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Rovereto e Vallagarina

Solidarietà al Parroco di San Rocco per l’attentato incendiario. Via alla Petizione

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CitizenGO, una comunità di cittadini attivi in difesa del Bene Comune e della dignità umana, lancia una petizione per solidarizzare con don Matteo Graziola parroco della Chiesa di San Rocco di Rovereto.

«Basta terrorismo abortista» – questo in concreto il titolo di una petizione che intende sensibilizzare i cittadini al rispetto e alla libertà di pensiero e al rifiuto assoluto della violenza e degli atti intimidatori

La raccolta firme in pochi minuti ha già raggiunto le 200 firme.

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«CitizenGO esprime tutta la propria solidarietà al Parroco di San Rocco a Rovereto per l’ignobile attentato incendiario subito la mattina del 10 gennaio dalla Parrocchia – si legge nella premessa della raccolta firme – Presepe dedicato alle vittime innocenti dell’aborto. Gli autori del vero e proprio attentato terroristico hanno appiccato l’incendio sul portone della Chiesa, che ne è uscito distrutto (vedi foto), e hanno lasciato sul muro la scritta propagandistica “I veri martiri sono in mare”».

E ancora: «Cresce in Italia il clima di vera e propria intimidazione, minaccia e violenza terroristica contro chi si schiera per il diritto alla Vita dei nascituri, e semplicemente per la Libertà di opinione ed espressione. Non è più possibile promuovere i valori del Bene Comune non solo negli spazi pubblici, ma nemmeno negli spazi privati» 

CitizenGO Chiede a tutte le Istituzioni di difendere le libertà e i diritti fondamentali dei cittadini italiani che vogliono continuare a difendere il diritto alla Vita di tutti gli Esseri Umani e la Libertà di opinione ed espressione.

Clicca qui per firmare la petizione

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: romena paga una Bmw con un assegno scoperto. Condannata per truffa

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Voleva vendere la sua Bmw S5 , per questo aveva deciso di mettere un annuncio su Subito.it al prezzo di 16mila euro.

Tra le tante telefonate, quella di Cristina Oana Popescu, romena, sembrava la più interessata.

La donna ha subito chiarito che l’autovettura avrebbe preso la via di qualche paese dell’est Europa.

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Dopo essersi accordate sul prezzo, la ragazza era arrivata a Trento per provare la macchina e poi a Rovereto per chiudere l’affare.

Nonostante la proprietaria chiedesse un metodo di pagamento sicuro (un assegno circolare), Popescu le aveva consegnato un assegno postale spacciandolo per circolare.

La donna di Rovereto dopo aver chiesto alla sua banca ed essere stata tranquillizzata sul fatto che l’assegno appariva sicuro si era decisa a concludere l’affare con la rumena.

Poi però dopo alcuni giorni la stessa banca che l’aveva rassicurata le ha comunicato che l’assegno era totalmente scoperto.

Dopo aver querelato la donna per truffa, quest’ultima si è difesa dicendo che aveva problemi con il suo conto corrente.

Il giudice Peloso però non gli ha creduto e l’ha condannata ad 1 anno di reclusione e 400 mila euro di multa, oltre al pagamento di 20 mila euro alla donna truffata.

Per il momento dell’autovettura non vi è traccia, per il pagamento dei 20 mila euro di risarcimento….

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Rovereto e Vallagarina

Villa Lagarina sceglie le piante “mangia smog”

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La pulizia dell’aria, con la riduzione dell’anidride carbonica e delle polveri, passa anche dalle scelte che un Comune effettua quando decide di piantumare un parco o un viale.

Ecco che Villa Lagarina, riprendendo uno studio elaborato con dati del Cnr e presentato dalla Coldiretti al Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione a Cernobbio, ha stilato il proprio elenco di specie arboree antismog: piante che possono letteralmente ripulire l’aria catturando migliaia di chili di anidride carbonica e sostanze inquinanti come le polveri PM10 che ogni anno in Italia causano circa 80mila morti premature.

Ma che hanno anche la capacità di influire sulla temperatura dell’ambiente in cui si trovano, mitigandola.

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«La lotta al cambiamento climatico si fa anche con azioni semplici e sobrie – commenta l’assessore all’ambiente Marco Vender – con questa decisione la giunta dà un chiaro indirizzo alla propria giardineria comunale riguardo la messa a dimora di nuove specie arboree, nel segno della sostenibilità ambientale e dell’attenzione alla salute dei cittadini».

Il Comune di Villa Lagarina, da anni certificato Emas, rinnova e rilancia il proprio impegno in tema di ambiente e sviluppo sostenibile.

Tra i primi in Trentino e in Italia per l’efficacia della sua raccolta differenziata, ogni anno rinnova la dichiarazione ambientale con cui fornisce ai cittadini informazioni sul proprio impatto e sulle proprie prestazioni ambientali in materia di terra, acqua, aria, rifiuti, energia e acquisti verdi.

Con queste premesse, la giunta comunale ha deliberato, all’unanimità, che nella piantumazione di essenze arboree in parchi, giardini e aiuole comunali siano di norma utilizzate le seguenti specie, classificate tra le 10 migliori piante antismog: Acero riccio (Acer platanoides), Cerro (Quercus cerris), Ginkgo (Ginkgo Biloba), Tiglio nostrano (Tilia Plathyphyllos), Bagolaro (Celtis australis), Tiglio selvatico (Tilia cordata), Olmo comune (Ulmus minor), Frassino comune (Fraxinus excelsior), Ontano nero (Alnus glutinosa).

Entrambe le specie di tiglio non dovranno tuttavia essere utilizzate in presenza di parcheggi o panchine, dato che tendono a produrre una melata imbrattante.

La betulla inoltre, benché sia la seconda per capacità mangia smog, non viene inserita nell’elenco in quanto notoriamente crea problemi di allergie.

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto, due 13 enni allertano la squadra mobile dopo aver visto uno scambio di droga

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La collaborazione fra cittadini e Forze dell’Ordine, ha trovato ieri a Rovereto, un momento di felice e proficuo risultato.

Alle ore 17.00 del 18.03.2019, due giovanissimi di tredici anni, allertavano il N.U.E. 112 riferendo di aver appena assistito ad uno scambio di droga in questa via Teatro.

Il personale della Volante in esercizio si metteva in contatto con i due richiedenti, apprendendo così le descrizioni dei due sospetti, e comunicandole poi in tempo reale a dipendenti della Squadra di P.G. anch’essi impegnati in servizi preventivi esterni.

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Se sfortunatamente il soggetto cedente la sostanza, descritto come di origine straniera, non poteva essere individuato, la pattuglia in borghese del Commissariato avvistava invece lungo Corso Rosmini colui che aveva acquistato la droga.

B.G. di anni 41 domiciliato in provincia di Trento, veniva trovato in possesso di grammi quattro di sostanza stupefacente del tipo “Marijuana”, che veniva sequestrata in forma amministrativa, mentre l’uomo verrà segnalato alla Prefettura del luogo di residenza per possesso per uso personale di sostanze stupefacenti

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