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Rovereto e Vallagarina

Attentato alla chiesa di San Rocco di Rovereto, vescovo Lauro: «Sfregio per tutta la comunità»

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Unanime e ferma condanna della Chiesa trentina per l’attentato incendiario della notte scorsa contro la chiesa di San Rocco a Rovereto.

L’arcivescovo Lauro Tisi, attraverso il proprio vicario don Marco Saiani, si è messo in contatto con i sacerdoti operanti in zona per essere aggiornato sull’accaduto.

“Bruciare una porta, che sia di una struttura di accoglienza, come accaduto in passato, o di una chiesa, luogo di culto aperto e libero, è uno sfregio per tutta la comunità”, commenta monsignor Tisi. “Ogni parola di condanna – aggiunge l’Arcivescovo – rischia però di essere scontata se non ne deriva l’impegno affinché il dissenso e la diversità di opinione, legittimi anche all’interno della comunità ecclesiale, non travalichino mai il rispetto delle persone e degli ambienti ad esse destinati. Chi ha appiccato quel fuoco potrà alimentare paura e divisione, ma non riuscirà mai a mandare al rogo la forza del dialogo e del confronto, conquista di civiltà di cui tutti dobbiamo essere custodi e garanti”.

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La chiesa di San Rocco sorge sul territorio della parrocchia di San Giuseppe ed è inglobata all’interno del complesso scolastico Arcivescovile.

Viene utilizzata, in particolare, per attività di culto e preghiera di un gruppo di fedeli coordinato da don Matteo Graziola.

E’ stato lui, insieme al rettore dell’Arcivescovile Bruno Daves a denunciare questa mattina il fatto ai carabinieri che indagano sull’accaduto.

Gli uffici amministrativi di Arcidiocesi hanno esteso la segnalazione alla Sovrintendenza per i Beni culturali, al fine di valutare eventuali danni al patrimonio artistico, derivanti in particolare dal fumo e dalla fuliggine provocati dal rogo appiccato al portone.

Ferma condanna per l’attentato anche da parte del Sindaco Francesco Valduga. “Ogni atto espresso con la violenza e il vandalismo va condannato di per sè, e non esiste motivazione alcuna per giustificare atti di simile natura. Pertanto esprimo la mia più ferma condanna e auspico che le forze dell’Ordine possano fare – in tempi brevi – piena luce su questo deprecabile gesto, individuando le mani, al momento ignote, che hanno colpito e danneggiato la Chiesa”

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Rovereto e Vallagarina

Nuova SMR Srl di Rovereto, si poteva avere più coraggio – di Paolo Farinati

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Il 6 agosto scorso è stata costituita innanzi al Notaio Poma di Rovereto e alla presenza del Sindaco Francesco Valduga, la nuova SMR Srl “in house”, ovvero Società Multiservizi Rovereto Srl, che va a sostituire la storica AMR di Rovereto costituita nel lontano maggio 1999 al posto dell’Azienda Farmaceutica Municipalizzata, fondata a sua volta nel 1968 per gestire le farmacie comunali in città.

E’ l’egregio risultato finale di un lavoro durato più anni e conseguente al necessario voto favorevole del Consiglio comunale di Rovereto del 24 luglio.

E’ certamente un passo importante per lo sviluppo futuro della Società, ma ritengo nasconda pure un’occasione storica più coraggiosa e lungimirante.

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Il tema di AMR fu affrontato anche nella legislatura 2005/10, individuando da subito per i servizi gestiti dall’Azienda, più o meno i medesimi di oggi ( farmacie, parcheggi, palestre e sale, cimiteri ), un potenziale ampliamento territoriale assai significativo.

Per il settore delle farmacie fu sottoscritto dall’allora Sindaco Guglielmo Valduga un protocollo d’intesa con quello di Trento Alberto Pacher. Tale accordo prevedeva sinergie importanti, in particolare nella qualità del servizio ( Carta dei Servizi al Cittadino ) e negli acquisti dei farmaci e dei prodotti complementari.

Verificati i risultati positivi si era giunti pure ad ipotizzare un possibile percorso di fusione di tutte le farmacie facenti capo a Trento e Rovereto, andando così a garantire un servizio pubblico importante ad un bacino di oltre 200 mila abitanti della provincia. Ma la legislatura comunale finì e il tempo, pertanto, non fu sufficiente.

