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Piana Rotaliana

Terre d’Adige al via: si è insediato Rolando Fontan, Commissario Straordinario del nuovo Comune.

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Con il 1 gennaio 2019 è nato il nuovo Comune di Terre d’Adige, dalla fusione di Nave San Rocco e Zambana.

Ieri 3 gennaio 2018 si è insediato il Commissario Straordinario designato dalla Giunta Provinciale, il dott. Rolando Fontan, che reggerà il Comune fino alle elezioni amministrative che si terranno, indicativamente, nel prossimo mese di maggio.

Il Commissario ha visitato le due sedi municipali di Zambana e Nave San Rocco ed ha incontrato tutto il personale; si è poi confrontato con il Segretario dott. Bevilacqua e con i Responsabili dei vari Servizi Comunali per fare il punto della situazione e per avere dati e informazioni riguardanti la vita amministrativa e la programmazione del nuovo Comune.

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Ha quindi incontrato i due ex Sindaci Renato Tasin e Joseph Valer per conoscere le questioni da portare avanti e concordare con loro il metodo di lavoro da attuare nei prossimi mesi.

Il dottor Fontan ha espresso apprezzamento per quanto fatto dalle due Amministrazioni per arrivare alla fusione ed ha dichiarato che il suo impegno sarà finalizzato a consolidare e affinare questo percorso dal punto di vista strutturale, organizzativo e procedurale, al fine di garantire ai cittadini i servizi e le risposte che sono richieste al Comune.

Obiettivo sarà quello di non aumentare la spesa corrente del personale e di utilizzare il risparmio derivato dalla fusione a beneficio della cittadinanza.

Al fine di garantire una continuità dell’attività amministrativa ha chiesto ai due ex Sindaci di affiancarlo per condividere le decisioni che sarà chiamato a prendere e ha affidato loro il compito di garantire la rappresentanza del nuovo Comune negli Enti in cui esso è inserito e nelle varie iniziative della comunità.

Il nuovo Comune di Terre d’Adige quindi parte sotto i migliori auspici, il lavoro propedeutico alla fusione portato avanti dalle Amministrazioni di Tasin e Valer è stato importante ed ora il Commissario Fontan potrà consolidare, affinare e migliorare la struttura, anche con consigli dettati della sua competenza ed esperienza professionale, e prepararla per la nuova Amministrazione che sarà eletta in tarda primavera.

CHI È ROLANDO FONTAN  – Laureato in giurisprudenza a Bologna, ha lavorato come segretario comunale in differenti comuni del Trentino. Ha iniziato la sua carriera politica avvicinandosi al partito indipendentista neo-costituito “Lega Nord”. Rolando Fontan è stato deputato dal 1994 al 2001, per due legislature. È stato membro della Commissione parlamentare per le riforme costituzionali (cosiddetta bicamerale). Dal 1999 al 2001 è segretario della Lega Nord Trentino subentrando a Alessandro Savoi.

 

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Piana Rotaliana

Casse rurali: a Lavis interessante serata sull’acquisto della prima casa

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Interessante appuntamento organizzato dall’associazione Giovani Soci della Cassa Rurale di Trento e il Club Giovani Soci Cassa Rurale Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra, con il patrocinio dell’associazione Giovani Cooperatori trentini, dedicato ai giovani e all’acquisto della prima casa.

Ma anche le problematiche legate all’affitto, alla ristrutturazione e i relativi aspetti tecnici e i possibili aiuti finanziari; le opportunità per i giovani, e non solo, gli adempimenti in materia di prima casa e tutte le novità e possibilità in tema di detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie saranno tra i temi proposti con un taglio pratico, semplice e diretto, adatto anche a chi non ha alcuna competenza in materia.

In particolare, Carlo Girardi, ingegnere libero professionista che opera nel settore dell’edilizia, parlerà di classificazione sismica ed energetica, agibilità, stima e valutazione degli immobili, sicurezza cantieri e oneri del committente nelle ristrutturazioni.

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Luigi Rivieccio, notaio e presidente Gi.Pro, tratterà gli aspetti legali e notarili legati al passaggio di proprietà degli immobili. Federico Pellegrini, Cassa Rurale di Trento, presenterà le possibilità su mutui, prestiti e agevolazioni prima casa e Nicola Magotti, Cassa Rurale Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra, approfondirà gli aspetti assicurativi, con valutazione rischi, polizze e coperture.

Al termine del dibattito ci sarà spazio per un buffet accompagnato da musica dal vivo.

L’appuntamento in programma domani, mercoledì 19 giugno, inizierà alle 20 a Lavis, presso l’Auditorium comunale in piazzetta degli Alpini.

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Piana Rotaliana

Fallimento Mercatone Uno: si prospetta lo sblocca del TFR

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Per i dipendenti di Mercatone Uno si prospetta lo sblocco del Tfr.

La liquidazione arriverebbe tramite il fondo di garanzia dopo che l’Inps ha diramato una circolare che ne prevede la copertura.

Sarebbe una boccata d’ossigeno per tutti i dipendenti che a marzo hanno ricevuto l’ultimo stipendio pieno, mentre ad aprile solo un acconto nell’ordine dei 400 euro.

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La circolare è già operativa e come ha spiegato il presidente dell’Inps Tridico, permette di accedere al fondo di garanzia per la liquidazione del Tfr maturato fino al passaggio di proprietà alla Shernon Holding.

Ma non si esclude la possibilità di allargare questo intervento anche alla copertura dei contributi pensionistici non versati nel periodo di gestione della holding.

Per superare lo stallo della situazione dovuta ai tempi di selezione dei commissari straordinari, il Mise ha annunciato la loro estrazione a sorte.

Ovviamente si spera che non ci siano rinunce a catena e che gli estratti accettino di buon grado un ruolo che oggi si limiterebbe alla gestione della chiusura ufficiale della vertenza di Mercatone Uno e della decisione su quale possa essere la modalità migliore, per rimettere in vendita i 55 negozi sparsi sul territorio nazionale.

Pur restando l’emergenza reddito per i dipendenti che formalmente, al di la del fallimento, sono da considerarsi ancora tali si apre qualche spiraglio positivo.

Sono ora da capire quali saranno i tempi burocratici necessari per sbloccare la liquidazione del Tfr.

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Piana Rotaliana

Fallimento Mercatone Uno: Valdero Rigoni indagato per bancarotta fraudolenta

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Nella foto Valdero Rigoni amministratore unico di Shernon Holding

Valdero Rigoni, amministrazione unico della Shernon Holding, è indagato dal Tribunale di Milano per l’ipotesi di bancarotta fraudolenta.

Un provvedimento che è diretta conseguenza della relazione presentata dal Curatore Fallimentare avvocato Marco Angelo Russo.

All’atto dell’acquisizione dei 55 punti vendita tra i quali anche quello di San Michele all’Adige, Valdero Rigoni si era impegnato a migliorare l’offerta, alzando i livelli di qualità, ristrutturando e riposizionando taluni punti vendita.

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Invece nell’arco di pochi mesi, Shernon ha presentato la richiesta di concordato preventivo per evitare la dichiarazione di fallimento.

Richiesta respinta perché i giudici avevano riscontrato un indebitamento complessivo di 90 milioni di euro, maturato in 9 mesi di attività, con perdite gestionali fisse nell’ordine dei sei milioni mensili, in assenza di credito bancario e di fiducia da parte dei fornitori.

Da parte del Tribunale di Milano sono in esame gli ultimi mesi di gestione della holding, mentre quello di Bologna aveva già aperto un’inchiesta per bancarotta fraudolenta che aveva portato ad una serie di sequestri ad inizio del 2017 dopo l’amministrazione straordinaria scattata nel 2015, quando ormai Mercatone Uno aveva maturato un indebitamento di 500 milioni di euro

A livello nazionale l’attuale urgenza, è quella di attivare la procedura per arrivare a selezionare i nuovi commissari.

Mentre sono di interesse comune, i provvedimenti che verranno adottati dal Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna dove risiedono 200 dipendenti dei 1860 totali.

Infatti ogni decisione locale come agevolazioni sulla Tari, rette e ticket sanitari potrebbero poi essere adottati anche dalle altre regioni.

La situazione è di fatto gravissima perché molte sono le famiglie monoreddito o con entrambi i coniugi dipendenti di Mercatone Uno e ci si trova pertanto di fronte ad una reale emergenza reddituale.

Come spiegato in modo approfondito nell’articolo di ieri dopo le dimissioni dei commissari straordinari si allunga la possibilità di erogazione della cassa integrazione.

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