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economia e finanza

Trentino, fallimento per 55 imprese nel 2018: l’edilizia soffre ancora

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Sulla base dei dati rilevati relativi ai fallimenti e i concordati, in provincia la crisi economica sembrerebbe scongiurata per il momento, ma non definitivamente.

Entrambi i dati, da quanto riportato sul portale del Tribunale di Trento per il 2018 risultano in netta diminuzione: 55 i fallimenti e 13 i concordati in continuità aziendale.

Nel 2017 erano stati 80  i fallimenti, 20 in meno rispetto al 2015, in cui si era raggiunto il record negativo con 100 fallimenti e 15 concordati e nel 2016 hanno portato alla chiusura di 97 aziende.

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I settori maggiormente colpiti sono stati quello edile, seguito  dagli autotrasporti e dalle imprese alberghiere.

La ricaduta della crisi del settore edile pesa come un macigno anche su altri settori collegati, come quello del Porfido dove solo nel 2018 sono fallite 3 aziende, due delle quali storiche  e in quello delle società immobiliari. 

Settore del porfido che fino ai primi anni 2.000 era la terza filiera più ricca della nostra provincia.

La mancanza di pianificazione, innovazione e ricerca di nuovi mercati ha portato ora il settore in completa disgrazia.

il cosi detto «Oro rosso» adesso è solo un lontano ricordo.

Le conseguenze di tali fallimenti si ripercuotono in generale su tutti i settori dell’economia regionale.

Il timore che all’orizzonte possa verificarsi una nuova gelata per l’economia rimane comunque concreto agli occhi di molti, nonostante allo stato attuale si possa pensare che tale andamento negativo si stia per arrestare.

La speranza è riposta ora nelle realtà imprenditoriali che, memori degli errori commessi in passato, trovino soluzioni che le rendano più solide e patrimonializzate.

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economia e finanza

Lifenergy Lavis: nasce un nuovo impianto che trasforma la plastica in biocarburante

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Dalla plastica al biocarburante: potremmo sintetizzare così il progetto illustrato questo pomeriggio all’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, nel corso della sua visita alla sede di Lifenergy Italia S.r.l., new.co. fondata nell’agosto 2017 per iniziativa della Firmin S.r.l., storica presenza nel contesto industriale di Lavis.

Un progetto sostenuto anche dalla Provincia autonoma di Trento, in base a quanto previsto dalla legge 6, e che vede la collaborazione fra gli altri della Fondazione Bruno Kessler, all’insegna di quella auspicabile sinergia fra mondo imprenditoriale e laboratori di ricerca fortemente incoraggiata dall’amministrazione provinciale.

Gli altri partner sono la savonese Demont S.r.l., società impiantistica nei settori dell’energia e dell’oil & gas e il Cinsa-Consorzio Inter Universitario Nazionale per lo sviluppo delle Scienze Ambientali, con sede presso l’Università di Parma.

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Il progetto di ricerca, ispirato ai principi dell’economia circolare, prevede la realizzazione del primo impianto su scala industriale per la riconversione di plastica poliolefinica non riciclabile in biocarburante da immettere direttamente sul mercato; il successivo e consequenziale insediamento produttivo punterà a raggiungere livelli di assoluta importanza a livello nazionale e oltre. Da questa operazione ci si attendono inoltre naturalmente importanti ricadute sul fronte  occupazionale.

Grazie alle sinergie tra aziende locali, che permettono di costituire un’inedita filiera di settore, alle competenze di Firmin e di Demont e alla specifica preparazione tecnologica di Fbk e di Cinsa, Trento conferma dunque la sua attrattività e la sua vocazione territoriale per lo sviluppo di progetti basati su tecnologie “verdi”.

Per l’assessore Spinellile collaborazioni poste in essere con questo progetto hanno una valenza ad un tempo industriale ed ecologico-ambientale. La riconversione di materie plastiche in biocarburante rappresenta una frontiera molto interessante, suscettibile di significativi sviluppi economici, scientifici e per quanto riguarda la creazione di posti di lavori qualificati. Siamo felici che il Trentino sia pronto ad attraversarla e a fare da apripista al resto del Paese”.

