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Trentino Volley vince la battaglia con Modena: 3-1 dopo un lungo braccio di ferro

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Il derby dell’A22 ribadisce l’assoluta legittimità del secondo posto in classifica di SuperLega Credem Banca 2018/19 da parte dell’Itas Trentino.

I Campioni del Mondo non hanno tradito le attese del proprio splendido pubblico (quattromila presenze) nemmeno nell’appuntamento casalingo più atteso dell’intera regular season, proteggendo la posizione in graduatoria conquistata appena quattro giorni fa dal tentativo di assalto dell’Azimut Leo Shoes Modena.

Gli emiliani hanno più volte provato a porre fine all’inviolabilità della BLM Group Arena, ma a gioco lungo si sono dovuti arrendere di fronte ad un formazione come quella di Angelo Lorenzetti in stato di grazia dal punto di vista della forma ma anche dei risultati.

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Il 3-1 imposto agli ospiti è infatti il quattordicesimo successo consecutivo, il settimo casalingo e spinge i gialloblù a +3 su Civitanova e + 4 su Modena ad un turno dalla fine del girone d’andata.

Gli iridati hanno ottenuto tutto ciò dimostrando di saper soffrire prima di riuscire a girare la partita in proprio favore dopo l’ottimo inizio della partita da parte degli emiliani. Con la crescita di Kovacevic (ancora una volta mvp, con 21 punti, tre ace ed il 49% in attacco), Russell (20) e la costanza in seconda linea di Grebennikov e in regia di Giannelli, i gialloblù hanno prepotentemente risalito la china, vincendo al fotofinish il secondo set e diventando poi padrona della scena fra terzo e quarto parziale.

La cronaca del match. Gli starting six non riservano sorprese, confermando gli schieramenti ipotizzati alla vigilia; Lorenzetti propone Giannelli in regia, Vettori opposto, Kovacevic e Russell in banda, Lisinac e Candellaro al centro, Grebennikov libero mentre Velasco schiera la sua Modena con Christenson al palleggio, Zaytsev opposto, Kaliberda ed Urnaut schiacciatori, Holt e Anzani al centro, Rossini libero.

Il primo spunto del match è degli ospiti, che con Zaytsev al servizio ottengono il +2 (3-5) andando a segno con Urnaut ed un muro di Holt sul connazionale Russell; lo stesso sloveno metta a terra un’ulteriore ricostruita per il 4-7 che costringe i padroni di casa ad interrompere il gioco. Alla ripresa, un mani out di Kovacevic e un ace di Russell ricompongono lo strappo (7-7), ma Modena riparte subito ancora con Tine (8-11). La reazione dell’Itas Trentino è veemente e porta ancora la firma di Uros (10-11) e poi di Vettori (12-11, time out Velasco). In seguito le squadre lottano punto a punto per restare davanti (15-14, 16-17), prima che l’Azimut Leo Shoes con Urnaut (muro su Vettori per il 16-19) non prenda di nuovo un buon margine. Giannelli e Kovacevic non ci stanno e guidano gli iridati al nuovo pareggio (21-21), lanciando lo sprint, che si prolunga sino ai vantaggi: decide un muro di Christenson su Russell.

L’Itas Trentino prova a reagire in avvio di secondo parziale, ma l’iniziale vantaggio costruito grazie a Lisinac (5-3) viene subito pareggiato dagli emiliani, che neutralizza bene a muro Kovacevic e prova a scappare via (9-11, time out Lorenzetti). I Campioni del Mondo pareggiano i conti con Giannelli già a quota 11 e poi con un doppio spunto di Candellaro (ace e muro su Urnaut) volano sul +2 (15-13). Sul 17-15 Velasco avvicenda Kaliberda con Bednorz ed indovina la mossa, perché il polacco si rende utile in seconda linea aiutando gli ospiti prima ad impattare il punteggio (già a quota 17) e poi a trovare un nuovo vantaggio (19-21, muro di Anzani su Kovacevic). Un doppio spunto di Vettori consegna la parità a quota 22, poi ci pensano due ace consecutivi di Kovacevic (24-22) ad indirizzare il set verso il fronte trentino, confermato dal 25-23 finale (invasione di Zaytsev).