Stesso percorso fu individuato per il servizio della sosta e della mobilità cittadina in genere.

Trento e Rovereto potevano unire i loro due soggetti gestori e proporsi anche ad altri Comuni della Vallagarina e dell’Alto Garda. Avendo le stesse tariffe, le stesse formule di abbonamento e altre possibili sinergie.

Questi due progetti, resi fattibili attraverso due nuove società, idealmente SpA, avrebbero dato ampie garanzie occupazionali e un sicuro sviluppo economico e finanziario.

Aggiungo, che non vedo particolarmente del tutto felice l’aver scelto per la nuova SMR la forma giuridica della Srl.

Tale forma può dare qualche risparmio finanziario di gestione, ma ritengo convintamente che la forma della Spa sarebbe stata più chiara e trasparente per tutti i Soci, soprattutto quelli futuri.

Ed essendo tutti Soci pubblici, ai Comuni non sarebbe stata privata la possibilità di affidare la gestione dei vari servizi con conferimento diretto, ovvero senza gara.

Ultimo aspetto, non certo banale e secondario, l’aver mantenuto nella denominazione della nuova Società il nome Rovereto.

Denota poca percezione di quello che chiamiamo il “mal di campanile”, che esiste eccome, e poca visione di prospettiva in un’ottica territoriale.

Ricordo che tra il 1992 e il 1993, quale membro del CdA dell’allora ASM Rovereto, in presenza dei primi Decreti ministeriali che stimolavano la “privatizzazione” dei servizi pubblici a valenza economica (Decreto “Bersani” e Decreto “Letta”), visitai tutti i Consigli comunali della Vallagarina per spiegare loro la trasformazione di quella nostra storica Azienda Municipalizzata cittadina in Spa.

Cercando, nel contempo, di illustrare i vantaggi che avrebbero avuto i vari Comuni ad entrare quali Soci fin dalla costituzione della Società stessa come Spa. Fu per me un’esperienza molto positiva e di grande valore civile e politico.

Nacque la nuova ASM SpA, con Soci, oltre al Comune di Rovereto, convintamente anche altri Comuni lagarini. Da lì a pochi anni si costituì la Trentino Servizi SpA, con Socio anche il Comune di Trento, il quale conferì la sua SIT SpA. Questo per significare che anche il nome di una nuova Società ha la sua importanza, spesso decisiva per avere il consenso di altri Soci e garantire così nuovo sviluppo alla stessa.

Pertanto, in conclusione, ritengo positivo il passo fatto per AMR verso la nuova SMR Srl ”in house”, ma certamente si poteva avere più coraggio e più visione di medio e lungo termine. Coinvolgendo in una nuova SpA, già dalla costituzione, alcuni Comuni vicini e magari pure quelli di Trento ( per farmacie e per la mobilità ) e Arco e Riva del Garda ( per la mobilità ).

Il futuro ci farà capire certamente di più.

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Rovereto e Vallagarina

“Rovereto in Rosa”: una giornata dedicata alle donne

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In foto Astrid Panizza mentre intervista Giorgia Pizzini

È stato il Consorzio Rovereto InCentro a curare l’evento Rovereto in rosa, tenutosi ieri, venerdì 23 agosto, presso le vie della città della Quercia. La città è stata adornata da decorazioni floreali e illuminata dai volti e dal talento di molte donne trentine.

Una serata dedicata al genere femminile, quindi, ma anche agli uomini. Sono stati infatti invitati tutti i cittadini ad assistere a quella che si è rivelata essere una serata ricca di interessanti momenti di riflessione e divertimento.

Protagoniste indiscusse alcune ragazze intervistate da Astrid Panizza, che in veste di giornalista cura una rubrica proprio dedicata ai giovani, le quali hanno deciso di mettersi in gioco, in piazza, per raccontarsi al pubblico.

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I loro traguardi contribuiscono a rendere onore alla città di Rovereto in Italia e nel mondo e proprio per questo motivo gli è stato consegnato un riconoscimento da parte della Senatrice trentina Donatella Conzatti.

Molti sono stati i momenti che hanno colorato di rosa la città: in Piazza Loreto Astrid e le sue giovani donne intraprendenti hanno ispirato molte persone, in Via Garibaldi Maddalena Zonta ha incantato tutti con la sua musica, in Largo Vittime delle Foibe, in serata, si è esibito il gruppo FuoriQuota, intervallato dalle esibizioni di ballo della Alfa Crew – Dance.

