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economia e finanza

Firmato l’accordo fra Cierre e ZalCom per la concessione in esclusiva degli spazi pubblicitari della Voce del Trentino

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È stato firmato nella mattinata di oggi 14 dicembre 2018 l’accordo fra la Cierre Edizioni e la ZalCom che diventa unica concessionaria per la raccolta pubblicitaria de «La Voce del Trentino» e la «Voce di Bolzano», le due testate giornalistiche che fanno capo all‘editore Roberto Conci (foto)

Presenti per la firma che sancisce l’accordo, il nostro editore Roberto Conci, amministratore delegato e proprietario dei copyright della due testate, e il dottor Fabio Massimo Zalaffi per ZalCom.

Il contratto prevede un «matrimonio» di 5 anni durante il quale è stato deciso un incremento minimo del 50% del fatturato.

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A partire dal 1° di gennaio 2019 quindi non sarà più la Cierre Edizioni ad occuparsi della vendita degli spazi pubblicitari delle due testate.

In capo all’editore rimarranno solo 4 clienti che saranno seguiti direttamente dall’azienda Cierre.

La ZalCom oltre che essere la concessionaria del marchio delle due testate offre anche numerosi altri servizi: marketing, web marketing, consulenze e supporto per le reti vendita.

La Voce del Trentino è la seconda testata giornalistica più letta e più popolare del Trentino con circa 30 mila lettori giornalieri e 15 milioni di pagine lette nel 2018.

Mentre la Voce di Bolzano, la sorellina nata da pochi mesi, sta raggiungendo già ottimi risultati con quasi 5 mila pagine lette al giorno.

«Grazie all’accordo con la ZalCom le nostre due testate si consolideranno ulteriormente – afferma Roberto Conci – in previsione ci sono anche degli importanti progetti web marketing ed investimenti che faranno aumentare la popolarità e la diffusione dei nostri due giornali »

«L’accordo  – aggiunge il nostro editore – permetterà alla Cierre di seguire altri segmenti della propria attività, come il settore dei video, la produzione di trasmissioni televisive e l’editoria in generale».  

 

 

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economia e finanza

Lifenergy Lavis: nasce un nuovo impianto che trasforma la plastica in biocarburante

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Dalla plastica al biocarburante: potremmo sintetizzare così il progetto illustrato questo pomeriggio all’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, nel corso della sua visita alla sede di Lifenergy Italia S.r.l., new.co. fondata nell’agosto 2017 per iniziativa della Firmin S.r.l., storica presenza nel contesto industriale di Lavis.

Un progetto sostenuto anche dalla Provincia autonoma di Trento, in base a quanto previsto dalla legge 6, e che vede la collaborazione fra gli altri della Fondazione Bruno Kessler, all’insegna di quella auspicabile sinergia fra mondo imprenditoriale e laboratori di ricerca fortemente incoraggiata dall’amministrazione provinciale.

Gli altri partner sono la savonese Demont S.r.l., società impiantistica nei settori dell’energia e dell’oil & gas e il Cinsa-Consorzio Inter Universitario Nazionale per lo sviluppo delle Scienze Ambientali, con sede presso l’Università di Parma.

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Il progetto di ricerca, ispirato ai principi dell’economia circolare, prevede la realizzazione del primo impianto su scala industriale per la riconversione di plastica poliolefinica non riciclabile in biocarburante da immettere direttamente sul mercato; il successivo e consequenziale insediamento produttivo punterà a raggiungere livelli di assoluta importanza a livello nazionale e oltre. Da questa operazione ci si attendono inoltre naturalmente importanti ricadute sul fronte  occupazionale.

Grazie alle sinergie tra aziende locali, che permettono di costituire un’inedita filiera di settore, alle competenze di Firmin e di Demont e alla specifica preparazione tecnologica di Fbk e di Cinsa, Trento conferma dunque la sua attrattività e la sua vocazione territoriale per lo sviluppo di progetti basati su tecnologie “verdi”.

Per l’assessore Spinellile collaborazioni poste in essere con questo progetto hanno una valenza ad un tempo industriale ed ecologico-ambientale. La riconversione di materie plastiche in biocarburante rappresenta una frontiera molto interessante, suscettibile di significativi sviluppi economici, scientifici e per quanto riguarda la creazione di posti di lavori qualificati. Siamo felici che il Trentino sia pronto ad attraversarla e a fare da apripista al resto del Paese”.

