Connect with us
Pubblicità

Trento

Monte Bondone, parte la vigilanza della polizia locale sulle piste da sci

Pubblicato

-

Anche per la stagione invernale in corso la Polizia locale di Trento assicura lo svolgimento del servizio di soccorso e vigilanza sulle piste da sci del Monte Bondone.

L’attività posta in essere – oltre ad assicurare il pronto intervento alle persone infortunate (ogni stagione si rilevano oltre 350 interventi di soccorso) – mira a garantire il controllo sul corretto comportamento dei fruitori delle aree sciistiche siano essi sciatori, snowborder ma anche scialpinisti.

Le principali attività svolte dal personale inquadrato nella Squadra di Servizio e Soccorso Piste, che è debitamente formato per effettuare le operazioni di primo soccorso con abilitazione all’utilizzo del defibrillatore,  sono:

Pubblicità
Pubblicità

1) vigilare sull’osservanza delle norme di comportamento da tenersi sulle piste da sci previste dalla normativa provinciale e statale, con particolare riguardo alle norme che regolano la velocità degli sciatori, l’utilizzo delle piste da sci anche da parte di altri utenti e al rispetto di eventuali ordinanze sindacali contingibili ed urgenti emanate per la tutela dell’incolumità pubblica, applicando le relative sanzioni amministrative o penali .

  • prestare il primo soccorso alle persone coinvolte in incidenti o infortuni sulle piste da sci o nelle immediate adiacenze delle stesse, garantendo una prima assistenza ed il trasporto fino alla strada più vicina raggiungibile dai mezzi di soccorso.

  • raccogliere nell’immediatezza del fatto tutte le notizie utili inerenti agli infortuni sciistici, nell’ottica di consentire una chiara determinazione delle responsabilità indicando nello specifico:
    • il luogo dell’evento e la relativa altimetria;
    • il comportamento delle persone coinvolte;
    • l’eventuale responsabilità, propria, di terzi o ascrivibile a situazioni contingenti;
    • l’identificazione di eventuali testimoni, soprattutto nel caso di scontri fra sciatori;
    • lo stato dei luoghi, la condizione della pista e la consistenza del manto nevoso, la situazione dell’impianto a fune (in movimento o fermo) se il fatto è accaduto nei pressi dello stesso e l’identificazione dell’operatore di pedana;
    • la segnaletica presente in pista;
    • l’affluenza di sciatori sul luogo;
    • le condizioni meteorologiche e di visibilità;
    • la contestazione di violazioni.

  • redigere accuratamente ed in maniera esaustiva il modello per il rilievo degli infortuni completo di eventuali atti di polizia giudiziaria (verbale delle spontanee informazioni testimoniali raccolte, nomine di ausiliari di P.G., elezioni di domicilio o nomine del difensore di ufficio ecc.)
  • effettuare all’inizio e a fine servizio, rispettivamente il controllo delle condizioni delle piste e l’attività di informazione sulla chiusura degli impianti, e quindi dell’indisponibilità, delle aree sciabili.

Il servizio prevede la presenza sulle piste di due operatori nei giorni feriali e di tre nei giorni festivi  che operano dalle 7.45 alle 18.15.

Anche quest’anno il personale della Polizia Locale verrà affiancato nei giorni festivi e nei periodi di maggiore affluenza da personale della Croce Rossa Internazionale – Comitato di Trento.

Durante l’esercizio di controllo sulle piste particolare attenzione sarà posta alla verifica della pratica dello scialpinismo a bordo pista; fenomeno che  nel corso degli anni ha visto un incremento, per numero di partecipanti, oltremodo significativo. Preme ricordare che la risalita con gli sci, nel comprensorio del Monte Bondone, può essere svolta unicamente oltre la delimitazione della pista e comunque solo durante gli orari di apertura degli impianti. 

