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Sport

L’Aquila torna a sorridere, battuta Reggio Emilia 68-60 con 21 di Hogue

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L’Aquila Basket Trento respira con un importantissimo successo in casa contro Reggio Emilia.

Match per lo più equilibrato con un paio di tentativi di fuga dei trentini che però vengono sempre ripresi dalle fiammate dei reggiani.

Hogue trascina alla grande i bianconeri per l’intera partita con una superba prestazione da 21 punti e 9 rimbalzi.

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11 di Beto e Marble per Trento.

Da parte della Grissin Bon ottimo impatto di Cervi e Aguilar.

Naturalmente decide tutto l’ultimo quarto, Reggio lotta testa a testa ma i punti pesanti sono di Marble che ne mette 7 che spaccano la gara nei minuti finali.

PRIMO QUARTO

Partenza a razzo, tutt’altro che da ultima in classifica, dell’Aquila che va 9-0 con 4 giocatori diversi a bersaglio. Reggio però si sveglia e ne mette di seguito riaprendo la partita. Hogue diventa il trascinatore dei bianconeri ma dall’altra parte c’è un grande Aguilar per i reggiani. Sul 17-17 è timeout Buscaglia. Hogue torna ancora al lavoro e Trento chiude il quarto avanti 20-19

Hogue 10 punti, Gomes 6; Aguilar 8, Cervi 6.

SECONDO QUARTO

Le squadre si scambiano canestri quasi a ogni azione. Per i padroni di casa è Pascolo il più caldo. Il friulano produce un primo allungo sul 28-24 che poi viene perfezionato da Craft e Marble. 34-26. Musssini suona la carica con la tripla, risponde Mian. Hogue ancora scatenato, mette il 38-31 e fa una stoppata che manda ai pazzi la Blm Arena. Cervi chiude i conti nel primo tempo. 38-33 Aquila.

Hogue 12, Pascolo 8; Aguilar e Cervi 10.

TERZO QUARTO

Più 8 col gioco da 3 punti di Hogue, ma Reggio Emilia infila 8 punti di seguito e pareggia. Timeout Buscaglia. L’Aquila si sblocca dalla lunetta con Forray, poi grande gioco da 3 punti di Beto Gomes e un paio di liberi di Hogue su 4 tentativi. Mussini mette una tripla importante per non perdere contatto. 48-44.

Hogue 17 punti, Beto 9, Cervi e Aguilar 12.

 QUARTO QUARTO

Llompart guida la rimonta degli ospiti con 5 punti, Mian mette la tripla e Rivers pareggia a 51. Cervi fa male da dentro come da inizio partita, Reggio avanti 53-51 e timeout Aquila. Testa a testa lunghissimo, Pascolo, Cervi, Hogue, Rivers a segno. Aquila avanti di 3 grazie a una penetrazione di Marble che mette 4 punti in un momento pesante. 61-58 a 2:40 dalla fine. Fallo antisportivo a Forray, Llompart sbaglia entrambi i liberi subendo la pressione. Non si segna per un paio di azioni, poi Marble si isola per la bomba che spacca la gara a 1 minuto dalla fine. 64-58 che sembra portare la gara verso Trento. Non vanno gli ultimi due tiri di Reggio, Beto chiude facilmente in contropiede.

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Sport Trentino

In casa non si passa. Il Mezzocorona fa fuori anche l’Alta Anaunia con un secco 3-1

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Tutto facile per il Mezzocorona che liquida l’Alta Anaunia con un netto 3 a 1. Nonostante il clima atipico per il mese di maggio, le tante occasioni create hanno scaldato comunque il cuore dei tifosi.

Nel primo quarto d’ora la partita è equilibrata e giocata su ritmi bassi. A parte qualche tiro velleitario della squadra di casa, non succede nulla. Dal ventesimo iniziano dieci minuti di fuoco.

Mattevi con una serie di finte ubriaca Springhetti e piazza il pallone sul palo lontano. Esce fuori di poco. E’ il preludio al gol.

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Pochi istanti più tardi il talentuoso Conci, pescato in area, fa a sportellate con la difesa avversaria e spiazza il portiere. È 1-0.