Sull’onda dell’entusiasmo i padroni di casa scattano fortissimo nel terzo periodo (5-3 e 9-5) lavorando bene fra battuta e muro, togliendo tante certezze agli attaccanti geminiani. Velasco chiama time out, ma alla ripresa del gioco è ancora “show time” per Trento (13-8) con Russell che inizia a spalleggiare da par suo Kovacevic. Modena vacilla (17-10), ma poi piano piano ricomincia a giocare, approfittando di un calo di tensione dei locali (19-16). La squadra di Lorenzetti fiuta il pericolo già sul 20-18, tiene alta l’attenzione in fase di cambiopalla (23-20) e si porta sul 2-1 con il mani out risolutore di Russell (25-23).

L’Itas Trentino torna ad essere assoluta padrona del campo in avvio di quarto set, quando con muro e contrattacco mette subito all’angolo gli emiliani; sul 7-4 Velasco chiama già time out, senza ottenere però in seguito la risposta attesa (12-8). I Campioni del Mondo mettono tantissima pressione fra muro e difesa, costringendo Modena sovente all’errore diretto (14-9). Il finale di frazione è in assoluto controllo (20-15); il 3-1 arriva velocemente, già sul 25-20, nel tripudio generale dei quattromila della BLM Group Arena.

E’ stata una partita carica di significati, in cui risulta difficile spiegare perché siamo riusciti a vincere – ha commentato l’allenatore dell’Itas Trentino Angelo Lorenzetti al termine del match – . Modena ha infatti giocato molto bene e ha dato l’impressione, anche a livello visivo, per lunghi tratti di essere meglio di noi. A maggior ragione sono quindi davvero felice che la mia squadra abbia raccolto i tre punti in palio; mi è piaciuto tanto il nostro modo di stare in campo, di soffrire e recuperare anche nel primo set che poi abbiamo comunque perso. Siamo stati bravi a cambiare per riuscire ad invertire la tendenza di una partita che poteva mettersi male; confermarci al secondo posto è davvero importante”.

Fra quattro giorni, giovedì 20 dicembre, il prossimo impegno ufficiale alla BLM Group Arena di Trento: alle ore 20.30 per la Trentino Itas arriverà già il momento di giocare la gara d’andata (compresa in abbonamento) degli ottavi di finale di 2019 CEV Cup contro i tedeschi dell’Hypo Tirol Alpenvolleys Haching. I gialloblù inizieranno a preparare l’appuntamento a partire da martedì, dopo un giorno e mezzo di riposo.

Di seguito il tabellino del match della dodicesima giornata di regular season di SuperLega Credem Banca 2018/19 giocato questa sera alla BLM Group Arena di Trento.

Itas Trentino-Azimut Leo Shoes Modena 3-1
(24-26, 25-23, 25-23, 25-20)
ITAS TRENTINO: Candellaro 9, Giannelli 4, Kovacevic 21, Lisinac 10, Vettori 9, Russell 20, Grebennikov (L); Nelli, Daldello, Van Garderen. N.e. De Angelis, Codarin. All. Angelo Lorenzetti.
AZIMUT LEO SHOES: Christenson, Urnaut 17, Anzani 9, Zaytsev 20, Kaliberda 9, Holt 7, Rossini (L); Pierotti, Bednorz, Pinali, Keemink. N.e. Benvenuti, Van Der Ent, Truocchio. All. Julio Velasco.
ARBITRI: Cesare di Roma e Tanasi di Noto (Siracusa).
DURATA SET: 37’, 31’, 33’, 27’; tot 2h e 8’.
NOTE: 4.000 spettatori, per un incasso di 54.365 euro. Itas Trentino: 10 muri, 6 ace, 19 errori in battuta, 6 errori azione, 50% in attacco, 62% (25%) in ricezione. Azimut Leo Shoes: 10 muri, 4 ace, 17 errori in battuta, 9 errori azione, 42% in attacco, 63% (41%) in ricezione. Mvp Kovacevic.

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Sport Trentino

Play Off 2019, nei quarti di finale l’Itas Trentino trova Padova.

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L’ultima giornata di regular season 2018/19 ha definito la classifica finale e relativi abbinamenti dei quarti di finale dei Play Off Scudetto di SuperLega Credem Banca.