“La forte attrattività del territorio  e le preziose sinergie con i partner di ricerca, in particolare con Fbk, tra i più apprezzati istituti di ricerca italiani nel panorama europeo, e con quelli industriali, localizzati nella provincia, sono stati i fattori determinanti che ci hanno indotto a confermare la scelta di questo investimento – ha detto a sua volta Nicola Minzocchi, amministratore delegato di Firmin S.r.l. che con il fratello Manuel gestisce la realtà trentina – . La nostra società vede in questa sinergia un’occasione di ulteriore crescita e di sviluppo del proprio business a basso impatto ambientale attraverso la commercializzazione diretta di combustibili a km. 0”.

Giovanni Curia di Lifenergy Italia, che ha curato dagli albori la nascita dell’iniziativa, ha sottolineato come la filiera locale sia costituita da un’azienda presente nel contesto industriale di Lavis che alimenta i suoi impianti  con materia di alta qualità, raccolta sul territorio nazionale e selezionata per raggiungere livelli che garantiscano totale affidabilità al processo tecnologico.

La Firmin S.r.l. completa la filiera poiché provvederà alla commercializzazione del bio-carburante prodotto sia tramite una rete di distributori di proprietà che tramite i rifornimenti su scala provinciale e nazionale.

Il sostegno della Provincia sarà oggetto di un prossimo accordo negoziale nel quale verranno formalizzati gli impegni delle parti.

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economia e finanza

Medicinali da banco: aumenti del 5.7% entro febbraio

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Secondo le informazioni fornite da Federfarma aumenteranno di media un euro a confezione i prezzi dei farmaci di fascia C, i cosiddetti medicinali “da banco”soggetti a prescrizione medica ma non rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale.

L’aumento, che verrà applicato nella misura, in media, del 5.7%, scatterà entro il mese di febbraio e riguarderà farmaci utilizzati per patologie non gravi, acquistabili con ricetta medica ma a carico completo del cittadino come: antidolorifici, antidepressivi, colliri agli antistaminici,farmaci antifiammatori, antimucolitici e così via.

Il prezzo dei prodotti di classe c, a differenza di quello dei medicinali senza obbligo di ricetta, è fissato dalle aziende farmaceutiche e non dalle singole farmacie.

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In base alla legge 87/2005, o decreto Storace, tali prezzi possono essere aumentati ogni mese di gennaio degli anni dispari.

Il direttore del Pharmacy Scanner Alessandro Santoro, giornale online specializzato in materia, riferisce che per la tornata 2019 gli aumenti di prezzo saranno applicati a 770 farmaci nella misura che equivale ad una percentuale del 5.7%, ovvero una media di 0.89 euro a medicinale.

Resta comunque libero arbitrio della singola farmacia applicare o no uno sconto sul prezzo consigliato come previsto dalla Legge 27/2012 o decreto Cresci Italia.

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economia e finanza

Trentino e Polonia: consolidati rapporti, soprattutto in campo turistico

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Sono molto lieto di questa vostra visita e di poter confermare gli eccellenti rapporti esistenti tra il Trentino e la Polonia, soprattutto in campo turistico”: con queste parole l’assessore provinciale Mario Tonina ha accolto questa mattina, assieme al collega Roberto Failoni, una delegazione polacca guidata dal sindaco del comune di Inowrocaw Tadeusz Kasprzak.

La Polonia – ha sottolineato l’assessore Failoniè per noi il secondo mercato turistico. Il turista polacco sta arrivando in Trentino in massa, anche grazie a collegamenti aerei più favorevoli che in passato, e della nostra offerta apprezza sia la qualità delle piste da sci che la proposta enogastronomica. E poi è un cliente fedele che ritorna di anno in anno. Con la Polonia, come dimostrano anche gli investimenti pubblicitari che facciamo, c’è quindi un rapporto consolidato”.

“Anche nel campo dell’agricoltura – ha aggiunto Tonina – ci sono relazioni importanti con la Polonia, da cui provengono molti lavoratori stagionali impegnati in Trentino nei mesi di raccolta dei prodotti”.

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Tadeusz Kasprzak ha tracciato una panoramica della sua città e della regione in cui è inserita, evidenziandone le bellezze e le opportunità per chi decide di visitarla.

Da entrambe le parti si è auspicato un ulteriore sviluppo delle relazioni e delle possibili collaborazioni.

Della delegazione, che era accompagnata da Mirko Demattè, facevano parte anche Marek Grzona della Fondazione “Orlowo”, Janusz Radzikowski, direttore delle infrastrutture comunali, Malgorzata Calbecka, promotore culturale del comune e Ena Radzikowska.

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