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Lo sport in provincia

Pascolo: «Abbiamo ancora grandi margini di crescita»

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È stata presentata ieri l’importante sfida di domani sera, domenica 30 dicembre,  contro la Segafredo Virtus Bologna dell’ex Baldi Rossi. ( Inizio 17.30)

Presenti alla conferenza l’ala bianconera e l’assistant coach Vincenzo Cavazzana.

«Abbiamo vinto tre partite consecutive in campionato ma sentiamo di poter ancora crescere e migliorare tantissimo come squadra. A Pesaro e Pistoia siamo stati bravi a strappare punti importanti in trasferta,  – spiega Davide Pascolo – ma il prossimo passo dovrà essere quello di riuscire a gestire meglio le partite e i vantaggi creati all’interno dei 40′. Vincere ci ha permesso di guadagnare in fiducia e confidenza, però al di là dei successi che hanno segnato uno snodo importante della nostra stagione, come quelli con Brescia e Zenit, credo che sia importante notare come la nostra crescita di squadra sia stata costante e continua. A livello individuale credo di poter dire la stessa cosa: non sono ancora al meglio ma passo dopo passo mi sento sempre più pronto a dare il mio contributo su entrambi i lati del campo. La Virtus? Non va fatta entrare in ritmo, mettere in fiducia Bologna sarebbe un errore capitale: dobbiamo mettere in campo una grande prestazione di squadra aiutati anche dalla spinta del nostro pubblico».

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«Bologna non è solo la fantastica coppia Taylor-Punter, – afferma invece Cavazzana – è una squadra di alto livello in cui oltre ad una batteria di lunghi di alto livello ci sono anche giocatori vicini al rientro da infortuni come Aradori e Martin. Sarà fondamentale il nostro approccio difensivo alla partita, così come provare a vincere la lotta a rimbalzo. Esserci sbloccati in trasferta ci ha fatto bene, ora vogliamo chiudere il 2018 con altri due punti importanti per la nostra classifica».

Presentata anche l’organizzazione dei camp invernali organizzati dalla Dolomiti Energia Basketball Academy che anche quest’anno hanno raggiunto numeri record, che rendono la due giorni di pallacanestro e divertimento targata Aquila Basket uno degli appuntamenti giovanili di maggiore successo a livello nazionale durante la pausa natalizia.

Alla presenza di allenatori di altissimo profilo come i “bianconeri” Alessio Marchini e Tomas Ress si è aggiunta quella di coach Andrea Capobianco, da anni nello staff delle Nazionali giovanili e oggi coach dell’Italia Under 20; i consigli di Capobianco sono andati in particolare ai ragazzi che hanno preso parte allo “Skills Camp”, novità di quest’anno e che voleva garantire ai più grandi un percorso di allenamenti tecnici e fisici di alto livello.

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I totale sono stati quasi 180 gli iscritti, divisi in 6 palestre cittadine, che nelle giornate del 27 e 28 dicembre hanno voluto giocare a pallacanestro e anche incontrare i campioni della prima squadra anche nella tradizionale formula del “Winter Camp“.

Un’occasione per vedere da vicino giocatori e staff della prima squadra divertendosi assieme ai propri amici in due giorni a tutto basket che anche quest’anno ha saputo regalare tanti sorrisi e tante emozioni: tutti i partecipanti prenderanno posto alla BLM Group Arena in occasione della partita di domenica, colorando la “curva Academy” e sostenendo la Dolomiti Energia nell’ultimo match del 2018.

 

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Lo sport in provincia

Europei di salvamento: Helene Giovanelli conquista 3 ori, 1 bronzo e un record del mondo giovanile

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Grande bottino per Helene Giovanelli della «Amici Nuoto Riva» alla sua prima esperienza in azzurro ai campionati europei giovanili di nuoto per salvamento a Riccione, che fa ritorno a casa con 3 medaglie d’oro e una di bronzo in staffetta e un record del mondo giovanile.

Tre volte campionessa europea: inizia il primo giorno in piscina (sabato 21 settembre) con Helene già in evidenza al mattino con il nuovo record del mondo giovanile nella staffetta 4×50 ostacoli in 1.52.85 (Fiori, Giovanelli, Pasquino V, Pasquino F) oltre a qualificarsi con il secondo tempo per la finale dei 200 ostacoli. Nel pomeriggio arriva il primo titolo europeo nella 4×50 ostacoli, oltre al 4° posto nei 200 ostacoli.

