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Trento

Maurizio Fugatti: «Bene se i trentini pagano meno tasse»

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“Se i cittadini e le imprese trentine pagano meno tasse credo che si debba per prima cosa essere contenti” .

È la posizione del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti rispetto a critiche e perplessità nate a seguito dell’approvazione della manovra finanziaria nazionale che porterebbe alla riduzione di tasse con conseguente calo di entrate nelle casse provinciali.

A questo proposito Fugatti fa presente che la stessa stima di minori entrate – si parla di una settantina di milioni – va presa con cautela. “Minori tasse – sottolinea- significa anche maggiore capacità di spesa per i cittadini e stimolo per le aziende che vogliono investire. Quindi il meccanismo alla fine porta con sé spinte positive in termini di investimenti, consumi e conseguenti tasse pagate, e non solo negative come alcune letture vogliono far apparire”.

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Non rinunceremo comunque – aggiunge il presidente – a trattare con il Governo per far riconoscere quella clausola di garanzia finanziaria su cui abbiamo fin da subito lavorato al fine di far riconoscere gli importanti sforzi profusi da Trentino e Alto Adige per il risanamento dei conti dello Stato. Ma, al netto di questo, crediamo che una proposta che fa pagare meno tasse anche ai nostri cittadini sia anzitutto una buona notizia. Quindi chi si straccia le vesti in queste ore vuol dire che preferisce che i trentini continuino a pagare più tasse invece di pagarne meno. Noi non apparteniamo a questa categoria”.

Il presidente aggiunge inoltre che dei 155,2 milioni di euro di riduzioni di stanziamenti di parte capitale sul triennio 2019-2021 evidenziati dalla stampa, circa 107 milioni non si tradurranno in minori investimenti.

Questo perchè si tratta:

– per 32,1 milioni di riprogrammazioni di spesa sugli esercizi successivi in relazione alla tempistica di realizzazione degli interventi (27,6 milioni per il Not e 4,5 milioni per il trasporto pubblico, per un totale di 32,1 milioni);

– per 60 milioni della revisione delle modalità di finanziamento di alcune opere, ora in parte previste con il ricorso al debito (Ospedale di Cavalese e Istituti scolastici, anche nell’ambito del Progetto Meccatronica), in sostituzione dei quali è stato autorizzato un contributo in annualità a copertura del debito;

– per 14,8 milioni da tagli di risorse che risultavano autorizzate in eccesso, dei quali 11,5 attengono al minore contributo a titolo di prezzo previsto dal bando del Not – che da 160 milioni è stato ridotto a 148,5 milioni in adeguamento alle regole Eurostat.

Per quanto riguarda le altre riduzioni, la provincia ricorda che la variazione di bilancio è stata attuata in via di urgenza, ma assume carattere di temporaneità in quanto sarà con l’assestamento di bilancio, che verrà approvato dopo la chiusura del rendiconto 2018, che sarà definita compiutamente la manovra 2019-2021 da parte del nuovo Governo provinciale, sulla base delle priorità dallo stesso definite nei diversi ambiti di intervento.

Inoltre il presidente rileva come il Governo nazionale ad oggi ha assegnato alla Provincia di Trento, per i primi interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza, 2,5 milioni di euro.

Nel contempo, sulla base dell’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 558 del 15 novembre 2018, ha già attivato una ricognizione per la stima dei danni di cui alle lettere a) e b), nonché degli interventi più urgenti di cui alle lettere c) e d) dell’art. 25, comma 2 del d.lgs. n. 1 del 2018 per definire le ulteriori risorse finanziarie necessarie sempre nella prima fase della calamità.

Al riguardo Fugatti precisa come con il decreto legge in materia fiscale, convertito con la legge n. 136 del 17 dicembre 2018, sono stati previsti specifici finanziamenti per far fronte alle esigenze derivanti dagli eventi calamitosi di fine ottobre per 474,6 milioni nel 2019 e per 50 milioni nel 2020, mentre con la legge di bilancio dello Stato per il 2019 sono stati autorizzati 800 milioni nel 2019 e 900 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per interventi di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico e per interventi sulle strutture e infrastrutture.

