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Val di Non – Sole – Paganella

«Le parole fanno più male delle botte»: la storia di Carolina per dire no al cyberbullismo

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La sera del 5 gennaio 2013 Carolina Picchio, una quattordicenne di Novara, si lanciava dalla finestra in preda alla disperazione.

Il 12 novembre aveva subito un grave atto di cyberbullismo da cinque suoi coetanei e non ha retto alla vergogna. È stato uno dei primi casi di cyberbullismo in Italia, un fenomeno che si sta diffondendo sempre di più.

Questa vicenda è salito alla ribalta delle cronache nazionali e, di recente, dopo un periodo di lavori socialmente utili, il reato dei 5 “bulli” è stato estinto. Probabilmente non resterà più alcuna traccia di quanto successo quel 12 novembre 2012.

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Paolo Picchio, il papà di Carolina, si sta impegnando perché ciò non succeda più. Per questo motivo, insieme a Valentina Varvaro, responsabile di progetti educativi nelle scuole, incontrerà ragazzi e genitori al Teatro comunale di Taio giovedì prossimo, 10 gennaio, alle 20.30.

Ragazzi siete preziosi, ricordatelo sempre!” sono le parole con cui Paolo Picchio chiude ogni suo incontro con i ragazzi nelle scuole.

L’episodio che colpì sua figlia fu un fatto tragico che scosse tutta l’opinione pubblica e da quel giorno ha scelto di impegnarsi per raccogliere il messaggio lanciato dalla figlia nella sua lettera d’addio: “Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno”.

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Il suo impegno lo ha portato a partecipare a oltre 200 incontri in 16 regioni italiane, incontrando migliaia di studenti. Inoltre, il papà di Carolina è stato protagonista, con la sua testimonianza, alla Giornata europea dedicata alla sicurezza in Rete. Si è battuto fortemente per l’approvazione della prima legge in Europa per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo.

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A cinque anni dal tragico evento nasce “Fondazione Carolina”, la sfida di papà Picchio per aiutare i ragazzi che si fanno del male tra loro usando la rete in maniera distorta e spesso inconsapevole.

Un supporto alle famiglie e alla comunità, per garantire ai genitori, agli educatori e tutti coloro che hanno responsabilità educative, il diritto alla cura, al recupero alle nuove generazioni.

Paolo Picchio in ogni incontro chiede più consapevolezza da parte dei ragazzi, più responsabilità per le famiglie e le scuole, insieme per dire no a bullismo e cyberbullismo: “Rivivo ogni giorno il dramma di mia figlia, ma cerco di rielaborarlo in maniera positiva, andando nelle scuole per evitare che ci siano altre Caroline. Ai ragazzi dico di essere empatici, di fare in modo che certe cose non avvengano e se qualcosa accade di parlarne e di dirlo ai genitori, agli insegnanti, agli amici”.

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Val di Non – Sole – Paganella

Referendum Val di Non. Assessore regionale Claudio Cia: «Soddisfazione per un percorso che ha messo al centro la volontà popolare. Come Regione è passato un messaggio di rispetto per le scelte dei territori».

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Sono ormai terminate le operazioni relative ai due referendum consultivi che si sono svolti nei comuni di Fondo, Castelfondo e Malosco e nei comuni di Ronzone, Cavareno e Romeno. (qui oppre sotto l’articolo i risultati ufficiali definitivi).

Con il primo si è votato per scegliere una diversa denominazione del nuovo comune che nascerà il 1° gennaio 2020 (a maggioranza dei votanti è stato scelto “Borgo d’Anaunia”), mentre nel secondo i cittadini sono stati chiamati per esprimersi sull’eventuale fusione dal 1° gennaio 2020 in un unico comune denominato “Belvedere d’Anaunia” (scelta bocciata a causa del “no” alla fusione da parte della maggioranza dei votanti nel Comune di Romeno).

Al di là dei singoli risultati, l’Assessore regionale agli Enti locali Claudio Cia, esprime soddisfazione per un percorso che ha messo al centro la volontà popolare e la partecipazione dei cittadini. “Ritengo sia passato il messaggio che come Regione volevamo trasmettere, ovvero che abbiamo il massimo rispetto per i territori, in particolare in merito al delicato argomento dei progetti di fusione – dichiara Cia -. Vorrei ricordare che in altre parti d’Italia le fusioni vengono imposte e portate avanti d’ufficio, e che di fronte ad un referendum consultivo anche la Regione avrebbe la possibilità di procedere comunque alla fusione. Sono però fermamente convinto che queste forzature siano incompatibili con il nostro concetto di Autonomia, che nasce prima di tutto a livello locale dai piccoli comuni sul nostro territorio. Pertanto, a prescindere dai risultati referendari – continua l’Assessore regionale –, sono soddisfatto per questo momento di partecipazione, che ha contribuito al dibattito sul tema dell’organizzazione dei comuni e dei servizi da garantire al cittadino

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Il prossimo referendum in vista è quello nei Comuni di Ossana e Pellizzano, dove negli scorsi mesi si era recato personalmente l’Assessore Cia per approfondire con gli amministratori locali un eventuale progetto comune di fusione, idea per le quale i due Comuni hanno manifestato il proprio interesse e hanno poi mosso i passi ufficiali con l’adozione, da parte dei Consigli comunali interessati, della delibera con la quale chiedono alla Giunta regionale l’indizione del referendum consultivo. “In questi casi la struttura tecnica e di segreteria del mio Assessorato – ribadisce Claudio Cia- garantisce il necessario supporto e assistenza, senza interferire nelle valutazioni o decisioni che spettano poi ai cittadini. Pertanto nella prossima Giunta regionale proporrò la data anche per questo referendum, che indicativamente potrà svolgersi verso la metà di novembre».

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Val di Non – Sole – Paganella

“Prima la Terra: istantanee sulla via del ritorno”: a Palazzo Aliprandini Laifenthurn di Livo quasi 80 scatti di Marco Simonini

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Sabato prossimo, 28 settembre, sarà inaugurata a Livo la mostra fotografica dal titolo “Prima la Terra: istantanee sulla via del ritorno”, che raccoglie quasi 80 scatti del fotografo trentino Marco Simonini. (altro…)

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Piccole dame e piccoli cavalieri alla scoperta di Castel Belasi

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Tre piccole dame e un cavaliere nella corte di Castel Belasi (foto Sergio Zanotti)

Vestiti con abiti d’epoca, messi gentilmente a disposizione del Gruppo Arzberg Val di Non, alla scoperta del castello, dei suoi segreti, dei suoi aneddoti nascosti e delle opere d’arte ospitate nelle sue sale. (altro…)

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