Pubblicità
Pubblicità

Durante le ore diurne, ma anche in quelle notturne al fine di garantire la sicurezza, le operazioni di manutenzione delle piste con mezzi meccanici e per salvaguardare il lavoro della battitura delle piste, saranno effettuati specifici controlli   sull’utilizzo elle aree sciabili, da parte degli scialpinisti quando in spregio alle norme previste dalla L.P. 7 del 1987.

Per informazioni o chiarimenti è possibile contattare il personale in servizio sulle piste rivolgendosi direttamente al punto di soccorso a Vason nei pressi del campo “Primi Passi”, dalle ore 8.30 alle 17.30 di ogni giorno fino a fine stagione sciistica.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Scoppia un tubo durante i lavori: allagato il nuovo centro islamico di Trento

Pubblicato

-

Non è cominciata sotto la buona stella l’apertura del nuovo centro islamico di via Franceschini a Trento. 

Nel pomeriggio hanno dovuto intervenire i vigili del fuoco e la polizia municipale per la rottura di un tubo che ha allagato tutta la struttura.

All’arrivo i soccorsi e gli agenti della municipale hanno trovato 5 persone al lavoro. Da verificare se fossero in regola o meno.

Pubblicità
Pubblicità

I vigili del fuoco hanno azionato le pompe per asciugare parte della struttura che era stata inondata dall’acqua fuoriuscita dal tubo rotto dagli operai durante i lavori di ristrutturazione.

Ieri sulla bacheca dell’esercizio commerciale di via Prepositura “Friends fast food” è spuntata  la richiesta di donazione per 150 mila euro per la stessa associazione culturale islamica Fezane Mustafa di Trento ubicata appunto in via Franceschini  che serve per pagare la prima rata  dell’immobile acquistato.

Il 16 di gennaio 2020 Vittorio Bridi consigliere comunale della lega ha depositato un’interrogazione al sindaco Andreatta dove ipotizza che il centro islamico cela in realtà un’altro luogo di preghiera, a tutti gli effetti una moschea, nella  quale numerosi musulmani si riuniscono sfidando le regole catastali, ma anche a proprio rischio e pericolo.

La struttura il cui destino d’uso (D/8) dovrebbe esclusivamente essere di “ Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa”, secondo Bridi diventerà invece la sede di un altro centro culturale islamico.

Pubblicità
Pubblicità

Nella sua interrogazione Bridi chiede Se corrisponda al vero che in via Franceschini 30 è insediato un luogo di culto islamico che secondo i residenti e commercianti sarebbe utilizzato come moschea; se l’attività svolta risulti autorizzata ed in base a quale normativa comunale; se siano stati effettuati controlli e quali esiti abbiano riportato e se non si ritenga opportuno revocare l’attuale autorizzazione che risulta palesemente in contrasto con le attività commerciali esistenti.

La paura è che finisca tutto per ricalcare quanto succede da anni al centro culturale del Magnete dove si è poi scoperto che la destinazione d’uso in realtà era un a Moschea dove si incontravano centinaia di persone per pregare.

Su questo repentino cambio d’uso il Sindaco e l’amministrazione di sinistra hanno sempre chiuso entrambi gli occhi e mai è stato preso nessun provvedimento nel merito nonostante interrogazioni, testimonianze fotografiche e lamentele dei residenti.

Si pensava che si trattasse di un trasferimento di questo centro in via Franceschini, ma per ora le due strutture rimangono entrambe aperte.

La testimonianza è in un cartello affisso alle vetrate della moschea del Magnete (foto) che fa pensare che non ci saranno chiusure ma che anzi le «Moschee» a Trento aumenteranno.

La struttura infatti alla fine si è rivelata essere a tutti gli effetti una vera e propria moschea del tutto abusiva con una processione che continua tutti i giorni in special modo il venerdì dove dentro uno spazio angusto di circa 70 metri quadrati si ammassano a volte anche più di 130 persone inginocchiate a pregare (vedi foto)

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Contromano da brividi al bus de Vela

Pubblicato

-

È successo poco dopo le 10.30 di oggi domenica 19 gennaio 2020 al Bus de Vela dove un’automobilista ha preso contromano la strada in direzione Trento.