Circa i 70 milioni di euro di minori entrate conseguenti alla manovra dello Stato, Fugatti ribadisce “che sussiste l‘Accordo con il Governo per integrare l’ordinamento finanziario statutario al fine di prevedere una clausola che consenta di neutralizzare per la finanza provinciale gli impatti di modifiche apportate dallo Stato alla disciplina dei tributi erariali devoluti e ai tributi propri derivati. In sede di manovra di bilancio statale per il 2019 non ci sono stati i tempi tecnici sufficienti per rinvenire la necessaria copertura finanziaria. Conseguentemente la norma sarà inserita in un prossimo provvedimento nazionale”.

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Trento

Nella notte tenta il furto in un B&B al quartiere le Albere. Arrestato nigeriano per rapina, ricettazione e resistenza

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trento hanno arrestato in flagranza di reato il 19enne D. I., nigeriano, poiché ritenuto responsabile di rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

Nelle prime ore di oggi, lunedì 19 agosto 2019, intorno alle ore 01,50, il nigeriano si è introdotto all’interno di un “B&B” di piazza Donne Lavoratrici presso il quartiere delle Albere dove, per impossessarsi di un telefono cellulare di proprietà di un ospite, non ha esitato ad aggredire un altro cliente per garantirsi una via di fuga.

Tale condotta veniva bloccata da ulteriori ospiti presenti nel “B&B” che trattenevano l’extracomunitario fino all’arrivo de dei militari operanti, nel frattempo allertati a seguito della richiesta di intervento pervenuta sul numero unico di emergenza.

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Anche contro quest’ultimi, il fermato assumeva un atteggiamento di violenta resistenza che, comunque, non provocava nessuna conseguenza.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato trattenuto presso il Comando di via Barbacovi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il processo in direttissima.

Nella mattina di Domenica u.s. (18.08.2019), in una via del centro è stato fermato un pregiudicato già destinatario di una misura cautelare restrittiva emessa dall’A.G. trentina. S.F. minorenne tunisino, oltre ad essere stato sottoposto alla misura cautelare e conseguentemente tradotto presso il Carcere Minorile di Treviso per scontare giorni trenta di reclusione è stato segnalato per violenza e resistenza nei confronti dei militari intervenuti.

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Trento

Case Itea via Caproni: situazione ormai insostenibile

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Continuano le segnalazioni di degrado e abbandono dei rifiuti nel capoluogo di Trento.

Le ultime segnalazioni riguardano Trento Nord, periferia che negli ultimi anni ha subito maggiormente il fenomeno.

Il fenomeno del degrado dipende spesso dalla mancanza di razionalità e cultura del bene comune.

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Le colpe delle situazioni legate al degrado sono da sempre empiriche e non vanno per nulla trascurate.

Dipendono dalla la fragilità delle aree interne, dai danni provocati da eventi estremi, dai costi crescenti di manutenzione delle infrastrutture, dalla perdita di valore di aree urbane, dalla mancanza di ordine pubblico, dalle migrazioni di culture e tradizioni diverse fra loro, dalla formazione di sacche di povertà e la crescita delle diseguaglianze e di comportamenti devianti.

Ma in tal senso la lista può essere assai più lunga.

Ma il punto come detto è la cultura del bene comune. Ci sono due aspetti da migliorare, uno riguarda l’educazione e la civiltà, l’altro le forze dell’ordine e le istituzioni che devono far rispettare le regole. 

Se non si prendono in considerazione questi due aspetti come sempre a pagare saranno sempre i soliti: i cittadini onesti che prima o poi si stancheranno di esserlo.

La situazione di via Caproni è un’altra delle tante storie che ogni giorno vengono denunciate a Trento.

