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Sport Trentino

Sventola il tricolore su «La Ciaspolada» iridata. Il trentino Maestri e la toscana Mugno sono d’oro

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Sventola il tricolore sulla 46ª edizione de «La Ciaspolada» della Val di Non, che per la seconda volta nella propria storia ha assegnato i titoli di campione del mondo di corsa con racchette da neve, alla presenza di 2300 partecipanti provenienti da 29 nazioni.

Sul gradino più alto del podio sono saliti infatti due atleti italiani: al maschile si è imposto il venticinquenne trentino di Bolbeno Cesare Maestri, che ha conquistato il titolo iridato centrando la terza vittoria consecutiva a Fondo dopo quelle del 2017 e del 2018, mentre al femminile ha primeggiato la toscana Anna Laura Mugno, alla sua prima affermazione in Val di Non dopo il secondo posto del 2018 e il terzo del 2015.

Sul podio, per l’Italia, sono saliti anche il bergamasco Alessandro Rambaldini, medaglia di bronzo, e l’esperta reggiana Isabella Morlini, splendido argento davanti alla campionessa del mondo in carica, l’americana Michelle Hummel.

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Maestri, specialista della corsa in montagna, ha adottato la tattica che gli aveva permesso di primeggiare nelle passate due edizioni e ha rotto gli indugi già nelle prime battute di gara, facendo il vuoto e involandosi in solitaria verso il traguardo.

Il runner trentino ha aperto il gas lungo la prima salita del tracciato, che aveva uno sviluppo complessivo di poco superiore a 8 chilometri, ottimamente innevati dal collaudato staff capeggiato dal presidente del comitato organizzatore Gianni Holzknecht.

 «Sono molto soddisfatto della vittoria, – dichiara il vincitore della Ciaspolada –  che assume un valore elevato vista la validità mondiale della gara e il livello dei partecipanti. Non potevo chiedere di meglio da questo inizio di anno. La vittoria a La Ciaspolada mi ha sempre portato bene per il prosieguo della stagione, speriamo sia così anche quest’anno. Lungo il percorso in tanti mi hanno incitato ricordandomi che “non c’è due senza tre”, per fortuna non mi hanno portato male. La tattica di gara? Al termine della prima salita ho provato subito a forzare il ritmo, con un buon passo, riuscendo a staccare gli avversari. Nel corso del secondo giro ho fatto un po’ di fatica, ma sono riuscito a gestire il vantaggio». 

Lo start è stato dato da località Pradiei, con gli atleti chiamati a coprire due giri di un circuito di circa 4 chilometri, con giro di boa a Sarnonico, a precedere il tratto conclusivo verso il traguardo, allestito come sempre nel cuore del paese di Fondo, sopra il Palanaunia.

Maestri ha subito guadagnato una quindicina di secondi sul primo drappello inseguitore, guidato dall’americano Joseph Gray, già secondo lo scorso anno nella gara iridata di corsa con le ciaspole e quarto ai Mondiali di corsa in montagna 2018, disputati ad Andorra.

Il leader della corsa ha chiuso il primo giro con 20” su di lui, seguito a breve distanza dalla coppia composta dallo spagnolo Nacho Hernando e dal campione del mondo uscente, il francese Stephane Ricard, incalzati a loro volta dal bergamasco Alessandro Rambaldini.

Medesimo sviluppo per la gara femminile, dato che Anna Laura Mugno si è presentata con 40” di vantaggio su Isabella Morlini al termine del primo giro e oltre un minuto sulla campionessa in carica Michelle Hummel.

Maestri è riuscito a resistere al tentativo di rimonta dell’americano Gray, e, grazie a un’ottima gestione dello sforzo, ha addirittura incrementato il proprio vantaggio, andando a chiudere a braccia alzate con 44” di margine.

La medaglia di bronzo è finita al collo di un altro atleta italiano, Alessandro Rambaldini, spesso protagonista a «La Ciaspolada» e vincitore dell’edizione 2015. Il bergamasco è riuscito nel finale a superare lo spagnolo Nacho Hernando e a garantirsi così il terzo gradino del podio, a 1’26”, con l’iberico quarto a 1’34” e l’iridato 2018 Stephane Ricard, quinto a 1’41”.

Hanno conquistato un posto nella top 10 anche il veneziano Filippo Barizza (6°), il salernitano Antonello Landi (7°), Marco Zanoni (8°), lo spagnolo Roberto Ruiz Revuelta (9°, dopo il bronzo conquistato al Mondiale 2018) e il canadese Francis Labreque.

La trentunenne toscana dell’Atletica Orecchiella Garfagnana Anna Laura Mugno, invece, ha dominato la gara femminile e ha conquistato il titolo iridato, chiudendo con il tempo di 36’54”, seguita in classifica dalla esperta atleta reggiana Isabella Morlini, che ha confermato il proprio feeling con la gara che la vide primeggiare tre volte (2013, 2014 e 2016) e che questa volta le ha regalato la gioia della medaglia d’argento, seconda in 37’19”.

