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Politica

Convegno sulle donne in politica, Binelli (AGIRE) replica al prof. Brunazzo: “Su AGIRE giudizio ingeneroso e pressapochista.”

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Anche in questa legislatura sembra che si parlerà molto di pari opportunità; quello che si spera è che non si continui a cadere nei soliti schemi tipici del centro-sinistra.

“Recentemente – ci spiega Sergio Binelli, Coordinatore Esecutivo di Agire – al Convegno sulle donne in politica, fra i vari ospiti, è intervenuto anche Marco Brunazzo, professore di Scienza Politica presso la Facoltà di Sociologia di Trento: in merito alle ultime elezioni provinciali, è stato detto che i partiti minori come AGIRE per il Trentino, pur avendo registrato un buon equilibrio di genere, “miravano a far eleggere il proprio leader” ovvero nel nostro caso il consigliere provinciale Claudio Cia (Coordinatore politico di AGIRE per il Trentino).”

“Con tutto il rispetto per il prof. Brunazzo – continua Binelli – questo giudizio lo troviamo a dir poco ingeneroso: se il “partito minoreAGIRE avesse mirato a far eleggere esclusivamente il proprio leader si sarebbero fatte scelte molte diverse in questi tre anni di intensa attività politica, e forse molto più comode. Prima di tutto AGIRE ha equamente dato spazio a tutti i candidati senza dar prevalenza a nessuno; in seguito a nessuna candidata è stato imposto di fare la cosiddetta “bicicletta” con il cons. Cia, che tra le altre cose avrebbe anche ceduto il posto di capolista di sua spontanea volontà; infine – conclude Binelli – è da ingenui pensare che in questi anni non siano state fatte delle proposte allettanti al cons. Cia che gli avrebbero fatto risparmiare tempo e denaro, come ad esempio intrufolarsi all’ultimo momento in qualche lista più forte per poterla usare come traghetto in vista delle elezioni provinciali. Come abbiamo dimostrato questo è sì un modo di agire, ma che non ci appartiene minimamente. Per il futuro invitiamo il prof. Brunazzo ad evitare giudizi pressapochisti e magari ad informarsi maggiormente sul lavoro di una grande squadra come quella di AGIRE.”

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Politica

Sondaggio Mentana La7: torna a crescere la Lega che arriva al 37%

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La Lega torna a crescere e supera di nuovo quota 37% mentre il movimento cinque stelle perde qualche decimale e si ferma al 18%.

Il PD rimane il secondo partito con il 22,6%, quindi rimane stabile. FdI (6,5%) in lieve flessione viene superato da Forza Italia (6,6%)

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Politica

Il quorum dei referendum passa dal 50 al 40%.

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A metà pomeriggio è stato approvato il ddl Zeni (PD) che porta il quorum dei referendum dal 50 al 40%: 31 i sì e due non partecipanti al voto, Marini e Degasperi (5 Stelle).

Bocciati con 20 no e 11 sì e due non partecipanti al voto, sempre Marini e Degasperi, gli articoli 3 e 5, decaduti, a seguito dell’emendamento che ha introdotto il 40%, gli altri due.

L’abbassamento del quorum è stato il frutto di una mediazione raggiunta nelle ultime ore tra il Pd e la maggioranza.

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Il ddl Zeni, nella prima stesura, prevedeva che i referendum fossero validi se avessero raggiunto almeno la metà della percentuale media dei votanti delle elezioni provinciali.

Luca Zeni, in apertura di seduta, ha illustrato la proposta affermando che l’oggetto del contendere vero è il quorum che deve essere in equilibrio tra democrazia rappresentativa e quella diretta.

Il ddl in origine, ha ricordato, prevedeva un criterio razionale: metà più uno della media votanti alle ultime elezioni ma la strada di questa proposta è risultata sbarrata.

Così come non si è trovato l’accordo sull’altra proposta del Pd, che riprendeva il l’emendamento Ceccanti, votato a maggioranza dal Parlamento pochi mesi fa: cioè l’obbligo di superare la soglia del 25% dei sì degli aventi diritto.

La Giunta, ha continuato nella sua ricostruzione Zeni, ha proposto il 40%, un criterio discrezionale, ma che, rispetto al 50%, migliora sul versante della partecipazione e scoraggia la campagna per il non voto.

Di qui, ha continuato Luca Zeni, la scelta di accettare la mediazione della Giunta.

Non è l’ottimo, ha concluso, ma è un miglioramento, un passo avanti.

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Politica

Istituire subito il «Premio lecchino d’oro 2019»

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Nella foto Paolo Ghezzi consigliere provinciale di Futura 2018

La Lega lo ha fatto sin dalla sua fondazione.

Agire per il Trentino lo fa periodicamente anche con postazioni fisse nei mercati e nelle feste di paese.

CasaPound lo fa sul territorio provinciale praticamente ogni sabato; ma solo se a farlo, è Futura 2018 di Ghezziessere umano”, diventa una notizia.

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Ci riferiamo all’iniziativa che è partita ieri sera a Gardolo e che proseguirà nella serata di oggi a Meano e giovedì nella sede di Futura, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, di punti d’ascolto dove gli esponenti del partito di Ghezzi “essere umano”, si concedono al popolo.

Speriamo che non non lo facciano con la stessa altezzosità e antipatia istintiva del loro capo, perché allora sarebbe un fallimento già in partenza.

Su questa iniziativa abbiamo una curiosità.

Dal momento che una normalissima azione di propaganda elettorale, ha trovato il compiaciuto supporto delle testate giornalistiche locali che hanno presentato, intervistato, analizzato in lungo e in largo quella che a parer loro, pare essere un’iniziativa del tutto originale (invece è vecchia come il cucco) e indice del nuovo corso politico della sinistra, non sarà mai che si debba preparare il premio “ lecchino d’oro 2019” da consegnare ad uno dei due direttori di testata?

Non sarà che qualche servizievole caporedattore abbia pensato ad una cronaca quotidiana degli eventi serali?

Siamo decisamente curiosi.

Anche perché sarebbe una scelta di campo alquanto pesante tra i partiti di sinistra e dovrebbe essere il precedente per identiche minuziose cronache – mai fatte – degli periodici incontri con la popolazione di Lega, Agire e Casapound.

Non succederà di certo, ma per equità e indipendenza dell’informazione, dovrebbe invece succedere.

Attendiamo le edizioni dei prossimi giorni, ma tanta prosopopea nel presentare l’iniziativa di Futura, da una parte annunciata in anticipo e dall’altra ripresa ieri in vista del suo inizio serale, potrebbe avere un seguito divertente. Staremo a vedere, o meglio a leggere.

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