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Val di Non – Sole – Paganella

“La Ciaspolada” ai nastri di partenza: saranno Bertagnolli e Casal a dare il via alla gara

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La partenza della scorsa edizione de "La Ciaspolada"

Ormai si contano le ore. La marcia di avvicinamento a «La Ciaspolada» mondiale, che prenderà il via venerdì pomeriggio con la cerimonia di inaugurazione, si sta per concludere.

Per lo staff di volontari che si occupa della preparazione del percorso queste sono le ore più importanti, perché sono quelle dedicate alla rifinitura del tracciato.

Se da un lato l’assenza di precipitazioni ha costretto gli organizzatori a ricorrere alla neve programmata, prodotta con grande anticipo, dall’altra le rigide temperature previste per i prossimi giorni daranno loro una grossa mano a preparare il percorso nel migliore dei modi e a consegnarlo in condizioni ottimali ai concorrenti.

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Sabato mattina sarà poi affar loro contendersi, senza esclusione di colpi, il titolo mondiale maschile e quello femminile.

Ad aprire la 46ª edizione sarà la cerimonia di inaugurazione di venerdì pomeriggio, che comincerà all’interno del Palanaunia, dove si esibiranno la Banda di Fondo, il Coro San Romedio di Romeno e altri musicisti, e proseguirà prima lungo le strade di Fondo e poi in Piazza San Giovanni, dove verrà accesa la torcia. Concluderà il preambolo uno spettacolo di giochi pirotecnici.

Il giorno dopo, a dare il via ai concorrenti, ed in seguito anche a premiarli all’interno del Palanaunia, saranno due sportivi molto popolari, come Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal. Per loro si tratta della prima volta a «La Ciaspolada».

«Ne ho sentito parlare tante volte, ma non vi ho mai assistito – racconta Bertagnolli – per cui sono molto felice di poter essere presente a questa edizione mondiale. Mi sarebbe piaciuto anche partecipare, ma fino a quando praticherò lo sci a tempo pieno non se ne potrà parlare».

D’altronde anche lui, come i podisti iscritti a questa gara, ha un Mondiale paralimpico nel mirino. «Dal 21 gennaio al 2 febbraio sarò a Kranjska Gora e a Sella Nevea, le due sedi della manifestazione iridata – prosegue Bertagnolli –. Mi sto allenando tutti giorni, Capodanno compreso, sulle piste di casa del Cermis e di Pozza di Fassa, e spero di riuscire a conquistare qualche medaglia anche in questa occasione. La gara nella quale mi trovo meglio è la Supercombinata, nella quale ho conquistato l’oro nel 2017, ma anche in Gigante e SuperG spero di dire la mia».

Per iscriversi a «La Ciaspolada» c’è ancora tempo fino a venerdì alle ore 18. Ogni concorrente riceverà al solito una ricca borsa di prodotti, un biglietto della lotteria e il pettorale di gara, che potrà conservare per ricordo.

 

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Simone Deromedis, magica prima volta

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Quello appena trascorso è stato un weekend da incorniciare per Simone Deromedis, salito per la prima volta sul podio in una gara di Coppa Europa (foto Fisi del Trentino)

La prima volta non si scorda mai. E sarà proprio così per il giovane Simone Deromedis di Taio, classe 2000, che sabato scorso, nella gara-1 di Coppa Europa disputatasi sulle nevi austriache di Reiteralm, ha conquistato il terzo posto nello skicross. (altro…)

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La Val di Non unita in una giornata di solidarietà per Dimaro

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Una giornata speciale all’insegna della solidarietà”. Le associazioni di volontariato della Val di Non hanno organizzato per domenica prossima, 31 marzo, la “Giornata di solidarietà x Dimaro”, che si terrà al palazzetto dello sport di Cles, con l’intento di far crescere e consolidare la cultura della solidarietà in tutti i cittadini, dai bambini fino ai nonni. (altro…)

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La Provincia acquisirà e metterà in sicurezza l’area devastata a Dimaro. Entro settembre investiti più di 100 milioni di euro.

