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Piano Giovani di Zona “Carez”: approvato il Piano Strategico 2019

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Alessandro Rigatti (in primo piano) con gli altri membri del Tavolo durante la seduta del 12 dicembre

Nella seduta di mercoledì scorso presso il municipio di Cagnò il Tavolo del Confronto e della Proposta del Piano Giovani di Zona “Carez” ha approvato il nuovo Piano Strategico Giovani 2019.

Più che essere nuovo è il primo Piano Strategico ad essere approvato da questo Piano a seguito dell’entrata in vigore della nuova legge sui giovani e dei “Criteri di attuazione dei Piani Giovani di Zona e d’Ambito”, approvati al termine dell’ultima legislatura provinciale su proposta dell’assessora Ferrari, che ha seguito da vicino l’iter di riforma delle politiche giovanili in Trentino.

Il Piano Strategico contiene le linee programmatiche per l’anno venturo partendo dall’analisi del territorio e delle precedenti esperienze maturate in questi anni attraverso decine di progettualità realizzate proprio grazie al Piano Giovani, nonché le priorità e gli obiettivi da perseguire nel corso dell’anno attraverso nuovi progetti che saranno possibili anche grazie ai due bandi che saranno pubblicati a febbraio e giugno 2019.

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Bandi cui potranno partecipare enti, associazioni e giovani che il Tavolo intende incontrare dopo le festività, in momenti dedicati, per stimolare la partecipazione attiva e la presentazione di nuove idee.

L’intento è proprio quello di fornire ai giovani l’opportunità di ideare e organizzare progetti a loro dedicati, fornendo una preziosa occasione di confronto, collaborazione e crescita sotto molti punti di vista.

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L’investimento complessivo per il 2019 supera i 42 mila euro, in parte finanziati dai Comuni, in parte dalla Provincia e in parte dal BIM dell’Adige, da sempre vicino ai Piani Giovani.

Nel corso della stessa seduta, vista l’imminente scadenza della convenzione che regola la gestione del Piano Giovani da parte dei cinque Comuni aderenti (Cagnò, Revò, Romallo, Cloz e Brez), è stato approvato il nuovo schema di convenzione che passerà nei prossimi giorni al vaglio dei Consigli comunali.

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Tale atto sancisce anche la conferma del Comune di Cagnò quale ente capofila e la conferma di Davide Pedri in qualità di referente politico-istituzionale.

Seduta all’insegna delle conferme quella del 12 dicembre, in quanto anche il referente tecnico-organizzativo Alessandro Rigatti è stato riconfermato, dopo già 7 anni di mandato, per il prossimo triennio.

Credo di essere maturato in questi 7 anni di mandato, parallelamente al Piano stesso che mi ha permesso una crescita personale e professionale fatta di conoscenze ed esperienze, grazie anche alla formazione provinciale e al confronto costante con il team dei referente tecnici trentini – confessa Rigatti –. Penso anche che il Piano, soprattutto negli ultimi anni, sia riuscito a godere di sempre maggior credito sul territorio e a divenire un punto di riferimento per lo stesso, offrendo opportunità interessanti ed importanti alla sua crescita, in particolare quella dei giovani. Ringrazio anche tutti i componenti del Tavolo per la fattiva collaborazione, per l’impegno e il clima che si respira in tutte le sedute, che può dirsi famigliare e costruttivo”.

Nel corso della riunione è stata valutata positivamente anche la proposta di cambiare parte del nome del Piano Giovani.

Non certo “Carez” che è ormai divenuto il nome proprio, da tutti conosciuto, ma solo quella parte del nome che lo lega al suo territorio di riferimento. Si lascia cadere pertanto “Terza Sponda” e al suo posto arriva “Novella” in vista della fusione dei 5 Comuni che avrà corso dal 1° gennaio 2020.

Un piccolo mutamento nel nome, ma che significa molto in questo percorso di fusione, sempre più vicino.

Il nuovo logo del Piano Giovani di Zona “Carez” che ora riporta il nome “Novella – Val di Non”

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Tuenno, un mese di grandi film per i 30 anni della videorassegna “Altreculture”

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Sette film dal 21 novembre al 21 dicembre, per un mese intero di grandi pellicole. Da trent’anni la rassegna “Altreculture” caratterizza i mesi freddi dell’autunno nel Comune di Ville d’Anaunia. (altro…)

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Il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Cles partecipa alla Giornata Internazionale dei diritti dei Bambini

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Mercoledì 20 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale per i diritti dei Bambini, ed anche quest’anno il CCR (Consiglio Comunale dei Ragazzi di Cles) vuole ricordare l’anniversario della nascita della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che quest’anno festeggia il suo trentennale, e la giornata Internazionale dei diritti dei Bambini con delle attività coinvolgenti per i compagni più piccoli.

I 18 studenti delle classi prime e seconde della Scuola Secondaria di Secondo Grado, eletti dai propri compagni in febbraio, allieteranno il pomeriggio degli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Cles con giochi pensati per affrontare il tema dei diritti umani.

Dalla caccia al tesoro, al maxi gioco dell’oca, dal memory al telefono senza fili: otto le attività per conoscere in modo divertente ed emozionante quali sono i diritti dei bambini ed i doveri ad essi collegati.

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I giovani del CCR guideranno i diversi gruppi mercoledì 20 novembre 2019 dalle ore 14,00 alle ore 16,00. Un modo divertente e coinvolgente per ricordare che l’infanzia ha dei diritti ed è importante, anche per i più piccoli, conoscerli e rispettarli.

La giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza celebra la data in cui la Convenzione Internazionale sui diritti dell’Infanzia venne approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il 20 novembre 1989.

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Ogni anno, il 20 novembre, si ricorda questa data in quasi tutti i paesi del mondo.

Tutti i paesi del mondo (ad oggi aderiscono alla Convenzione 194 Stati), ad eccezione degli Stati Uniti, hanno ratificato questa Convenzione.

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La Convenzione è stata ratificata in Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176; l’ultimo paese ad aver ratificato la Convenzione è stato la Somalia.

La Convenzione, che è composta da 54 articoli, è uno strumento giuridico e un riferimento ad ogni sforzo compiuto in cinquant’anni di difesa dei diritti dei bambini.

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I cittadini di Ossana e Pellizzano dicono no alla nascita del Comune unico di “Castel San Michele”

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L'abitato di Ossana con Castel San Michele, che avrebbe dato il nome al nuovo Comune

Questo matrimonio non s’ha da fare. I cittadini di Ossana e Pellizzano, chiamati alle urne nella giornata di domenica per il referendum consultivo, hanno manifestato la propria contrarietà rispetto alla nascita del Comune unico di “Castel San Michele” a partire dal 1° gennaio 2021. (altro…)

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