Solo il sangue freddo di un conducente che proveniva nel senso giusto ha scongiurato una possibile tragedia all’altezza di Montevideo

Roberto Oberburger di Roverè della Luna con il suo furgone si è trovato davanti il mezzo contromano in un tratto di strada rettilineo e si è subito messo in mezzo alla carreggiata con le doppie frecce bloccando i mezzi che seguivano.

Pubblicità
Pubblicità

Sceso dal furgone ha invitato il conducente italiano, dall’età apparente di circa 45 anni, a fare manovra e tornare indietro.

Se l’autovettura contromano fosse arrivata in prossimità di una curva poteva succedere una tragedia vista anche la poca visibilità di quel tratto di strada. 

 

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Incontro Fugatti – Boccia: la PAT potrà ricorrere al debito per irrobustire i flussi finanziari destinati agli investimenti strategici

Pubblicato

-

I rapporti finanziari tra la Provincia autonoma di Trento e lo Stato, alla luce delle scelte governative e degli inevitabili riflessi sulle dinamiche che generano lo stock del bilancio provinciale.

Questo il tema centrale del lungo e costruttivo confronto che si è svolto ieri mattina al Palazzo di Piazza Dante, dove il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, è stato ricevuto dal presidente Maurizio Fugatti, accompagnato dal vicepresidente Mario Tonina e dagli assessori Stefania Segnana e Giulia Zanotelli.

Erano presenti anche il direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti, la dirigente del Dipartimento affari istituzionali, Valeria Placidi e il presidente della Commissione dei Dodici, Fabio Scalet.

Pubblicità
Pubblicità

“Abbiamo sempre detto ha commentato Fugattiche la diminuzione delle tasse può produrre un aumento dei consumi da parte delle famiglie e un rinnovato vigore degli investimenti delle imprese. Ma affermiamo nel contempo che questo effetto va attentamente monitorato, in particolare qui da noi, visto che lo Statuto di autonomia prevede che le nostre competenze vengano alimentate attraverso le entrate fiscali pertinenti al nostro territorio. Per questo, gli interventi dello Stato avranno un inevitabile impatto sulle casse provinciali. Il dialogo avviato con il ministro è positivo e confidiamo possa portare nel medio periodo all’individuazione di un percorso per tutelare il nostro bilancio, per il bene dei cittadini”.

Tra i temi toccati, anche la possibilità che Piazza Dante possa ricorrere al debito per irrobustire i flussi finanziari destinati agli investimenti strategici sul proprio territorio, ipotesi su cui maggioranza e opposizione in Consiglio provinciale si sono dette concordi.

Occorre però superare quel vincolo posto dallo Stato secondo il quale solo chi ha già fatto debito in precedenza – e non è il caso del Trentino – può continuare a farlo entro il limite delle somme rimborsate.

“È chiaro che poter disporre anche di questa possibilitàha commentato Fugatti – si traduce in un’opportunità in più per mettere in campo gli investimenti che i trentini si aspettano e continuare ad assicurare servizi eccellenti”.

Pubblicità
Pubblicità

Durante il vertice si è parlato anche del Bonus Renzi (che il Governo sta valutando di trasformare in detrazione fiscale) e della norma di stabilità finanziaria.

“Sarà all’interno della Commissione dei Dodici che questo percorso potrà essere definito nei dettagli, ma va detto che il ministro Boccia ha già indicato una prima ipotesi alla quale guardiamo con interesse” ha concluso il presidente della Provincia.

Da parte sua, il ministro ha riconosciuto al Trentino le caratteristiche di “un territorio esigente e dinamico, dove la concretezza rappresenta un elemento primario”.

Piena disponibilità quindi a costruire insieme gli scenari del futuro, anche alla luce del fatto che Accordo di Milano e Patto di garanzia avranno efficacia fino al 2022, ma con l’obiettivo di garantire gli strumenti necessari alla gestione autonoma, responsabile e duratura delle moltissime competenze in capo alla Provincia.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza