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Rovereto e Vallagarina

Morte Luigi Vecchio: «Grazie professore, riposa in pace»

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È scomparso all’età di 67 anni Luigi Vecchio (Gigi)  pioniere ed assoluto protagonista della pallamano nei tempi d’oro della città della Quercia.

La sua scomparsa segue di soli 3 anni quella di Sergio Normani, l’altro grandissimo protagonista del «Volani», l’imbattibile squadrone che negli anni ’70/’80 fece incetta di titoli nazionali.

Paolo Farinati ha voluto ricordarlo con pensiero che riportiamo integralmente sotto.

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«Da buon alpino Luigi Vecchio, per tutti noi semplicemente Gigi, è andato avanti. Coraggioso come sempre, tenace contro la malattia, in silenzio come è di pochi. Gigi è stato uno dei grandissimi atleti di quella mitica squadra di pallamano che ha dato a Rovereto ben quattro scudetti, quattro Coppa Italia e moltissime altre vittorie. Amò subito questo sport, portato a Rovereto dal compianto prof. Angelo Marchetti, e che ebbe all’oratorio Rosmini il suo primo palcoscenico.

Gigi si mostrò fin da subito giovane molto dotato tecnicamente, un centrale di ruolo ricco di fantasia e di un’intelligenza di gioco assai rare. Indimenticabili rimarranno i suoi imprevedibili tiri dal basso, essendo dotato di un avambraccio e di un polso molto potenti. I suoi vincenti rigori in tuffo hanno fatto scuola a Rovereto e in tutta Italia. Vestì per parecchie volte la maglia azzurra. Con il crescere della sua esperienza fu atleta capace di occupare più ruoli di terzino e di pivot, e sempre con egregi risultati.

Alcuni di noi, tra cui io, lo chiamavamo Professore, lui diplomato all’ISEF e poi stimato docente di educazione fisica prima a Riva del Garda e poi a Dro. Era lui che spesso si avvicinava a noi atleti più giovani, che ci affacciavamo alla prima squadra, durante le lunghe trasferte in treno o in pullman. Per conoscerci di più, per motivarci a dare il meglio, per farci capire cosa significava far parte dello squadrone dell’H.C. Volani Rovereto. E’ anche grazie a lui che assieme ad altri miei coetanei ho amato la pallamano. Era un gruppo fantastico, che anche fuori dall’attività sportiva si ritrovava, si amalgamava e cresceva nella vita.

Nell’annata sportiva 1982/83 Gigi fu scelto quale allenatore della Pallamano Mezzocorona, che allora militava in Serie C, ma con concrete ambizioni di salire in Serie B. Mi chiese di seguirlo per dare un contributo a quel significativo obiettivo. La cosa mi stimolò subito molto e, d’accordo con la mia società di Rovereto, accettai. Fu una stagione straordinaria, ricca di grandi soddisfazioni. Gigi seppe creare un gruppo affiatato e solido negli obiettivi. Fummo promossi in Serie B nazionale per la gioia immensa di tutti noi, Gigi in testa.

Gigi è stato atleta unico per capacità e determinazione, un tecnico severo il giusto ma corretto verso tutti, un uomo generoso e coraggioso, che amava stare tra la gente, dal carattere solare, sempre pronto alla battuta e allo scherzo, per sdrammatizzare ogni situazione come pure per dare il consiglio tanto atteso.

Caro Gigi, siamo in tanti a darTi l’ultimo saluto con le lacrime agli occhi, abbracciando con grande affetto le Tue amatissime Sandra e Daniela. Grazie Professore, riposa in pace».

Paolo Farinati

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Rovereto e Vallagarina

Giunta Rovereto, Di Spirito: «l’Assessore Chiesa si accorge che il centro di Rovereto vive una crisi»

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La campagna elettorale a Rovereto è ufficialmente iniziata.

Ieri su un media locale è apparso un articolo nel quale l’assessore Ivo Chiesa annunciava di porre in atto dei provvedimenti per ravvivare l’economia del centro storico di Rovereto.

Interpellato sulla questione il consigliere di circoscrizione Giuseppe Di Spirito dichiara: ”Fratelli d’Italia è 4 anni che in circoscrizione lamenta che l’assessorato al commercio non ha mai fatto niente. L’assessore sembra essersi accorto solo ora, a ridosso delle elezioni comunali, della profonda crisi del centro storico di Rovereto».

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Ivo Chiesa ha dichiarato inoltre di voler abbassare IMU e TARI a tutti i negozi vuoti sembra lanciare un messaggio forte e chiaro ai potenziali elettori.

Della serie insomma, mi ricordo dei piccoli imprenditori del centro storico solamente quanto si è vicini ad un appuntamento elettorale.

Secondo il consigliere circoscrizionale molti cittadini e commercianti da tempo chiedono il sostegno della giunta comunale con azioni concrete e non con spot elettorali fini a se stessi. Ma nulla è mai arrivato e il centro è stato sempre dimenticato.

