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Benessere e Salute

Un questionario per valutare la qualità l’aria e piantare alberi sulle Dolomiti

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Debutta anche in Trentino “Valuta l’aria”, la prima rilevazione sovraregionale sulla percezione della qualità dell’aria da parte dei cittadini del Bacino Padano, nell’ambito del progetto europeo Life Prepair.

L’indagine online è rivolta alla popolazione di Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo è raccogliere almeno 5.000 questionari con opinioni e suggerimenti sul tema dell’inquinamento atmosferico. Ma al questionario, la cui compilazione è ovviamente libera e gratuita, è anche abbinata un’azione concreta: creare un’area boschiva per ridurre le emissioni di anidride carbonica.

Per questo motivo è stata avviata una raccolta fondi “a punti”: ogni questionario compilato si “traduce” 500 punti che possono aumentare ulteriormente partecipando a un gioco proposto a fine compilazione. I punti saranno poi convertiti in donazioni per l’acquisto di alberi da piantare sulle Dolomiti. Si calcola che un numero di partecipanti al questionario pari a 12-15 sia sufficiente a raggiungere il punteggio equivalente ad un albero.

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Dimmi dove vivi, come respiri e con i tuoi e suggerimenti contribuirai a combattere lo smog e a donare un albero alle Dolomiti. E’ questo il messaggio di “Valuta l’aria”, il primo questionario sulla percezione della qualità dell’aria da parte dei cittadini del Bacino Padano, Il questionario è composto da 20 domande e suddiviso in quattro parti: una, più generica e introduttiva, dedicata all’aria e i cittadini, la seconda indaga la percezione della qualità dell’aria e delle principali cause dell’inquinamento, la terza valuta le azioni per contrastarlo, l’ultima traccia il profilo dell’intervistato.

I risultati, elaborati e resi disponibili ad inizio 2019, saranno presi a riferimento per impostare la campagna di comunicazione unica a livello di intero Bacino Padano. Per ogni questionario compilato vengono assegnati 500 punti che contribuiscono ad alimentare una donazione effettuata da Life Prepair per l’acquisto di un albero da piantare nel nord Italia. Questi punti possono essere incrementati partecipando al gioco “Pianta un albero”, che viene proposto al termine della compilazione del questionario.

Ogni 12.500 punti raccolti Life Prepair effettua una donazione per l’acquisto di un albero, fino ad un massimo di 250 alberi. Le piante vengono acquistate, piantate e monitorate in aree forestali di proprietà privata e comunali delle Dolomiti le cui foreste sono state fortemente danneggiate nella recente ondata di maltempo. A seconda dell’effettivo numero di alberi che si riusciranno a piantare, in base al numero di questionari raccolti, il bosco contribuirà a catturare CO2 e pm10 e ad aumentare la biodiversità con specie autoctone. Bastano quindi 15-20 persone per raggiungere i punti per l’acquisto di un albero e la sua cura e manutenzione per sempre. Rispondendo al questionario e coinvolgendo più persone possibili si contribuisce concretamente al miglioramento del Bacino Padano come luogo in cui vivere e lavorare.

Sito web dell’iniziativa: https://valutalaria.lifeprepair.eu/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/valutalaria/

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Benessere e Salute

Donatori sangue Avis: arriva «Salbot» il coach virtuale che migliora il tuo stile di vita

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Salbot il coach virtuale del progetto “ In salute e per la salute con Avis” è stato il protagonista del gazebo allestito per la giornata di ieri da Avis all’angolo tra Via Oriola e Via Oss Mazzurana.

Il progetto è semplice ed ha come obiettivo la salute del donatore e dei suoi famigliari.

Si parte dalla corretta alimentazione ed ecco un app che insegna tutti i passi della dieta proposta.

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Ci sono domande ed in pratica si finisce per interagire con Salbot che ha il potere di premiarti o punirti.

I premi sono dei punti che vanno ad Avis che contribuiranno a stilare una graduatoria sulla base della quale verranno assegnati dei contributi.

La punizione è invece il ritorno alla base di partenza.

A fianco del programma alimentare, quello dell’attività fisica.

E qui Avis ha sottoscritto degli accordi per l’organizzazione di corsi di balli di gruppo e di nordic walking.

In questo caso oltre a quello del miglioramento della salute fisica ,c’è anche quello di favorire i rapporti interpersonali tra i donatori ed i loro famigliari.

L’iniziativa ha suscitato molto interesse alla pari della promozione di tutte le attività di Avis e le sette ragazze che si sono alternate al gazebo hanno avuto molto da fare.

Ieri si celebrava la Giornata Mondiale del Donatore con una serie di iniziative locali e quella di Trento è stata una delle più originali anche perché costituisce una novità assoluta con l’Avis che si apre ad attività del tutto diverse rispetto a quello statutarie, coinvolgendo anche persone esterne al mondo dei donatori.

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Benessere e Salute

Il latte: bevanda curativa ma anche fonte di intolleranze

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Il latte: bevanda in bilico tra l’essere curativa e fonte di intolleranze.

Da una parte è sicuramente fonte di calcio che se bevuto in maniera costante permette un accumulo di calcio, scorta ottimale per la salute del corpo e delle ossa che tanto più si irrobustiscono in età giovanile e tanto più potranno sopportare i rischi dell’età e l’osteoporosi in particolare.

Ma latte e prodotti lattiero-caseari forniscono una notevole quantità di lattosio, caseina e fosforo.

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Ogni 100 grammi di latte bovino ad esempio, si hanno 120 milligrammi di calcio.

In più dal momento che in Italia c’è un’alta prevalenza di ipovitaminosi D, il consumo del latte è caldamente consigliato.

La dose ideale sarebbe quella di 1000 milligrammi per gli adulti e di 1300 per gli adolescenti.

Al contrario il consumo di latte e yogurt è bassissimo e talvolta è anche accuratamente evitato.

Il motivo principale è la temuta intolleranza al lattosio che deve essere sempre riconosciuta da un medico e dimostrata con test scientifici validati.

Il malassorbimento del lattosio è abbastanza diffuso tra la popolazione adulta, ma quasi mai necessita dell’eliminazione del latte: una giornaliera tazza abbondante può essere comunque consumata.

In caso di intolleranza può essere utile assumere regolarmente delle piccole dosi di lattosio per abituare la flora batterica del colon a digerirlo; arrivando progressivamente a quantità maggiori.

In alternativa lo yogurt che ha la proprietà di avere quantitativi ridotti di lattosio, ma fornisce l’enzima lattasi che favorisce la digestione.

Da un recente studio dell’Università Cattolica di Piacenza che ha preso in esame un campione di 1104 persone, risulta che il 31% ha consumato spesso latte vaccino nell’ultimo mese; il 25% ha bevuto latte senza lattosio e il 20% ha consumato bevande vegetali.

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Benessere e Salute

Italiani preoccupati: in arrivo l’esame della «prova costume»

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nella foto di Instagram Cecilia Rodriguez a passeggio nella tenuta agricola di Francesco Moser

La prova costume è un esame al quale, in questi giorni, si sottopongono donne e uomini.

E pochi secondi davanti allo specchio sono sufficienti per maledire le passate abbuffate e il non aver fatto quella prova costume qualche settimana prima.

Ma quando il conto alla rovescia è già cominciato, nelle settimane che mancano al debutto in costume si può fare qualcosa?

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Premettendo che il 35% degli italiani maggiorenni è in sovrappeso e l’11% è in condizioni di obesità, è necessario dire quindi che il 46% degli italiani è fuori forma: quindi se ci si vede appesantiti, beh è un male comune.

Detto questo non esiste una miracolosa dieta fulminea, ma alcuni preziosi consigli si.

Prima di tutto stop con gli aperitivi o peggio ancora con gli apericena e spazio a frutta e verdura, frullati e centrifughe.

Ma basta anche con tutte le bevande gasate e che contengono zuccheri.

Da ricordare come tutte le diete possono avere un immediato calo di peso che però dopo una settimana si rallenta e quindi è necessario essere costanti.

Attenzione alle diete strong che fanno perdere quantità di acqua, zuccheri e proteine muscolari, ma non i grassi che appesantiscono il giro vita.

Un cambio radicale di abitudini alimentari non danneggia un fisco sano, a patto che venga adottato per un massimo di tre settimane.

A rischio invece l’aspetto psicologico che può essere messo in crisi dalla delusione per delle false aspettative. In più alternare periodi di grandi abbuffate con periodi di semi digiuno, possono alterare il metabolismo.

Massima attenzione alle quote caloriche: la dieta può essere vegetariana, ipoproteica con o senza pasta, ma dovrà essere sempre ipocalorica.

Un consiglio pratico può essere quello di evitare di pesare tutto quanto si mangia, optando per una misurazione più pratica e veloce come quella a pugno, palmo della mano o le dita nel caso del formaggio.

Infine il movimento che per perdere peso rapidamente dovrà essere aumentato, puntando sull‘aerobica e la corsa che contribuiscono a stimolare il metabolismo e a bruciare le calorie.

Da evitare gli integratori presi senza controllo medico. Ma alla fine quello che conta più di tutto è l’autostima, cioè piacersi per quello che si è.

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