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Arte e Cultura

Villa Lagarina: mini sculture d’argento a palazzo Libera

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L’Associazione “Gioiellodentro” e il Comune di Villa Lagarina hanno allestito la rassegna “Divino Gioiello”, dedicata al gioiello in argento, nelle sale al piano terra di palazzo Libera.

La curatrice dell’esposizione, Francesca Canapa, spiega: «L’associazione nasce nel 2000 con lo scopo di far conoscere il gioiello “di ricerca” in cui il valore non viene dai materiali ma dal concetto. Nel caso di questa mostra il materiale scelto è l’argento, dunque un classico per i gioielli e facile anche da comprendere: teniamo presente che diversi degli artisti partecipanti usano normalmente altri materiali e qui si sono messi alla prova».

Per l’assessore alla cultura e vicesindaco Marco Vender: «In questa occasione abbiamo voluto dare spazio a una forma di arte meno tradizionale rispetto a pittura e scultura, ma nella quale rimangono assolutamente centrali manualità, materiali, tecnica e soprattutto visioni, sentimento e capacità espressiva dei 16 artisti e artiste internazionali ospitati».

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È l’argento il filo conduttore che unisce tutte le opere selezionate e ogni gioiello è un ponte verso il mondo creativo degli artisti, fatto di tecnica, stile e fantasia.

A esporre sono 16 artisti e orafi internazionali, provenienti da Francia, Italia, Argentina e Israele e la mostra è aperta fino al 20 gennaio con questi orari: mercoledì, giovedì e venerdì 14-18; sabato, domenica e festivi 10-18 (si ricorda peraltro che il museo rimarrà chiuso a Natale, San Silvestro e Capodanno).

Spiega ancora la curatrice Francesca Canapa, jewellery designer, fotografa, docente di design del gioiello presso la scuola d’Arte e Mestieri di Vicenza e la scuola del vetro Abate Zanetti di Murano, oltreché presidente dell’Associazione Gioiellodentro: «Gli artisti che aderiscono alla nostra associazione usano spesso materiali molto vari: carta, plastica, legno per citarne alcuni. In questa occasione abbiamo deciso di scegliere l’argento.

Abbiamo pubblicato un bando sul nostro sito e sui social network, per dare l’opportunità non solo ai soci di presentare i propri lavori. Il gioiello di ricerca è spesso diverso da quanto ci si può aspettare normalmente: possono sorprendere i materiali ma anche le dimensioni, le forme o la vistosità.

Resta imprescindibile la caratteristica che si deve trattare di un oggetto indossabile. A me piace definire queste opere “mini sculture”; si tratta quasi sempre di pezzi unici».

Gli artisti che espongono sono: Aline Kokinopoulos, Francia – Angela Bassi, Italia – Anna Negrelli, Italia – Cattivofrank Lanfranco Brisighelli, Italia – Donidelmare, Italia – Gessjca Catena, Italia – Irene Palomar, Argentina – Lital Mendel, Israele – Maracanta, Italia – Maria Giovanna Pavanetto, Italia – Melissa Signani, Italia – Monica Ungarelli, Italia – Paula Botto Fiora, Argentina – Sabrina Bottura, Italia – Silvana Stefania Cocciaglia, Italia – Veronica Caffarelli, Italia.

Gioiellodentro è un’associazione volta alla realizzazione di eventi, vernissage e live performance di alto livello, anche in collaborazione con enti pubblici e privati. “Fare cultura” è uno dei concetti chiave per Gioiellodentro, che si avvale dell’attiva collaborazione di artisti, critici, curatori e collezionisti per diventare un punto di incontro tra culture diverse, dove si possono creare e sperimentare nuove idee e progetti d’avanguardia.

Il progetto è quello di riportare il gioiello nel palcoscenico dell’arte contemporanea. info@gioiellodentro.it – www.gioiellodentro.it.

 

 

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Spettacolo

La notte degli Oscar: Ferrari è la bollicina ufficiale degli Emmy® Awards

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Nella foto Matteo Lunelli e John Leguizamo

Ferrari è per il quinto anno consecutivo bollicina ufficiale degli Emmy® Awards, ribadendo così la passione per l’Arte di Vivere Italiana del mondo dello spettacolo americano, che si riunirà a Los Angeles la sera del 22 settembre per celebrare gli “Oscar” della Televisione.

Subito dopo le premiazioni, si terrà al Microsoft Theatre il Governors Ball, la grande cena di gala dove si brinderà ai vincitori e agli altri personaggi illustri del piccolo schermo.

Gli Emmy Awards rappresentano per la televisione americana l’evento più prestigioso dell’anno, durante il quale vengono annunciati i traguardi più importanti raggiunti.

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I programmi e il talento dei suoi artisti sono noti al mondo, in quanto il successo crescente delle serie TV ha attratto attori dal cinema internazionale e dal teatro, creando un pubblico globale sempre più fedele.

Il concetto che dà il tema di quest’anno è Brilliance in Motion, una fontana di luce, “un insieme di effetti speciali che riflettono l’energia dell’industria televisiva di questo periodo”, ha commentato Maury McIntyre, Presidente della Television Academy.

Sarà il Ferrari Brut Trentodoc, medaglia d’oro al “The Champagne & Sparkling Wine World Championships 2019” ad accogliere gli ospiti all’ingresso del grande evento e ad essere esposto con delle scenografiche torri di bottiglie.

Durante la serata, le star brinderanno anche con altri Trentodoc, tra cui il Ferrari Rosé e il Ferrari Perlé.

In seguito agli ottimi riscontri dello scorso anno, le Cantine Ferrari riproporranno nel periodo degli Emmy® Awards una villa nel cuore di Beverly Hills, dove si terranno alcuni eventi all’insegna dell’Arte di Vivere Italiana.

