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Trento

Razzismo al mercatino di Trento, il caso si smonta: in un video la verità dell’accusato

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Si sta smontando di ora in ora il caso di presunto caso di razzismo che ha coinvolto un ragazzo dell’associazione di volontariato ingaggiato dall’APT di Trento per il controllo della sicurezza nei mercatini di Natale di Trento. 

Il ragazzo, dopo essere stato massacrato da alcuni media provinciali, è uscito allo scoperto mettendoci la faccia e raccontando quanto successo in un video, «nessuno è mai venuto da me a chiedere la mia versione, per questo ho deciso di rivelarla attraverso un video. Sono solo stato inseguito, insultato e messo alla gogna da tutti» – spiega il ragazzo

È questo in sintesi il pensiero di Mario Dimauro e Mauro Favero che nel video raccontano ciò che è successo che stride, e di molto, con la versione pubblicata dai media.

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Il ragazzo parte all’attacco coinvolgendo l’APT di Trento e l’assessore Roberto Stanchina.

LA RICOSTRUZIONE DI MAURO FAVERO – All’associazione di volontariato responsabile della sorveglianza  e della sicurezza dei mercatini l’APT chiede 3 cose. La prima di controllare che non ci siano episodi di violenza, la seconda di tenere fuori dal perimetro del mercatino persone sospette quali Rom e potenziali spacciatori o criminali e terzo di allontanare i venditori di fiori.

Ebbene, il malinteso nasce proprio su questo terzo punto.

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Favero infatti, insieme ad altri volontari, durante uno dei numerosi giri di controllo vede una persona che lui ritiene essere uno di questi venditori di fiori, che spesso disturbano la tranquillità di ognuno di noi, insieme ad altre persone.

Probabilmente l’associazione fra il colore della pelle e le regole impartite dai vertici dell’APT lo consigliano di andare a fare un controllo.

Per questo, in modo zelante, chiede al gruppo «Buonasera ragazzi, il signore è con voi?». 

Questa frase avrebbe generato secondo alcuni l’incredibile caso di razzismo a Trento.

Non solo, Favero dopo queste parole, sarebbe stato insultato e minacciato in mezzo alla piazza.

Il volontario, peraltro come spiega nel video, in passato ha collaborato in modo volontario con alcune associazioni che aiutano i paesi dell’Africa.

Nelle parole di Mario Dimauro invece emergono anche alcuni comportamenti estemporanei da parte dell’APT, «ci hanno cacciato a calci in culo» e verso un giornale online che non ha accettato il diritto di replica.

Un’intervista da seguire fino in fondo e con molta attenzione, che smonta il caso che potrebbe – almeno secondo le parole di Favero – essere catalogato solo come un malinteso o «peggio» ancora come un semplice equivoco, forse fin troppo strumentalizzato ad arte.

Alla fine si chiedono anche le scuse dell’assessore comunale Roberto Stanchina

Sotto l’intervista integrale a Mario Dimauro

🔴#ATTENZIONE!!! Nessuno ha chiesto la versione a questo ragazzo e al Presidente dell'Associazione Volontari per la sicurezza!! #Mauro e #Mario ci hanno messo la faccia!!!!Ecco la loro versione su quello che è successo ai Mercatini di Natale, versione che nessuno ha chiesto o voluto sapere!!!#BASTA gridare sempre al razzismo!!! #CONDIVIDIAMO!!!!

Gepostet von Daniele Demattè am Samstag, 15. Dezember 2018

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