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Trento

Stop ai percorsi gender in Trentino: prima o poi tutti i nodi vengono al pettine

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Prima o poi i nodi vengono al pettine, e anche i percorsi di educazione alla relazione di genere nelle scuole trentine sono stati stoppati dall’assessore Stefania Segnana.

La quale, a sentire le accuse di due consiglieri maschi dell’opposizione, farebbe tutto ciò contro le donne.

Sì perchè questi percorsi sarebbero volti ad “educare maschi e femmine al rispetto reciproco, nelle differenze” e quindi andrebbero nella direzione di un’ alleanza tra uomo e donna da cui la donna avrebbe tutto da guadagnare.

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Ma le cose stanno veramente così?

L’assessore è davvero così miope e misogina, pur essendo una donna, da non capire ciò che sta facendo?

Qualche dubbio viene, anzitutto perchè è evidente che detti percorsi non hanno avuto sino ad oggi alcuna neutralità: sono stati promossi da un assessore del Pd, Sara Ferrari, con un’ ideologia ben precisa, che si è appoggiata ad esperti egualmente caratterizzati (qui la conferma)

Quale la visione dell’assessore Ferrari?

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Basterebbe pensare alla sua difesa senza se e senza ma dell’utero in affitto e della possibilità per due uomini di comperare l’ovulo di una donna, affittare l’utero di un’altra e prodursi così un figlio.

E’ questa la relazione paritaria e rispettosa cui si riferiscono gli oppositori del recente provvedimento?

Una relazione basata sulla possibilità per due maschi, grazie al denaro, di acquistare un figlio come fosse un oggetto, sulla pelle di donne schiave, proposta come possibilità “buona” nella scuola, aiuta davvero l’instaurarsi di un rapporto positivo tra i due sessi?

La decisione presa dall’assessore Segnana, continuano con toni sempre un po’ sopra le righe alcuni consiglieri di minoranza, ricorda lo “stato etico” e vuole contrastare una ideologia, il cosidetto gender, che non esiste.

Personalmente trovo queste due argomentazioni del tutto false e capziose.

Anzitutto perchè lo Stato etico non è quello che interrompe presunti corsi alla parità di genere, ma semmai quello che vuole imporre modelli etici ed educativi che corrispondono alle idee del vincitore politico del momento.

E’ stato il Pd al governo a cercare di introdurre in ogni modo, surrettiziamente, tramite l’educazione scolastica, l’idea della bontà di istituti giuridici assenti nel nostro ordinamento come il matrimonio gay, l’adozione gay, l’utero in affitto ecc.

E questo nonostante l’educazione all’affettività spetti non ad alcune associazioni, guarda caso sempre le medesime, ma alla famiglia, società naturale che precede lo Stato ed anche la Provincia di Trento.

In secondo luogo è del tutto falso affermare che l’ideologia gender, veicolata più o meno apertamente da alcuni dei passati percorsi, non esista.

L’ideologia gender è l’idea secondo cui i due sessi, riconosciuti dalla medicina, dalla biologia, dalla genetica, sarebbero ininfluenti rispetto alla scelta dei tanti possibili generi: bigender, agender, gender fluid, gay, bisex, trans…

Essa è veicolata attraverso storie di bambini maschi che vogliono fare le ballerine o che si truccano, fin da piccini, perchè vorrebbero cambiare sesso; da fiabe in cui un principe non sposa più la classica principessa, ma un altro uomo; da storielle in cui gli scolari devono apprendere che esistono elefantini, elefantine ed elefantin* cioè elefanti di genere neutro…

Ad avviso di chi scrive questi percorsi non sono affatto utili al fine che dicono di perseguire e sono inficiati dal loro carattere ideologico e dal mancato rispetto del diritto dei genitori ad un’ informazione completa su ciò che viene trasmesso, in un campo così delicato, ai loro figli.

Sono inoltre uno dei tanti modi con cui il governo precedente si è creato la sua vasta clientela stipendiando “esperti” della medesima area politica, inviati come missionari di una ben precisa ideologia nelle scuole, nella cultura ecc…

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Trento

Scade la prima rata di 150 mila euro: il nuovo centro islamico chiede la donazione per l’acquisto.

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Non sappiamo se la cosa sia vera, ma di certo la richiesta è inconsueta.

Sta di fatto che sulla bacheca dell’esercizio commerciale di via Prepositura Friends fast food  la richiesta è chiarissima: per l’associazione culturale islamica Fezane Mustafa di Trento ubicata in via Franceschini è necessario reperire 150 mila euro subito perché è in scadenza la prima rata da pagare per l’acquisto.

