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Dieselgate Volkswagen: problemi con l’aggiornamento del software

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Il software di aggiornamento per i motori oggetto del dieselgate Volkswagen sembrerebbe “sospetto”, secondo quanto recentemente riportato dal quotidiano tedesco Bild nella sua edizione domenicale ed in quella dedicata ai motori Auto Bild.

Il quotidiano tedesco ha chiesto conferma della notizia sia alla Volkswagen che alla KBA (l’ufficio federale dei trasporti), al momento la casa di Wolfsburg ha confermato che è emersa qualche anomalia del software di aggiornamento relativamente ai motori diesel EA 189 da 1.2 litri (ciò coinvolgerebbe almeno 10 mila Polo solo in Germania). Questa volta, sarebbero stati gli organi di verifica interni ad accorgersi dell’anomalia ed a segnalarla prontamente alle autorità.

Anche il nuovo programma, secondo un’ipotesi che verrà presto analizzata, ridurrebbe l’effetto di abbattimento dei gas di scarico al raggiungimento di una determinata temperatura in modo da ottenere l’omologazione alle normative. In attesa che vengano eseguiti nuovi test ed analisi, a partire dai primi giorni di gennaio, sono stati sospesi gli aggiornamenti al nuovo software sui motori interessati.

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Sotto il fronte delle cause di risarcimento a favore dei consumatori, mentre in Italia le udienze sono state ancora rimandate (link all’articolo), in Germania, a differenza degli USA, VW ha finora respinto le richieste di risarcimento da parte dei singoli clienti.

Solo occasionalmente gli acquirenti dei diesel “taroccati” sono riusciti ad aver ragione sulla Volkswagen come nel caso di un 56 enne di Augsburg che si è visto riconoscere il rimborso totale del prezzo di acquisto della propria Golf TDI 2012 (circa 30 mila euro) più gli interessi legali.

Tuttavia, il verdetto non è ancora definitivo, perché la Volkswagen ha fatto ricorso in appello.

Lo scorso marzo un altro consumatore che aveva acquistato un’auto con motore truccato, ha visto riconosciuto, in prima istanza, il proprio diritto alla sostituzione dell’automobile con una nuova anche dopo l’aggiornamento del software, il giudizio però anche in questo caso è ancora pendente.

Qualora i singoli giudizi dovessero dare ragione ai consumatori, anche in Germania si aprirebbe la possibilità di compensazione per gli acquirenti ingannati dalla Volkswagen.

A cura di Mario Amendola

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motori

Motori: il Trentino e la svolta green. A che punto siamo?

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È svolta green in Trentino Alto Adige per quanto riguarda le vetture a basso impatto ambientale.

La regione si conferma una delle più attive alla mobilità sostenibile grazie al piano di incentivi all’acquisto di auto elettriche e auto ibride plug-in, precedentemente riservato agli enti pubblici, che è stato infatti esteso dalla Provincia di Trento anche ai privati: imprenditori, professionisti e imprese agricole.

Gli incentivi variano da 4.000 a 6.000 euro.

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I cittadini e gli enti privati, tra i quali le ONLUS, che non svolgano attività d’impresa e residenti in Trentino, potranno rivolgersi direttamente ai concessionari che hanno aderito alla convenzione che è aperta a tutti i rivenditori di autoveicoli operanti in Trentino.

Se, invece, l’acquisto del mezzo elettrico è avvenuto dopo il 16 giugno 2017 e prima del 1 novembre 2017, i soggetti beneficiari possono presentare domanda direttamente alla Provincia autonoma di Trento – Agenzia provinciale incentivazione attività economiche (APIAE).

Agli incentivi previsti dal Governo con la manovra, pari a 6.000 euro nel caso della rottamazione, è possibile aggiungere i contributi della Provincia.

Una grande spinta a questo settore l’hanno data i siti che permettono di vendere auto direttamente online utilizzando siti specializzati di compro auto usate. In questo modo gli utenti possono liberarsi più velocemente dell’auto usata ed acquistarne una nuova, magari elettrica.