«Un progetto di rilancio del centro storico richiederebbe uno sforzo lungo almeno una legislatura, – aggiunge Di Spirito –  fatta di un piano e di una strategia  mirata unita alla  sinergia tra commercianti, cittadini e Comune. Un progetto con fini ben precisi e un percorso che porti ad avere un accesso facile con parcheggi adeguati. Passeggiate ben illuminate e zone tematiche magari per potersi rilassare sorseggiando un buon vino Trentino. Il punto dolente è che troppo spesso certe tematiche divengono importanti solo a ridosso di un ritorno elettorale per poi finire nel dimenticatoio per altri 5 anni».

È cosa risaputa da tempo che molte zone del centro soffrono e in taluni casi i commercianti con problematiche di micro criminalità si sono arresi perché nessuno li ha ascoltati.

Sicuramente la concorrenza di Internet porta più difficoltà nel competere sul piano retail ma Rovereto ha strutture e prodotti unici (Mart, produttori locali ecc.) che potrebbero diventare il fiore all’occhiello di una economia radicata sul territorio.

«Il Centro Storico non merita di essere lasciato a se stesso –  conclude il consigliere – per questo motivo leggendo quanto proposto dall’assessore Ivo Chiesa mi sono chiesto dove fosse stato per tutti questi ultimi 4 anni.»

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: le aziende assoldano vigilantes, il fallimento della politica buonista

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A Rovereto le agenzie interinali sembrano non sentirsi al sicuro.

Basta passeggiare per il centro per notare che una famosa Agenzia interinale ha deciso di correre ai ripari assoldando le guardie giurate per presidiare sia il luogo di lavoro che per proteggere l’incolumità fisica sia dei clienti che dei lavoratori.

Grande assente, l’amministrazione di Rovereto.

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Come di ricorda nella notte del 30 luglio la forte esplosione di un ordigno avvenuta alle 2.30 in via Indipendenza presso l’agenzia del lavoro Randstad aveva mandato in pezzi le vetrine del negozio e ha fatto sobbalzare dal letto i residenti.

La matrice si è subito capito fosse di carattere anarchico e in quel senso da allora la Digos ha iniziato le indagini.

Ma certo ora in molti sottolineano l’incapacità dell’amministrazione nel far sentire sicuri e protetti cittadini e aziende ricordando che le deleghe alla sicurezza sono in mano al Sindaco.

Il fatto fa riflettere sul perché ora le aziende debbano tutelarsi e proteggersi da sole e a proprie spese naturalmente.

Si dovrà arrivare a doversi organizzare per auto proteggersi da chi si fa gioco delle regole della società?

Una bella domanda a cui speriamo il Sindaco risponderà presto magari con qualche fatto in più e parola in meno.

Il fatto che i cittadini e le aziende per difendersi da balordi e criminali debbano assoldare guardie giurate o vigilantes dovrebbe far riflettere il Sindaco Valduga.

Rovereto vive certamente un momento storico delicato con problemi sociali pronti ad esplodere e molte difficoltà nel trovare un piano di espansione economica che porti lavoro e benessere alla comunità.

Se a questo si aggiunge la percezione di poca sicurezza si rischia di finire in un baratro difficile da risalire.

Forse l’amministrazione pensa di non doversene occupare, che sono segnali di poco conto ma denotato una rassegnazione che è un po’ quella dell’elettorato di maggioranza, stufo di subire ingiustizie.

A Rovereto le elezioni comunali si avvicinano e il 2020 non è poi così lontano.

Mettere al centro i cittadini e le aziende che operano sul territorio dovrebbe essere il must di ogni amministrazione intelligente e lungimirante.

Le aziende del territorio portano lavoro e reddito per chi viene assunto e nello stesso tempo pagano tasse che non dovrebbero servire solo per pagare stipendi ma per dare benessere e serenità alla cittadinanza che sia essa azienda o cittadino.

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Rovereto e Vallagarina

Il Sindaco di Calliano Lorenzo Conci rinviato a giudizio per diffamazione contro Enrico Rizzi

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Il Tribunale di Rovereto ha rinviato a giudizio l’attuale sindaco del Comune di Calliano (Trento) Lorenzo Conci, che il prossimo 29 ottobre andrà a processo per “diffamazione aggravata” nei confronti di Enrico Rizzi, Capo Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo.

I fatti risalgono al 2014 quando il rappresentante del PAE si occupò della vicenda della povera orsa Daniza, poi uccisa

Lorenzo Conci decise di creare un gruppo su Facebook dal nome “RIZZI BIMBO MINKIA” dove gli internauti cominciarono a scatenarsi con una serie di pesanti insulti verso il rappresentante animalista: “Rizzi sei un pezzo di merd*, sei un mentecatto, due cose sono infinite…l’universo e la stupidità del RizziBimboMinkia, Rizzi vattene a fanculo, mi chiedo come mai nessuno fino ad ora non lo ha fatto affogare nella mer**, minchione dell’anno”, ecc ecc

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La Procura della Repubblica di Rovereto ravvisando estremi di colpevolezza e non ritenendo opportune ulteriori indagini, condannò un paio di mesi fa l’attuale sindaco alla pena di 5 mila euro di multa.

Lorenzo Conci si è opposto, motivo per cui adesso inizierà il normale processo presso il Tribunale Ordinario di Rovereto.

 

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