Secondo giorno in piscina (22 settembre) Helene nei 50 manichino si qualifica per la finale con il sesto tempo (37.21) dopo essere stata riammessa a seguito di una squalifica tolta grazie alla prova video, mentre nelle staffette 4×25 manichino e 4×50 mista l’Italia si qualifica per entrambe le finali con il primo tempo. Nel pomeriggio arrivano altre due medaglie con l’oro nella 4×50 mista in 1.42.12 (Giovanelli, Paquino V, Pasquino F, Cappai) e il bronzo nella 4×25 manichino in 1.26.13 (Pasquino V, Fiori, Giovanelli, Pasquino F). Nella finale dei 50 manichino Helene conferma il sesto posto con 36.76.

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Trasferimento in spiaggia per il terzo giorno (23 settembre) Helene con la staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia grazie al secondo posto ottenuto nella propria batteria conquista l’accesso alla finale A, dove l’Italia si qualificherà al 7° posto (Pasquino V, Tortello, Pasquino F, Giovanelli).

Quarta ed ultima giornata in mare (24 settembre) Helene prende parte alla staffetta torpedo in acque libere che al mattino vince la propria batteria, grande conferma al pomeriggio con la conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia (Pasquino F, Cappai, Giovanelli, Fiori).

Nella classifica generale per nazioni (piscina + mare), dopo il terzo posto dello scorso anno in Irlanda, l’Italia sul gradino più alto del podio con 897 punti davanti a Germania (830) e Francia (817).

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Lo sport in provincia

Buon compleanno Jannik Sinner

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Oggi Jannik Sinner compie 18 anni, ma festeggia con un palmares di successi sportivi praticamente unico tra i suoi coetanei.

Battezzato” sportivamente con lo sci, Sinner si trova però decisamente più a suo agio col tennis dove inizia un percorso di crescita tecnica decisamente particolare: nessun torneo Junior, ma un lavoro di costruzione tecnica e fisica.

Sinner quando arriva alla ribalta delle cronache, lo fa praticamente da sconosciuto; ma è già numero 135 del ranking mondiale.

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Il suo compleanno, Sinner lo festeggia negli Stati Uniti in attesa di giocare le qualificazioni per gli Us Open.

Ma Jannik Sinner non l’unico “ Millenial” che sta contribuendo al ricambio generazione dello sport non solo italiano.

Con lui anche Benedetta Pilato quattordici anni, ma già medaglia d’argento nei mondiali nei 50 rana per lei un’ipotesi accattivante.

Se la sua attività agonistica di livello durasse come quella della Pellegrini nuovamente iridata a 31 anni, potrebbe partecipare al minimo a 5 Olimpiadi: dal 2020 al 2036! Davvero non male.

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Nel ciclismo abbiamo un diciannovenne, Remco Evenpoel; un classe 2000 che una volta che ha deciso di pedalare a livello agonistico, è entrato nel gruppo degli imprendibili.

In Spagna ha vinto la “ Clasica di San Sebastian” con lo stesso stile perentorio che ricorda un altro ciclista belga: Eddy Merckx.

Certo tutti talenti da confermare, ma l’inizio dell’avventura è davvero promettente.

L’essere campioni in età giovanile è già successo a molti: Pelè lo fu a 16 anni, poi Nadia Comaneci e Jennifer Capriati, senza tralasciare Rivera, Mazzola e Mancini per citare solo alcuni di una lunga lista.

Quando si emerge a questi livelli, arriva anche la fase più difficile: quella della conferma.

Non è facile restare umili e concentrati, sotto i riflettori, ma Jannik Sinner sta dimostrando notevole maturità indipendentemente dall’essere molto giovane.

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Lo sport in provincia

Maronato trionfa su Manica nella Coppa “Città della Pace”

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Alessandro Maronato trionfando in finale su Marco Manica conquista l’edizione 2019 della Coppa “Città della Pace” andata in scena martedì sera sui campi da tennis della Baldresca a Rovereto.

Il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Tennis Club C10, ha visto darsi battaglia gli atleti protagonisti del positivo campionato di serie D1 disputato dal club.

I due gironi preliminari hanno promosso alla fase finale ad eliminazione diretta Alessandro Maronato, Gianluca Caputo, Franco Rizzi e Marco Manica.

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Nella prima semifinale Maronato prevaleva abbastanza agevolmente su Caputo per 4-1 4-0, mentre nella parte bassa del tabellone Manica e Rizzi davano vita ad un incontro spettacolare in cui Manica si imponeva solamente al tie-break della terza frazione di gioco.

Dopo aver vinto il primo set per 4-3 e perso il secondo per 4-0, Manica riusciva a contenere Rizzi nel finale aggiudicandosi il tie-break per 8-6. La finale, dopo un avvio equilibrato, evidenziava tutto il valore di Maronato, che nonostante le buone soluzioni di gioco di Manica, si imponeva col punteggio di 4-1 4-0, bissando il successo dello scorso.

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