«Sono felicissima per una vittoria che volevo tanto,  – afferma Mugno – dopo la delusione dello scorso anno quando arrivai alle spalle della Trias per soli 5 secondi. Sono partita forte perché nell’imbuto iniziale era importante essere davanti, ho forzato nel primo giro ed ho sempre tenuto un ritmo alto. Un titolo mondiale che dedico a me stessa, perché nell’atletica nulla viene per caso, c’è sempre tanto lavoro e sacrificio. Grazie anche al mio allenatore Massimo e alla mia famiglia»

Bronzo per la campionessa del mondo in carica, l’americana Michelle Hummel, terza in 37’35”, ad avvalorare la prova offerta dalle due italiane. Quarta un’altra statunitense, Amber Ferreira, seguita in quinta piazza dalla trentina Simonetta Menestrina, che ha pagato un distacco dal podio di poco superiore ai due minuti.

«La Ciaspolada» 2019 ha assegnato anche i titoli iridati della categoria Junior, che hanno preso la volta degli Stati Uniti. La gara, in questo caso, si è sviluppata su un tracciato di 4,5 chilometri e al maschile è stata vinta in 19’32” da Jeremiah Vaille, con gli azzurri Andrea Chini (19’43”) e Francesco Castellan (19’48”) secondo e terzo. Al femminile, invece, si è imposta Jackie Wells in 24’15”, seguita in classifica da Lilliana Wells (seconda in 25’50”) e dalla trentina Chiara Molinari, terza in 29’21”.

Dietro ai partecipanti alla gara iridata, incitati lungo il tracciato da un numeroso pubblico, hanno sfilato gli altri 2000 “bisonti”, che hanno preso parte alla non competitiva, guidati dal vivace spirito di partecipazione, che da sempre caratterizza La Ciaspolada, evento popolare sulla neve per eccellenza.

Da ricordare anche la presenza, fra gli agonisti, di Abid Hussain Khan, atleta indiano, accompagato in Val di Non da tre compagni, che hanno voluto conoscere di persona «La Ciaspolada».

Il gruppo, proveniente dal Kashmir, ha dovuto affrontare prima un lungo viaggio in patria per ottenere i visti dall’Ambasciata italiana e poi un secondo per raggiungere il Trentino. L’obiettivo finale è quello di poter un giorno portare il Mondiale anche da quelle parti, una dimostrazione di come si stia diffondendo questa disciplina nel mondo.

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Sport Trentino

Wimbledon: Jannik Sinner subito fuori

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Debutto amaro per Jannik Sinner alle qualificazioni al torneo di Wimbledon.

Ma la sua eliminazione lascia moltissimi rimpianti.

Il più giovane della pattuglia tricolore, all’esordio, è andato vicinissimo alla vittoria in un torneo del grande slam.

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Il 17 enne altoatesino di San Candido ha ceduto 12-10 al terzo set contro l’australiano Alex Bolt dopo quasi tre ore di gioco.

Sinner era in vantaggio di un set e di un break e ha sprecato nel set decisivo diverse palle break, contro un avversario molto ostico su questa superficie.

Il servizio ha tenuto a galla Sinner , che non ha concesso la minima chance di break all’australiano, almeno sino al 22esimo gioco.

Sotto 11-10 l’azzurro ha ceduto il turno di battuta arrendendosi al secondo match-point: 2-6, 7-5, 12-10 per Bolt.

Subito fuori pure Roberto Marcora, Luca Vanni, Simone Bolelli, Filippo Baldi, Alessandro Giannessi, Stefano Travaglia (quinta testa di serie), Lorenzo Giustino (n.32 del seeding) e Federico Gaio.

Mentre Stefano Napolitano, Salvatore Caruso (numero 18 del seeding), Gianluca Mager (22esima testa di serie) e Andrea Arnaboldi hanno superato il primo turno delle qualificazioni maschili di Wimbledon, terzo Slam della stagione, in corso sui prati di Roehampton, a Londra.

Nel main Draw già 7 azzurri.

Gli incontri del tabellone principale cominceranno lunedì 1° luglio sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis Club. Nel main draw maschile sono 7 gli azzurri presenti: Fabio Fognini, Matteo Berrettini, Marco Cecchinato, Andreas Seppi, Lorenzo Sonego, Thomas Fabbiano e Paolo Lorenzi.

