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Valsugana e Primiero

Terzo incendio in pochi giorni in val dei Mocheni, ipotesi dolo

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Devastante incendio stanotte  intorno alle 22.45 in Val dei Mocheni,  in località Lenzer, frazione di Palù del Fersina adiacente al centro storico del paese ed all’Istituto Mocheno cimbro.

È il terzo in pochi giorni, ed ora la gente ha paura.

Il rogo si è diffuso rapidamente da un piccolo fienile annesso ad una casa, distruggendo poi altre due abitazioni situate nel cuore del paese che sono state evacuate: circa una decina di persone sono state costrette a passare la notte da amici e parenti.

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L’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco è stato immediato.

L’origine delle fiamme sembra essere dolosa, questo è quanto sospetta il sindaco Stefano Moltrer che, recatosi sul luogo si è trattenuto per tutta la nottata, molto preoccupato.

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Negli ultimi giorni infatti si sono verificati ben 3 casi di incendio simili, uno dei quali placato da 4 giovani allievi dei Vigili del Fuoco che casualmente si trovavano di passaggio.

Goffredo Lenzi uno dei residenti che ha perso la casa si è svegliato sentendo dei rumori.  Poi ha visto il fuoco provenire dalla legnaia a valle e ha subito raggiunto l’altro fienile.

L’incendio poteva diventare tragico, infatti, nel centro storico di Palù le case sono molto vicine e le fiamme avrebbero potuto propagarsi in fretta,

Sul posto è arrivato anche il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher  che ha portato solidarietà alle famiglie colpite.

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Valsugana e Primiero

Operazione “TigreNera”, vendita Porsche Macan: aveva truffato un cittadino di Levico, arrestato 40 enne

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Soprannominandola “TigreNera”, i Carabinieri della Stazione di Levico Terme hanno dato il via alla complessa attività di indagine che nella mattinata del 18 marzo ha permesso di trarre in arresto un astuto truffatore, stanandolo dal proprio covo di Pavia con l’astuzia e l’ingegno a cui, il personale dell’Arma, è giunto caparbiamente al termine di mesi di paziente e intricata opera di analisi investigativa tecnica.

L’uomo, L.M., un italiano originario della Campania 40enne, era ormai specializzato nell’acquisto di auto di lusso da rimpiazzare sul mercato automobilistico estero.

Servendosi di false identità, i suoi affari si perfezionavano in diverse provincie italiane, giungendo fino a Levico.

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Una Porsche Macan, una lussuosa supercar che ha dato il nome (derivato dalla lingua indonesiana) all’intera indagine.

Sempre uguale la modalità utilizzata: la vittima ha posto in vendita su internet, nel mese di novembre 2018, la propria autovettura semi nuova, con l’auspicio di poter trovare un appassionato ammiratore disposto a spendere oltre sessantamila euro per il felino a quattro ruote dal colore nero fiammante.

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Incredibilmente, dopo qualche giorno, viene contattato da una persona che si presenta come venditore di auto della provincia di Rovigo, il quale contratta il prezzo sino a giungere all’accordo per l’acquisto della macchina, da pagare con la massima garanzia di un assegno circolare postale.

Tutto appare vero: il giorno seguente si presenta alla vittima l’acquirente, Mario, un uomo ben vestito e palesemente interessato alla macchina, in possesso di una carta di identità e di un gustoso assegno circolare con l’importo ed il destinatario già stampato.

La prova del veicolo, una chiacchierata, un caffè per conoscersi meglio ed apprezzare da entrambe le parti il vero affare.

Poi il via alle operazioni di vendita: in banca per depositare l’assegno, la telefonata all’ufficio emittente per riceverne l’esito di presunta genuinità ed infine col documento di identità presso l’ACI di Trento per formalizzare l’immediato passaggio di proprietà. Tutti soddisfatti, temporaneamente.

Il giorno seguente la banca contatta il proprio cliente annunciandogli che l’assegno è completamente falso.

Ma la macchina è già andata e tra l’altro con un passaggio di proprietà già concluso.

Senza soldi e senza macchina, la vittima si rivolge disperato ai Carabinieri di Levico Terme .

