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Pranzo di Natale: le novità attraverso cocktail antipasti e stuzzichini

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Anche quest’anno siamo arrivati alla fine dell’anno, si avvicina il Natale e  l’organizzazione delle feste.

A differenza degli altri anni in cui avevo pensato ad un menù completo, quest’anno ho pensato di stravolgere un pò le cose.

Il pranzo di Natale è uno di quelli che si prolungano per consuetudine  fino alla merenda, si arriva sempre al dolce esausti dalle troppe portate e con poca voglia di godersi un momento di dolcezza.

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Per questo  ho pensato di alleggerire un pò il pranzo, puntando su tanti piccoli antipasti e stuzzichini, da gustare fra una chiacchiera e l’altra.

Si possono preparare in anticipo o farli al momento e servire caldi. Il tutto accompagnato da un buon cocktail analcolico, che si può  correggere con Prosecco o Aperol se desiderate una versione alcolica.

Se invece preferite un menù più sostanzioso o volete attenervi alle tradizioni, potete arricchire il vostro pranzo con un buon arrosto, o fortificare l’antipasto con un tagliere di affettati e formaggi, insalata russa e patatine.

Potete sempre tenervi queste ricette come asso nella manica per il cenone di San Silvestro o il pranzo di Santo Stefano.

Non mi rimane altro che augurare a tutti un magico Natale e un anno nuovo ricco.

Cocktail analcolico al melograno
1 melograno
200 ml bitter rosso
2 fette arancia
Zucchero q.b.

Tagliare il melograno a metà ed estrarre i grani, successivamente utilizzare un estrattore o una centrifuga per ottenere il succo, raccoglierlo in una ciotola e aggiungere zucchero a piacere.

Prendere dei bicchieri da cocktail precedentemente messi in frigo, sistemare un cubetto di ghiaccio e versare metà succo di melograno e infine il bitter freddo. Mescolare, servire con una fetta di arancia e servire.

Alberelli di pasta sfoglia
18 olive
1 confezione pasta sfoglia rotonda
100 gr salame ungherese tagliato a fette sottili

Srotolare la pasta sfoglia e coprirla con le fette di salame, ricavare delle strisce dello spessore di 1 cm e formare l’alberello piegando a fisarmonica la striscia di sfoglia farcita. Partire da un pezzetto piccolissimo poi allargare la dimensione mano a mano che si realizza la base dell’albero.

Infilare al centro della base dell’albero uno spiedino e disporre gli alberelli su una teglia ricoperta di carta forno.

Ripetere l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti quindi riporre gli alberelli in frigo per 30 minuti così conserveranno la forma, successivamente cuocere in forno a 200 gradi per 15 minuti

Bicchierini di gorgonzola
250 gr di gorgonzola
150 ml yogurt bianco
1 cucchiaio di miele di acacia
Gherigli di noce
Grissini

In una ciotola schiacciare il gorgonzola tenuto a temperatura ambiente per 1 ora circa. Unire lo yogurt e il miele quindi mescolare fino ad amalgamare bene gli ingredienti. Comporre il finger food mettendo la crema in una san a poche e riempire a metà i bicchierini; decorare con gherigli di noce e un grissino.

Rose di patate e bacon
5 porzioni
1 patata piccola
10 fettine di bacon
Olio di oliva

Pelare le patate e tagliarle a fettine sottile (più le fette sono sottili, meglio si cuoceranno in forno). Mettere le fettine di patata in una ciotola e aggiungere un filo di oliare evo, unire rosmarino, origano, parmigiano grattugiato e mescolare bene. Su un tagliere disporre verticalmente le fette di bacon adagiandole una sull’altra; disporre su di esse le fettine di patate una sovrapposta all’altra quindi arrotolare delicatamente il bacon in modo da formare una rosa.

Adagiare le rose in un dirottino e cuocere in forno a 200 gradi per 20 minuti coperti da alluminio e 20 minuti scoperti, fino a doratura.Servire tiepidi.

Broccolette
Aglio
Pangrattato
2 uova
Formaggio grattugiato

Per prima cosa bollire il broccolo, a cottura ultimata passarlo in un robot da cucina e ridurlo in purea. Aggiungere 2 spicchi di aglio, pangrattato, 2 uova e formaggio grattugiato. Mescolare il tutto finché gli ingredienti non si sono amalgamati, quindi formare delle palline e disporle su una teglia che andrà in forno per 15 minuti a 180 gradi
Servire subito accompagnate da una salsa acida allo yogurt.

Rotolo di frittata
6 uova
1 mazzetto di rucola
100 gr fesa di tacchino

Sbattere le uova in una terrina quindi versarle in una teglia e cuocere in forno preriscaldato a 180 gr per 15 minuti circa. Quando è cotta togliere dal forno, rovesciare su un tagliare, distribuire la rucola e le fette di tacchino, arrotolare e tagliare a fette. Tagliare e sistemare nel piatto da portata.