Nelle due palazzine ITEA di Roncafort interessate vengono abbandonati qualsiasi tipo di rifiuti nell’area dei contatori del gas.

A denunciare il nuovo episodio di degrado è Daniele Demattè intervenuto sul posto su richiesta di alcuni inquilini.

Ci sono addirittura delle macchine che si fermano e scaricano i propri rifiuti naturalmente indifferenziati come fosse una discarica pubblica. 

Come dal report fotografico nel bidone della carta vengono buttati cuscini e pannolini.

Venerdì ignoti alla ricerca di qualche emozione hanno forzato e scassinato l’impianto del portone sezionale del garage della palazzina numero 34, tentando di aprire anche il portone di ingresso.

Qualcuno dopo aver forzato le griglie continua a buttare dei rifiuti nelle bocche di pupo delle palazzine. (foto)

Una situazione davvero al limite della decenza.

Non per ultimo nei bidoni sono stati ritrovati degli alimenti con il marchio della comunità europea (foto) che vengono distribuiti dalle associazioni alle numerose famiglie straniere (origine africana) residenti nella due palazzine.

Una periferia insomma che avrebbe bisogno di essere rilanciata partendo dal rispetto delle regole per evitare che perda di valore sociale ed economico.

Per segnalazioni scrivere al numero whatsApp 3922640625

 

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Trento

Ieri la solenne riapertura del rinnovato circolo San Vigilio di Mattarello

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Domenica 18 agosto, ben prima dell’ora stabilita, un gran numero di compaesani di Mattarello si era già radunato in attesa di poter finalmente vedere, dopo 33 giorni di chiusura, i rinnovati locali del Circolo San Vigilio.

Alle ore 11.00 il presidente Bruno Pintarelli ha dato il benvenuto alle autorità civili e religiose, e ai tanti associati convenuti, ringraziando il Consiglio direttivo, le ditte fornitrici e i soci volontari per l’ottimo lavoro svolto per far sì che, dopo tanti anni, la Sede potesse avere una veste nuova ed accogliente.

L’augurio è che il rinnovamento incontri il favore degli associati.

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Pintarelli ha ringraziato di cuore anche il precedente Direttivo, perché, senza il loro lascito economico, non si sarebbe potuto realizzare il lavoro auspicando inoltre che nel nuovo circolo le varie generazioni si sentano a proprio agio, con un arricchimento reciproco, e che anche il coro del Circolo trovi nuove voci che contribuiscano, non solo col canto, all’armonia del tutto.

Melchiorre Redolfi, Coordinatore provinciale dei Circoli, ha definito “straordinaria” l’attività del sodalizio.

“Permettetemi di dire un grazie particolare al signor Furlini di Romagnano, perché ha dipinto in maniera stupenda il logo del Circolo, su bozzetto di Luciano Ducati” – dichiara Redolfi.

Il pittore Furlini ha ringraziato dicendo di essere lieto di aver espresso con la sua arte l’importante ideale dell’amicizia. 

Michele Ravagni, presidente della Circoscrizione, consapevole dell’importanza per la comunità di questo luogo di aggregazione, ha ricordato la sua visita alla Sede nella fase demolitoria.

Prima di dare la parola al parroco, Don Duccio, il Presidente ha salutato l’onnipresente maresciallo dei Carabinieri di Mattarello, auspicando di non dover mai ricorrere a lui per problemi d’ordine.

Il parroco, prima della benedizione, ha spiegato che “benedire le persone o un circolo significa che sono strumento dell’amore di Dio per noi. E questo Amore non è una cosa astratta. È una cosa molto concreta, come quando si riesce a creare un clima di famiglia”.

Il resto dell’incontro è ben raccontato dalle immagini del ricco bouffe attorno al quale i soci e i compaesani hanno potuto scambiarsi le loro opinioni e conversare in amicizia.

Gli orari di apertura sono dalla 16.00 alle 18.30 nei giorni feriali, e dalle 8.30 alle 12.00 nei giorni festivi.

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