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Trento

Fugatti, Segnana e Zanotelli hanno rassegnato le dimissioni dal Parlamento. Si rivota nei collegi di Trento/Cles e della Valsugana

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Maurizio Fugatti, Stefania Segnana e Giulia Zanotelli hanno rassegnato le proprie dimissioni dal Parlamento con una lettera inviata ieri al Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico.

Come è noto, l’avvenuta elezione a Presidente della Provincia autonoma di Trento per il primo e a Consigliere provinciale/regionale per le seconde ha reso incompatibile il ruolo di onorevoli. Per quanto riguarda il Presidente Fugatti e l’assessore Zanotelli, la comunicazione ufficiale delle dimissioni, che erano state annunciate all’indomani dell’elezione in Consiglio provinciale, avvia tecnicamente la procedura per le elezioni suppletive nei collegi di Trento/Cles e della Valsugana.

Questo, a seguito della legge sull’election day approvata con l’ultima finanziaria, avverrà nella stessa data in cui i cittadini saranno comunque chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento europeo.

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Trento

Personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado: approvate le graduatorie del concorso straordinario riservato per titoli

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La Giunta provinciale ha approvato le graduatorie finali del concorso straordinario riservato per titoli, per l’assunzione a tempo indeterminato del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado e posti di sostegno, nelle istituzioni scolastiche provinciali a carattere statale della Provincia autonoma di Trento.

Il concorso, come da norma, è riservato agli insegnanti già inseriti nelle graduatorie di istituto provinciali in possesso di abilitazione, che hanno svolto un periodo di almeno tre anni di servizio, negli otto anni scolastici precedenti l’entrata in vigore della legge di stabilità.

Si tratta della seconda edizione della procedura, che ha per oggetto le classi di concorso non bandite nella prima edizione di maggio 2018.

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La graduatoria verrà utilizzata nei prossimi mesi dall’Amministrazione per effettuare le immissioni in ruolo, in vista dell’Anno scolastico 2019-2020.

Il provvedimento approvato oggi dall’esecutivo provinciale convalida le graduatorie del concorso straordinario per titoli per l’assunzione a tempo indeterminato del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado e posti di sostegno.

Il concorso riservato è finalizzato a valorizzare tutte le professionalità che da anni lavorano nella scuola trentina e a favorire la continuità didattica nelle scuole della provincia.

Le graduatorie  saranno pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige-Südtirol e sul portale della scuola trentina all’indirizzo www.vivoscuola.it nell’area dedicata al concorso.

Il Servizio provinciale competente attingerà da queste graduatorie per le assunzioni a tempo indeterminato dei docenti a partire dall’anno scolastico 2019/2020 fino al loro esaurimento.

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Trento

Promozione delle minoranze: finanziati gli interventi per l’informazione in lingua minoritaria

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A sostegno del percorso di tutela, valorizzazione e crescita delle minoranze linguistiche presenti in Trentino, ladini, mocheni e cimbri, la Giunta provinciale, su proposta del presidente, Maurizio Fugatti, ha stanziato 381 mila euro per il programma di interventi relativi all’informazione in lingua minoritaria per l’anno 2019.

L’obiettivo, come previsto dalla legge provinciale, è quello di garantire ai cittadini di minoranza il diritto di avere informazioni, scritte o audiovisive, nella propria lingua madre, favorendone quindi l’uso nella vita quotidiana, familiare e sociale.

Lo scorso 22 febbraio la Conferenza delle Minoranze aveva approvato il programma di interventi relativo ai mezzi di informazione che oggi la Giunta provinciale ha finanziato.

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Il programma è stato elaborato in collaborazione con le stesse minoranze, nell’ambito del Tavolo per la comunicazione delle minoranze.

Nella seduta odierna, la Giunta ha, inoltre, individuato le iniziative da ammettere al finanziamento del Fondo provinciale per la tutela delle minoranze. Si tratta di progetti di salvaguardia e promozione, proposti da enti, associazioni o istituzioni culturali e scolastiche, delle caratteristiche etniche e culturali delle popolazioni ladina, mochena e cimbra residenti in Trentino.

