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Piana Rotaliana

Trasporti, la Lega propone il prolungamento della linea 17 Trento-Lavis

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La Lega Nord Lavis, guidata dal capogruppo Monica Ceccato, ha depositato una mozione affinché il sindaco di Lavis Andrea Brugnara e la Giunta comunale si impegnino a contattare il Comune di Trento per proporre la modifica della convenzione del trasporto pubblico sulla gestione della linea 17 (in scadenza il 30 giugno 2019).

L’idea è di implementare il servizio, estendendo il percorso fino a Via Stazione.

I trasporti sono essenziali per la nostra economia e la nostra società e la mobilità svolge un ruolo fondamentale e vitale per la qualità di vita dei cittadini – scrive la Lega nel documento –. Con un continuo aumento dell’inquinamento intensificare e migliorare il sistema dei trasporti pubblici comporta diversi e numerosi vantaggi”.

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Secondo la Lega, però, la stazione dei treni di Lavis (che serve anche Zambana), a dispetto di un costante aumento di pendolari è difficilmente raggiungibile dai lavisani.

Nonostante il trasporto intracomunale e l’implementazione delle stazioni di bike-sharing, in alcuni momenti la stazione è raggiungibile esclusivamente con mezzi propri o taxi” prosegue la mozione della Lega.

Per questo motivo è stata chiesta l’integrazione del servizio in vista del prossimo rinnovo.

Se ne discuterà in Consiglio comunale giovedì sera, 20 dicembre, a partire dalle 19.

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Piana Rotaliana

Dopo aver aggredito la compagna tenta di rapire la figlia. Arrestato 31 enne di Zambana

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I Carabinieri della Compagnia di Trento, nelle prime ore del 21 gennaio scorso, hanno proceduto ad allontanare dalla casa familiare un 31enne abitante a Zambana di Terre d’Adige, perchè responsabile di lesioni nei confronti della giovane compagna, con la quale aveva avuto una figlia.

Nelle ore successive la centrale operativa dei Carabinieri di Trento, riceveva un’ennesima richiesta di intervento a Zambana, dove, il 31 enne strappandola dalle braccia del Nonno, aveva provato a prendersi la figlia.

Nella circostanza, strappava violentemente dalle mani suocero il telefono cellulare mentre stava tentando di chiamare la figlia (madre della bambina) per informarla cosa stava accadendo, la quale nel frattempo s’era recata presso gli Uffici della Caserma di via Barbacovi per presentare la denuncia per i fatti accaduti nottetempo e per maltrattamenti subiti dal 2013, dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso del santa Chiara

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L’immediato arrivo della pattuglia del radiomobile faceva si che gli eventi non degenerassero ulteriormente, nonostante l’attiva e violenta resistenza opposta all’intervento dei Carabinieri che erano giunti sul posto.

Al termine delle operazioni, presso gli Uffici della Sezione Radiomobile, il 31 enne veniva dichiarato in stato di arresto per rapina impropria e violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale e, successivamente, tradotto presso la Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Trento.

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Piana Rotaliana

A Lavis torna il “Carnevale Riciclone”: gruppi mascherati e carri allegorici in corteo lungo le vie del paese

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Il “Carnevale Riciclone” di Lavis sta scaldando i motori. Anche quest’anno la Pro Loco di Lavis, in collaborazione con il Comune, organizza per “Zobia Grassa” la sfilata dei carri e dei gruppi mascherati per le vie del paese. (altro…)

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Piana Rotaliana

Mercatone Uno: chieste sei condanne per i responsabili del fallimento

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Per Mercatone Uno si apre lo scenario giudiziario che potrebbe aiutare a capire le ragioni di un crac che ha messo sulla strada centinaia di lavoratori.

Le condanne richieste dal pm Michele Martorelli sono miti (da 2 anni fino a 4 anni e 4 mesi per i sei imputati) se rapportate all’accusa è di bancarotta fraudolenta per distrazione per aver messo in atto operazioni societarie finalizzate a depauperare il patrimonio dell’azienda, sottraendo 300 milioni di euro.

Gli imputati che hanno tutti chiesto il rito abbreviato, sono: le tre figlie del fondatore Romano Cenni scomparso prima della crisi aziendale nel 2017; Gianluca Valentini figlio dell’altro socio fondatore di Mercatone Uno; l’imprenditore riminese Luigi; l’ex amministratore Giovanni Beccari ed il consigliere Ilario Ghiselli. La sentenza è attesa per il 5 febbraio e non avrà effetti risarcitori per i dipendenti, ma servirà per capire il contesto nel quale è iniziato il tracollo di una delle aziende italiane leader nel mercato dell’arredamento.

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L’inchiesta era partita proprio dai commissari che stavano e stanno cercando di salvare il gruppo.

Secondo la procura della Repubblica era stato attivato un complesso meccanismo dal 2005 al 2013, attraverso una complessa riorganizzazione societaria che per l’accusa ha determinato la spoliazione del patrimonio immobiliare e un consistente flusso di denaro dal gruppo ai soci storici.

In particolare per i Pm è nel 2012 che viene svuotato il patrimonio, quando il fondo viene smontato e il patrimonio distratto dalla Mercatone Uno viene collocato in una società creata ad hoc, la milanese Cve srl riconducibile sempre a Cenni e Valentini.

Dal 2006, gli indagati avrebbero inoltre indebitamente incassato dalla Mercatone i canoni rialzati delle sedi del gruppo per 18 milioni l’anno, assicurandosi introiti per oltre 100.

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