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Rovereto e Vallagarina

Attentato incendiario Rovereto, Fugatti: «Dovranno essere condannati pesantemente»

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«Esprimere il proprio pensiero con il danneggiamento dei simboli e delle proprietà altrui, quindi con la violenza e la prepotenza, è sempre sbagliato.  In una democrazia ci sono altri modi per esprimere le proprie idee. Chi ha incendiato l’ingresso della chiesa di San Rocco, a Rovereto, è nemico del dialogo e del confronto pacifico».

Questo il commento del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti riguardo all’attentato incendiario di stanotte, che ha danneggiato l’edificio religioso.

«Abbiamo fiducia – conclude Fugatti – nelle forze dell’ordine e attendiamo che le indagini facciano il loro corso, nell’interesse di tutta la comunità. Al momento non ci sono certezze sulla matrice dell’attacco. È certo che da parte nostra deve esserci tutta l’attenzione e la ferma condanna nei confronti dei responsabili che, qualora fossero garantiti alla giustizia, dovranno essere pesantemente condannati».

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L’attacco si possibile matrice anarchica è stato sferrato nella notte alla Chiesa di San rocco in corso Bettini a Rovereto, quella di Don Matteo Graziola, promotore del progetto antiabortista, per il quale è stato già più volte attaccato da vari fronti.

Anche il Vescovo Lauro Tisi nei suoi confronti era stato molto critico.

I danni sono ingenti e si ipotizza possano superare i 15.000 euro. 

L’attacco ha provocato per fortuna solo danni al legno, e il rogo non si è esteso all’interno.

I Carabinieri subito intervenuti insieme ai vigili del fuoco hanno subito iniziato le indagini.

La chiesa era stata al centro delle polemiche pochi giorni fa perché le «Sentinelle in piedi» vi avevano allestito un presepio con decine di finti feti umani disseminati sul cammino dei Re Magi intitolandolo «La strage di Erode».

Gli anarchici hanno agito durante la notte poco prima delle cinque cospargendo di benzina l’entrata della chiesa per poi dargli fuoco.

La rivendicazione in una scritta lasciata sul muro: «I veri martiri sono in mare».

L’allusione è ai migranti che con i barconi tentano di raggiungere le coste italiane

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Rovereto e Vallagarina

Arcadia: la dogo argentina Asia è stata adottata

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Sono passati anni dai drammatici fatti che videro coinvolti due dogo argentini a Mascalucia, in provincia di Catania.

Quei cani furono mandati a Rovereto, al Parco canile gestito dall’Associazione Arcadia onlus e qui è iniziato il loro percorso di rieducazione.

«Come spessissimo capita – spiega il presidente Pierluigi Raffo – terminato il clamore mediatico, che al tempo fu di livello nazionale vista la gravità dei fatti, gli animali vengono dimenticati.

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Ebbene, quei due cani hanno continuato a vivere e, per fortuna, hanno potuto fare un percorso con noi.

L’episodio che li ha visti protagonisti non può essere unicamente archiviato come cronaca: deve al contrario diventare un campanello d’allarme, aprire orizzonti educativi e culturali, al fine di applicare quanto richiesto dalle leggi e dalle normative. Serve educare al rispetto di specie differenti per garantire il benessere e la salute di entrambe, nonché la sicurezza pubblica».

Così, se quasi tutti si sono dimenticati di Asia e Macchia, Arcadia li ha presi in carico e «ci teniamo a evidenziare che oggi, dopo un percorso rieducativo, Asia ha trovato adozione.

Questo è un successo non solo dell’associazione, ma della collettività diffusa che si deve sentire tutelata e assistita perché solo in questo modo può essere rispettato il diritto alla vita e alla libertà che troppo spesso viene leso o tolto per superficialità e mancanza di competenza».

Ampliando il discorso, Raffo spiega: «Il valore sociale e socio sanitario di una associazione onlus come la nostra si vede proprio da questi successi, che rimettono in gioco cani e persone senza prendere posizioni di giudizio ma sempre e solo di assunzione di responsabilità e supporto al benessere degli animali e della collettività».

