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Politica

Claudio Cia nominato presidente della quarta commissione

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Dopo l’insediamento, il 18 dicembre 2018, della quarta commissione oggi è stato nominato il presidente.

Sarà il consigliere provinciale di Agire Claudio Cia a guidare la quarta commissione in questa sedicesima legislatura della provincia autonoma di Trento.

La questa commissione si occupa di politiche sociali, sanità, sport, attività ricreative ed edilizia abitativa e fra le 5 è una delle più importanti.

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Nella commissione fanno parte 7 consiglieri, suddivisi in 4 della maggioranza e 3 delle minoranze. 

In quota della maggioranza fanno parte della commissione Claudio Cia (Agire) Katia Rossato (Lega), Mara Dalzocchio (Lega) e Alessia Ambrosi (Lega). Per le minoranze, la vice presidente Paola Demagri (Patt), Lucia Coppola, (Futura) e Luca Zeni (PD).

«Un grande ringraziamento a tutti i consiglieri membri della Commissione e a tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza rappresentate, per la fiducia riposta. Ci attendono sfide importanti, vista la delicatezza dei temi trattati e delle alte aspettative in merito, che ritengo con l’impegno e il buonsenso di tutti possano essere affrontate senza paura»queste le prime parola del nuovo presidente dopo la sua nomina

Le commissioni sono organi interni del Consiglio e sono nominate dall’Assemblea ad inizio legislatura.

Le commissioni permanenti partecipano, secondo modalità proprie al loro carattere di organi interni, alle funzioni del Consiglio provinciale. Partecipano in primo luogo al procedimento di formazione delle leggi provinciali; esse si riuniscono in sede referente per svolgere l’istruttoria dei disegni di legge presentati al Consiglio cioè per approfondire il contenuto e per capire la necessità e la portata dell’intervento normativo sottoposto al loro esame.

Le commissioni svolgono inoltre un’importante funzione consultiva, sono cioè chiamate ad esprimere un parere su numerosi provvedimenti amministrativi prima che questi siano adottati in via definitiva.

Le commissioni possono poi diventare un luogo di approfondimento per tematiche d’interesse, su cui ritengono opportuno raccogliere informazioni, per la verifica dell’attuazione di atti di indirizzo o controllo.

Per lo svolgimento di tali attività il regolamento interno prevede diversi istituti: consultazioni, richieste di informazioni e sopralluoghi.

Tramite le consultazioni le commissioni ascoltano i soggetti interessati dall’argomento trattato quali organizzazioni sociali, economiche e professionali, associazioni o gruppi di cittadini; le richieste d’informazioni si rivolgono invece alla Giunta provinciale mentre il sopralluogo è la modalità che consente alle commissioni di riunirsi fuori dalla sede consiliare per visitare luoghi e conoscere realtà e problematiche.

Le commissioni, le cui sedute non sono pubbliche e non possono aver luogo contemporaneamente salvo casi eccezionali, organizzano i propri lavori secondo un calendario periodico che fissa le sedute e i ​programmi di lavoro definiti per ciascuna commissione. Il calendario periodico, redatto dal Presidente del Consiglio nell’ambito della Conferenza dei presidenti delle commissioni, è predisposto in modo da consentire il raggiungimento degli obiettivi indicati nel programma dei lavori del Consiglio.

La programmazione dei lavori e il conseguente ordine del giorno è determinato dal presidente di ciascuna commissione in modo da assicurare l’esame in via prioritaria degli argomenti compresi nel programma periodico dell’Assemblea, nonché la trattazione degli argomenti da esaminare entro termini fissati dal regolamento interno o dalla legge.

 

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Politica

Paccher presidente della Giunta delle elezioni

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​Ora anche la Giunta delle elezioni, organismo interno al Consiglio provinciale, è pronta per avviare la propria attività. Si è riunita stamane, con i lavori aperti dal presidente Walter Kaswalder e affidati nelle prime battute al consigliere anziano, Paolo Ghezzi.

Si è quindi proceduto alle nomine con voto segreto e a maggioranza assoluta dei membri della Giunta. Roberto Paccher è stato eletto presidente con 6 voti e 2 schede bianche; Paolo Ghezzi è il vicepresidente (4 voti alla seconda votazione); Claudio Cia il segretario (7 voti, 1 bianca).

«La Giunta – ha subito detto il presidente Paccher – si riunirà presto per entrare nel merito delle posizioni dei consiglieri eletti rispetto alle norme su candidabilità, compatibilità ed eleggibilità». 

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Politica

Schianti forestali 2018: tutto in una pagina web

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Ecco la nuova pagina del sito del Servizio Foreste e fauna della Provincia autonoma:

https://forestefauna.provincia.tn.it/Foreste/Foreste-in-Trentino/SCHIANTI-2018

Questa contiene tutte le informazioni relative al fenomeno degli schianti forestali che si sono verificati lo scorso autunno.