Neanche il tempo di rimettere la palla al centro e uno scambio in velocità fra Mattevi e Sontacchi fa ammattire la difesa ospite. Il tiro a giro di Sontacchi è perfetto, ma il portiere con un miracolo evita il raddoppio.

Ormai è un assedio. Il muro eretto da mister Bellinato crolla a poco a poco. La veloce percussione di Mattevi lungo la fascia sinistra semina gli avversari, e all’arrivo del portiere Abram lo beffa con un facile pallonetto. 2-0.

Il muro rimasto si è ormai sbriciolato quando Mattevi firma il 3-0. In area è imprendibile. Liberatosi magistralmente del diretto marcatore, il rasoterra è troppo preciso e non dà scampo al portiere.

Il festival del gol si chiude sul finire del primo tempo, quando Zucalli rende meno amaro il passivo. In percussione sulla fascia destra si libera agilmente di Bebber ed entra in area. La posizione defilata non lo scoraggia, e il tiro a incrociare va a segno. 3 a 1.

Il Mezzocorona gestisce la gara dall’inizio alla fine. I tre gol in rapida successione hanno tagliato le gambe alla squadra ospite, che nonostante il passivo ha cercato strenuamente di rimanere in partita.

Nel secondo tempo cala leggermente il ritmo. Callovini dal limite dell’area pesca il neoentrato Job, che bruciando in velocità la coppia centrale Turri-Zucal , scarica la conclusione. Abram è bravo ad evitare il poker.

L’Alta Anaunia, scomparsa dai radar per buona parte del secondo tempo, si rivede solo alla mezz’ora. La punizione di Genetti è da manuale. Scavalcata la barriera, si stampa sul palo.

Cinque minuti più tardi è un altro legno a scuotere la gara, questa volta dalla parte opposta. Con calma e personalità Mariotti inizia una percussione centrale che lo porta fino alla tre quarti. Si alza il pallone e di controbalzo scarica un missile che fa tremare tutta la porta.

Inizia il solito valzer di cambi e non succede più nulla fino al fischio finale. Il Mezzocorona approfitta dell’ultima giornata casalinga per festeggiare davanti al proprio pubblico la tanto sognata Promozione.

Il doppio salto di categoria ridà ossigeno ad una società abituata a calcare campi di competizioni ben più alte. Il fallimento e la ripartenza dalla Seconda Categoria sono ormai solo un ricordo lontano.

MEZZOCORONA: Piazzola, Mottes, Filippi, Gherghe (1°st Giovannini), Bebber, Hila, Mariotti, Sontacchi (23°st Tedoldi), Conci, Callovini (36°st Agyabeng), Mattevi (10°st Job). All. Pistolato
ALTA ANAUNIA: Abram, Springhetti, Zucal, Turri (23°st Pezzi), Carrara, Verber, Morosini, Dolzani, Callovini, Genetti, Zucalli. All: Bellinato
Reti: 19°pt Conci (M), 25°pt Mattevi (M), 30°pt Mattevi (M), 40°pt Zucalli (A)

 

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Sport Trentino

I portacolori del Circolo Vela Arco Santini-Misseroni riescono nel sorpasso e si aggiudicano la quarta regata nazionale FIV 29er

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Pioggia e vento da nord hanno caratterizzato la terza ed ultima giornata della regata nazionale FIV delle classi giovanili 29er e Nacra 15, manifestazione organizzata dal Circolo Vela Arco e prologo dei Campionati europei del veloce skiff 29er in programma sul Garda Trentino ad agosto.

Flotta agguerrita, nonchè internazionale con 5 nazioni presenti imposte nelle prime posizioni della classifica generale e dieci regate totali (con due scarti) il bilancio di questa tre giorni, che nonostante il tempo perturbato ha permesso di regatare in condizioni di vento varie: il primo giorno da sud, per poi proseguire con vento da nord per le altre 7 prove.

