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Fiemme, Fassa e Cembra

L’ex stazione ferroviaria della val di Fiemme andrà in uso al Comune di Ora

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A 56 anni dall’ultima corsa del treno della val di Fiemme la Provincia di Bolzano ha deciso di concedere in uso gratuito al Comune di Ora l’immobile della ex stazione della ferrovia della val di Fiemme.

Il Comune di Ora potrà ora utilizzare il complesso per 30 anni destinandolo ad attività culturali e in favore del pubblico interesse.

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È prevista la realizzazione di un centro di documentazione sulla ferrovia della val di Fiemme e varie attività culturali. Inoltre, il Comune di Ora conta di realizzare un ostello per ciclisti e un alloggio di servizio.

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Spetterà all’amministrazione municipale provvedere agli interventi di di ristrutturazione dell’edificio e di sua manutenzione straordinaria oltre che di quella ordinaria. Come indicato nel contratto di concessione, il Comune ha la facoltà di subconcedere parte dell’immobile a terzi.

Potrà disporre dell’immobile un’associazione composta da almeno 3 organizzazioni culturali che proponga un progetto che preveda un minimo di 30 giornate all’anno di programmazione aperta al pubblico.

Inoltre, l’attività commerciale, se presente, dovrà essere residuale e accessoria rispetto a quella culturale. E’ previsto che eventuali modifiche edilizie potranno essere eseguite solo con l’autorizzazione scritta della Provincia e che tutte le spese accessorie per acqua, corrente elettrica, riscaldamento, gas, immondizie e simili, siano a carico del concessionario.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Cavalese: al via l’ottava edizione del Festival della Gioventù dell’Euregio

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Si è aperta ieri nel Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, a Cavalese, l’ottava edizione del Festival della Gioventù dell’Euregio.

L’evento – che prosegue fino a sabato 23 marzo – coinvolge anche le località di Malles in Alto Adige e Imst in Tirolo.

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78 gli studenti coinvolti, tra i 16 e i 19 anni provenienti dai tre territori.

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L’organizzazione è in capo al GECT “Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino” in collaborazione con le rispettive autorità scolastiche.

Obiettivo: trascorrere assieme quattro giorni, lavorando su temi idi grande interesse per il futuro dei territori coinvolti, con la guida di esperti nelle tematiche individuate, che per l’edizione di quest’anno sono: Autonomia e democrazia, Uso responsabile delle risorse; Conservazione del patrimonio culturale comune.

Ieri il via, alla presenza dello Scario, della Magnifica Comunità Giacomo Boninsegna e del Vicepreside dell’Istituto Rosa Bianca Michele Malfer, oltre che della Rappresentante della Provincia autonoma di Trento presso il Segretariato generale del GECT Boglark a Fenyvesi-Kiss e del suo omologo per il Tirolo Matthias Fink.

Oggi pomeriggio, dopo la chiusura dei lavori a Cavalese, il gruppo si sposterà in Alto Adige.

“Dovete considerare il Festival un momento di crescita individuale e un’opportunità importante”, è stato detto ai partecipanti all’incontro inaugurale.

“Ma il valore di questa esperienza sta anche nel fatto di farla assieme. Questo è un momento prezioso per conoscersi e dialogare, per porre le basi per un futuro approfondimento dei rapporti tra i territori e per lo sviluppo di collaborazioni interessanti”.

La terza parola d’ordine lanciata ieri è “innovazione”. Questo infatti è l’unico format dell’Euregio dove in tre giorni vengono toccati e vissuti tutti e tre i territori.

Il progetto Festival della gioventù è nato nel 2012. Nel 2014 è stato premiato dall’Unione Europea con il secondo posto al premio GECT “Building Europe Across Borders”.

L’ottava edizione si ispira al motto “Costruire insieme l’Euregio”. Oltre agli incontri con gli esperti e ai lavori di gruppo il Festival della Gioventù prevede anche un ricco programma culturale e ricreativo.

Ogni anno i luoghi scelti per questa esperienza itinerante cambiano. Per quanto riguarda il Trentino, negli anni precedenti sono stati Trento, Rovereto, Riva del Garda, Andalo, Pergine Valsugana e Levico Terme.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Val di Fiemme: maltrattamenti in famiglia, i carabinieri arrestano il marito

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Dopo l’ennesimo maltrattamento da parte del marito, si è ribellata ed ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri di Cavalese.

Paola (nome di fantasia), ancora una volta e per futili motivi, è stata picchiata dal marito,  anche in presenza dei figli minorenni.

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Nel 2005 Paola si era sposata ma, poco dopo sono iniziati gli episodi di violenza durante i quali lui le dava pugni, calci e le tirava i capelli, anche in presenza dei parenti che, forse per una cultura retrograda, assistevano senza intervenire o comunque senza dare peso a quegli episodi.

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A lui era tutto consentito!

Anche sperperare lo stipendio alle slot machine e se per caso lei si lamentava, seguivano le botte.

Non solo violenza fisica ma anche psicologica che ha influito notevolmente nella vita della donna.

Per non farsi percuotere è stata anche costretta a subire violenze sessuali da parte del marito.

E I figli minori?

Non dovevano urlare o piangere altrimenti, schiaffi in testa anche a loro.

Paola però ha detto basta!

Ha deciso di presentare una denuncia per tutte le angherie subite e raccontare tutto ai Carabinieri, i quali dopo aver raccolto una dettagliata denuncia, in accordo con gli assistenti sociali, hanno immediatamente preso provvedimenti assicurando la madre e i figli minorenni in una struttura protetta.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trento, esaminati attentamente tutti gli atti prodotti che hanno trovato pieno riscontro nelle ricostruzioni dei fatti narrati, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo, che localizzato e stato arrestato dai Carabinieri di Cavalese e ristretto nel carcere di Verona.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ritrovata a Capriana la cagnetta Turchese, il ringraziamento ai volontari

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Turchese, la cagnolina smarrita della quale avevano pubblicato ieri l’annuncio di ricerca, è stata ritrovata nel pomeriggio di oggi a Capriana grazie ad un’azione congiunta delle squadre dei volontari della Valle di Fiemme e i volontari del canile di Perugia.

Non è stato un ritrovamento facile perché Turchese oltre a essere molto spaventata, non conosceva i luoghi nei quali si era smarrita e come reazione, ai primi contatti scappava.

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Alla fine però grazie all’impegno dei volontari, ai quali va un pubblico ringraziamento e alla sua disponibilità a stare con gli uomini e gli altri cani, una vicenda che aveva tenuto in apprensione gli amanti degli animali, ha avuto un’evoluzione positiva.

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