Questo il quadro completo delle sfide che si articoleranno sull’arco di tre gare a partire da domenica 31 marzo:

(1^) Sir Safety Conad Perugia–Vero Volley Monza (8^)
(4^) Azimut Leo Shoes Modena – Revivre Axopower Milano (5^)
(2^) Itas Trentino–Kioene Padova (7^)
(3^) Cucine Lube Civitanova–Calzedonia Verona (6^)

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Le date delle partite che l’Itas Trentino giocherà nei quarti di finale dei Play Off Scudetto 2018:

Gara 1: domenica 31 marzo, ore 18 (alla BLM Group Arena – gara compresa nell’abbonamento)
Gara 2: domenica 7 aprile, ore 18 (alla Kioene Arena di Padova)
Eventuale Gara 3: sabato 13 aprile, ore 20.30 (alla BLM Group Arena – gara non compresa in abbonamento)

Nel primo turno dei Play Off Scudetto per Trentino Volley ci sarà spazio per una sfida inedita con Padova, mai affrontata prima nel tabellone che assegna il titolo tricolore.

Per il Club di via Trener quella che si aprirà il 31 marzo sarà la partecipazione numero diciassette ai Play Off scudetto in diciannove stagioni totali di attività.

Nelle sedici precedenti occasioni, in ben undici circostanze l’Itas Trentino è riuscita a superare i quarti di finale: nella stagione 2005/06 sconfiggendo Modena per 2-1, in quella 2007/08 quando si impose sempre su Modena per 2-0, in quella 2008/09 quando superò Vibo in tre gare (3-0), in quella 2009/10, quando ebbe la meglio di Verona in tre partite (3-0), in quella 2010/11 quando regolò San Giustino (3-0), in quella 2011/12 quando vinse il gironcino a tre del weekend pasquale al PalaTrento contro Roma e la stessa San Giustino (doppio 3-0), in quella 2012/13 quando ebbe la meglio di Vibo Valentia in due gare effettive (tre per la serie che partiva dall’1-0), in quella 2014/15 quando superò proprio Molfetta per 2-0, in quella 2015/16, quando ebbe la meglio sempre dei pugliesi in cinque gare, in quella 2016/17, quando superò Monza per 2-0 ed in quella 2017/18 quando prevalse per 2-1 su Verona.

In tutti gli altri casi, solo eliminazioni al primo turno, contro Modena (2002/03 in cinque gare e 2013/14 in due match), Perugia (in quattro partite, dopo aver vinto la regular season), Piacenza (2004/05 in cinque gare) e Cuneo (2006/07, in tre gare).

Se si esclude l’amara e brevissima avventura dell’edizione 2014, in ogni Play Off a cui ha preso parte, Trentino Volley ha sempre vinto almeno una partita; in tredici casi su sedici già nella prima gara disputata: è accaduto in casa con Perugia per 3-2 nel 2004, a Piacenza per 3-1 nel 2005, a Cuneo per 3-2 nel 2007, al PalaTrento contro Modena (3-0) nel 2008, sempre in casa con Vibo (3-2) nel 2009, con Verona (3-0) nel 2010, contro San Giustino nel 2011, nel 2012 (3-0 al PalaTrento), a Vibo Valentia nel 2013 e con Molfetta nel 2015, poi anche nel 2016, con Monza nel 2017 (3-0) ed infine pure con Verona (3-2) nel 2018.

 

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Sport Trentino

Basket serie D: tonfo del Cus Trento, Gardolo al secondo posto

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Gardolo sfrutta al meglio la sconfitta del Cus Trento a Villafranca  e conquista il secondo posto solitario della classifica.

Al comando sempre i Piani che hanno asfaltato la Virtus Altogarda con una partita che praticamente non ha mai avuto storia: quando il vantaggio bolzanino è arrivato a quota 30 punti, entrambi gli allenatori hanno dato spazio alle rispettive panchine.

Pesa molto la sconfitta del Cus Trento che perde il secondo posto ed ora può solo puntare su un passo falso del Gardolo per rinconquistare la seconda piazza.

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A Villafranca si sarebbe dovuto vedere un Cus Trento determinato ed invece non è mai praticamente riuscito ad entrare in partita.

Trento in svantaggio in tutti i quarti: 25 – 16. 47-42. 69-59 e 88 – 80.

In termini di classifica tuttavia la vittoria del Villafranca non serve a molto se non a mantenere a due punti di distanza la Virtus Alto Garda.