Panna cotta al caffè
150 ml di caffè
400 ml panna liquida
80 gr di zucchero
8 gr colla di pesce (4. fogli)
Qualche goccia essenza alla vaniglia
Per la salsa
100 gr cioccolato fondente
100 ml di caffè

Preparare 150 ml di caffè e fare intiepidire; mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda per una decina di minuti.

Mettere sul fuoco la panna, aggiungere lo zucchero, l’essenza di vaniglia e il caffè, quindi portare quasi a bollore. Strizzare bene la colla di pesce, aggiungere alla panna e lasciarla sciogliere completamente, Spegnere il fuoco e porre in stampini monoporzione; mettere in frigo per 4-5 ore. Poco prima di servire far sciogliere il cioccolato in un pentolino con 100 ml di caffè fino ad ottenere un salda densa.

Per l’impiattamento prelevare la panna dagli stampini, ripassando i bordi con un coltello se necessario; porre un dolce in ogni piatto, aggiungere un cucchiaio di salsa al cioccolato e servire.

 

Sfiziosi al cioccolato bianco, pistacchi e noci
350 gr cioccolato bianco
60 gr di pistacchi
50 gr di noci
1 bacca di vaniglia

Far sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria, tritare grossolanamente le noci e i pistacchi spelati con un coltello e aggiungerli al cioccolato mescolando delicatamente il composto. Incorporare la vaniglia, mescolare e lasciar insaporire, quindi eliminare la bacca di vaniglia e riempire degli stampini per cioccolatini livellando con una spatola. Lasciar raffreddare in frigorifero per 1 ora circa e sformare; decorare con pezzi di noce e pistacchi

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Urban Coffee Lab: la novità è di casa a Trento

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Alle volte parte tutto da un’intuizione e la voglia di cercare qualcosa di nuovo in una città che sembra “spegnersi” sempre di più.

L’Urban Coffee Lab è nato così, quasi per caso, circa tre anni fa da un giovane insoddisfatto ma pieno di buona volontà e idee originali.

Ora, Emanuele Faes ha solo 23 anni ma è già titolare di due locali che stanno riscuotendo molto successo soprattutto tra gli studenti delle Scuole Superiori e gli studenti Universitari.

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Complici i trend del momento, lo stile industriale degli interni e numerose proposte ideate ad hoc per attirare l’attenzione sui Social Network, l’Urban Coffee Lab è diventato in poco tempo un luogo di ritrovo per tantissimi ragazzi.

Ma da dove è partito tutto questo?

Tutto ha avuto inizio con una una lista.

Emanuele ha pensato di sedersi a tavolino e di stilare un elenco di ciò che mancava a Trento.

Valutazione e selezione hanno poi fatto tutto il resto.

A contendersi la finalissima di un progetto che era nato solo come una vaga idea erano stati un locale notturno ed una caffetteria americana, di quelle che vanno di moda nelle grandi città come Milano.

L’Urban Coffee Lab, quindi, è diventato il primo e unico locale di questo genere a Trento.

Non è stato un bar di immediata apertura. Prima del suo “debutto” è dovuto passare circa un anno di accurata progettazione e ricerca di fornitori.

La scelta non è stata facile, così come non è stato semplice capire che impronta dare al locale: Trento aveva bisogno di una novità, di una ventata di aria fresca, di qualcosa che attirasse i giovani e che portasse un po’ di calore in una città che sembra essere sempre più spenta e meno adatta agli Under25.

Il connubio perfetto tra Vegan e American Food ha portato l’UCL a diventare uno dei bar del centro più affollati sin dalla sua apertura avvenuta il 25 novembre 2016 in Via Cavour.

L’incredibile successo riscosso ha convinto il proprietario ad aprire un secondo lacale nel quartiere delle Albere lo scorso 2 febbraio.

E’ qui che l’innovazione ha incontrato una nuova idea sempre basata sulla vita nelle grandi città: il brunch, ovvero il tradizionale mix tra colazione pranzo servito generalmente tra le ore 11:00 e le 15:00 nei fine settimana soprattutto negli USA ed in Inghilterra.

La favorevole accoglienza degli studenti in Erasmus e di quelli che si recano abitualmente alla Biblioteca Universitaria, in aggiunta a tutto il microcosmo situato nel quartiere progettato da Renzo Piano ed il passaparola che ne è stato il filo conduttore, ha permesso l’affermazione di questa nuova location rendendola una delle novità più interessanti per le prossime stagioni.

