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Rovereto e Vallagarina

A Rovereto palestre gratis per gli studenti del Corso di laurea magistrale in Scienze Motorie

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E’ un contributo di non cospicuo valore ma di grande significato ai fini del supporto  logistico e scientifico che il Comune di Rovereto intende assicurare  al Corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche dello sport e della prestazione fisica.

La Giunta Comunale ha infatti deciso di concedere all’Università degli studi di Verona,  l’uso gratuito della palestra del Centro sportivo Fucine e della pista, delle pedane, della palestra pesi dello Stadio Quercia per lo svolgimento dell’attività formativa pratica degli studenti iscritti al Corso universitario.

Per l’anno accademico 2018/2019, la concessione gratuita configura di fatto un contributo  per complessivi € 4.135,82.

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Come si ricorderà l’approvazione dell’accordo tra Comune di Rovereto, Provincia autonoma di Trento, Università degli studi di Trento e Trentino Sviluppo per la realizzazione a Rovereto di percorsi universitari in scienze dello sport e per lo sviluppo dei servizi rivolti alla comunità studentesca del Polo di Rovereto”

erano stati sottoscritti precisi impegni tesi ad attivare  già dall’anno accademico 2018-2019 un Corso di laurea magistrale inter-ateneo in “Scienze dello Sport e della prestazione fisica”. Tale corso è stato poi  istituito da Università di Trento e Università di Verona (con sede all’interno degli edifici storici di Progetto Manifattura).

Tra gli impegni del Comune di Rovereto, configurati dal citato accordo, vi era proprio la messa a disposizione del corso di studio, d’intesa con i rispettivi gestori, delle strutture sportive comunali, in particolare del Centro natatorio comunale, dei Centri tennis comunali, dello Stadio Quercia, del polo sportivo del Tiro con l’arco, del Centro sportivo delle Fucine (campi da calcio e palestra).

Il Corso di laurea in parola è partito regolarmente con l’anno accademico 2018/2019 ed è stato programmato anche l’inizio delle attività formative pratiche relative alle attività sportive all’esterno, al di fuori delle aule didattiche.

Il Presidente del Corso di laurea in Scienze dello Sport e della prestazione fisica, prof. Federico Schena, ha quindi chiesto di poter fruire di una palestra e dello Stadio Quercia (pista e palestra pesi), secondo un orario prestabilito che peraltro non interferisce con le attività delle associazioni.

Richiesta che è stata accordata poichè la Città di Rovereto considera importante poter ospitare sul proprio territorio un’attività universitaria significativa e unica, come il Corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche dello sport, che consente di valorizzare anche la presenza del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo Rosmini, e che permette di implementare a Rovereto la presenza universitaria di studenti e docenti, provenienti da due Atenei italiani d’eccellenza.

Nella sua ultima seduta (martedì 18 dicembre) la Giunta ha quindi deliberato la concessione in uso degli spazi sportivi richiesti.

Queste ore di utilizzo sono a stretto appannaggio degli studenti iscritti che entreranno negli impianti muniti di tesserino identificativo rilasciato dall’Università degli studi di Verona.

Nel frattempo la Provincia autonoma di Trento tramite il Dipartimento della conoscenza, ha concesso un finanziamento specifico per la realizzazione della sede universitaria presso gli spazi di Progetto Manifattura; Trentino Sviluppo tramite i suoi uffici tecnico e amministrativo ha curato la concreta realizzazione dell’opera e le due Università di Trento e Verona hanno attivato il nuovo Corso di laurea magistrale, definendo il Piano degli studi e assicurando il personale amministrativo, le conoscenze e competenze accademiche tecnico-scientifiche e il personale docente, i base ad un accordo inter-ateneo.

Per deliberare la concessione gratuita – che è già operativa dallo scorso 19 dicembre 2018 – è stato opportuno quantificare in termini economici il beneficio, in riferimento alle tariffe d’uso attualmente in vigore che ammonta a complessivi € 4.135,82.

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Rovereto e Vallagarina

Giunta Rovereto, Di Spirito: «l’Assessore Chiesa si accorge che il centro di Rovereto vive una crisi»

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La campagna elettorale a Rovereto è ufficialmente iniziata.

Ieri su un media locale è apparso un articolo nel quale l’assessore Ivo Chiesa annunciava di porre in atto dei provvedimenti per ravvivare l’economia del centro storico di Rovereto.

Interpellato sulla questione il consigliere di circoscrizione Giuseppe Di Spirito dichiara: ”Fratelli d’Italia è 4 anni che in circoscrizione lamenta che l’assessorato al commercio non ha mai fatto niente. L’assessore sembra essersi accorto solo ora, a ridosso delle elezioni comunali, della profonda crisi del centro storico di Rovereto».

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Ivo Chiesa ha dichiarato inoltre di voler abbassare IMU e TARI a tutti i negozi vuoti sembra lanciare un messaggio forte e chiaro ai potenziali elettori.

Della serie insomma, mi ricordo dei piccoli imprenditori del centro storico solamente quanto si è vicini ad un appuntamento elettorale.

Secondo il consigliere circoscrizionale molti cittadini e commercianti da tempo chiedono il sostegno della giunta comunale con azioni concrete e non con spot elettorali fini a se stessi. Ma nulla è mai arrivato e il centro è stato sempre dimenticato.