“La forte attrattività del territorio  e le preziose sinergie con i partner di ricerca, in particolare con Fbk, tra i più apprezzati istituti di ricerca italiani nel panorama europeo, e con quelli industriali, localizzati nella provincia, sono stati i fattori determinanti che ci hanno indotto a confermare la scelta di questo investimento – ha detto a sua volta Nicola Minzocchi, amministratore delegato di Firmin S.r.l. che con il fratello Manuel gestisce la realtà trentina – . La nostra società vede in questa sinergia un’occasione di ulteriore crescita e di sviluppo del proprio business a basso impatto ambientale attraverso la commercializzazione diretta di combustibili a km. 0”.

Giovanni Curia di Lifenergy Italia, che ha curato dagli albori la nascita dell’iniziativa, ha sottolineato come la filiera locale sia costituita da un’azienda presente nel contesto industriale di Lavis che alimenta i suoi impianti  con materia di alta qualità, raccolta sul territorio nazionale e selezionata per raggiungere livelli che garantiscano totale affidabilità al processo tecnologico.

La Firmin S.r.l. completa la filiera poiché provvederà alla commercializzazione del bio-carburante prodotto sia tramite una rete di distributori di proprietà che tramite i rifornimenti su scala provinciale e nazionale.

Il sostegno della Provincia sarà oggetto di un prossimo accordo negoziale nel quale verranno formalizzati gli impegni delle parti.

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economia e finanza

Medicinali da banco: aumenti del 5.7% entro febbraio

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Secondo le informazioni fornite da Federfarma aumenteranno di media un euro a confezione i prezzi dei farmaci di fascia C, i cosiddetti medicinali “da banco”soggetti a prescrizione medica ma non rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale.

L’aumento, che verrà applicato nella misura, in media, del 5.7%, scatterà entro il mese di febbraio e riguarderà farmaci utilizzati per patologie non gravi, acquistabili con ricetta medica ma a carico completo del cittadino come: antidolorifici, antidepressivi, colliri agli antistaminici,farmaci antifiammatori, antimucolitici e così via.

Il prezzo dei prodotti di classe c, a differenza di quello dei medicinali senza obbligo di ricetta, è fissato dalle aziende farmaceutiche e non dalle singole farmacie.

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In base alla legge 87/2005, o decreto Storace, tali prezzi possono essere aumentati ogni mese di gennaio degli anni dispari.

Il direttore del Pharmacy Scanner Alessandro Santoro, giornale online specializzato in materia, riferisce che per la tornata 2019 gli aumenti di prezzo saranno applicati a 770 farmaci nella misura che equivale ad una percentuale del 5.7%, ovvero una media di 0.89 euro a medicinale.

Resta comunque libero arbitrio della singola farmacia applicare o no uno sconto sul prezzo consigliato come previsto dalla Legge 27/2012 o decreto Cresci Italia.

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economia e finanza

Trentino e Polonia: consolidati rapporti, soprattutto in campo turistico

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Sono molto lieto di questa vostra visita e di poter confermare gli eccellenti rapporti esistenti tra il Trentino e la Polonia, soprattutto in campo turistico”: con queste parole l’assessore provinciale Mario Tonina ha accolto questa mattina, assieme al collega Roberto Failoni, una delegazione polacca guidata dal sindaco del comune di Inowrocaw Tadeusz Kasprzak.

La Polonia – ha sottolineato l’assessore Failoniè per noi il secondo mercato turistico. Il turista polacco sta arrivando in Trentino in massa, anche grazie a collegamenti aerei più favorevoli che in passato, e della nostra offerta apprezza sia la qualità delle piste da sci che la proposta enogastronomica. E poi è un cliente fedele che ritorna di anno in anno. Con la Polonia, come dimostrano anche gli investimenti pubblicitari che facciamo, c’è quindi un rapporto consolidato”.

“Anche nel campo dell’agricoltura – ha aggiunto Tonina – ci sono relazioni importanti con la Polonia, da cui provengono molti lavoratori stagionali impegnati in Trentino nei mesi di raccolta dei prodotti”.

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Tadeusz Kasprzak ha tracciato una panoramica della sua città e della regione in cui è inserita, evidenziandone le bellezze e le opportunità per chi decide di visitarla.

Da entrambe le parti si è auspicato un ulteriore sviluppo delle relazioni e delle possibili collaborazioni.

Della delegazione, che era accompagnata da Mirko Demattè, facevano parte anche Marek Grzona della Fondazione “Orlowo”, Janusz Radzikowski, direttore delle infrastrutture comunali, Malgorzata Calbecka, promotore culturale del comune e Ena Radzikowska.

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