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Sport Trentino

Olimpiadi 2026, Fugatti e Failoni: «Una grande felicità, un grande risultato e una giornata indimenticabile»

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nella foto il governatore Maurizio Fugatti e l'assessore allo sport Roberto Failoni che stanno ritornando a Trento in treno

«Grande felicità e grande risultato che premia i lavoro fatto dai territori. Per il Trentino una grande occasione sportiva e per i grandi eventi che saranno organizzati in val di Fiemme e a Baselga di Pinè. Ora mettiamoci al lavoro per questo grande evento che per il Trentino è davvero storico» queste le prime parole a caldo del governatore Maurizio Fugatti che ha esultato insieme a tutta la delegazione italiana per l’assegnazione delle olimpiadi invernali del 2026.

Con lui anche l’assessore allo sport Roberto Failoni che ha dichiarato: «Un’emozione unica e una giornata indimenticabile, una vittoria dell’Italia di Cortina, di Milano del Trentino e dei cugini Alto Atesini. Prontissimi da questo momento a pensare al 2026 per prepararci al meglio, viva il Trentino, una giornata unica e grazie a tutti per quello che avete fatto».

La candidatura di Milano-Cortina 2026 muove i suoi passi dall’Agenda 2020 del CIO e dalla New Norm, la riforma del 2018 che rende i Giochi Olimpici e Paralimpici un evento più sostenibile, flessibile ed efficiente, sia sotto il profilo operativo che finanziario, liberando al contempo più valore per le città ospitanti sull’orizzonte a lungo termine. Due città, Milano e Cortina, con il sostegno di quattro regioni – Lombardia, Veneto e Province autonome di Trento e di Bolzano – che uniscono le loro forze per realizzare un’edizione dei Giochi memorabile, volta a favorire una maggiore cooperazione nell’ambito dell’intera macroregione alpina.

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Questi principi ispiratori, unitamente a una forte attenzione alla sostenibilità, hanno costituito le basi per la candidatura di Milano.Cortina 2026.

Cinque, in particolare, gli obiettivi strategici posti dal comitato organizzatore. In primis l’obiettivo di regalare a tutti un’esperienza entusiasmante, che sappia coinvolgere atleti, spettatori, media, volontari, autorità, sponsor, aziende e, soprattutto, tutti i cittadini italiani, creando momenti di orgoglio, speciali e memorabili.

Il secondo obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo sostenibile, rafforzando la cooperazione nella regione macroalpina, favorendo lo sviluppo dei territori interessati.

Terzo obiettivo quello di promuovere lo spirito olimpico e paraolimpico, utilizzando lo sport e l’attività fisica come elementi catalizzatori per cambiare i modelli di vita.

Il quarto obiettivo posto è quello di rafforzare la posizione dell’Italia come primario Paese capace di ospitare eventi di simile portata e quella delle Alpi italiane come importante polo sportivo, garantendo un migliore profilo globale e un posizionamento di primo piano sul palcoscenico europeo e mondiale.

Infine, l’obiettivo di rafforzare il marchio olimpico adottando una filosofia di “partnership nella realizzazione degli obiettivi” che porterà i Giochi ad un livello superiore e aggiungerà valore al movimento olimpico.

La Regione Lombardia, la Regione Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano saranno responsabili del finanziamento di tutti gli investimenti infrastrutturali relativi alle sedi ubicate nei rispettivi territori. Questo aspetto sarà centralizzato e supervisionato dall’Agenzia di Progettazione Olimpica che fungerà da autorità preposta alla realizzazione delle opere olimpiche, nella cui struttura di governo sarà garantita la rappresentanza dei principali soggetti pubblici.

I Giochi in Trentino –  Il cluster della Val di Fiemme, che comprende anche Pinè, ospiterà tre sedi:

A Baselga di Piné si terranno le gare di pattinaggio di velocità. Questa sede esterna già esistente è la più importante struttura di formazione permanente d’élite in Italia ed è stata designata come sede di grandi eventi come l’Universiade invernale nel 2013 e dei Campionati del Mondo Juniores nel 2019. Una pista di pattinaggio su ghiaccio rinnovata e completamente coperta, il cui costo si aggira sui 36,6 milioni di euro, fornirà un impianto con una capienza di 5.000 posti a sedere per allenamenti e competizioni d’élite. Con i suoi 1030 metri sul livello del mare, sarà la struttura più alta d’Europa e offrirà agli atleti la possibilità di raggiungere dei risultati eccezionali.

A Tesero andrà in scena lo sci nordico. La scelta di questa sede è chiaramente giustificata dallo straordinario “palmares” in tema di grandi eventi ospitati (tra cui tre Campionati del Mondo e una Universiade invernale) e dal fatto che si tratta di una delle piste più versatili a livello mondiale. La sede, già perfettamente attrezzata e gestita, sarà uno dei principali elementi di attrazione, con una capienza fino a 30.000 persone. L’impianto di illuminazione esistente permetterà anche di ospitare gare in notturna.