Praticamente impossibile che Villafranca riesca a entrare in gioco per il terzo posto: attualmente sono sei i punti da recuperare nei confronti del Cus Trento.

Pergine sbanca abbastanza a sorpresa Rovereto con 31 punti di Xausa, 12 di Mariotti e Rizzon.

In coda vince ancora l’Europa Bolzano che questa volta sconfigge in casa il Gs Riva 2018.

RISULTATI: Junior Basket Rovereto – Pergine Audace 71 – 80. Charly Merano – Bc Gardolo 53 – 68. Europa Bolzano – Gs Riva 72 – 61. Psg Villafranca – Sus Trento 88 a 80. Virtus Alto Garda – Piani Bolzano 46 – 93.

CLASSIFICA: Piani Bolzano 44. Bc Gardolo 34. Cus Trento 32. Psg Villafranca 26. Virtus Alto Garda 24. Gs Rica 2018 20. Junior Basket Rovereto 16. Europa Bolzano 14. Pergine Audace 12. Charly Merano -1.

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Sport Trentino

Trento mai in partita al PalaSerradimigni: finisce 88-70 per Sassari

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Una Dolomiti Energia Trentino lontana parente della macchina perfetta capace di vincere le precedenti cinque partite consecutive cade a Sassari sotto i colpi del Banco di Sardegna: finisce 88-70 il 23° turno di campionato, con Forray e compagni ad inseguire per tutti i 40′ senza mai riuscire a mettere in difficoltà i padroni di casa.

Vittoria chiave per la Dinamo, che tiene a portata il treno playoff, mentre la Dolomiti Energia ha ancora saldamente in mano i propri destini di post-season ma vede ricompattarsi il gruppone ai margini della zona che garantisce l’accesso alla fase che assegnerà lo scudetto 2019.

Beto Gomes chiude con 12 punti e 7 rimbalzi, lo stesso bottino di Davide Pascolo (5/10 dal campo); in doppia cifra anche Diego Flaccadori (10 punti e 3/6 al tiro), in una serata “no” per i bianconeri al tiro da fuori (4/19 di squadra) e sotto il profilo dell’intensità in campo.

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La cronaca. Dai blocchi di partenza scatta decisamente meglio la squadra di casa: ispirata da un McGee imprendibile e innescata da un’ottima circolazione di palla in attacco, la Dinamo sale sul 9-2 prima che Gomes e Pascolo contribuiscano a ricucire il gap. Sono una tripla di Mian e un paio di giocate di energia di Forray a tenere la Dolomiti Energia a contatto anche quando l’esterno ex Venezia arriva a 10 personali in un primo quarto ad alto ritmo offensivo per i sardi (21-16).

Nei secondi 10′ però il copione non cambia: Cooley e Carter trovano buone soluzioni in area, e nonostante i problemi di falli di McGee l’attacco sassarese continua a produrre punti con continuità grazie all’ex Stefano Gentile a alle stoccate di Thomas.

Trento annaspa arrivando anche a meno 14, e trova nelle giocate uno-contro-uno di Gomes e Flaccadori i punti che scrivono il 42-30 di metà partita in favore dei padroni di casa.

Ci si aspetta la reazione della Dolomiti Energia, invece è Sassari a inserire le marce alte e scappare via: la Dinamo arriva anche a +20, Jovanovic e un generoso Gomes provano a tenere in linea di galleggiamento la nave bianconera ma i “pirati sardi” la affossano gestendo al meglio i momenti caldi in avvio di quarto periodo e ribaltando con facilità anche la differenza punti rispetto al match di andata, vinto da Trento di 5 lunghezze.

MAURIZIO BUSCAGLIA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Abbiamo fatto tantissimi errori, forse questa partita ci farà bene perché dovremo tornare in palestra a lavorare a testa bassa: abbiamo fatto errori in attacco, in difesa, nell’interpretazione della gara, nell’impatto. Ci sono i meriti di Sassari, certo, ma non c’eravamo di testa: mi prendo le mie responsabilità perché non eravamo gli stessi di sempre in campo, oggi non siamo riusciti a trovare mai le risposte. Lo ripeto, dobbiamo provare a prendere questo passaggio a vuoto come un’occasione per fare un passo in avanti di squadra in vista del finale di regular season».

I bianconeri torneranno a giocare in casa sabato 30 marzo contro la Fiat Torino dell’ex Peppe Poeta.

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