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La pagina descrive, mediante link a documenti di dettaglio, il fenomeno atmosferico che ha originato i pesanti danni in Trentino, la normativa da subito adottata per gestire l’emergenza (dichiarazione dello stato di emergenza, ordinanze, il recente Piano provinciale degli interventi) le azioni urgenti intraprese, l’andamento delle vendite del legname, le informazioni per i beneficiari di aiuti che abbiano subìto danni, le importanti indicazioni che riguardano la sicurezza le imprese boschive e dei boscaioli non professionisti.

I dati del monitoraggio sulle aree colpite dai danni verranno aggiornati costantemente sulla pagina, così come ogni altra novità concernente le modalità di gestione degli schianti.

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Politica

Parte il piano di sviluppo per il Trentino: investimenti, natalità, periferie e semplificazione tra le priorità della nuova giunta

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Investimenti e infrastrutture, natalità, un rinnovato rapporto tra centro e periferie e ancora risorse ai comuni e semplificazione burocratica: questi i temi centrali per lo sviluppo del Trentino nel piano della giunta provinciale in vista della prossima legislatura.

Un lavoro complesso per il carattere trasversale delle tematiche che stanno a cuore al nuovo esecutivo e che impegneranno per il prossimo quinquennio le risorse politiche e strutturali di tutti gli assessorati competenti.

Al centro l’autonomia, la stabilità della finanza provinciale e le cinque aree critiche sulle quali si concentreranno i lavori di “ristrutturazione” dell’intero piano per il territorio.

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La parte di concertazione richiesta dalle categorie coinvolte nel piano di sviluppo verrà realizzata e definita entro il periodo dell’assestamento di bilancio, ovvero entro maggio o giugno di quest’anno: un atto formale che darà inizio all’iter previsto dalla legge provinciale.

Particolare attenzione verrà posta alle entrate provinciali e al bilancio, con la previsione di un piano rigido per le spese, così come al tema della crescita economica (dato il calo del Pil a livello nazionale) e della fiscalità “da seguire in dialogo con Roma per continuare rendere prioritarie le necessità a livello locale e secondo i dettami previsti dall’accordo di Milano“.

Serve guardare alle previsioni di un rallentamento generale dell’economia sia a livello nazionale che internazionale – ha detto il governatore Fugattie proprio per questo motivo occorre agire con politiche di investimento “anticicliche”,  il più possibile flessibili e di impatto nel breve periodo“.

Una partita in cui entrano anche gli investimenti e il recupero delle risorse che riguardano la ricostruzione dei danni causati dal maltempo dello scorso ottobre, e soprattutto tutte quelle misure volte alla prevenzione di ipotetiche tragedie ambientali che potrebbero colpire nuovamente la provincia di Trento.

Prevenzione e tutela del territorio in pole position dunque per ciò che riguarda la difesa dell’ambiente, guardando anche al rapporto con le periferieche deve essere affrontato non più solo da un punto di vista finanziario e di bilancio ma con un approccio soprattutto culturale – ha sottolineato Fugatti – , per fare in modo che i territori trentini, non solo i più colpiti, tornino ad avere speranza per il futuro“.

E tra le priorità della nuova giunta non è ultimo il tema delle nascite, anch’esso per Fugatti “di stretta valenza culturale” e per il quale occorrerà trovare modalità per dare risposte adeguate e invertire l’attuale trend di riduzione della natalità.

Avevamo 5.500 nati all’anno fino a dieci anni fa, oggi ne abbiamo 4.ooo. Il nostro obiettivo è quello di mettere le nuove generazioni nelle condizioni di poter puntare sulla famiglia, altrimenti anche lo sforzo degli investimenti di capitale umano sulle strutture sociali e di tutela per incrementare il benessere dei trentini sarà stato inutile“, afferma il governatore.

A mettere l’accento sull’importanza riservata dal nuovo esecutivo ai bisogni dei cittadini è anche testimoniato dalla nuova attenzione messa sulla revisione del sistema Icef e Isein particolare modo – ha detto l’assessore Segnana – in previsione dell’introduzione del reddito di cittadinanza“.

Un investimento di rotta è in programma anche sul tema generale della burocrazia, che sarà invece affrontato a partire dalla prossima settimana con l’apertura del tavolo di confronto con le categorie.

Conosciamo le responsabilità, ma cercheremo il modo di dare risposte restando all’interno delle regole, facendo percepire a tutta la macchina amministrativa l’urgenza del problema e realizzando un cambio di passo sia rispetto al metodo di intervento, secondo una logica di “presa in carico” delle esigenze reali di imprese e cittadini, che rispetto agli strumenti e alle soluzioni. Tecnologiche, ma non solo“, ha concluso Fugatti.

 

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