Partono le indagini, precise e repentine dell’intero gruppo investigativo della cittadina. Diretti dal Dott. Pasquale Profiti, Sost. Proc. alla Procura della Repubblica di Trento, i Carabinieri della Stazione di Levico Terme analizzano nel dettaglio tutte le operazioni raccontate dalla vittima, acquisendo ogni utile informazione dalle persone coinvolte nelle operazioni di raggiro ed evidenziando ogni dettaglio che, seppur apparentemente inutile, avrebbe poi indotto gli investigatori a delineare un giusta direzione inquisitoria.

E’ stata quindi ricostruita l’intera attività illecita del malfattore: il possesso e la fabbricazione di documenti di identità e titoli di credito completamente fasulli, la disponibilità di linee telefoniche virtuali, tutte intestate a persone inesistenti sul territorio nazionale.

La creazione fittizia di siti internet, tra cui quelli dell’ufficio postale emittente dell’assegno circolare. La mancata tracciabilità dei viaggi delle autovetture acquistate, tutte portate via a bordo di carro attrezzi.

Accertamenti ardui, che non consentivano facilmente di associare una reale identità al responsabile ma che, come ogni illecita attività condotta in un lasso di tempo stimabile, ha lasciato emergere errori ed imprudenze che hanno ben ricompensato la tenacia dei carabinieri.

L’autovettura è stata sequestrata in Germania, in stretta sinergia con i Carabinieri per la Cooperazione Internazionale.

Il malfattore, individuato nelle sue esatte generalità ma senza una fissa dimora nel territorio nazionale, è stato quindi catturato ed arrestato alle prime luci dell’alba in una abitazione sita nel centro cittadino di Pavia, a pochi passi dalla Stazione Ferroviaria da cui l’uomo si serviva come base di partenza per i suoi spostamenti a lungo raggio verso le località da colpire.

La collaborazione tra i militari dell’Arma e la fitta capillarità diffusa sul territorio nazionale, ha permesso quindi ai Carabinieri di Levico Terme – supportati dall’Arma locale di Pavia – di assicurare alla giustizia un truffatore di ampio calibro e di recuperare, oltre che il bene giuridico frodato alla vittima, anche ulteriori prove incriminanti emerse durante le perquisizioni ed ogni altra attività di polizia giudiziaria connessa all’indagine “TigreNera”.

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Valsugana e Primiero

Elezioni Borgo, ecco «Rivivere Borgo»: «Puntiamo sul rilancio e il rinnovamento del paese»

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Era nell’aria da alcune settimane, ora è confermato.

A Borgo Valsugana in vista delle elezioni comunali di Maggio nasce un nuovo movimento civico: «Rivivere Borgo».

Correrà da solo, ma poi in vista del sicuro ballottaggio, è decido a prendere posizione.

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Il movimento ha detto no ai corteggiamenti del centro sinistra e del centro destra provinciale.

Il suo candidato sindaco sarà Sunil Pellanda. 

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Il nuovo partito si è presentato con una lettera che pubblichiamo interamente sotto:

LA LETTERA – «Rivivere Borgo, vuole porsi come espressione concreta di una gran parte della comunità che, preoccupata per la mancanza di prospettive future e, alla luce della chiusura di numerose attività commerciali, turistiche e fieristiche, punta al rilancio e al rinnovamento del paese come fulcro principale della Bassa Valsugana.

Molte sono le potenzialità inespresse del nostro paese e le occasioni mancate che,con un’amministrazione più efficace ed attenta, potrebbero da subito trasformarsi in opportunità concrete. Muovendoci nel solco valoriale che contraddistingue le genti del nostro Borgo e confrontandoci direttamente con gran parte della popolazione siamo riusciti a individuare le principali cause di malcontento e tradurle in un programma elettorale capace di proporre soluzioni concrete.

Per arrivare agli obiettivi che ci poniamo secondo noi è fondamentale l’indipendenza da logiche politiche: la buona amministrazione non ha colori politici ma è animata da una visione orientata al domani, non solo al presente. Essa è infatti il risultato, a nostro avviso, di progetti coerenti all’interno di un unico quadro generale con punti cardinali ben chiari, non certo di una serie di singoli espedienti orientati a rimandare a domani i problemi di oggi.

