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Politica

Finanziamenti da 1,6 milioni per le Reti di riserve Alpi Ledrensi e Alto Noce

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Il sistema delle Reti di Riserve è uno dei progetti più innovativi nell’ambito della tutela dell’ambiente in Trentino. La Rete non è un’area protetta, ma un nuovo modo di gestire e valorizzare le aree protette già esistenti in modo più efficace e con un approccio dal basso. L’iniziativa è attivata su base volontaria dai Comuni in cui ricadono sistemi territoriali di particolare interesse naturale, scientifico, storico-culturale e paesaggistico. In Trentino le Reti di riserve istituite attualmente sono 10.

Oggi, la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore Mario Tonina ha approvato due delibere che riguardano il prolungamento di un anno della durata dell’Accordo di programma della Rete di riserve Alto Noce e la riattivazione per tre anni della Rete di riserve Alpi Ledrensi. Per entrambi in arrivo nuovi finanziamenti.

Rete di Riserve Alto Noce

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La Rete di riserve Alto Noce è stata attivata nel settembre 2015 in seguito all’Accordo di programma tra la Provincia autonoma di Trento ed i Comuni di Vermiglio, Peio, Ossana, Pellizzano, Mezzana, Commezzadura, Dimaro e Monclassico (ora fusi nell’unico comune di Dimaro Folgarida), Croviana, Malè, Rabbi, Caldes e Cavizzana, la Comunità della Val di Sole e le Asuc di Arnago e Monclassico. Con la delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale si estende la durata dell’Accordo fino al 31 dicembre 2019. Una allungamento dei tempi di durata nel corso del quale verranno realizzate e concluse azioni già previste, alcune delle quali mediante l’utilizzo di risorse finanziarie già stanziate negli anni precedenti ed altre azioni continuative o modificate nei contenuti che invece necessitano anche di un’integrazione finanziaria che ammonta complessivamente ad un importo di euro 180 mila euro di cui 50 mila a carico del bilancio provinciale ed euro 130 mila a carico del territorio. E’ previsto inoltre il ricorso alle misure del Programma di Sviluppo Rurale, per un importo stimato pari ad euro 335.655. Si prevede, inoltre, l’ingresso quale sottoscrittore dell’Accordo di programma anche del Comune di Terzolas ed un aggiornamento dei contenuti dell’Accordo al fine di rendere più funzionale e agevole la gestione della Rete di riserve.

Rete di riserve Alpi Ledrensi

La Rete di riserve Alpi Ledrensi, nata nel 2013, viene ora riattivata per un nuovo triennio. Ne fanno parte i comuni di Ledro, Riva del Garda, Bondone, Tenno e Storo, nonché il Consorzio dei Comuni BIM Sarca Mincio Garda ed il Consorzio dei Comuni BIM del Chiese. Il nuovo Accordo di Programma prevede una serie di interventi di riqualificazione degli ambienti naturali e per lo sviluppo delle attività umane ed economiche compatibili con le esigenze di conservazione, pari ad euro 1.139.863 di cui 270 mila a carico del bilancio provinciale, 412.363 a carico del territorio e 457.500 a carico del Programma di Sviluppo Rurale.  

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Politica

Paccher presidente della Giunta delle elezioni

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​Ora anche la Giunta delle elezioni, organismo interno al Consiglio provinciale, è pronta per avviare la propria attività. Si è riunita stamane, con i lavori aperti dal presidente Walter Kaswalder e affidati nelle prime battute al consigliere anziano, Paolo Ghezzi.

Si è quindi proceduto alle nomine con voto segreto e a maggioranza assoluta dei membri della Giunta. Roberto Paccher è stato eletto presidente con 6 voti e 2 schede bianche; Paolo Ghezzi è il vicepresidente (4 voti alla seconda votazione); Claudio Cia il segretario (7 voti, 1 bianca).

«La Giunta – ha subito detto il presidente Paccher – si riunirà presto per entrare nel merito delle posizioni dei consiglieri eletti rispetto alle norme su candidabilità, compatibilità ed eleggibilità». 

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Politica

Schianti forestali 2018: tutto in una pagina web

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Ecco la nuova pagina del sito del Servizio Foreste e fauna della Provincia autonoma:

https://forestefauna.provincia.tn.it/Foreste/Foreste-in-Trentino/SCHIANTI-2018

Questa contiene tutte le informazioni relative al fenomeno degli schianti forestali che si sono verificati lo scorso autunno.