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La Commissione speciale di studio presieduta da Ivano Job (Lega), incaricata dal Consiglio di valutare i danni causati dall’eccezionale perturbazione del 29 ottobre scorso e le conseguenti misure d’intervento, ha incontrato stamane il presidente delle Provincia Maurizio Fugatti e l’assessora all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli.

Assente giustificato l’assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina, oggi impegnato a Belluno sul tema Dolomiti-Unesco.

Per il presidente Job questo incontro con i vertici della Provincia rappresenta il punto culminante del percorso effettuato dalla Commissione con le audizioni di questi mesi.

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L’assessora Zanotelli ha ringraziato la Commissione del lavoro svolto coinvolgendo il territorio. E ha ricordato il Piano d’azione messo in campo dalla Provincia coinvolgendo le ditte trentine attive nel settore del taglio, del trasporto e della lavorazione del legno degli alberi schiantati. Ha infine spiegato che oggi i ragionamenti riguardano anche la prospettiva della piantumazione dei boschi rasi al suolo, ma anche del recupero di prati e pascoli.

Maurizio Zanin, dirigente provinciale, ha risposto evidenziando che alla fine quantità del legname schiantato supererà i 3 milioni di metri cubi lordi provvisoriamente stimati. Non è infatti tenuto conto, anche perché non era possibile, degli schianti sparsi nei boschi e quindi non visibili.

Il rischio riguarda ora gli attacchi parassitari che questi alberi abbattuti e difficilmente recuperabili possono subire. Zanin ha sottolineato che le ditte trentine hanno una “capacità” massima di raccolta di 500.000 metri cubi di legname all’anno, mentre la filiera locale del settore può lavorarne fino a 800.000 metri cubi. massima quantità di legname che queste aziende sono in grado di lavorare.

Questo significa che le ditte trentine con la manodopera attualmente in dotazione non sono in grado di assorbire per intero il lavoro di taglio e trasformazione del legname. Ecco perché è indispensabile che le amministrazioni locali proprietarie ricorrano al supporto di ditte provenienti anche da fuori provincia, che però – ha precisato Zanin – non sono solo austriache ma anche italiane. In ogni caso la Provincia oggi affianca le amministrazioni locali proprietarie e meno esperte nella vendita anche “in piedi” del legname per una gestione adeguata di queste attività.

Il presidente Fugatti si è complimentato con la Commissione per il lavoro svolto “che – ha detto – è stato di stimolo per l’attività delle strutture della Provincia“.

Ha poi ricordato la positiva collaborazione con la precedente Giunta provinciale all’indomani dell’evento. E ha preannunciato che nel settembre prossimo, “la mole di risorse investite per gestire le conseguenze del maltempo ammonterà ad un centinaio di milioni e forse anche a qualcosa di più”. “Se alla Provincia è stato riconosciuto dal governo nazionale un intervento triennale di circa di 220 milioni – ha aggiunto Fugatti – è stato perché le nostre strutture hanno saputo gestire e rendicontare bene queste risorse, che altrimenti sarebbero state assegnate ad altri territori”.

Il presidente della Commissione Job ha chiesto un aggiornamento sugli interventi della Provincia a Dimaro, località dove maggiori sono stati i danni causati dal maltempo.

Il dirigente De Col ha risposto che la prima preoccupazione della Provincia ha riguardato la sicurezza del territorio. Il Servizio competente sta progettando la sistemazione definitiva del corso d’acqua all’origine dei danni arrecati al paese. Sono state anche definite le aree che nel futuro non più utilizzate per la residenzialità. Si è stimata inoltre la possibilità di riutilizzare gli edifici danneggiati, 10 dei quali saranno recuperati.

In ogni caso la Provincia acquisirà tutta l’area devastata dall’alluvione di fine ottobre, che sarà destinata totalmente al verde e alla tutela del territorio.

Questo per garantire anche la futura sicurezza dell’intero abitato di Dimaro, considerando che eventi devastanti di questa portata potrebbero ripetersi entro i prossimi 50 anni.

Tutti questi interventi a Dimaro richiederanno un anno e mezzo di lavoro, ma i primi risultati si potranno vedere già nel giungo del 2019.

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