«Un progetto di rilancio del centro storico richiederebbe uno sforzo lungo almeno una legislatura, – aggiunge Di Spirito –  fatta di un piano e di una strategia  mirata unita alla  sinergia tra commercianti, cittadini e Comune. Un progetto con fini ben precisi e un percorso che porti ad avere un accesso facile con parcheggi adeguati. Passeggiate ben illuminate e zone tematiche magari per potersi rilassare sorseggiando un buon vino Trentino. Il punto dolente è che troppo spesso certe tematiche divengono importanti solo a ridosso di un ritorno elettorale per poi finire nel dimenticatoio per altri 5 anni».

È cosa risaputa da tempo che molte zone del centro soffrono e in taluni casi i commercianti con problematiche di micro criminalità si sono arresi perché nessuno li ha ascoltati.

Sicuramente la concorrenza di Internet porta più difficoltà nel competere sul piano retail ma Rovereto ha strutture e prodotti unici (Mart, produttori locali ecc.) che potrebbero diventare il fiore all’occhiello di una economia radicata sul territorio.

«Il Centro Storico non merita di essere lasciato a se stesso –  conclude il consigliere – per questo motivo leggendo quanto proposto dall’assessore Ivo Chiesa mi sono chiesto dove fosse stato per tutti questi ultimi 4 anni.»

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: le aziende assoldano vigilantes, il fallimento della politica buonista

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A Rovereto le agenzie interinali sembrano non sentirsi al sicuro.

Basta passeggiare per il centro per notare che una famosa Agenzia interinale ha deciso di correre ai ripari assoldando le guardie giurate per presidiare sia il luogo di lavoro che per proteggere l’incolumità fisica sia dei clienti che dei lavoratori.

Grande assente, l’amministrazione di Rovereto.

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Come di ricorda nella notte del 30 luglio la forte esplosione di un ordigno avvenuta alle 2.30 in via Indipendenza presso l’agenzia del lavoro Randstad aveva mandato in pezzi le vetrine del negozio e ha fatto sobbalzare dal letto i residenti.

La matrice si è subito capito fosse di carattere anarchico e in quel senso da allora la Digos ha iniziato le indagini.

Ma certo ora in molti sottolineano l’incapacità dell’amministrazione nel far sentire sicuri e protetti cittadini e aziende ricordando che le deleghe alla sicurezza sono in mano al Sindaco.

Il fatto fa riflettere sul perché ora le aziende debbano tutelarsi e proteggersi da sole e a proprie spese naturalmente.

Si dovrà arrivare a doversi organizzare per auto proteggersi da chi si fa gioco delle regole della società?

Una bella domanda a cui speriamo il Sindaco risponderà presto magari con qualche fatto in più e parola in meno.

Il fatto che i cittadini e le aziende per difendersi da balordi e criminali debbano assoldare guardie giurate o vigilantes dovrebbe far riflettere il Sindaco Valduga.

Rovereto vive certamente un momento storico delicato con problemi sociali pronti ad esplodere e molte difficoltà nel trovare un piano di espansione economica che porti lavoro e benessere alla comunità.

Se a questo si aggiunge la percezione di poca sicurezza si rischia di finire in un baratro difficile da risalire.

Forse l’amministrazione pensa di non doversene occupare, che sono segnali di poco conto ma denotato una rassegnazione che è un po’ quella dell’elettorato di maggioranza, stufo di subire ingiustizie.

A Rovereto le elezioni comunali si avvicinano e il 2020 non è poi così lontano.

Mettere al centro i cittadini e le aziende che operano sul territorio dovrebbe essere il must di ogni amministrazione intelligente e lungimirante.

Le aziende del territorio portano lavoro e reddito per chi viene assunto e nello stesso tempo pagano tasse che non dovrebbero servire solo per pagare stipendi ma per dare benessere e serenità alla cittadinanza che sia essa azienda o cittadino.

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Rovereto e Vallagarina

Il Sindaco di Calliano Lorenzo Conci rinviato a giudizio per diffamazione contro Enrico Rizzi

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Il Tribunale di Rovereto ha rinviato a giudizio l’attuale sindaco del Comune di Calliano (Trento) Lorenzo Conci, che il prossimo 29 ottobre andrà a processo per “diffamazione aggravata” nei confronti di Enrico Rizzi, Capo Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo.

I fatti risalgono al 2014 quando il rappresentante del PAE si occupò della vicenda della povera orsa Daniza, poi uccisa

Lorenzo Conci decise di creare un gruppo su Facebook dal nome “RIZZI BIMBO MINKIA” dove gli internauti cominciarono a scatenarsi con una serie di pesanti insulti verso il rappresentante animalista: “Rizzi sei un pezzo di merd*, sei un mentecatto, due cose sono infinite…l’universo e la stupidità del RizziBimboMinkia, Rizzi vattene a fanculo, mi chiedo come mai nessuno fino ad ora non lo ha fatto affogare nella mer**, minchione dell’anno”, ecc ecc

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La Procura della Repubblica di Rovereto ravvisando estremi di colpevolezza e non ritenendo opportune ulteriori indagini, condannò un paio di mesi fa l’attuale sindaco alla pena di 5 mila euro di multa.

Lorenzo Conci si è opposto, motivo per cui adesso inizierà il normale processo presso il Tribunale Ordinario di Rovereto.

 

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