 70 anni.

Se un uomo vuole controllarsi autonomamente lo può fare fermandosi a tutti i pit stop dello schema riprodotto che compare nei social con lo slogan #fermatieriparti: ci sono quelli come lo smettere di fumare che possono essere fatti anche da soli, altri che invece richiedono l’intervento di uno specialista che a sua volta è stato sensibilizzato ad assecondare questo curiosa modalità di sensibilizzazione.

I dati non sono confortanti: l’8% della popolazione maschile ha avuto a che fare con l’iperplasia prostatica benigna che raggiunge picchi del 50% oltre i 60 anni.

La disfunzione erettile compromette la regolare vita di coppia a 3 milioni e mezzo di italiani: il 13% della popolazione, un maschio ogni 8, tra i 45 e i 50 anni.

La prevenzione nel 2018 ha permesso la diagnosi di 35 mila nuovi casi di tumore alla prostata.

Tra i pit stop la cura delle prostatiti che colpiscono anche in età giovanile e la percentuale di popolazione colpita almeno una volta va dal 30 al 50% della popolazione sessualmente attiva.

Comune al sesso femminile la calcolosi urinaria, ma con percentuali del tutto diverse: 10% per gli uomini contro il 5 delle donne.

100 mila i nuovi casi all’anno sopratutto tra i 30 e i 50 anni.

La proposta è quella di far coincidere la data del 19 marzo con la Giornata Nazionale della Salute dell’Uomo.

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Trento

Trento piange Alda Chiumenti, la proprietaria del negozio «Alda Baby»

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Si è spenta all’età di 92 anni Alda Chiumenti.

Da 50 anni punto di riferimento per i genitori di tantissimi neonati che hanno comprato da Alda Baby in via Pilati giocattoli, passeggini e indumenti vari

Una vita vissuta con intensità e senza mai risparmiarsi: il suo straordinario amore per i bambini l’ha spinta a rimanere in negozio fino a quattro anni fa.

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L’attività commerciale era iniziata nel ’66 insieme al marito Enrico Gomez.

A quel tempo gestivano un negozio di mobili, ma l’alluvione dello stesso anno ha costretto loro a trasferire il negozio.

Alda aveva deciso allora di puntare su quel settore in cui è stata apprezzata fino adesso.

Dopo un’apposita licenza in puericultura, è stata per vent’anni consulente della camera di commercio per questo nuovo settore merceologico.

A piangerne la scomparsa i figli Isabella (che porta avanti il negozio) e William (croce al merito di guerra), oltre alle nipoti Ludovica e Rebecca.

Il funerale sarà celebrato presso la chiesa di san Bernardino a Trento mercoledì 27 marzo alle ore 11.00

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Trento

3 grossi nidi di vespe dentro un cassonetto del Vetro. Intervengono i Vigili del Fuoco

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Singolare intervento ieri sera verso le 21.00 dei vigili del fuoco di Vezzano in paese, di fronte alla scuola dell’infanzia, dove era stato segnalato un nido di vespe.

L’intervento degli operatori dei vigili del Fuoco ha permesso di eliminare 3 grossi nidi di vespe all’interno di un cassonetto dei rifiuti adibito alla raccolta del vetro.

L’intervento si è reso necessario con urgenza per non creare problemi ai bambini che stamattina torneranno in classe.

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