“Siamo davvero orgogliosi che per il quinto anno consecutivo la Television Academy abbia confermato Ferrari brindisi ufficiale degli Emmy® Awards – ha commentato Matteo Lunelli, Presidente delle Cantine Ferrari –. Ancora una volta porteremo un tocco di stile italiano in uno degli eventi più glamour di Hollywood celebrando la creatività e il dinamismo dell’industria televisiva con le nostre bollicine Trentodoc”.

 

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Arte e Cultura

Arte e cultura: Rovereto si trasformi in una «Depero City»

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Dopo Trento, Rovereto.

Parliamo di progetti messi in atto da altre amministrazioni comunali italiane che potrebbero “copiati” per così essere utili anche alla nostra realtà.

Nel caso di Trento l’idea sulla quale riflettere erano i corsi di guida delle biciclette e in generale sul codice della strada per profughi che in toscana la giunta di centro sinistra ha attivato dopo la presa d’atto della pericolosità tenuta che non rispetta regole e disciplina.

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Nel caso di Rovereto invece, l’idea arriva da Rimini dove fervono i preparativi per festeggiare il prossimo 20 gennaio la nascita di Federico Fellini.

Rovereto potrebbe fare altrettanto con Depero, trasformandosi in una temporanea “ Depero City”.

La spesa per creare il Museo Fellini sarà di 15 milioni di euro di cui 12 stanziati dal Ministero dei Beni Culturali, poi Rimini si trasformerà in un grande set del quale saranno protagonisti i turisti, oltre che i cittadini.

Con moderne tecnologie ci sarà una stanza nella quale si avrà la sensazione di tuffarsi nella Fontana di Trevi insieme ad Anita Ekberg.

Poi ci saranno mostre, laboratori ed un effetto speciale che si adatterebbe molto bene anche all’idea Futurista di Depero: l’immagine del mitico Rex di Amarcord apparirà magicamente su un muro d’acqua grazie ad un braccio di 25 metri che si alzerà da terra.

Rovereto potrebbe finalmente puntare sulla valorizzazione di uno dei più noti concittadini, con una manifestazione che gli renda onore.

Piazza Malfatti con Via dei Portici dove ha sede La Casa d’Arte Futurista Depero, Via della Terra e Via Rialto potrebbero ricostruire con facilità il clima di inizio diciannovesimo secolo e si potrebbe creare un evento anche su più giorni, di richiamo assoluto.

Un aiuto lo potrebbe anche dare Sgarbi presidente del Mart e si potrebbe realizzare un appuntamento da ricordare.

Purtroppo l’immobilismo delle giunte di centro sinistra e la mancanza di fantasia è cosa conosciuta.

Non dimentichiamoci infatti che il Sindaco Valduga è perfino riuscito ad affidare l’organizzazione degli eventi natalizi ad Agostino Carollo il cui disastro creativo e organizzativo ha fatto infuriare la maggior parte dei roveretani.

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Musica

“Se fossi una rondinella”: appuntamento il 24 agosto al Forte di Tenna con la corale di montagna

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Settimo appuntamento il 24 agosto alle 21 con la rassegna “Nel paese del BaRocchi“, in collaborazione con il Comune di Tenna.

Protagonista dell’evento musicale che si terrà al Forte di Tenna sarà la violoncellista e cantante Barbara Bertoldi.

Il concerto si chiama “…Se fossi una rondinella…” e prevede un repertorio di brani della tradizione corale di montagna armonizzati per violoncellista e cantante da Armando Franceschini, Eddy Serafini, Erika Eccli, Nikos Betti e Marco Uvietta.

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Il programma sarà illustrato da Piera Gasperi, esperta del repertorio, che racconterà la sua nascita e il suo sviluppo qui affidato in modo originale proprio a Barbara Bertoldi.

Tra i brani ci sono Gran Dio del cielo-Il maritino-Ninna Nanna-La Dosolina- Ndormenzete popin-Son tre ore che son chi sotto-La Madonnina- E col ciffolo del vapore- La sposa morta.

In caso di pioggia l’evento si terrà al teatro parrocchiale.

 

Barbara Bertoldi è nata a Trento e a parte una breve parentesi milanese vi ha sempre vissuto. Musicista dall’età di 4 anni, violoncellista, insegnante, cantante poi, ha una lunga esperienza di attività concertistica internazionale. Affianca alla questa ricca attività concertistica che vadalla musica contemporanea alla prassi esecutiva della musica barocca con strumenti originali, questa in particolare con l’Ensemble degli Affetti, quella di violoncellista cantante, per la quale ha ricevuto il premio Totemblueart nel 2017 come artista dell’anno. Insegna violoncello presso la Scuola Minipolifonici di Trento da oltre 20 anni. Ama dire di sé: mai mi chiesi cosa fare o cosa diventare, ho sempre e solo suonato e volte mi hanno pure aperto!

Piera Gasperi si occupa di musica popolare alpina da molti anni in qualità di presentatrice del coro Valsella di Borgo Valsugana. Ha indagato molto sull’origine storica dei canti, analizzando l’ambiente di provenienza dei testi e delle melodie, con una particolare attenzione al lessico e al periodo storico di pertinenza. Nei mesi passati ha creato, con la collaborazione di amici musicisti, uno spettacole musicale sull’amore, visto nelle sue diverse sfaccettature attraverso le parole dei grandi cantautori. (coll. Ferdy Lorenzi) Ultimo spettacolo organizzato: “Coraggio coscritti, al fronte se va”, sul tema della Grande Guerra, attraverso le testimonianze dei soldati, la musica dei canzonieri e l’analisi di uno storico collaborando con Armando Franceschini e lo storico Quinti Antonelli.

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