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Trento

Capodanno 2019, gli auguri del vescovo Lauro Tisi: «Attraversiamo il tempo, cercando gli altri»

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A San Silvestro non solo cenoni e botti.

Per chi cerca di approdare al 2019 in modo decisamente alternativo, la Diocesi di Trento propone per l’ottavo anno l’iniziativa Capodanno Capovolto, dai all’”ultimo” un nuovo volto.

L’inusuale prospettiva sarà rinnovata da settanta giovani trentini, tutti dai 18 ai 35 anni, animatori compresi: nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio trascorreranno alcune ore in compagnia di ospiti, operatori e altri volontari di alcune strutture di prima accoglienza, a Trento.

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In particolare: Sentiero, Bonomelli, Casa Briamasco, Casa Lamar, Casa P. Angelo, La Rete, Unità di Strada.

L’iniziativa della Chiesa trentina – quest’anno gestita interamente dai giovani, attraverso Caritas, Pastorale giovanile e universitaria – prevede il ritrovo nel pomeriggio di lunedì 31 dicembre nel Seminario diocesano di corso Tre Novembre, per un momento di conoscenza reciproca e di preparazione comune, in vista poi della divisione in gruppi e dell’uscita serale “sul campo”.

Terminata l’esperienza nelle varie strutture, a notte inoltrata ritorneranno in Seminario per un breve momento di condivisione finale e di bilancio del loro “Capodanno capovolto”.

 

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Trento

Profughi in bicicletta: organizziamo dei corsi sul codice della strada

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Se i progetti sono interessanti e validi possiamo anche copiarli.

L’esempio che riportiamo è quello della città di Prato, la città più multietnica in assoluto d’Italia dove si trova una comunità cinese (solo quella ufficiale) da record rispetto alla popolazione.

La città in questione è governata dal centro sinistra.

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Ebbene, senza gridare al razzismo, senza muovere accuse di esclusione o di non inclusione, ma riconoscendo semplicemente la realtà, per gli stranieri saranno organizzati dei corsi di guida per la bicicletta.

Questo perché semplicemente gli stranieri non sono in grado di circolare e non hanno la benché minima idea di quello che è il codice stradale italiano.

Le infrazioni più frequenti? Fari spenti nelle ore notturne; circolazione contromano, attraversata della strada in bicicletta sulle strisce pedonali.

Guarda caso, tra i maggiori utilizzatori delle biciclette ci sono i profughi.

L’amministrazione di Prato dopo aver stampato un opuscolo multilingue con le regole base della circolazione ha invitato gli stranieri a seguire corsi specifici.

Tra Prato e Trento che differenze ci sono?

Nessuna, se non che da noi l’amministrazione di centro sinistra non avrebbe mai il coraggio di adottare un simile provvedimento che, visto che ci siamo andrebbe esteso a tutti i ciclisti, indipendentemente dalla nazionalità.

L’incidente più recente risale al 8 agosto quando all’incrocio tra Via Borsieri e Via Rosmini. Un automobilista investì un ciclista che commetteva un’infrazione al codice della strada attraversando sulle strisce pedonali senza scendere dalla bicicletta.

Lo stesso succede regolarmente al Ponte di San Lorenzo, dove i ciclisti considerano l’attraversamento pedonale una realtà unica con la ciclabile: attraversano sbucando improvvisamente sulla destra di chi arriva da Piedicastello, senza nemmeno rallentare.

Non parliamo poi degli attraversamenti di via Veneto e di viale Rovereto dove le biciclette schizzano via veloci sulle strisce pedonali con a bordo persone che se decidi di riprendere ricordando loro che contravvengono al codice della strada ti mandano anche al diavolo pensando di avere ragione.

Poi c’è indubbiamente il problema della guida delle biciclette da parte dei profughi che pedalano ignorando qualsiasi tipo di regola e anche a forte velocità sui marciapiedi. (articolo)

La giunta di centro sinistra non vuole venire meno al suo buonismo assoluto o rischiare di essere tacciata di razzismo?

Metta almeno una segnaletica stradale specifica che chiarisca la situazione, andando oltre la prepotenza dei ciclisti.

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Trento

Grandine, vento e pioggia: ancora rami spezzati a Trento nella notte. Ma l’estate continua

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Il maltempo si è abbattuto nuovamente stanotte sul capoluogo.

Pioggia, vento e grandine, poco dopo la mezzanotte, hanno provocato la caduta di molti rami a Trento e nelle frazioni vicine

Maggiormente interessata è stata la zona di Piazza Dante e alcune zone del centro storico dove il forte vento ha divelto delle fioriere.

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Un temporale in parte preannunciato  già dal pomeriggio e che per circa 45 minuti si è abbattuto su Trento e dintorni per fortuna senza causare molti danni.

L’estate non è comunque finita perché da domani torna il bel tempo, e dopo un venerdì nuvoloso, arriverà un week end soleggiato con un rialzo delle temperature in perfetta linea con la stagione. 

 

 

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Trento

Crisi di governo, Bisesti (Lega): «Ridiamo la parola agli italiani»

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«L’unica strada è il voto, ovvero ridare la parola a 60 milioni di italiani senza che il nostro Paese subisca “inciuci” di Palazzo tra M5S e PD. È dispiaciuto vedere oggi pomeriggio il Presidente del Consiglio dimissionario, Giuseppe Conte, sferrare ripetuti e inequivocabili attacchi al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, quasi come se non avesse mai governato con lui» – Così il segretario della Lega Trentina Mirko Bisesti dopo le dimissioni del premier Giuseppe Conte e l’apertura della crisi di governo.

Per Bisesti le ragioni di un ritorno al voto esposte dal segretario della Lega rendono chiaro, tanto più alla luce di oggi, che l’unica strada percorribile sia quella verso le urne.

«Una strada, quella che conduce alle urne, di cui possono avere,  – aggiunge – anzi evidentemente hanno paura in molti: ma non certo la Lega, non certo Matteo Salvini. Nel ribadire questo concetto – e nel ringraziare per il suo operato di questi mesi il Ministro dell’Interno -, evidenzio la necessità di un ritorno al voto non soltanto come strada per legittimare un Parlamento altrimenti ostaggio di ben poco onorevoli accordi, ma anche come tentativo di dare la parola gli Italiani, che, meglio ricordarlo, sono i veri titolari della sovranità nazionale».

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