Connect with us
Pubblicità

Sport Trentino

Pressano trionfa a Benevento e conquista la sua prima Supercoppa

Pubblicato

-

C’è un nuovo nome nell’albo d’oro della Supercoppa maschile: è quello del Pressano, che vince il titolo per la prima volta nella propria storia, battendo 24-22 (p.t. 12-12) i campioni d’Italia dell’Acqua&Sapone Junior Fasano e portando a casa il secondo titolo del 2018, a fare il paio con la Coppa Italia sollevata al cielo nel febbraio scorso.

Nel secondo match in ordine temporale al Pala Palumbo, viene fuori la partita che era lecito aspettarsi: indecifrabile nell’evolversi, combattutissima, dura e nel contempo ricca di giocate pregevoli.

Ad aprirla è Fasano, avanti 6-2 dopo i primi 10’. Il time-out serve a Branko Dumnic a suonare la carica tra i suoi: Dallago è il più reattivo, ma col passare dei minuti – e con l’ingresso provvidenziale di D’Antino – tutta la squadra prenderà fiducia, fino a impattare sull’8-8 al 23’. Fovio e Sampaolo si equivalgono, come le loro squadre: 12-12 al riposo e 8 parate per parte.

PubblicitàPubblicità

Parità, sempre parità anche per tutta la ripresa.

Si arriva sul 22-22 al 54’. Pallonetto di Giongo per il +1. La chiude Dallago. È vano il time-out di Ancona. Pressano è nella storia della Supercoppa.

Acqua&Sapone Junior Fasano – Pressano 25-20 (primo tempo: 12-12)

Pubblicità
Pubblicità

Acqua&Sapone Junior Fasano: Fovio, Messina 1, De Santis, Radovcic 2, Venturi, Corcione 2, Angiolini 3, Pugliese 1, Bargelli, Bronzo 2, Donoso 6, Knezevic 5, Notarangelo, Gallo, Palmisano, Vinci. All: Francesco Ancona

Pressano: Facchinelli, Dallago 5, Chistè, Bolognani 1, D’Antino, Di Maggio 8, Moser, Giongo 4, Sampaolo, Alessandrini 4, Argentin, Folgheraiter, Moser, Dedovic 1, Fadanelli 1, Mazzucchi. All: Branko Dumnic

Arbitri: Cosenza – Schiavone

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Sport Trentino

Andrea Mezzanotte: «Limitiamo gli errori e arriveremo in alto»

Pubblicato

-

L’ala bianconera e coach Nicola Brienza in conferenza stampa prima del match di domani sera alla BLM Group Arena contro l’Arka Gdynia (palla a due alle 19.30): «I polacchi non sono più una sorpresa, hanno intensità fisica e difensiva da “big”».

NICOLA BRIENZA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Affrontiamo un’eccellente squadra che gioca una pallacanestro di grande sostanza e grande attenzione, un’avversaria ostica da battere perché fa dell’intensità fisica e difensiva la sua arma principale: in queste prime tre partite del girone è quella che forse nel gruppo D più di tutte si è dimostrata preparata e solida nella sua metà campo. Gdynia ha vinto due volte in trasferta su campi difficili da espugnare come Oldenburg e Podgorica e se l’è giocata alla pari anche con una corazzata come Malaga: dovremo essere bravi a pareggiare la loro intensità senza però adattarci al loro modo di giocare, provando ad esprimere la nostra pallacanestro e il nostro ritmo di gioco. Abbiamo grande voglia di scendere in campo e giocare una grande partita, sappiamo che questo match può contare molto anche per la classifica del gruppo D».

ANDREA MEZZANOTTE (Ala DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Il nostro prossimo passo in avanti deve arrivare dal limitare gli errori banali, in attacco e in difesa, che ci sono costati cari nelle ultime partite. Penso a qualche palla persa non forzata, a qualche passaggio a vuoto in difesa perché non teniamo un uno contro uno o perché rientriamo male in transizione. Se riusciamo a sistemare questi piccoli dettagli di concentrazione e attenzione credo che faremo un bello step come squadra, perché tutti nel gruppo hanno mentalità vincente, talento e voglia di portare questa squadra a fare una grande stagione. Per quanto riguarda il mio inizio di annata sono soddisfatto e anche un po’ sorpreso, perché non mi aspettavo neppure io di entrare così bene nel ritmo di gioco della squadra e nel tipo di pallacanestro di coach Brienza: so di dover lavorare ancora tanto su diversi aspetti del gioco, e lo sto facendo con ancora più entusiasmo e fiducia per guadagnare spazio e minuti in campo».

