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Rovereto e Vallagarina

Ala: è morto a 110 anni Luigi Tomasi, l’uomo e l’alpino più vecchio d’Italia

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E’ morto a 110 anni Luigi Tomasi, l’alpino e l’uomo più vecchio d’Italia.

Luigi era nato ad Ala il 17 ottobre 1908 e ha attraversato un secolo e due guerre mondiali.

A dare notizia della scomparsa l’Associazione Italiana Risparmiatori della quale Luigi era socio onorario.

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I primi anni li ha trascorsi con la famiglia (7 tra fratelli e sorelle) a Maso Corona vicino ad Ala. Tutti lavoravano la terra di proprietà della famiglia Debiasi che aveva a proprio carico 27 famiglie di mezzadri.

Ha 7 anni quando scoppia la prima guerra mondiale e lui è nei campi a raccogliere le foglie per i bachi da seta assieme alle sorelle quando i soldati italiani li fermano per un controllo. Sono bambini e li lasciano andare dopo un giorno. Nel 1917 la madre con i figli viene sfollata a Savona. Lì la donna si ammala di polmonite e morirà a 45 anni poco dopo al rientro in terra trentina.

Luigi aveva appena 11 anni. Si torna al lavoro dei campi e si arriva al 1930 quando Luigi convola a nozze con Maria Bazzanella: avranno 8 figli. Sono anni buoni quelli in cui l’ultracentenario lavorava la terra dei Conti Malfatti che avevano campagna ad Ala e a Padova. A lui spettava il compito di curare un ettaro di terra e delle bestie, perlopiù cavalli.

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E anche quando giunge la seconda guerra e Luigi viene mandato a Brunico nei giorni di permesso quando può rientrare ad Ala si affretta a sistemare i poderi dei Malfatti. Ma la guerra infuria e Luigi Tomasi deve combattere in Francia sul Colle della Maddalena. È una vita dura si dorme per terra in tenda senza mai cambiarsi, eppure il cibo non manca. Arriva il congedo previsto per i padri di famiglia con almeno quattro figli e Luigi torna al lavoro nei campi.

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Nel frattempo i conti Malfatti sono costretti a vendere i loro poderi e la buonuscita per Luigi sono tre ettari di terra. È la terra che quest’uomo ha coltivato da sempre a garantire a lui e alla sua progenie il futuro. Un legame forte quello con il lavoro, tanto che Luigi sembrava dispiacersi a ricordare quando è andato in pensione. Ha smesso di lavorare solo attorno agli 80 anni perché non ce la faceva più.

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Rovereto e Vallagarina

Prolungamento Valdastico: la «balotazione» per i comuni di Terragnolo, Trambileno e Vallarsa

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Il 24 novembre sarà referendum popolare per i residenti dei comuni di Terragnolo, Trambileno e Vallarsa che saranno chiamati ad esprimere la loro opinione sul progetto di prolungamento della A 31 Valdastico, fino a Rovereto.

La decisione è stata deliberata all’unanimità dai tre Consigli Comunali in riunione congiunta.

Il parere della popolazione arriverà più che da un vero e proprio referendum, da un antico sistema di voto in uso nella comunità della Valle del Pasubio: la “balotazione”.

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Per esprimere il proprio voto gli elettori utilizzeranno delle palline bianche e nere alle quali saranno abbinate, dopo un sorteggio, le opinioni contrarie o favorevoli al progetto.

Il risultato avrà ovviamente il valore di un parere per nulla vincolante, ma la votazione servirà anche per riproporre un’antica tradizione popolare, in uso quando quando tutto era molto più semplice e la vita scorreva senza tanti vincoli burocratici, ma era all’insegna del buon senso.

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Rovereto e Vallagarina

Volano saluta don Cosma Tommasini. Arriva don Prandi

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Domenica 13 ottobre durante la celebrazione della Santa Messa delle ore 10.00 la comunità volanese si è riunita numerosa per salutare don Cosma nella veste di parroco di Volano; la prossima settimana infatti prenderà servizio il nuovo parroco nominato dalla diocesi trentina don Corrado Prandi che si occuperà delle parrocchie di tre comuni Volano, Calliano e Besenello.

Ringraziamenti, da parte di don Cosma, sono stati rivolti a tutti, ovvero ai tanti volanesi che a vario titolo partecipano all’attività parrocchiale; un’omelia puntuale con l’innata capacità comunicativa ha commosso i presenti, pensieri profondi che hanno rivelato ancora una volta il suo bagaglio culturale e religioso unitamente alla insita modestia.

Don Cosma è rimasto alla guida della parrocchia volanese per ben 12 anni, un periodo in cui è riuscito a dialogare con i concittadini e inserirsi nella comunità apportando aiuto e sostegno a chi ne aveva bisogno e in modo molto attivo e vivace con la sua presenza in occasione di ogni evento e manifestazione organizzata dalle numerose associazioni attive in paese.

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Come ha sottolineato la sindaca Maria Alessandra Furlini la collaborazione tra istituzione comunale e parrocchia di Volano non è mai mancata anzi, si sono consolidate le sinergie e sono proseguite tutte le azioni intraprese nelle precedenti consigliature per raggiungere obiettivi comuni e fornire risposte alle esigenze della collettività, con l’investimento di risorse economiche comunali, ma altresì potendo contare su contributi provinciali a cui la stessa parrocchia ha potuto attingere.

Furlini ha fatto riferimento alle strutture di proprietà della parrocchia per le quali sono in essere convenzioni come ad esempio la Scuola Materna, le strutture sportive come il campo da calcio, sottolineando la fattiva collaborazione e la disponibilità riservata in primis da don Cosma e con l’obiettivo di fornire luoghi di aggregazione ai nostri ragazzi e soluzioni idonee durante il periodo estivo per molte famiglie.

Non è quindi mancato un sincero e commosso ringraziamento espresso dall’amministrazione comunale che in segno di gratitudine ha consegnato una targa.

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Un altro pensiero davvero gradito da don Cosma è stato un album fotografico con  immagini significative a ricordo dell’attività svolta in seno alla comunità volanese e consegnato dai volontari della parrocchia; un compagno di viaggio, un amico e una guida paziente e saggia, così lo hanno definito nell’esprimere il loro ringraziamento, aggiungendo che non si tratta di un saluto poiché Monsignor Tommasini proseguirà il suo cammino nella veste di sacerdote ma sempre nella nostra borgata.

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Alla fine di una celebrazione partecipata e commovente è stato organizzato un momento conviviale sul piazzale della Chiesa della purificazione, con il coretto guidato da Paola che ha intonato una canzone scritta dai ragazzi; anche da loro espressioni di ringraziamento e nel contempo di gioia perché don Cosma rimarrà ancora a Volano.

Il prossimo appuntamento è quindi fissato per sabato 19 ottobre alle ore 16.00 sul piazzale della Chiesa parrocchiale di Volano per l’arrivo del nuovo parroco don Prandi, a cui parteciperanno anche le comunità di Calliano e Besenello.

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Rovereto e Vallagarina

Lions Club Rovereto: via al concorso mondiale «Un Poster per la Pace»

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In queste settimane oltre 1.000 ragazze e ragazzi delle scuole medie di Rovereto, della Vallagarina, della Val di Cembra e della Val Rendena, tra gli 11 e i 13 anni, stanno pensando e realizzando il loro Poster per la Pace.

Sono i partecipanti alla nuova edizione del concorso internazionale che i Lions Club propongono in tutto il mondo da ben 32 anni.

Il tema di quest’anno è “Il cammino della pace”, titolo che certamente stimolerà nelle molte scuole coinvolte un dialogo tra docenti e studenti assai vivace, educativo e proficuo.

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Entro la prima settimana di novembre saranno raccolti i migliori disegni per ogni classe, che parteciperanno all’importante selezione di tutte le scuole del Triveneto. Poi, a gennaio, si passerà alla fase finale nazionale, al termine della quale saranno individuati i tre poster che concorreranno nella primavera 2020 alla finalissima mondiale prevista negli Stati Uniti.

Un’iniziativa dei Lions che anche a Rovereto e in più parti del Trentino negli anni ha ottenuto sempre maggior seguito e sempre una crescente entusiastica partecipazione.

Al di là dei vincitori, a maggio 2020 i Lions di Rovereto, come negli scorsi anni, daranno vita in città ad una coloratissima esposizione di tutti i disegni, ringraziando così pubblicamente tutti i dirigenti scolastici, i docenti e i giovanissimi partecipanti.

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Sarà giusta occasione per dare loro anche la meritata visibilità.

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