Oggi è ufficiale la nostra presenza alle imminenti elezioni comunali di Borgo Valsugana, presentando alla comunità di Borgo e Olle la nostra nuova lista civica denominata “Rivivere Borgo”, composta da giovani con l’obiettivo di portare competenze nuove al servizio della comunità, basandosi sulla forza delle idee, dei progetti, di una visione di Borgo che ci accomuna.

Come candidato sindaco abbiamo individuato la figura di Sunil Pellanda che, come altri appartenenti al nostro gruppo, si è costantemente interessato alla vita del paese e si è sempre speso in attività a favore della comunità.

Ribadiamo che la nostra lista, avendo come unico e vero interesse il benessere di Borgo e Olle, ha dialogato con tutte le forze politiche in campo e lo continuerà a fare: crediamo fermamente che le idee positive e innovative vadano attuate senza pregiudizi di natura ideologica e che il dibattito costruttivo che scaturisce da esse sia sempre nell’interesse dei “borghesani” e degli “olati”.

Noi crediamo in Borgo, e voi?»

CHI È SUNIL PELLANDA? – Il candidato sindaco del movimento «Rivivere Borgo» che contenderà la poltrona di primo cittadino a Marica Sbetta, Enrico Galvan e Martina Ferrai è nato a Vaythiri (INDIA) il 18 Novembre 1987 ed è stato adottato da piccolo da Francesca Gonzo e Bruno Pellanda. È residente a Borgo Valsugana ed è diplomato presso l’istituto IPSCT Levico Terme con il titolo di “tecnico della gestione aziendale” dal 2009

È stato Consigliere, Vice Presidente, Presidente A.s.d. Dragon Bike Strigno, Direttore Sportivo Veloce Club Borgo, Direttore Sportivo U.S. Aurora Trento, Direttore Sportivo G.S. Lagorai Bike Telve Valsugana e Membro della commissione cicloturismo FCI/Trentino.

Oggi lavora come coaudiatore amministrativo P.A.T. presso l’Istituto di Istruzione Alcide Degasperi Borgo

Sunil Pellanda collabora con la trasmissione Biciclissima  in onda su una Tv Locale è Guida turistica presso Valsugana Rent Bike, collabora da 5 anni con  la testata giornalistica La Voce del Trentino ed è Ideatore e organizzatore dellaTesino Lagorai Bike XC

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Valsugana e Primiero

Bosentino protesta: «Noi cittadini di seconda categoria»

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Protestano gli abitanti di Bosentino perché tra i danni del maltempo dello scorso ottobre c’è anche quello della pensilina sotto la quale si aspetta l’autobus extraurbano.

Scoperchiata dal vento di quella notte, non è più stata sistemata.

Sotto quella pensilina ad aspettare la corriera c’è tutto il mondo di Bosentino: bambini, anziani, studenti.

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Tutti esposti alle intemperie ed al vento senza poter far nulla per ripararsi.

Nella nota diffusa dai residenti non mancano parole dure: “ Siamo forse utenti di seconda categoria? No, almeno secondo noi, dal momento che siamo anche in possesso di abbonamenti pagati in anticipo. Ci meravigliamo del comportamento di quello che dovrebbe essere il nostro comune che da quando è diventato Comune dell’Altopiano della Vigolana fa veramente discutere e diciamo discutere perché siamo delle persone educate. Ai “vecchietti” della città permettono l’uso gratuito dei mezzi, mentre qui si paga e si paga un trasporto con mezzi obsoleti , che spesso si bloccano durante il percorso”.

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Resta da capire di chi possa essere la competenza della manutenzione, in questo caso straordinaria, della pensilina: il citato comune Altopiano della Vigolana o Trentino Trasporti.

Quello che è certo che nessuno può dire di aver dimenticato il problema o di non essere stato messo a conoscenza: periodicamente le pensiline vengono pulite, ma c’è anche un’ispezione tecnica: impossibile che ottobre non sia stata fatta nessuna delle due, in particolar modo dopo i disastri procurati dal maltempo ai quali sono seguite delle perizie per la quantificazione dei danni.

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