“Come ipotetico obbiettivo ci sarebbe quello di aprire, un giorno, un locale a Rovereto ed uno a Bolzano. Per ora andiamo avanti giorno per giorno. Lo staff è formato da una decina di giovani e, insieme, stiamo lavorando per realizzare nuove idee. Attualmente, alle Albere, cerchiamo di organizzare un evento al mese con DJ set e artisti di vario genere. Nel nuovo quartiere è tutto in crescita: la scelta di aprire un nuovo locale qui è stata un vero e proprio investimento per il futuro. Gli uffici, il parco, il Muse, i locali… c’è sempre molto da fare e molto ancora da migliorare.Racconta lo stesso Emanuele, ammettendo di essere una persona che non si accontenta mai. “Alle Albere abbiamo un cuoco pasticciere che predilige l’utilizzo di frutta e verdura. Grazie a lui siamo riusciti a fondere cibi Americani e cibi vegani creando un qualcosa di nuovo e giovanile. Non volevamo essere “solo” un locale vegano o “solo” una caffetteria americana. Volevamo e potevamo essere entrambe le cose, ed è quello che abbiamo fatto. Ora, continueremo a lavorare e a realizzare novità sempre più interessanti da proporre alla nostra clientela.”

Che dire, a questo locale ed al suo titolare il potenziale di certo non manca e nemmeno la volontà di mettersi in gioco e di esplorare nuovi orizzonti.

Con l’arrivo della bella stagione, non ci sono dubbi sul fatto che l’Urban alle Albere diventerà un luogo di ritrovo fisso soprattutto per molti giovani.

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Ricette: sbocciano i sapori sulla tavola di Marzo

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Marzo mese di inizio primavera, e così come cambia la stagione inizia anche a  colorarsi la nostra tavola con nuovi colori e profumi diversi.

Troveremo ancora prodotti tipicamente invernali, ma lasciamo presto  spazio ad altri ingredienti.

Fra i prodotti del mese sempre presenti ancora gli agrumi, ma anche i kiwi, mele e  pere.

Forte la presenza di cavoli e broccoli, ma anche spinaci, porri, finocchi, ravanelli e sedano.

Vi avevo promesso che non avrei trattato solamente ricette vegetariane e infatti in questo articolo vi propongo piatti con le uova e la carne. Avrei voluto stupirvi utilizzando gli spinati, che non ho mai apprezzato, in un modo originale ma non sono riuscita a passare sopra alle mie riserve.

Pertanto ho ripiegato sul broccoli e cavoli, che ho molto rivalutato negli ultimi mesi, e sul caro vecchio porro, che metterei ovunque.

Si tratta come sempre di ricette facili, veloci e adattabili al gusto personale di ognuno. Non vi resta che scegliere i prodotti che gradite di più e gustarli nel modo migliore.

Succo di kiwi e finocchio
4 kiwi
1 finocchio piccolo

Per prima cosa lavare il finocchio, tagliarlo a listarelle e tenere da parte. Sbucciare i kiwi e tagliarli a pezzi, inserire gli ingredienti nell’estrattore ed azionare. Versare il succo in un bicchiere e mescolare

Frittata con i cipollotti

6 uova
3 cipollotti

Affettare i cipollotti in maniera grossolana, rosolarli in una pentola con un cucchiaio di olio e cuocere per 5 minuti circa. Nel frattempo sbattere le uova in una ciotola, aggiungere un pizzico di sale.  Aggingere i cipollotti alle uova, mescolare e trasferire il composto nella pentola in cui abbiamo precotto i cipollotti.

Cuocere la frittata a fuoco lento, quando ha fatto un pò di crosticina alzare un lato della frittata e piegarlo verso l’interno; ripiegare il secondo lato e chiudere la frittata, girarla e terminare la cottura.

Risotto con crema di broccoli e cavolfiore
Mezza cipolla rossa
1 bicchiere di vino bianco
3-4 pugni di riso
10 cime di broccolo
10 cime di cavolfiore
1/2 porro

Per prima cosa affettare finemente la cipolla e rosolarla in una pentola con un cucchiaio di olio; aggiungere il riso, tostare, aggiungere il brodo per la cottura, tanto quanto basta a coprire completamente il riso. Cuocere a fuoco medio.

Nel frattempo affettare il porro e cuocerlo in una pentola con un filo di olio; a cottura ultimata versare in un robot da cucina assieme al broccolo e al cavolfiore (precedentemente lessati in acqua bollante).

Ridurre in crema con un mixer ad immersione, aggiungere un pizzico di sale e tenere da parte. 5 minuti prima della fine della cottura del riso aggiungere la crema di verdure, mescolare e terminare la cottura. Impiattare, spolverare con un cucchiaio di parmigiano grattugiato e servire

Polpettone con carciofi

600 gr macinato
300 gr cuori di carciofo
1/2 cipolla rossa

Per prima cosa affettare i cuori di carciofi, in una pentola versare un filo d’olio e cuocerli  per una decina di minuti. In una ciotola mescolare il macinato ad un cucchiaio di ricotta, successivamente aggiungere i carciofi e tanto pangrattato quando basta ad ottenere un composto compatto (ma morbido).