L’importo stanziato per il 2019 è di 104 mila euro.

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Trento

Disordini Provincia. Cia: «Ieri in scena i figli dell’odio». Dalzocchio: «Orgogliosi di questa Giunta»

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Arrivano le prime reazioni politiche sugli spiacevoli episodi successi ieri, dove centri sociali, sindacati e militanti del centro sinistra hanno tentato di occupare con la forza il palazzo della provincia durante la conferenza che approfondiva il no alla cultura gender dentro le scuole trentine.

Claudio Cia, rimasto suo malgrado coinvolto nella rissa e offeso ripetutamente afferma che «Negli Anni ‘60 c’erano i figli dei fiori: sognatori, ingenui forse, ma desiderosi di cambiare la società in modo sincero. Mezzo secolo dopo assistiamo al fenomeno opposto: per evitare il cambiamento della società abbiamo i figli dell’odio. Si professano difensori della libertà, promotori dei “diritti civili”, ma la verità è che questi epigoni in negativo dei figli dei fiori, invece che di ideali, discutibili o meno che fossero, sono infarciti di odio e di disprezzo verso coloro che non la pensano allo stesso modo».

Secondo il consigliere provinciale di Agire, «Questi veri e propri mistificatori si atteggiano a democratici per celare il loro vero pensiero, che rifugge da un confronto civile, anche animato, ma pur sempre rispettoso.  Al contrario per essi provocare, disprezzare, accusare di ogni nefandezza gli altri è il loro stile».

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Claudio Cia punta il dito anche verso i sindacati e le forze del centro sinistra trentino: «La mancanza di rispetto per ogni forma di diritto, la connivenza di certe forze politiche e sindacali alimenta i loro atteggiamenti antidemocratici, che minacciano la libertà di cittadini e Istituzioni. È tempo di dire basta, di riacquisire il diritto fondamentale di essere e sentirsi liberi di poter manifestare il proprio pensiero, senza minacce e paure.  La libertà non può e non deve essere un privilegio per coloro che fanno parte di una minoranza, che si sente in diritto, per non si sa bene quale presunto complesso di superiorità culturale, intellettuale o sociale, di poter minacciare e aggredire impunemente chi non la pensa allo stesso modo».

Dal capogruppo della lega in consiglio provinciale Mara Dalzocchio arriva invece un fermo sostegno alla Giunta

«La Giunta provinciale si sta adoperando su tematiche chiare come gli stereotipi di genere, le pari opportunità e le differenze sessuali, – dichiara Dalzocchio – concetti di un’importanza tale da rendere imprescindibile la presenza di un dibattito in cui venga coinvolta la popolazione con l’obiettivo primo quello di giungere a una migliore e più completa comprensione»

La capogruppo leghista affonda sulla serata di ieri, «Alla luce di tutto ciò, gli individui che hanno manifestato con violenza, sia verbale che fisica, hanno dato prova della loro totale estraneità ai concetti basilari della democrazia come la libertà di pensiero e il diritto alla pluralità di visioni, facendosi sberleffo di quelli che dovrebbero essere i pilastri fondanti di una società avanzata come la nostra».

E ancora: «La reazione scomposta, caotica e disordinata ad un evento organizzato da due assessorati con la partecipazione di esperti e studiosi a livello universitario, con oggetto tematiche su cui una discussione sana e aperta dovrebbe essere ampiamente accettata e anzi, ben accolta, ci fa capire ancora di più l’importanza di questa battaglia di libertà».

«Anche oggi la Giunta ha dato prova, ancora una  volta, – conclude Mara Dalzocchio – di quella connessione ideologica con la maggioranza silenziosa dei cittadini trentini per i quali non è più possibile tacere, ma che ora sentono la necessità di alzare la voce e parlare liberamente, e nella massima serenità, di temi che dovrebbero essere considerati ordinari quali quelli affrontati nell’evento di questa sera. Spiace infine vedere che si dia ancora una volta importanza a taluni soggetti che, con in mano megafoni e volantini inneggianti alla violenza nei confronti di un assessore, facciano ora la parte delle vittime».

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