A Predazzo è previsto il salto con gli sci. Senza dubbio la migliore sede in Italia per questa disciplina, che viene regolarmente utilizzata ogni anno per la Coppa del Mondo. L’impianto si estende su una superficie di 3.000 metri quadrati e si compone di due trampolini principali (HS 134 e HS 106), tre trampolini scuola e una serie di strutture attrezzate per atleti, giudici, federazioni, giornalisti e broadcaster. Questa struttura ospiterà 20.000 spettatori e offrirà una cornice spettacolare per gli atleti. Predazzo e Tesero ospiteranno anche le gare di combinata nordica.

Sono circa 1140, fra atleti e tecnici, le persone che arriveranno in Trentino, con il 100% delle strutture alberghiere contattate che hanno già espresso la propria disponibilità ad ospitarli per l’intero periodo, mettendo a disposizione oltre l’80% delle proprie camere.

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Sport Trentino

Vince Milano – Cortina! Il Trentino protagonista delle Olimpiadi invernali 2026

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Sono state ore di ansia, batticuore e grande emozione quelle che hanno anticipato la decisione del CIO, chiamato ad esprimere il proprio giudizio per designare la sede organizzatrice dei XXV Giochi Olimpici Invernali 2026.

In lizza la Svezia con Stoccolma ed Are e l’Italia con Milano e Cortina.

Da Losanna, la città svizzera ubicata sul Lago di Ginevra, nel cantone di lingua francese del Vaud, e sede del comitato Olimpico Internazionale, esce il nome dell’Italia e quindi di Milano – Cortina

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81 i delegati che hanno votato a porte chiuse. 47 a 34 il risultato finale della votazione. 

Alle 18 il presidente del Cio, Thomas Bach, ha aperto la fatidica busta consegnata da una bambina annunciando la vincitrice. Milano Cortina!

Per l’Italia era l’ottava candidatura e la terza olimpiade che si svolgerà in Italia. Dopo Cortina nel 1956, Torìno nel 2006 ora tocca a Cortina Milano

A Cortina nel momento dell’apertura della busta si è alzato un boato da stadio. Ed è cominciata la grande festa. Dopo 70 anni il segno a cinque cerchi torna a Cortina.

Sarà un Olimpiade anche del Trentino infatti il progetto italiano prevede tre sedi di gara in Trentino: Predazzo (salto con gli sci e combinata nordica), Tesero (sci di fondo), Baselga di Pinè (pattinaggio velocità).

Fondamentale per gli indecisi è stata la presentazione italiana che veniva dal cuore e dall’anima.

La presidente del Comitato Provinciale, Paola Mora ha dichiarato a caldo: “Un successo per tutta l’Italia sportiva e per il Trentino. Il mio grazie va al presidente del CONI Giovanni Malagò che in questi mesi si è speso in prima persona per sostenere la candidatura assieme ai quadri tecnici e manageriali che compongono il nostro Movimento Sportivo. Un plauso va anche ai dirigenti della Provincia Autonoma di Trento assieme ai responsabili dei tre siti di gara: Predazzo, Tesero e Baselga di Pinè. Questo risultato è il giusto premio per l’impegno istituzionale profuso. Ora si tratta di dare operatività piena al progetto olimpico Milano Cortina 2026 attraverso dialogo, concretezza e buona volontà. Valori fondativi che devono costituire la base di una iniziativa la cui eredità sarà patrimonio anche della nostra comunità alpina.

Siamo chiamati a giocare una partita importante che da oggi inizia a disegnare nuovi orizzonti per l’Italia sportiva e non solo. Le nostre Dolomiti diventeranno cornice e palcoscenico di un evento simbolo del progresso umano e tecnologico. Le Olimpiadi svolte in un ambiente dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO diventeranno sicuro esempio di sostenibilità. Il successo del progetto Milano Cortina 2026 riconosce in via definitiva il prestigio del Trentino in materia di organizzazione d’eventi sportivi a carattere internazionale”

A Losanna per tifare Italia e Trentino erano atterrati nella giornata di ieri anche il governatore Maurizio Fugatti e l’assessore dello sport Roberto Failoni. «Eravamo fiduciosi perché eravamo sicuri di aver fatto  tutto il possibile per venire incontro alle richieste del Comitato Olimpico. Il Trentino ha creduto fortemente in queste Olimpiadi, ed ora è consapevole che i nostri territori sapranno lavorare al meglio per realizzare un ottimo risultato».

Le medaglie da assegnare saranno 95 e 80 quelle per i giochi paraolimpici. Il Trentino ne distribuirà un terzo.

«Vince l’ITALIA, vince lo sport! Viva i giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026, che significano almeno 20.000 posti di lavoro creati, tanti investimenti e 5 miliardi di euro di valore aggiunto per l’Italia. GRAZIE, al lavoro» ha dichiarato invece il ministro dell’interno Matteo Salvini.

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