E l’ultima giornata è stata particolarmente emozionante dato che i portacolori del Circolo Vela Arco Santini-Misseroni sono riusciti nell’impresa di sorpassare nella più numerosa classe 29er gli avversari e, anzi, lasciare addirittura 10 punti agli ungheresi Jeney-De Jonghe, risaliti anch’essi di una posizione, chiudendo secondi.

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Ultima giornata particolarmente positiva dunque per gli arcensi allenati da Lorenzo Bianchini Santini-Misseroni, che domenica hanno piazzato due primi e un nono poi scartato, dimostrando una buona prova di carattere, che li ha balzati nettamente in prima posizione, andando a vincere anche questa nazionale dopo quella disputata a fine aprile a Punta Ala.

Giornata no per i tedeschi Finn-Borlinghaus, passati da primi a terzi. Ottima prova in generale dell’equipaggio misto Bergonzini-Toscano (Fraglia Vela Malcesine), quinti assoluti e secondo equipaggio italiano.

Primo equipaggio femminile e settime in generale le sorelle Giunchiglia (CV Sferracavallo e gemellate con la squadra agonistica 29er del Circolo Vela Arco), rimaste sempre in testa nella propria categoria e rimaste prime di categoria davanti alle tedesche Möbius-Hesse e le maltesi Schultheis, con Vittoria già campionessa del mondo Optimist 2016.

Nella top ten e terze femminili le atlete del Circolo Vela Arco Veronica Hoffer e Sofia Leoni, protagoniste di un bel sesto e secondo posto assoluto in regata 8 e 9, che le ha fatte risalire fino al nono posto generale.

E’ stata invece senza troppe emozioni per la vittoria finale la regata dei catamarani giovanili olimpici Nacra 15 con i locali Andrea Spagnolli con a prua Alice Cialti (Fraglia Vela Malcesine), che hanno vinto nove prove consecutive e si sono meritati di poter non partire nell’ultima che comunque avrebbero scartato per tornare prima a terra al caldo. Sorpasso invece dei laziali Centrone-Passoni (Centro Velico 3 V), che con due terzi e un secondo sono riusciti a mettere dietro di 3 punti i sardi Atzori-Cerciello, terzi (4-4-3, Windsurfing Club Cagliari).

Infine un grazie oltre che a tutto lo staff del Circolo Vela Arco, che si è adoperato come di consueto di accogliere al meglio i 140 velisti con i rispettivi coach, il Comitato di regata FIV, che ha dovuto ben scegliere gli orari di regata in queste complicate giornate dal punto di vista meteoi, ma che hanno sempre azzeccato gli orari di regata riuscendo a far concludere 10 belle regate.

Sempre veloce dalle alte velocitàò al Circolo vela ARco: prossimo appuntamento i primi di giugno con il 7° Campionato Europeo di Primavera del catamarano singolo “Classe A”.

Circolo Vela Arco

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Sport Trentino

Basket serie D: Piani Bolzano batte Gardolo in gara1 di finale

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I Piani Bolzano vincono agevolmente gara 1 dei playoff per 80 a 62 punteggio finale di una partita nella quale sono sempre stati in vantaggio.

Il primo quarto si chiude su un significativo 36 a 24 che arriverà a diventare anche un 54 a 34.

Il Gardolo accusa il colpo e del resto diversamente non poteva essere perché i Piani hanno dimostrato sin dall’inizio stagione che l’obiettivo era quello del titolo e l’unica partita persa, proprio con Gardolo, è stato solo un episodio.

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Gara 2 sarà mercoledì sera sempre a Bolzano, mentre la terza partita che potrebbe essere anche quella decisiva si giocherà domenica 26 a Gardolo.

Gardolo ha provato a giocare la sua partita, ma la differenza sta tutta nella fisicità: quella dei Piani è da categoria superiore, mentre quella di Gardolo è normale.

Da qui dipende il gioco difensivo e i rimbalzi e così tra le due squadre c’è una differenza difficile da colmare.

Gardolo non è certo aiutato dal fattore campo e arrivare presumibilmente a gara3 sul 2 a 0, renderebbe quasi impossibile il recupero. Mercoledì serve un’impresa, solo così Gardolo potrà pareggiare la serie.

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