Connect with us
Pubblicità

Valsugana e Primiero

“Luci ed ombre del legno”, dal Simposio del Tesino una mostra di sculture

Pubblicato

-

Si inaugurerà giovedì 10 gennaio, alle ore 18.00, a Trento, presso Palazzo Roccabruna, la XIII edizione di “Luci ed ombre del legno..una mostra che viaggia”, un appuntamento ormai consolidato nel panorama artistico nazionale.

Si tratta di un percorso espositivo che permette di confrontare diverse espressioni che la scultura lignea contemporanea può assumere.

La mostra vuole al tempo stesso esportare al di fuori delle vallate alpine abituali una forma culturale che caratterizza la Provincia di Trento e valorizzare un territorio, l’Altopiano del Tesino, attraverso una delle principali risorse naturali che più squisitamente lo caratterizzano: il legno.

PubblicitàPubblicità

Dal 2006 – raccontano gli organizzatori – la mostra è stata complessivamente visitata da quasi 80.000 persone, ha saputo unire il Nord ed il Sud Italia, dalla provincia di Bolzano a quella di Salerno, in un autentico abbraccio culturale che ha attraversato rinomati centri culturali e piccoli ma preziosi borghi, che hanno saputo credere nella bontà dell’iniziativa”.

Saranno esposti i quattro vincitori dell’ultima edizione del Simposio del Tesino, dove, ogni metà estate, quasi trenta artisti vengono invitati e, per una settimana, scolpiscono per le vie e le piazze dei quattro paesi che caratterizzano l’altopiano trentino e ai quali si è recentemente aggiunto anche l’abitato di Strigno.

Mai come in questa edizione si respira un’aria internazionale, segno di come la manifestazione si sia saputa affermare tra le diverse scuole di scultura presenti nel panorama europeo, richiamando l’attenzione di numerosi artisti che con i loro saperi confluiscono in Tesino durante l’ultima settima di luglio secondo un autentico scambio di linguaggi.

Marta Fresneda Gutiérrez (Spagna), Jitka Kůsová-Valevská (Repubblica Ceca), Ionel Alexandrescu (Romania), Marta Zucchinali (Treviglio – BG), sono i protagonisti dell’edizione 2019.

Pubblicità
Pubblicità

A loro, come ormai tradizione l’organizzazione ha affiancato un artista “al di fuori del Simposio”, selezionato tra i più rappresentativi scultori del Trentino-Alto Adige. Per questa edizione la scelta è ricaduta sul trentino Giorgio Conta.

Pubblicità
Pubblicità

In tutto ventuno opere, originali e suggestive, a disposizione per essere osservate dal vero in un viaggio allegorico ed emozionale. Un modo innovativo per conoscere un territorio attraverso le suggestioni e gli odori rimasti impressi nell’opera d’arte.

La mostra, a ingresso libero, resterà visitabile a Trento sino al 31 gennaio 2019, dopodichè si sposterà a Borgo Valsugana (TN).

La mostra è organizzata dal Centro di Documentazione del Lavoro sui Boschi ed è resa possibile grazie al supporto attivo della Provincia Autonoma di Trento, della Regione Trentino Alto Adige, dei Comuni di Castello Tesino, Pieve Tesino, Cinte Tesino, Bieno, Castel Ivano, dell’APT Valsugana e della Galleria d’Arte Atrebates.

Il percorso espositivo 2019
10 gennaio – 31 gennaio Trento – Palazzo Roccabruna
2 febbraio – 24 febbraio Borgo Valsugana (TN) – Spazio Erika Klien
2 marzo – 2 aprile Faenza (RA) – Palazzo Baldini – Rossi di Muky
5 aprile – 12 maggio Dozza città d’Arte (BO) – Rocca Sforzesca
18 maggio – 18 luglio Fiumalbo (MO) – Centro visite e rifugio ca’Silvestro

Pubblicità
Pubblicità

Valsugana e Primiero

Cade sul Monte Fravort, raggiunta dal soccorso alpino con il quad

Pubblicato

-

Si è concluso alle 19.30 l’intervento per il soccorso di una sci-alpinista che si è procurata un trauma ad un ginocchio mentre stava scendendo tra la cresta del Fravort e Pian dei Cavai a una quota di 2.200 m.s.l.m. insieme ad altre due persone.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata verso le 15.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento degli uomini della Stazione di Levico.

Pubblicità
Pubblicità

Un totale di otto operatori ha raggiunto l’infortunata con quad e sci di alpinismo.

La donna è stata stabilizzata e imbarellata su barella con materassino a depressione.

È stata quindi trasportata fino a valle dove un’ambulanza l’ha prelevata per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Valsugana e Primiero

Doppio intervento sulle Pale di San Martino: due sci-alpinisti salvati dal soccorso Alpino

Pubblicato

-

Verso le 12.20 di oggi il Soccorso Alpino Trentino è intervenuto in soccorso a uno sci-alpinista scivolato a valle per un centinaio di metri mentre stava scendendo lungo il Canalone nord di Cima Bureloni (gruppo delle Pale di San Martino).

A dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato il compagno di escursione che lo ha raggiunto a una quota di circa 2.400 m.s.l.m. trovandolo in stato cosciente.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero il quale ha calato sul ferito, tramite l’utilizzo del verricello, il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica.

PubblicitàPubblicità

L’uomo è stato quindi stabilizzato e imbarellato.

Insieme al compagno è stato imbarcato a bordo dell’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento, a seguito dei traumi riportati nella caduta.

Poco dopo, l’elicottero è intervenuto nuovamente per soccorrere una sci-alpinista scivolata per circa 200 metri a valle sul ghiacciaio del Travignolo (Pale di San Martino).

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 13.45 da parte dell’uomo che era con lei.

Pubblicità
Pubblicità

Anche in questo caso la donna, in stato cosciente, è stata raggiunta dal Tecnico di Elisoccorso e dall’equipe medica. Una volta stabilizzata, la sci-alpinista è stata imbarellata e imbarcata a bordo dell’elicottero per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Pubblicità
Pubblicità

In entrambi i casi non è stato necessario l’intervento degli operatori della Stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e degli uomini della Guardia di Finanza, pronti per dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso in caso di bisogno.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Valsugana e Primiero

La Sosat piange Luca Gretter scomparso a soli 43 anni

Pubblicato

-

Cantava nella sezione dei baritoni, nel Coro della Sosat, Luca Gretter, scomparso improvvisamente, all’età di 43 anni, lasciando affranta la famiglia sosatina ed i coristi.

Un cantore appassionato e con un forte attaccamento al Coro dove cantava nella Sosat dal 1997.

Lo ricorda il presidente del Coro Andrea Zanotti: “Luca è stato un compagno di strada ed un cantore allegro e generoso. La notizia della sua scomparsa è stata davvero un fulmine a ciel sereno, una botta improvvisa che ci lascia ancora intontiti e senza parole.

Pubblicità
Pubblicità

E’ il male assoluto che ha fatto capolino; esattamente come si dice del lupo nella canzone “La pastora”, che salta fuori nero nero dal bosco e si mangia il più bel capretto che la pastora aveva aveva.

Luca Gretter lascia nel profondo dolore l’adorato figlio Nicholas, la mamma Flavia, il papà Beniamino e il fratello Stefano.

I funerali saranno celebrati oggi, sabato 7 dicembre 2019 alle ore 16.00 nella chiesa parrocchiale di Pergine Valsugana

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza