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Valsugana e Primiero

In Primiero «Lacrime di resina», nel ricordo della furia del maltempo di fine ottobre

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E’ l’iniziativa promossa dal Comune di Primiero San Martino di Castrozza, per non dimenticare la drammatica notte in cui la furia dei venti ha modificato molte zone del Trentino tra cui anche il Primiero, schiantando al suolo milioni di metri cubi di di piante

Per questo Natale nessun albero sarà tagliato in rispetto ai pregiati boschi del Trentino.

Sarà la sensibilità di un gruppo di Artisti locali a fare memoria di questa calamità naturale, ad alleviare un dolore immenso, ad onorare il coraggio dei nostri Vigili del Fuoco e dei volontari, a ricordare il prezioso lavoro della Forestale e dell’Agenzia del Demanio, a ringraziare questi alberi e questi boschi ormai perduti per sempre.

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Le opere dislocate nei paesi del Comune di Primiero San Martino di Castrozza, sono la prima iniziativa del progetto “Lacrime di resina” che nel 2019 darà vita ad altre proposte di sensibilizzazione per proseguire il lungo cammino che il territorio dovrà affrontare per guarire da questa profonda ferita.

L’Amministrazione ha voluto ringraziare di cuore per aver accolto l’invito ad aderire a questa iniziativa: l’Associazione fotografica “I Negativi”, l’Associazione I Mazaroi, la pittrice Silvia De Bastiani e gli scultori Loredana e Jennifer Taufer, Max Gaudenzi, Gianluigi Zeni, Nicola Degiampietro, Antonio Doff.

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ECCO DOVE SI TROVANO LE OPERE

Piazza San Marco Transacqua – opera di Gianluigi Zeni e Nicola Degiampietro

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Chiesa Arcipretale Fiera – opera di Loredana Taufer

Sait Fiera – opera di Max Gaudenzi

Centro Fiera – albero di Nicola Degiampietro e Gianluigi Zeni

Negozio Bellotto – opera di Jennifer Taufer……

Tonadico davanti alla Chiesa – presepe con alberi schiantati fatto dall’associazione “I Mazaroi”

San Martino di Castrozza davanti alla Chiesa – opera di Toni Doff

Dopo i mercatini natalizi, sarà realizzata un’altra opera a Siror.

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Valsugana e Primiero

Torcegno festeggia i 125 anni di fondazione del Corpo dei Vigili del Fuoco

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Grande festa ieri a Torcegno in Valsugana dove il Corpo dei Vigili del Fuoco volontari ha celebrato il 125° anniversario di fondazione.

L’intera comunità si è stretta attorno ai suoi “pompieri” per esprimergli la propria riconoscenza.

Con l’occasione anche la presentazione di un libro dedicato alla lunga storia del “Corpo“, nato quando il Trentino era ancora sotto l’impero austroungarico.

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A ringraziare i Vigili di Torcegno, a nome dell’intera comunità trentina anche il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.

“Ci tenevo ad esserci – ha detto il presidente Fugatti – perché per voi e per la vostra comunità è un momento importante. 125 anni sono tanti e i pompieri c’erano prima, ci sono oggi e ci saranno anche domani. Un fatto che evidenzia il valore di quello che fate, il senso civico e di solidarietà che lega i vigili del fuoco alla storia del nostro Trentino e della nostra autonomia. Sfogliando il libro che ripercorre la vicende di questi 125 anni ci rendiamo conto di quanto la storia del “Corpo” sia legata alla comunità di Torcegno. 125 anni di appartenenza, di orgoglio e di vera passione. La bassa Valsugana, dopo Dimaro, è stata la più colpita dalla tempesta Vaia ed in quei giorni, non ero ancora presidente, mi sono reso conto, visitando le zone colpite e vedendovi al lavoro, di quanti rischi e di quanto impegno e spirito di sacrificio ci voglia, ogni giorno, in quello che fate. Grazie davvero e buon anniversario”.

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Valsugana e Primiero

Borgo Valsugana: domani la presentazione del nuovo parroco don Roberto Ghetta

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Domani a Borgo Valsugana sarà il giorno del nuovo parroco don Roberto Ghetta.

Il religioso verrà accolto alle ore 15.00 nella piazzetta della Resistenza al cospetto dei fedeli e del sindaco Enrico Galvan.

Appena terminato il saluto, il parroco si recherà nella vicina chiesa per condurre la sua prima Messa nella nuova comunità religiosa.

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Per l’occasione sarà presente anche il nuovo vicario della zona don Antonio Brugnara accompagnato da tutti i sacerdoti e i diaconi della Bassa Valsugana e dell’Altopiano del Tesino e il rappresentante dell’oratorio Mario Bastiani.

A chiudere sarà presente un rinfresco per tutti i partecipanti.

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L’insediamento del nuovo parroco fa parte dei numerosi spostamenti decisi dalla Diocesi Trentina nel mese di Giugno e poi di settembre dove c’è stato un’autentico valzer dei «Don» in tutto il Trentino.

Negli ultimi otto anni don Roberto Ghetta aveva guidato la comunità religiosa di Besenello e Calliano in Vallagarina, mentre le parrocchie di Borgo Valusugana, Olle, Castelnuovo e Carzano erano condotte da don Maurizio Baldessari. Questa volta c’è una novità in più: oltre a tali comunità religiose il parroco avrà dalla sua anche i fedeli di Telve, Telve di Sopra e Torcegno.

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Valsugana e Primiero

Valsugana: denunciati due coniugi per atti persecutori

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Nella giornata di mercoledì i Carabinieri della stazione di Castel Tesino a seguito di una denuncia sporta da una signora anziana di origini meridionali, vedova e pensionata, hanno denunciato due coniugi entrambi originari della Valsugana e residenti a Castel Tesino.

La coppia è accusata di aver tenuto dei comportamenti minacciosi ed ingiuriosi contro l’anziana.

Tali comportamenti hanno fatto piombare l’anziana in uno stato depressivo tale da dover modificare le sue abitudini di vita.

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In sostanza i vicini di casa ingiuriavano e minacciavano ogni qual volta vedevano la signora anziana nei pressi della propria abitazione, generando paura nella vittima. Un comportamento da veri stalker.

I militari della stazione di Castel Tesino allertati a fronte dei numerosi episodi accaduti hanno effettuato  dei controlli nell’abitazione dei due coniugi.

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Durante la perquisizione sono saltate fuori ben 13 armi, legalmente detenute, tra cui 2 pistole, vari fucili per uso sportivo, e fucili ad aria compressa, che nell’occasione venivano sequestrate preventivamente, onde scongiurare che magari fossero usate contro l’anziana donna.

La denuncia della coppia è per il reato di atti persecutori (articolo 612 bis)

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Questo reato è punito con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi e viene preso in considerazione per «con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita».

 

 

 

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