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Fiemme, Fassa e Cembra

Intimidazioni via social verso i «clienti» dai domiciliari, arrestato e trasferito in carcere

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Lunedì 7 gennaio 2019 il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Cavalese ha trasferito presso il carcere di Bolzano Andrea Bagattini giovane originario della Val di Cembra, organico all’articolazione di spacciatori attiva sul territorio smantellata nell’ambito dell’operazione “Sciamano” il 19.11.2018. (qui l’articolo)

L’indagato, che si trovava agli arresti domiciliari, nonostante gli obblighi imposti dal Giudice riferiti al divieto di comunicazione con terze persone, attraverso i social network facebook ed instagram lanciava dei messaggi subliminali dal chiaro tenore intimidatorio che venivano carpiti dagli investigatori.

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Le frasi del giovane documentate dagli inquirenti, sono state collocate nell’ambito della precisa fase delle indagini in atto che sta vedendo l’escussione di un centinaio di acquirenti tra i quali numerosi clienti dello stesso Bagattini.

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Proprio in riferimento a questa preciso momento investigativo, il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Cavalese ha evidenziato come le violazioni del giovane, oltre a contravvenire alle disposizioni del Giudice, erano inequivocabilmente dirette ai suoi clienti, affinché non collaborino con la Polizia Giudiziaria, condotta questa, letta dagli inquirenti, come un preciso tentativo di inquinamento delle prove, interpretazione condivisa dal G.I.P. di Trento che disponeva il trasferimento in carcere del Bagattini.

L’operazione “Sciamano” era stata avviata nell’ottobre 2017 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cavalese e trae origine dalla  raccolta di indiscrezioni confidenziali carpite dalla Stazione Carabinieri di Molina di Fiemme.

Gli approfondimenti hanno portato gli inquirenti ad avviare un  monitoraggio  del  bar Anny di Castello di Fiemme gestito da Paolo Girardi, indicato come luogo ove era possibile procurarsi cocaina a qualsiasi ora.

L’avvio delle attività tecniche ha fatto affiorare l’esistenza di un gruppo ben coeso che ruotava attorno a quel bar dove lo spaccio di cocaina era incessante e avveniva tramite cessioni di dosi da parte del gestore Paolo Girardi, dell’altro promotore dell’associazione criminale Taulant Shtembari e del barista Alessio Sartori.

L’opera inquirente non si era fermata alla mera individuazione dei singoli ma aveva permesso di tratteggiare la mappatura di un sodalizio criminale di conformazione piramidale caratterizzato dal vincolo associativo con una ripartizione di ruol funzionali ben assolti dai sottoposti Alessio Sartori, Mihali Ionel Dorel, Andrea Bagattini, Gianluca Lira, Thomas Matordes, Patrick Capovilla e Flavio Varesco deputati alla redistribuzione del narcotico sul mercato delle valli di Fiemme e Fassa.

L’insieme delle attività investigative aveva consentito di documentare  circa un migliaio di episodi di spaccio concretizzati nelle Valli di Fiemme Fassa e Cembra ad opera degli indagati ed individuare almeno  un centinaio di acquirenti la cui posizione è al vaglio degli inquirenti

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Fiemme, Fassa e Cembra

Un motociclista investe tre ciclisti, quattro feriti uno grave

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Quattro feriti di 47, 49, 52, e 59 anni, 3 di loro ricoverati in codice rosso all’ospedale di Cavalese, uno invece trasportato con l’elisoccorso al santa Chiara in gravi condizioni. 

È questo il drammatico bilancio di un’incidente avvenuto poco prima delle 14.30 in val di Fiemme, 500 metri circa dopo la rotatoria di Tesero.