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Sport Trentino

Rugby: inizio amaro per il Trento

Pubblicato

-

Esordio con amaro in bocca per il first XV del Rugby Trento, con le nuove maglie da gioco, nel campionato nazionale di C1, a Villadose (RO).

Partita terminata per 20/19 per i padroni di casa che, facendo valere la maggiore esperienza, hanno portato a casa una partita sul finale di tempo.

Parte subito forte il Villadose con una meta al quinto minuto del primo tempo a seguito di un moul.

PubblicitàPubblicità

Replica il Trento con una meta di Yousef Soliman a seguito di drive da touch, trasformata da Emmanuel Cantonati.

Al 13° minuto è Lorenzo Pocher a giocare veloce un calcio di punizione e fissare il punteggio sul 5/12 a favore del Trento.

Sul finire di frazione di gara una meta dei padroni di casa chiude il parziale per 10/12.

Nella ripresa è ancora il Villadose a passare in vantaggio ma risponde subito il Trento con Nicola Sboner che schiaccia in meta l’ovale. Il finale di partita vede una meta dei rodigini per fissare il punteggio sul 20/19 ed un arrembante assalto del Trento che, complice qualche ingenuità, non ha saputo sfruttare le occasioni avute nei 22 metri avversari.

Pubblicità
Pubblicità

Nonostante l’amara sconfitta“, commenta coach Soldanisono davvero soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi. Abbiamo pagato l’inesperienza nel giocare in questa categoria e non siamo riusciti a capitalizzare il gioco espresso in campo. Il Villadose ha dimostrato una maggiore fisicità, soprattutto in mischia chiusa, ma noi abbiamo sicuramente espresso un rugby divertente e veloce. Un plauso a Marco Scalet, dell’under 18, che ha esordito in C1 senza far rimpiangere alcuni giocatori più esperti assenti questa domenica ed ancora complimenti a tutti i miei ragazzi per la voglia e la concentrazione dimostrata. Bisogna continuare su questo percorso e giocare ogni partita al 100%, lavorando durante la settimana con la stessa intensità della scorsa stagione“.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Sport Trentino

Ultima stagione per Aaron Craft: a giugno lascerà il basket per la facoltà di Medicina

Pubblicato

-

La stagione 2019/2020 sarà l’ultima per il n°4 della Dolomiti Energia Trentino.

Come riportato qualche ora fa sul Corriere della Sera, Aaron Craft ha deciso di lasciare il basket per la Medical School di Ohio State University.

28 anni, miglior difensore di Serie A 2018/2019, con un Test di Medicina superato ed il ritiro dalle scene già posticipato una volta (dopo aver firmato con Monaco lo scorso anno), Aaron Craft ha preso la sua decisione: tornerà a Ohio State University, la stessa Università che nel 2014 lo aveva visto laurearsi in scienze dell’alimentazione.

PubblicitàPubblicità

«Sono stato felice di aver scelto Trento. Il general manager Salvatore Trainotti ha compiuto un lavoro egregio con la squadra, mi ha sempre ascoltato, ha compreso quello di cui avevamo bisogno io e la mia famiglia. Ma questo sarà il mio ultimo anno, mi sento pronto per prendere un’altra strada» ha dichiarato il giocatore bianco nero al Corriere della Sera.

Il playmaker della Dolomiti Energia Trentino non ha più dubbi: dopo aver fatto sognare tutta Trento in queste ultime stagioni, nel suo futuro vede la facciata di Ohio State University e la realizzazione del suo sogno in Medicina.

Una carriera di medico in cui già si riconosce, un obbiettivo che già aveva posticipato di qualche anno per seguire il basket e l’Eurolega: un futuro che diventa sempre più definito, che getta le proprie basi sul grande cuore del giocatore e sulla sua voglia di lasciare il segno in una società dove trovare qualcuno che voglia davvero mettersi in gioco per essere d’aiuto alla comunità diventa sempre più difficile.

 

Pubblicità
Pubblicità

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza