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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: le agevolazioni sulle tariffe dei parcheggi restano anche nel 2019

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La Giunta Comunale ha deciso la proroga a tutto il 2019 delle agevolazioni sulle tariffe dei parcheggi nelle strutture “Parcheggio Municipio” in via Lungo Leno Sinistro e “Parcheggio Via Piave” a Lizzana.

Sulla base dell’istruttoria condotta da AMR con il competente ufficio si è deciso anche su altre strutture di competenza.

Ecco il dettaglio di quanto è stato deciso:

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Parcheggio Ospedale:

  •  è stato deciso di mantenere la tariffa agevolata, vale a dire tariffa oraria €/ 0,40, tariffa giornaliera (07.00-21.00) €/ 2,00, sosta notturna (dalle ore 21.00 alle ore 07.00) €/ 1,50;
  • di istituire, a partire dal 1 gennaio 2019, le seguenti tariffe di € 50,00 per abbonamento mensile e di € 400,00 per abbonamento annuale, definendo in 64 posti (corrispondenti agli stalli del terzo piano della struttura), i parcheggi riservati ad abbonamento; in via sperimentale e limitatamente all’anno 2019 le tariffe sono così ridotte: €. 40 per abbonamento mensile; €. 350 per abbonamento annuale;

Parcheggio di via Piave a Lizzana:

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  • proroga del periodo di tariffa agevolata per abbonamenti anche per il 2019, vale a dire tariffa mensile completa pari a Euro 25,00 con possibilità di abbonamento annuo al costo di € 250,00, stabilendo inoltre che dal 2020 verranno applicate le tariffe di € 40,00 per abbonamento mensile e di € 300,00 per abbonamento annuale;

Parcheggio Municipio di via Lungo Leno Sinistro:

  • a) prorogare anche per il 2019 tariffa agevolata, vale a dire € 55,00 per l’abbonamento mensile e € 500,00 per l’abbonamento annuale, nonché per la sosta notturna (19,00 -8,00) € 200,00 all’anno ed € 20,00 al mese, stabilendo inoltre che dal 2020 verranno applicate le tariffe analoghe a quelle previste nel parcheggio di via Manzoni ;
  • b) includere anche via della Terra nell’elenco delle vie “adiacenti” al parcheggio e quindi aventi diritto alla richiesta di abbonamento;
  • b) inclusione di via della Terra nell’elenco delle vie “adiacenti” al parcheggio;

Area di parcheggio “Laghiol”:

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  • le disposizione previste per la sosta a pagamento nell’area di parcheggio “Laghiol” in via Caproni a Rovereto (di cui alla deliberazione giuntale n. 156 del 05/09/2017) sono prorogate sino al 31/12/2019

Parcheggio in struttura Urban City:

  • a partire dal 1 gennaio 2019 istituire la sosta in abbonamento nei 50 stalli di proprietà pubblica con le seguenti tariffe: abbonamento mensile €. 70,00; abbonamento annuale €. 640,00, nel limite di 30 abbonamenti rilasciabili a pagamento.

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Rovereto e Vallagarina

Spinelli conferma: Cfp Veronesi e Iti Marconi avranno sede alla Meccatronica

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Rispondendo a un’interrogazione presentata il 24 maggio scorso dal consigliere Alessandro Olivi, l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, nega che la Giunta provinciale abbia bloccato il progetto per la costruzione delle nuove sedi del CFP Veronesi e dell’Istituto Marconi presso il Polo della Meccatronica a Rovereto.

E ricorda che era stato piuttosto il precedente esecutivo, nel quale l’allora vicepresidente Olivi ricopriva il suo stesso incarico, a non prevedere la realizzazione di quel progetto e ad aver rinviato ogni decisione al 2020/2021.

L’attuale Giunta, precisa Spinelli, è quindi chiamata a decidere ciò che dal 2012 e fino a ottobre 2018 l’amministrazione provinciale precedente non ha ritenuto di adottare.

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“Oggi – chiarisce l’assessore – l’intenzione della Giunta Fugatti considera assolutamente importante il legame tra attività economiche, ricerca e istruzione/formazione, ma ritiene imprescindibile studiare una soluzione ottimale per far convivere fisicamente le realtà produttive insediate con le due nuove sedi delle scuole “in un contesto di assoluta sicurezza”.

Le alternative localizzative sottoposte ad un vaglio tecnico e che possono essere più d’una – annuncia concludendo Spinelli –, saranno pronte entro gli anni 2020/2021, come previsto nei documenti di programmazione approvati nella scorsa legislatura

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Rovereto e Vallagarina

Controlli Rovereto: identificate 50 persone, nessuna illegalità o irregolarità

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Nella foto il Questore Garramone

Nell’imminenza delle festività natalizie, il piano di servizi straordinari di controllo del territorio appositamente predisposto dal Questore per la Provincia di Trento Giuseppe Garramone ha interessato nei giorni scorsi anche la città di Rovereto, dove i poliziotti del Commissariato di P.S. sono stati coadiuvati dai colleghi della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura e dalla Polizia Locale per un servizio straordinario che ha interessato in particolare gli esercizi pubblici del centro cittadino.

Sono stati intensificati i controlli ai parchi cittadini ed ai luoghi maggiormente frequentati e per finire, in serata, sono stati controllati bar ed altri esercizi pubblici verificando la regolarità delle licenze ed identificando la clientela.

Al termine del servizio, sono risultate più di cinquanta le persone controllate, senza che emergessero rilevanti situazioni di illegalità o irregolarità.

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Rovereto e Vallagarina

Danni a flora e fauna per i botti di fine anno, l’Enpa chiarisce la situazione

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l’Ente Nazionale Protezione Animali torna a farsi sentire ed invita i sindaci trentini a prendere le giuste precauzioni in vista dei botti di capodanno.

Le spiegazioni arrivano anche dall’Oipa che, come ogni anno, chiarisce la situazione. Gli animali hanno una percezione diversa dei rumori, il senso dell’udito degli umani è nettamente inferiore rispetto a quello dei cani. Questi sentono vibrazioni comprese tra 20 mila e 40 mila hz, il che significa che la loro percezione uditiva può essere doppia rispetto a quella umana. Anche l’olfatto, in loro, è nettamente più sviluppato.

Tutto questo porta a una riflessione: se non si è in grado di percepire il disagio che questi esseri viventi provano durante lo scoppio, per esempio, di petardi…come è possibile arrivare a dei miglioramenti? Ebbene, la risposta potrebbe essere: informandosi. Bastano infatti poche ricerche per capire il disagio che certe situazioni causano a cani, gatti e non solo. Capendo le differenze e comprendendo le loro “capacità” è forse possibile pensare di cambiare abitudini e affrontare il Capodanno con un nuovo spirito.

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L’Enpa, invita quindi i sindaci trentini a predisporre ordinanze di divieto. «Occorre fare in fretta e bene, agire tempestivamente significa anche avere il tempo di pubblicizzare adeguatamente il divieto presso i cittadini. Contemporaneamente occorre vigilare sui canali di vendita e essere implacabili laddove dovessero essere scoperti produttori e venditori di botti illegali. Ribadiamo che emanare ordinanze con le quali si vieta l’uso dei botti a Capodanno significa tutelare persone, animali, ambiente».

Dallo stesso ente arrivano anche importanti consigli. La raccomandazione è quella di non lasciare i cani e gli animali in spazi aperti, in spazi dove il suono “della festa” potrebbe essere percepito direttamente.

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«Sia nella mattinata che nel pomeriggio dell’ultimo dell’anno– spiega l’ente-, è bene portare il cane a fare lunghe e piacevoli passeggiate, in luoghi per lui stimolanti, così la sera sarà relativamente stanco e meno attento a quello che succede fuori casa».

È inoltre essenziale evitare di far assistere il cane al trambusto notturno, anche se nella speranza di fargli capire che non deve spaventarsi. La loro, come specificano gli esperti, è una reazione istintiva.

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Per questo stesso motivo è consigliabile non lasciare gli animali legati ai guinzagli in situazioni di questo tipo, potrebbero auto lesionarsi in preda alla paura.

A schierarsi contro i botti di Capodanno anche il WWF, che in una ricerca risalente al 2016 ha riportato dei dati significativi in merito ai danni dei botti dell’ultimo dell’anno. Gli effetti sulla fauna sono particolarmente pesanti e poco noti, spiega l’Associazione, si stima che ogni anno in Italia almeno 5000 animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli.

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