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Rovereto e Vallagarina

Solidarietà al Parroco di San Rocco per l’attentato incendiario. Via alla Petizione

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CitizenGO, una comunità di cittadini attivi in difesa del Bene Comune e della dignità umana, lancia una petizione per solidarizzare con don Matteo Graziola parroco della Chiesa di San Rocco di Rovereto.

«Basta terrorismo abortista» – questo in concreto il titolo di una petizione che intende sensibilizzare i cittadini al rispetto e alla libertà di pensiero e al rifiuto assoluto della violenza e degli atti intimidatori

La raccolta firme in pochi minuti ha già raggiunto le 200 firme.

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«CitizenGO esprime tutta la propria solidarietà al Parroco di San Rocco a Rovereto per l’ignobile attentato incendiario subito la mattina del 10 gennaio dalla Parrocchia – si legge nella premessa della raccolta firme – Presepe dedicato alle vittime innocenti dell’aborto. Gli autori del vero e proprio attentato terroristico hanno appiccato l’incendio sul portone della Chiesa, che ne è uscito distrutto (vedi foto), e hanno lasciato sul muro la scritta propagandistica “I veri martiri sono in mare”».

E ancora: «Cresce in Italia il clima di vera e propria intimidazione, minaccia e violenza terroristica contro chi si schiera per il diritto alla Vita dei nascituri, e semplicemente per la Libertà di opinione ed espressione. Non è più possibile promuovere i valori del Bene Comune non solo negli spazi pubblici, ma nemmeno negli spazi privati» 

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CitizenGO Chiede a tutte le Istituzioni di difendere le libertà e i diritti fondamentali dei cittadini italiani che vogliono continuare a difendere il diritto alla Vita di tutti gli Esseri Umani e la Libertà di opinione ed espressione.

Clicca qui per firmare la petizione

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Rovereto e Vallagarina

Tenta la rapina al 777 nero slot di Rovereto. Arrestato grazie al sangue freddo della dipendente.

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È stato solo grazie al sangue freddo e all’intraprendenza della dipendente della sala giochi 777 nero slot di Rovereto che la rapina non è sfociata in una tragedia.

La 43 enne di Villa Lagarina, montata in servizio alle 16.00 di oggi lunedì 27 gennaio 2020, verso le 19.00 attraverso la vetrata della sala fumatori si accorgeva dell’entrata nella sala di un ragazzo vestito di scuro, con cappuccio, occhiali scuri, con qualcosa che luccicava in mano e una sciarpa che gli copriva completamente il viso.

La dipendente, capite le intenzioni dell’uomo, faceva uscire piano piano ad uno ad uno i frequentatori presenti in quel momento nella sala slot.

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Facendo poi finta di fare le pulizie appoggiava un cellulare su una mensola e in viva voce allertava le forze dell’ordine.

Il malvivente, sempre travisato, intanto attendeva che la dipendente uscisse dalla zona fumatori per farle aprire la cassa e rapinarla.

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Dopo solo 3 minuti nel locale facevano irruzione i Carabinieri e La Polizia di Stato che bloccavano il rapinatore smascherandolo.

Identificato come un italiano, residente a Rovereto, l’uomo finito in manette prima di essere caricato in macchina minacciava più volte la dipendente dicendo: «tu stai zitta che te la farò pagare»

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Rovereto e Vallagarina

Giorno della Memoria: Avio ricorda Livio Cavazzani

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Avvicinandosi il Giorno della memoria, istituito per legge il 27 gennaio con l’obiettivo di non dimenticare la Shoah ed i crimini nazifascisti, la città di Avio ha voluto anticipare con una breve ma sentita cerimonia la ricorrenza.

Da alcuni anni infatti, per iniziativa di Arci Avio Ala, dell’Anpi Vallagarina e dell’Associazione internati, viene proposto un momento commemorativo dedicato a Livio Cavazzani, morto a soli 22 anni nel campo di concentramento di Mauthausen, appena 20 giorni prima che lo stesso fosse liberato dalle truppe sovietiche.

Alla cerimonia di ieri mattina, che si è svolta al termine della messa celebrata da don Luigi Amadori, nella piazza della chiesa di Santa Maria Assunta, ai piedi del monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre, ha partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha voluto sottolineare l’importanza di queste iniziative alle quali è affidato il non facile compito di tramandare alle generazioni più giovani, quelle che la guerra non l’hanno conosciuta e forse nemmeno sentita raccontare, quell’avvertimento a non calare mai la guardia e a difendere i valori della pace.

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“Ho ben presente gli sguardi attoniti degli studenti con i quali ho avuto la fortuna di condividere un tratto del viaggio ad Auschwitz con il Treno della memoriaha detto Fugatti – e credo che il nostro primo impegno, come adulti e non solo come rappresentanti delle istituzioni, sia quello di evitare che il tempo o l’abitudine facciano scivolare nell’indifferenza o nell’ignoranza ciò che invece deve rimanere un monito costante”.