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La pagina descrive, mediante link a documenti di dettaglio, il fenomeno atmosferico che ha originato i pesanti danni in Trentino, la normativa da subito adottata per gestire l’emergenza (dichiarazione dello stato di emergenza, ordinanze, il recente Piano provinciale degli interventi) le azioni urgenti intraprese, l’andamento delle vendite del legname, le informazioni per i beneficiari di aiuti che abbiano subìto danni, le importanti indicazioni che riguardano la sicurezza le imprese boschive e dei boscaioli non professionisti.

I dati del monitoraggio sulle aree colpite dai danni verranno aggiornati costantemente sulla pagina, così come ogni altra novità concernente le modalità di gestione degli schianti.

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Politica

Parte il piano di sviluppo per il Trentino: investimenti, natalità, periferie e semplificazione tra le priorità della nuova giunta

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Investimenti e infrastrutture, natalità, un rinnovato rapporto tra centro e periferie e ancora risorse ai comuni e semplificazione burocratica: questi i temi centrali per lo sviluppo del Trentino nel piano della giunta provinciale in vista della prossima legislatura.

Un lavoro complesso per il carattere trasversale delle tematiche che stanno a cuore al nuovo esecutivo e che impegneranno per il prossimo quinquennio le risorse politiche e strutturali di tutti gli assessorati competenti.

Al centro l’autonomia, la stabilità della finanza provinciale e le cinque aree critiche sulle quali si concentreranno i lavori di “ristrutturazione” dell’intero piano per il territorio.

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La parte di concertazione richiesta dalle categorie coinvolte nel piano di sviluppo verrà realizzata e definita entro il periodo dell’assestamento di bilancio, ovvero entro maggio o giugno di quest’anno: un atto formale che darà inizio all’iter previsto dalla legge provinciale.

Particolare attenzione verrà posta alle entrate provinciali e al bilancio, con la previsione di un piano rigido per le spese, così come al tema della crescita economica (dato il calo del Pil a livello nazionale) e della fiscalità “da seguire in dialogo con Roma per continuare rendere prioritarie le necessità a livello locale e secondo i dettami previsti dall’accordo di Milano“.

Serve guardare alle previsioni di un rallentamento generale dell’economia sia a livello nazionale che internazionale – ha detto il governatore Fugattie proprio per questo motivo occorre agire con politiche di investimento “anticicliche”,  il più possibile flessibili e di impatto nel breve periodo“.

Una partita in cui entrano anche gli investimenti e il recupero delle risorse che riguardano la ricostruzione dei danni causati dal maltempo dello scorso ottobre, e soprattutto tutte quelle misure volte alla prevenzione di ipotetiche tragedie ambientali che potrebbero colpire nuovamente la provincia di Trento.

Prevenzione e tutela del territorio in pole position dunque per ciò che riguarda la difesa dell’ambiente, guardando anche al rapporto con le periferieche deve essere affrontato non più solo da un punto di vista finanziario e di bilancio ma con un approccio soprattutto culturale – ha sottolineato Fugatti – , per fare in modo che i territori trentini, non solo i più colpiti, tornino ad avere speranza per il futuro“.

E tra le priorità della nuova giunta non è ultimo il tema delle nascite, anch’esso per Fugatti “di stretta valenza culturale” e per il quale occorrerà trovare modalità per dare risposte adeguate e invertire l’attuale trend di riduzione della natalità.

Avevamo 5.500 nati all’anno fino a dieci anni fa, oggi ne abbiamo 4.ooo. Il nostro obiettivo è quello di mettere le nuove generazioni nelle condizioni di poter puntare sulla famiglia, altrimenti anche lo sforzo degli investimenti di capitale umano sulle strutture sociali e di tutela per incrementare il benessere dei trentini sarà stato inutile“, afferma il governatore.

A mettere l’accento sull’importanza riservata dal nuovo esecutivo ai bisogni dei cittadini è anche testimoniato dalla nuova attenzione messa sulla revisione del sistema Icef e Isein particolare modo – ha detto l’assessore Segnana – in previsione dell’introduzione del reddito di cittadinanza“.

Un investimento di rotta è in programma anche sul tema generale della burocrazia, che sarà invece affrontato a partire dalla prossima settimana con l’apertura del tavolo di confronto con le categorie.

Conosciamo le responsabilità, ma cercheremo il modo di dare risposte restando all’interno delle regole, facendo percepire a tutta la macchina amministrativa l’urgenza del problema e realizzando un cambio di passo sia rispetto al metodo di intervento, secondo una logica di “presa in carico” delle esigenze reali di imprese e cittadini, che rispetto agli strumenti e alle soluzioni. Tecnologiche, ma non solo“, ha concluso Fugatti.

 

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