Da un lato, quindi, ecco l’Ecobonus per chi acquista una nuova auto.

Dall’altro ecco l’Ecotassa compresa tra i 1.100 e i 2.500 euro per chi, invece, sceglie di comprare un’auto nuova ”tradizionale” (che produce oltre 161 g/km di CO2). Ecotassa ed Ecobonus riguardano solo le auto acquistate e immatricolate in Italia nel periodo dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021.

Sono soggette a incentivo le auto (categoria M1) che emettono fra 0 e 70 g/km di CO2, con prezzo di listino massimo di 50 mila euro Iva esclusa, dunque 61 mila euro Iva compresa. Di fatto si applica ai modelli elettrici o ibridi plug-in.

Non dà diritto all’Ecobonus nessun modello ibrido “semplice”, né a metano né a Glp.

Oltre a questi sono altri gli interventi che sponsorizzano l’utilizzo dell’auto elettrica.

Ad Avio, ad esempio, sarà possibile ricaricare la propria auto elettrica grazie al protocollo d’intesa fra lo stesso Comune e «Be Charge Srl» per la realizzazione di una rete di ricarica elettrica per veicoli in ambito urbano.

Il Comune promuove dunque comportamenti e stili di vita responsabili e rispettosi dell’ambiente ed in questo senso va considerato che l’elettricità è un combustibile pulito, idoneo in particolare a favorire la diffusione dei veicoli ad alimentazione elettrica nei centri urbani con vantaggi di miglioramento della qualità dell’aria e riduzione dell’inquinamento acustico.

Due sono le aree idonee alla collocazione degli impianti individuate dalla giunta: ad Avio in viale Degasperi, nei pressi del parcheggio pesa pubblica, e a Sabbionara in piazza Conciliazione, nei pressi del parcheggio.

In questo modo lo sviluppo della mobilità elettrica in Trentino Alto Adige sarà più rapido e costante, in modo da rispettare l’ambiente anche quando si guida la propria vettura.

 

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motori

Alterazioni contachilometri auto usate: ecco come verificare i chilometri percorsi

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Come è dato leggere dal sito dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), sono numerose le segnalazioni di consumatori pervenute negli ultimi anni a questa Autorità che segnalano pratiche commerciali scorrette da parte di professionisti (concessionari o rivenditori di auto), relative a presunte alterazioni del contachilometri di auto usate poste in vendita.

Negli ultimi anni l’AGCM ha adottato anche provvedimenti sanzionatori contro alcuni rivenditori di auto in Italia, per pratiche commerciali scorrette legate a tale questione; l’ultimo, in ordine di tempo è, ad esempio, quello del procedimento PS10438 n. 27780 dell’8 maggio scorso (https://tinyurl.com/y3q88lz5).

La condotta, di norma, sanzionata è quella della commercializzazione di autoveicoli usati con chilometraggio ribassato rispetto a quello reale, fornendo ai consumatori acquirenti informazioni non veritiere in merito agli effettivi chilometri percorsi dagli autoveicoli al momento della compravendita: tale comportamento costituisce una pratica commerciale scorretta, in violazione dell’articolo 21, comma 1, lettere b) e d), del Codice del Consumo.

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A  chi si appresta ad acquistare un’auto usata può essere utile ricordare che vi sono appositi strumenti per verificare l’effettiva percorrenza chilometrica di un’autovettura usata prima del suo acquisto.

A decorrere da maggio 2018, in occasione del controllo tecnico periodico previsto per i veicoli ad uso privato – quattro anni dopo la prima data di immatricolazione e successivamente ogni due anni (cd revisione) – viene rilasciato un attestato che certifica l’effettiva percorrenza chilometrica dell’autovettura revisionata.

Tale dato deve essere trasmesso dal centro di revisione, per via elettronica, al Centro elaborazione dati del MIT (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), DG per la motorizzazione.