Alla cerimonia hanno portato il loro contributo anche Francesca Olivotto per Arci, Mara Rossi per Anpi e Stefano Libera per l’Associazione internati. In chiusura il vicesindaco Lorenza Cavazzani ha ringraziato gli organizzatori non solo a nome dell’amministrazione comunale – era presente l’assessore Franchini, anch’egli figlio di un internato – ma anche per conto della propria famiglia che in quel campo di concentramento perse un giovane poco più che ventenne.

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Rovereto e Vallagarina

Ala, un altro incontro per sensibilizzare sul futuro sostenibile del Trentino 2040

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Continuano gli incontri sul territorio per informare rispetto ai 10 Obiettivi che il Trentino si è dato per costruire insieme ai cittadini la Strategia provinciale di Sviluppo Sostenibile (SproSS) e proiettare il Trentino nel 2040. Ad Ala mercoledì 22 gennaio 2020 la vicesindaco e assessore alla cultura Antonella Tomasi ha introdotto l’incontro “Agenda 2030: esercizio di futuro”.

La parola è poi passata a Lucilla Galatà esperta del MUSE, divulgatrice scientifica che ha illustrato i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) sottoscritti nel 2015 a Parigi dai 193 Paesi dell’ONU, con l’impegno di raggiungerli entro il 2030. All’incontro era presente anche il sindaco Claudio Soini. Andrea Delmonego ha presentato un’iniziativa di sostenibilità dell’Istituto scolastico Fontana

Nella linea del tempo che precede l’Agenda 2030 ci sono alcune date molto importanti il 1972, Stoccolma Human Environment, il 1992 – Agenda 21 – Rio de Janeiro Earth Summit, il 2000 New York Millenium Summit ONU: 20 anni fa i Paesi aderenti si erano impegnati a raggiungere otto obiettivi entro il 2015. E, sebbene non siano stati raggiunti tutti, sono però serviti a gettare le basi per un percorso comune fra i Paesi che è poi confluito nell’Agenda 2030 decisa a Parigi nel 2015.

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I 17 obiettivi coniugano le esigenze ambientali con quelle economiche e sociali. La sostenibilità non è quindi una questione ambientale ma coinvolge 5 aree fondamentali, indicate 5P: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership. Lo Stato italiano nel 2017 ha adottato le propria Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e ha individuato 52 Obiettivi Strategici Nazionali.

Ora, anche il Trentino, dopo aver approvato il documento di posizionamento, cioè come si configura il nostro territorio rispetto all’Agenda 2030, ha individuato in 10 obiettivi le basi per la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile.

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Povertà, Stili di vita, Acqua, Territorio, Economia circolare, Responsabilità sociale, Turismo sostenibile, Agricoltura, Riduzione delle emissioni, Parità di genere, su questi obiettivi si ragionerà nei Tavoli di lavoro del percorso partecipativo (a cui tutti possono iscriversi) per costruire insieme la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile e proiettare il Trentino nel 2040.

Andrea Delmonego insegnante presso l’Istituto Fontana di Rovereto ha illustrato un’esperienza concreta che si sta svolgendo con gli studenti dell’Istituto roveretano: ha proiettato la ‘Mappa dell’albero della Sostenibilità’ con illustrate le iniziative che si stanno portando avanti da 12 anni coinvolgendo docenti, studenti e personale amministrativo. “Nella scuola la sostenibilità deve essere divulgata attraverso il piacere e non il dovere”, ha detto Andrea Delmonego. Informazione scientifica, Comunicazione efficace, Piacere di agire, Amore per il Pianeta, Creatività, Coinvolgimento emotivo e Partecipazione e cittadinanza attiva, sono le basi dell’albero della Sostenibilità.

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Ogni anno viene nominato un docente e uno studente responsabile della sostenibilità per l’intero anno scolastico: si occupano di attivare azioni per la sostenibilità, per esempio, spegnere le luci quando non servono, cambiare l’aria ogni ora, fare la raccolta differenziata giusta etc. e, all’esterno della classe, partecipare alle iniziative sul territorio come, per esempio, ‘Fai la cosa giusta’.

“I ragazzi vanno coinvolti emotivamente – ha insistito l’insegnante – e hanno bisogno di poter agire non solo di essere informati dagli esperti. Prima devono agire in prima persona”.

L’esperienza del Fontana viene anche scambiata con altre scuole che fanno iniziative di sostenibilità. L’Istituto Fontana è l’unica scuola del Trentino certificata EMAS. Un lavoro particolarmente impegnativo che ha coinvolto tutti gli studenti e ha permesso di monitorare tutti i consumi della scuola consentendo di risparmiare non poco e gestendo la scuola con un piano di contenimento.

Per assorbire la CO2 emessa dalla scuola ci vogliono 22 alberi per studenti, anche questo è stato calcolato ed ha generato un progetto di lavoro con una scuola in Ecuador per salvaguardare una foresta ecuadoregna.

L’istituto sta facendo un’esperienza molto significativa sulla sostenibilità e la sta portando avanti concretamente: un altro esempio è quello di aver calcolato lo spreco di energia elettrica dell’illuminazione a neon cui è dotata la scuola e di quanto bisognerebbe investire per cambiare l’illuminazione a led (che consentirebbe un risparmio notevole) e quanto tempo ci vorrebbe per ammortizzare l’investimento. La certificazione EMAS è stata ottenuta anche dal Comune di Ala.

 

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