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Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine intervenute sul luogo della carambola, un motociclista ha investito tre ciclisti, facendoli rovinare a terra. Saranno come sempre le forze dell’ordine a chiarire la dinamica dello scontro che è ancora tutta da valutare. Sul posto insieme agli agenti della polizia locale, sono arrivate quattro ambulanze, un’auto sanitaria e l’elicottero di Trentino Emergenza con a bordo l’équipe di rianimazione.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Positivi alle analisi tossicologiche dopo gli incidenti. Denunciati due automobilisti Cembrani

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In quest’ultimo periodo le strade della Val di Cembra sono state interessate da due distinti incidenti stradali con feriti, riguardo ai quali, a seguito di specifici approfondimenti condotti dai Carabinieri di Cembra Lisignago, è stato possibile accertare come i conducenti dei mezzi coinvolti si fossero messi alla guida in stato d’ebrezza alcolica.

Nel primo episodio che si era registrato la sera del 18 maggio in Val di Cembra, il conducente di un autocarro perdeva inspiegabilmente il controllo del mezzo ribaltandosi sulla carreggiata.

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Lo stesso veniva poi elitrasportato presso l’ospedale S. Chiara di Trento per le cure del caso.

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A seguito del sinistro, i Carabinieri di Cembra-Lisignago richiedevano ai Sanitari di Trento di effettuare specifiche analisi tossicologiche il cui esito dava riscontri particolarmente positivi poiché il tasso alcolico è risultato essere di ben di 5 volte quello consentito dalla legge.

Sempre da accertamenti sviluppati dai Carabinieri di Cembra Lisignago a seguito ad un altro movimentato episodio registrato il 29 maggio che ha visto un giovane Cembrano perdere il controllo del mezzo ed andare a collidere su altra autovetture, i responsi degli accertamenti alcolemici hanno anche in quest’occasione evidenziato come il conducente si era messo alla guida con un tasso superiore a quello consentito.

In entrambi i casi trattati dall’Arma Cembrana, i due conducenti risultati positivi agli accertamenti sanitari, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 186 del Cds.

In ordine a questi ultimi episodi, la Compagnia Carabinieri di Cavalese attraverso le sue articolazioni, intensificherà la proiezione de servizi esterni al fine di prevenire questi pericolosi comportamenti che per sola fortuna, non hanno portato a più gravi conseguenze sia per i conducenti che per le autovetture in transito.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Fassa e Fiemme, tragico weekend sulle strade e sulle montagne: tre morti e sette denunce

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Fra due incidenti stradali mortali ed un altro in montagna altrettanto mortale è stato un weekend da dimenticare per il Trentino.

I carabinieri della compagnia di Cavalese sono stati molto impegnati anche nei controlli sul territorio denunciando sette soggetti a vario titolo

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I carabinieri della della stazione Primiero San Martino di Castrozza hanno denunciato una persona per guida senza patente, mai conseguita, e nello stesso intervento, minaccia a pubblico ufficiale.

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I carabinieri della stazione di Moena hanno invece identificato  un 44 enne della provincia di Napoli per truffa informatica.

La stazione di Molina di Fiemme ha smascherato un 38 enne della provincia di Foggia accusato di insolvenza fraudolenta.

Gli agenti della stazione di Cavalese hanno denunciato tre persone: un 38 enne trentino per truffa, un 2 6enne del luogo per maltrattamenti contro i familiari e un 22 enne della provincia di Verona per lesioni personali.

Per quanto riguarda gli incidenti mortali, venerdì a Mezzano ha perso la vita Renata Zanin, 75enne di Feltre. (nella foto)

Secondo la ricostruzione dei militari la donna avrebbe perso il controllo dell’autovettura precipitando in una scarpata.

L’arrivo dei soccorsi era stato immediato, ma le ferite riportate nell’incidente erano troppo gravi e la donna non ce l’ha fatta.

Gli agenti stanno indagando sulle cause dell’incidente, fra le ipotesi un problema meccanico della vettura.

Sabato verso mezzogiorno invece l’inglese Jean Andre Quemerner si è gettato dalla cima del Sass Pordoi con la tuta alare schiantatosi sulle rocce e precipitando in un canalone di neve.

Infine il motociclista di Schio, Marco Stabile, è finito fuori strada, precipitando in una scarpata sulla provinciale 71 fra Sover e Segonzano. All’arrivo dei soccorsi l’uomo era già morto.

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