Dargli la forma classica del polpettone e procedere con la cottura.

Soffriggere  mezza cipolla rossa con un pò di burro, rosolare il polpettone da entrambi i lati quindi sfumare con un cucchaio di vino bianco. Procedere la cottura bagnando la carne con mezzo litro di brodo. A cottura ultimate aspettare che sia completamente freddo prima di affettarto (per evitare che si sbriciolino le fette).

Con il brodo rimasto nella pentola preparare il sugo aggiungendo un cucchiaio di farina bianca e mescolare per sciogliere eventuali grumi, aggiungere le fette di polpettone e riscaldare la carne.

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Food & Wine

Cucina, ricette: non solo San Valentino

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Febbraio mese di San Valentino ma ormai è passato e noi andiamo avanti nel nostro viaggio di sapori con i prodotti del mese.

Sempre protagonisti gli agrumi fra la frutta, ma occupano un ruolo importante anche altri come le pere, che ho usato in un dolce, le mele e i kiwi che sono sempre ottimi per preparare succhi e centrifughe.

Fra gli ortaggi ricordiamo il radicchio, le patate, i porri ma anche cavoli, broccoli, biete e carote.

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Sono tutti prodotti che si possono abbinare ad una grande varietà di ingredienti, quindi largo alla fantasia e buon appetito a tutti.

Sbrisolona salata con radicchio e taleggio
Per la base
250 gr farina 00
1 uovo
Mezza bustina lievito per torte salate
Per il ripieno
1 radicchio rosso
Taleggio

Lavare e tagliare il radicchio, tagliarlo a striscione e rosolarlo in una pentola con due cucchiai di olio; cuocere per 10 minuti circa.

In una terrina mettere la farina e aggiungere il burro, l’uovo ed impastare con le mani giusto il tempo per far amalgamare gli ingredienti (devono formarsi delle briciole). Foderare una tortiera da 22 cm di diametro con la carta forno, versare poco più di metà dell’impasto e compattarlo un pò con le mani, cercando di farlo aderire bene ai bordi.

A questo punto stendere sulla base della torta il radicchio e i pezzi di taleggio quindi ricoprire con l’impasto rimasto e distribuirlo con le mani. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 25 minuti.

 

Vellutata di porri e patate
4 patate
2 porri
2 cm di zenzero
1/2 litro brodo vegetale
Olio evo
Sale e pepe

Tagliare a rondelle la parte bianca del porro e tenere da parte quella verde.

In un tegame rosolare lo zenzero in due cucchiai di olio assieme al porro tagliato a rondelle, aggiungere le patate precedentemente pelate e tagliate a dadini. Aggiungere il brodo caldo, regolare di sale  e cuocere per mezz’ora circa.

Ridurre in crema con un mixer ad immersione servire con la parte verde del porro tagliata a julienne e fatta stufare una decina di minuti.

 

Seppioline su crema di broccolo
500 gr seppie
Mezzo broccolo romano
Latte quanto basta

Per prima cosa tagliare il broccolo e lessarlo in acqua bollente; ridurlo in crema con un mixer ad immersione aggiungendo qualche cucchiaio di latte, solo quello necessario per ottenere una crema. Tagliare le seppie a listarelle e rosolare in una padella con un cucchiaio di olio

Comporre il piatto spalmando un cucchiaio di crema nel piatto e completare con le seppie saltate.

 

Crostatine di ricotta e pere
500 gr farina 00
200 gr burro a temperatura ambiente
200 gr zucchero
2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
2 uova
Per la crema di ricotta
500 gr ricotta
2 pere williams
3 cucchiai zucchero a velo

In una ciotola mescolare lo zucchero e il burro, lavorarlo con una forchetta finché non risulta una cremina morbida e amalgamata.

Aggiungere la farina e il lievito, per ultime  aggiungere le uova, una alla volta (non aggiungere il secondo uovo se il primo non è ben amalgamato). Lavorare il composto con le mani finché non diventa una palla compatta, coprirla con pellicola trasparente e lasciarla riposare.

Nel frattempo preparare la crema; per prima cosa soggiogare bene la ricotta, così la frolla con risulterà troppo morbida dopo la cottura. Lavorare la ricotta con lo zucchero a velo, aggiungere le pere a pezzetti.

Stendere la frolla su un piano infarinato, ricavare un disco e tenere da parte il necessario per formare le striscione

Versare la crema di ricotta al suo interno; con la restante pasta frolla formare delle striscioline e completare la crostata con la solita griglia. Infornare la crostata in forno caldo a 180 gradi per circa 40-45 minuti

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