Stiamo parlando della struttura in via Ezio Franceschini 30  il cui destino d’uso (D/8) dovrebbe esclusivamente essere di “ Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa”, e che è diventata invece la sede di un altro centro culturale islamico.

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Nella richiesta di donazione ci sono anche tutti gli estremi per il bonifico.

Non è nemmeno un caso forse che la richiesta sia stata affissa in via Prepositura, luogo noto per lo spaccio e quindi per le numerose risorse economiche che la malavita e i criminali possono far girare.

Certo è che reperire attraverso delle donazioni 150 mila euro non è facile.

A sollevare la questione di via Franceschini in questi giorni è stato il consigliere comunale della Lega Nord Trentino, Vittorio Bridi primo firmatario di un’interrogazione della quale si richiede risposta in aula. (qui articolo)

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Se, come pare, la struttura è stata acquistata, si vocifera per 400 mila euro, sarebbe interessante capire chi ha finanziato l’operazione.

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Trento

Sostegno disoccupati in Trentino: l’Agenzia del lavoro e l’Unione Europea mettono in campo 3,7 milioni di euro

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Favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti con maggiori difficoltà e a rischio di disoccupazione di lunga durata.

Con questo obiettivo, la Giunta provinciale ha approvato ieri la delibera a firma dell’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, riguardante l’avviso per la presentazione di proposte progettuali per la ricerca attiva del lavoro, nell’ambito del Programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2020 della Provincia.

A fronte di un impegno di 2 milioni di euro, che saranno assegnati all’Agenzia del lavoro, si avrà un cofinanziamento di 1,7 milioni di euro dallo Stato e dall’Unione Europea.

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“Questa iniziativa prevede il coinvolgimento di enti pubblici e privati per il potenziamento delle competenze dei disoccupati, al fine di sostenerli nella ricerca di un’occupazione – evidenzia l’assessore Spinelli -. La Giunta è particolarmente attenta alle esigenze delle fasce deboli della popolazione e ritiene fondamentale sostenere chi ha difficoltà a proporsi o a rientrare nel mercato del lavoro”.

Il progetto nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro domanda-offerta, anche attraverso l’utilizzo di canali informatici. In particolare, si vogliono supportare gli utenti – con diversi background – nel conoscere i canali per la ricerca attiva ed autonoma del lavoro, nel creare e presentare il proprio curriculum vitae (inserendolo nel portale Trentino lavoro), nell’acquisire le più moderne ed efficaci tecniche di presentazione presso i datori di lavoro e nel saper gestire opportunamente i colloqui di selezione.

L’obiettivo generale dell’avviso, è di alleggerire i Centri per l’impiego di una parte di attività ora gestita prevalentemente con colloqui individuali di natura standardizzata, tecnicamente definiti colloqui di accoglienza ed orientamento di primo livello, e consentire dunque agli operatori dei Centri per l’impiego di dedicare la propria attività prevalentemente alle funzioni orientative più specialistiche e personalizzate, in funzione della definizione del patto di servizio e in risposta ad esigenze informative e consulenze individualizzate.

 

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Trento

Nuova telecabina a Madonna di Campiglio: via libera al progetto dalla Giunta provinciale

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Una telecabina a 10 posti denominata “Fortini – Pradalago” in sostituzione dell’attuale seggiovia quadriposto e una nuova area parcheggio da destinare a zona di interscambio per i pulmini.

E’ il progetto che sarà realizzato dalle Funivie Madonna di Campiglio spa e per il quale il Comune di Pinzolo aveva chiesto, lo scorso 24 settembre, l’autorizzazione a realizzarlo in deroga alle norme di attuazione del Piano Regolatore Generale.

Nella giornata di ieri la Giunta provinciale, con una delibera proposta dal vicepresidente, Mario Tonina, ha dato il proprio assenso alla richiesta avanzata dal Comune della Val Rendena. 

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La nuova telecabina si è resa necessaria in quanto l’attuale seggiovia ha una portata non più sopportabile visto il numero di passaggi, inoltre, il nuovo parcheggio porterà ad un incremento della sicurezza, dato che l’attuale area di parcheggio è prossima alla strada provinciale.

Particolarmente rilevante risulta essere la ridistribuzione dei flussi degli sciatori sulla zona Fortini con lo spostamento della stazione di valle della nuova telecabina sul lato opposto della strada statale SS 239. In ordine al rilascio della deroga si era espresso favorevolmente anche il Consiglio comunale di Pinzolo.

 

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