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Rovereto e Vallagarina

Mori: al via la newsletter con avvisi ed eventi

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Il Comune di Mori vara un nuovo canale di comunicazione con i propri cittadini: una newsletter che sarà spedita agli indirizzi di posta elettronica di chi sceglierà di iscriversi al servizio.

Sul portale web del Comune è già predisposto il modulo per aderire: pochi click e si viene iscritti. Il primo messaggio arriverà a maggio: data di partenza del servizio; le iscrizioni potranno ovviamente continuare anche in seguito.

L’assessore di merito, Filippo Mura, spiega: «Ho spinto molto per attivare questo servizio, già testato con successo in altri Comuni.

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Abbiamo lavorato con il supporto del Consorzio dei Comuni Trentini, che fornisce gratuitamente lo strumento per realizzare la newsletter, confrontandoci anche con quanto emerso dal tavolo comunicazione.

L’idea iniziale è quella di proporre una cadenza mensile, poi se lo strumento funzionerà si potrà intensificare la frequenza».

Ma quali contenuti saranno veicolati?
«L’obiettivo è avvicinare l’amministrazione ai propri cittadini. Lo strumento non è pensato per la comunicazione politica, dunque non ci saranno interventi dei gruppi consiliari.

Ci saranno sempre una foto e un testo di apertura, a riassumere i principali fatti avvenuti o in programma sul territorio e poi ci saranno due sotto sezioni.

Una sotto sezione riguarderà gli avvisi di tipo amministrativo. Già oggi gli uffici comunali caricano questo tipo di informazioni sul sito e, con pochi click, sarà possibile renderli ancor più visibili e noti grazie alle email che si produrranno.

Altra sotto sezione, ancora in via di sviluppo, è quella che si alimenterà “pescando” i contenuti tra gli appuntamenti pubblicati sul portale Eventi Mori».

Eventi Mori è un sito gestito dal Comune ma al quale tutte le associazioni del territorio hanno accesso, per caricare i propri appuntamenti.

«Fornire questa ulteriore occasione di divulgazione contribuirà ad aumentare anche la partecipazione a questa “redazione diffusa” del portale» spiega ancora Mura.

Questo porta un ulteriore vantaggio: «le associazioni potranno infatti disporre gratuitamente di un canale promozionale degli eventi capace di arrivare ad una larga fetta della cittadinanza, e allo stesso tempo per il Comune questo strumento, se ben utilizzato da tutte le realtà locali, garantirà di avere sempre un chiaro quadro degli eventi in calendario con conseguente migliore programmazione delle sale, delle attività del cantiere comunale e dell’utilizzo delle attrezzature.

Penso anche che una mail con un calendario sistematico degli eventi possa essere apprezzata da molti: spesso siamo raggiunti da moltissime informazioni puntiformi che invece, in questo caso, vengono sistematizzate».

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Rovereto e Vallagarina

RosminiDays2019: presentazione novità editoriale

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Oggi giovedì 21 marzo verrà presentato il saggio scritto da Stefania Zanardi dell’Università di Genova, dal titolo La filosofia di Rosmini di fronte alla Congregazione dell’Indice 1850-1854, F. Angeli 2018.

Il volume ricostruisce la storia delle valutazioni e delle accuse mosse a Rosmini da parte della Chiesa.

L’insieme dei materiali inediti degli Archivi, studiati dall’autrice, getta nuova luce sulla storia culturale del cattolicesimo e sui conflitti fra ordini religiosi in un arco di tempo caratterizzato da forti fermenti sociali e politici.

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Sarà un’occasione per ampliare il perimetro dell’indagine e riflettere sull’avversione degli ambienti ecclesiastici di fronte ad atteggiamenti più dialogici nei confronti del pensiero moderno.

L’introduzione e la presentazione del volume sarà curata dal Prof. Michele Dossi del Centro Studi e Ricerche “A. Rosmini”; il prof. Christian Zendri , docente di diritto medievale e moderno presso l’Università di Trento, discuterà con l’autrice sulle questioni specifiche oggetto del suo lavoro.

In collaborazione con l’Accademia degli Agiati (21 marzo, ore 17.30, presso sala della fondazione Caritro, Piazza Rosmini, n.5)

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