I consumatori, al fine di effettuare i più opportuni accertamenti in merito all’eventuale alterazione del chilometraggio del mezzo usato da acquistare, possono pertanto:

• richiedere l’esibizione della copia dell’ultimo certificato di revisione dell’autovettura usata che, dal mese di giugno 2018, deve contenere anche il dato relativo ai chilometri percorsi;
• oppure verificare il chilometraggio riferibile all’autovettura usata che si intende acquistare tramite il sito istituzionale del MIT, inserendo il numero di targa dell’autovettura (https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/home sotto la voce “servizionline”)

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aziende e motori

Imparare a controllare la propria auto in caso di emergenza: I corsi di guida sicura della BMW Driving Experience adatti a tutti

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L’uomo seduto al volante resta il dispositivo di sicurezza più importante in assoluto durante la guida.

Per questo motivo seguire in un “corso di guida sicura” è indispensabile per aumentare la sicurezza e scoprire il piacere di una guida consapevole e rilassata.

Le tecniche della guida sicura consentono di sviluppare una maggiore sensibilità nel controllare situazioni di emergenza quali: perdita di aderenza, uso corretto dello sguardo e prevedere situazioni di potenziale rischio stradale.

Il corso è rivolto a tutti dal giovane neopatentato che desidera migliorare la propria qualità di guida al guidatore più esperto che desidera sfogarsi su un vero tracciato automobilistico.

Il tutto senza mai perdere di vista l’obbiettivo centrale del programma: la guida sicura.

Inoltre, tutti i corsi auto sono frequentabili da persone con disabilità motoria su 2 vetture BMW 118d M Sport e BMW M240i: grazie al progetto SpecialMente di BMW Italia e Guidosimplex le vetture sono allestite con dispositivi di guida a controllo elettronico prodotti dall’azienda specialista nella progettazione, produzione e installazione di ausili per la guida con ogni tipo di disabilità.

Nei corsi l’integrazione è totale e prevede l’inserimento delle diverse identità – normodotati e disabili – in un unico contesto inclusivo, all’interno del quale non è presente alcuna differenziazione.

In più, per tutti i corsi e su tutti gli autodromi, ai partecipanti dotati di patente B speciale sarà riservato lo sconto del 40%, e per chi utilizza sistemi Guidosimplex lo sconto del 50%, su tutti i corsi previsti a calendario 2019.

Durante le giornate di formazione si svolgeranno esercizi di guida in cui verranno simulate varie tipologie di pericolosità ma verificabili nella vita di tutti i giorni come sbandate, spostamenti improvvisi e brusche frenate. La sicurezza al volante si basa anche sulla capacità di reagire di fronte all’emergenza e l’obiettivo degli esercizi è quello di imparare le tecniche di base della guida sicura.

La quale attraverso manovre brevi semplici ma precise, consentirà di tenere il controllo della vettura e riuscirà a prevenire rapidamente spiacevoli situazioni,

Esistono diversi step di percorsi per la guida sicura in auto, e anche per la guida sicura sulla moto.

Per chi invece avesse voglia di provare l’ebrezza della velocità, sono disponibili anche programmi di guida sportiva che permettono ai partecipanti di apprendere le giuste tecniche della guida veloce, acquisendo il pieno controllo dell’auto e sfruttando le potenzialità della vettura al 100%.

I corsi si svolgono in prestigiosi luoghi come l’autodromo di Imola, di Misano o Monza.

Durante tutti i corsi istruttori professionisti si affiancheranno durante l’intera durata delle lezioni sia pratiche che teoriche, per mostrare le corrette manovre e migliorare così la tecnica di guida.

Per tutti coloro che volessero partecipare possono fare riferimento alla realtà Techno Agility di Mori una delle prime in Trentino a sponsorizzare corsi di questo tipo.

Techno Agility si appoggia alla GuidarePilotare, prima scuola di guida sicura in Italia con oltre 36 anni di attività, che gestisce la BMW Driving Experience.

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