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La Sfera e lo Spillo

119 candeline per il Milan

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“Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari” citando le parole dell’inglese Herbert Kilpin uno dei soci fondatori del Milan Cricket Football Club.

La gloriosa storia del Milan incrocia il proprio destino con i fondatori britannici, le vittorie, il calcioscommesse, le dolorose retrocessioni in Serie B, l’epopea di Silvio Berlusconi, la proprietà cinese, infine, il fondo americano Elliott.

Per l’almanacco i “Casciavit” vincono 18 scudetti, 2 campionati di serie B, 5 Coppe Italia, 7 Super Coppe italiane, 7 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe Uefa, 3 Coppe Intercontinentali, 1 Coppa del mondo per Club.

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La prima dirigenza societaria è composta da: Alfred Edwards che ricopre la carica di presidente e vice-console britannico a Milano, Edward Nathan Berra, vice-presidente e capitano della squadra di cricket, David Allison, capitano della squadra di football, Samuel Richard Davies nella veste di segretario.

I consiglieri sono Barnett, Saint John e Piero Pirelli, mentre i Soci fondatori sono Angeloni, Camperio, Dubini, Valerio e Herbert Kilpin.

Il primo meeting, nel dicembre del 1899, tra la cordata italiana e quella inglese si organizza all’Hotel du Nord, nell’attuale Piazza Repubblica, dove oggi sorge l’Hotel Principe di Savoia.

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In seguito, il quartier generale è la Fiaschetteria Toscana di via Berchet a Milano ad un passo dalla Galleria Vittorio Emanuele.

Nel 1908 si materializza la scissione del club con la nascita della seconda squadra meneghina: Football Club Internazionale Milano.

Il sodalizio di Via Aldo Rossi lega le sue gesta al tecnico triestino “el paròn” Nereo Rocco, al mago di Fusignano Arrigo Sacchi e il trio olandese, a don Fabio Capello e al mister di Reggiolo Carlo Ancelotti.

I rossoneri si affermano nel sessanta con il “catenaccio”, negli anni ottanta con il “calcio totale”, poi la tattica è quella accorta e oculata dei suoi giovani discepoli.

I gladiatori in campo che rappresentano i successi del Diavolo sono Gianni Rivera e Franco Baresi, ultime bandiere con Cesare e Paolo Maldini.

“Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari”.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it

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