Via Roma si è invece dedicata ai bambini con Truccamimè, mentre la SeeSaw Dance Company ha animato Piazza Battisti con uno spettacolo di danza contemporanea.

In prima serata Noirêve, Alice Righi, Juno e Jacopo Red Bordigoni hanno accesso Piazza Malfatti con la musica. Ciliegina sulla torta, perché l’arte della fotografia non poteva che arricchire ulteriormente un evento già così culturalmente affascinante, sono state le vetrine di diverse imprese della città che hanno esposto gli scatti di Francesco Moretti (che ha raccontato storie di donne con il loro corpo).

Ad esibirsi con allegria, abbracciando il forte messaggio promosso dall’evento Rovereto in Rosa, anche Isotta Tomazzoni, giovane cantautrice, e Alberto Capuzzo, chitarrista. Isotta è stata finalista all’ultima edizione di RDS academy e ha partecipato al programma All Toghether now come giudice musicale.

«Sono stata onorata di aver partecipato a questo progetto– spiega Astride soprattutto di essermi confrontata con delle ragazze così intraprendenti e piene di talento. Credo che parlare di loro e dei loro successi sia un modo per aprire la porta su un mondo che forse fino ad ora non  stato così tanto preso in considerazione».

Rovereto si è quindi colorata di rosa nel cuore per sfoggiare successi, positività e accettazione, “accessori” che non passano mai di moda.

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Rovereto e Vallagarina

Memorial «Sergio & Gigi»: il commovente ringraziamento di Mariano Volani a Paolo Farinati

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Per il memorial «Sergio & Gigi», i mitici atleti della Volani Rovereto scomparsi, si scomoda anche Mariano Volani, patron della squadra roveretana che ha dominato per molti anni la pallamano italiana e in Europa

E nella sua lettera di ringraziamento a Paolo Farinati, l’organizzatore del memorial e persona che più che mai in questi anni ha tenuto alto il ricordo del due campioni dello sport ma anche nella vita, riemergono tanti ricordi di allora.

Fra i ricordi nostalgici anche molti nomi che insieme ad altri hanno reso grande e vincente la Rovereto della Pallamano

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Pubblichiamo sotto la lettera integralmente.

«Caro Paolo,

ancora una volta questa bella iniziativa che celebra Sergio & Gigi nel ricordo degli anni d’oro e dei valori sportivi e umani, che ci hanno legato alla grande famiglia della Pallamano e dell’Handball Club Volani, mi complimento e sarò ben felice di partecipare a questo ricordo.

Due nostri grandi giocatori che hanno dato lustro alla Città di Rovereto e allo sport Nazionale.

L’Amicizia, la Passione, i Sacrifici che ci hanno  portato nell’Olimpo di questo bellissimo sport, semplice e magico, che hanno infiammato i cuori dei nostri tifosi roveretani e nazionali resterà a memoria perenne di un ciclo sportivo fantastico, per il quale abbiamo dato l’anima e che rappresenta esempio eccellente per le nuove generazioni.

Ricordiamo anche il dott Luciano Girardi grande uomo di questo ciclo d’oro che insieme a me ha realizzato il Palazzetto dello Sport, Germano Gasperotti abile e vincente Direttore Sportivo, il Maestro Elio Todeschi appassionato e sempre pronto all’organizzazione, Angiolino Cozzaglio che rappresentava una nostra bandiera, il Pio Giordani, grande e simpatico arbitro e custode dai nervi d’acciaio, naturalmente il prof. Angelo Marchetti che fondò la pallamano a Rovereto e del quale, giustamente, è stato dato il nome al nostro Palazzetto dello Sport, e tutti gli altri appassionati nel ricordo degli Scudetti d’Italia e delle Coppe Italia vinti a livello nazionale, che ci ha portato anche in Europa nella Coppa dei Campioni, portando Rovereto e l’HC  Volani nelle Capitali europee di questo nostro sport.

Ancora oggi desidero ringraziare tutti i protagonisti di quel glorioso ciclo sportivo, che partendo dall’Oratorio Rosmini fino alla HC Volani, ci ha portato a vincere su tutti i campi italiani con un entusiasmo della tifoseria roveretana mai visto prima a Rovereto.

 Grazie Paolo, per questo Tuo messaggio nel ricordo fantastico e indelebile di Sergio & Gigi».

 Mariano Volani

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