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Musica

«Beppi Crismas»: Lucio Gardin conquista il web con la prima raccolta di canzoni natalizie

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Lucio Gardin spopola sul web e sui social e centra nuovamente il bersaglio con il suo CD che raccoglie le canzoni natalizie più ascoltate che vengono riproposte in chiave ironica e dissacrante.

Ed ora aumenta la fronda che vorrebbe il grande comico Trentino come direttore del centro culturale santa Chiara.

L’idea di ricantare le più belle e famose cantoni natalizie di sempre in dialetto trentino è venuta a Lucio Gardin. 

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L’estratto che potete sentire cliccando sulla foto del titolo è dedicato ai nonni ed è molto commovente.

«Credo che si potrebbe fare un quiz a premi: trova il nonno o la nonna che riesce a resistere alla lacrimuccia ascoltando questa canzone» – dice lo stesso comico roveretano

Il CD si intitola «Beppi Crismas» e sulla foto di copertina riposta: «Pochi sanno che le mie canzoni di Natale più belle, in origine erano trentine. Complimenti a Lucio Gardin che le ha trovate e cantate nella loro lingua originale, il dialetto trentino». Firmato Bing Crosby (contattato da una medium) (costata 200 euro).

Come è nata l’idea?

«Mi ha sempre divertito fare il centone delle canzoni famose (il centone, è il nome che si usa per definire una canzone con il testo modificato), quello che da sempre fa Vergassola o Dado o altri comici. Partendo da questo ho pensato a quali fossero le canzoni più famose di sempre e sono arrivato alle canzoni natalizie».

E quindi sei andato in sala di registrazione….

«Sì, con Elio Voltolini (il foletto sdraiato che appare nella foto) dello Screen studio ci siamo messi al lavoro ed abbiamo registrato i brani. Devo dire che lui è stato molto paziente perché era la prima volta che cantavo e senza il suo aiuto sarebbero usciti solo ugulati».

Quante canzoni contiene il CD?

«Il CD contiene 10 brani musicali tra i più famosi di sempre, e tra uno e l’altro ci sono degli sketch comici che introducono la canzone che seguirà».

Qualche traccia?

«Beh tra le altre c’è “Oh happy day” che è diventata “Oh Beppy vei” e racconta, con una serie di situazioni irresistibili, i molteplici modi in cui il protagonista ci ha rimesso i dei (le dita della mano). Poi molto divertente è “Adeste Fidelis” che diventa “Ades-te me spieghi” e parla di quegli automobilisti che fanno colonna anche quando sono in garage; il ritornello dice: “ades-te me spieghi perché te vai si piam..”. Poi c’è “Jingle bells” che è diventata “ma che bel” e parla delle difficoltà di fare l’albero di natale sul balcone al freddo.

Un CD tutto da ridere quindi?

«Sono tutte canzoni divertenti ad eccezione di “Last Christmas” degli Wham che è diventata “L’ha scrit sat” e parla di una bambina (la voce è della piccola Emma Voltolini) che scrive la letterina a Babbo Natale chiedendo di poter riavere a casa il nonno che è appena volato in cielo»

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Musica

Stasera Naomi Berrill al teatro di Pergine

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In occasione del S. Patrick Day, il Teatro Comunale di Pergine e ArtEventi propongono per questa sera dalle 20.45 un concerto con la violoncellista-cantante irlandese Naomi Berrill: poli strumentista, autrice e performer, presenterà anche il suo secondo album To the sky, una raccolta di dieci brani originali per voce, violoncello, chitarra e pianoforte.

Durante il concerto non mancheranno alcune interpretazioni originali di brani della tradizione irish, in onore di S. Patrizio.

Naomi Berrill è un artista versatile che collabora con musicisti classici come Sollima, Brunello, Francesco Dillon; jazz: Simone Graziano, Alessandro Lanzoni, ma anche contemporanei, barocchi e folk. Collabora stabilmente con il coreografo Virgilio Sieni. Mata in una piccola città sulla costa occidentale dell’Irlanda, ha ricevuto una borsa di studio e ha studiato alla Royal Irish Academy of Music di Dublino, prima di trasferirsi a Glasgow, in Scozia, per studiare violoncello con Robert Irvine presso la Royal Scottish Academy of Music and Drama.

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La sua musica è influenzata da alcuni elementi tradizionali irlandesi che sono destinati ad emergere nel suo modo di cantare e recitare.

Naomi Berrill non ama etichettare la propria musica, ma preferisce considerarsi una “nomade musicale”.

I suoi arrangiamenti musicali sono molto ricchi e continua è la sua ricerca di nuove tecniche musicali con voce e violoncello.

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Musica

Danilo Kakuen Sacco: il 10 aprile a Mezzolombardo arriva il  “Gardè Tour”

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A distanza di quattro anni dall’ultimo disco (Minoranza Rumorosa) il 30 novembre esce Gardé, il nuovo album di Danilo Kakuen Sacco, ex voce dei Nomadi, con la partecipazione del chitarrista statunitense Neil Zaza, prodotto da Danilo Mancuso per DME e distribuito da Artist First, già in preorder in versione autografata con t-shirt su www.musicfirst.it.

Il brano Gardè che dà il nome all’album, scritto con lo psichiatra calabrese Silvio D’Alessandro, è dedicato al sindaco di Riace Mimmo Lucano e racconta gli sbarchi, l’emigrazione e il pregiudizio nei confronti di chi è costretto a cercare fortuna in territori diversi da quello di appartenenza (italiani compresi).

«MimmoLucano è un esempio concreto di solidarietà e di militanza sociale – commenta Danilo Sacco – in un periodo buio come il nostro, abbiamo tutti un bisogno impellente di persone che lottino per mantenere vivi i nostri valori ed ideali, troppo spesso triturati in un meccanismo che premia i più furbi e non i più coraggiosi.

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Ci si lamenta del mondo in cui viviamo ma spesso deleghiamo agli altri anche le nostre responsabilità. C’è bisogno di gente che dia una mano, che resista e riscopra quella parola troppo spesso violentata ed abusata che è UMANITÀ».

Il titolo dal sapore francese, volutamente allusivo, è un invito a “stare in guardia”, a non rimanere indifferenti ma soprattutto a non perdere l’umanità.

Un album militante che interpreta la contemporaneità attingendo anche alla storia, un invito a preservare la memoria per trovare una chiave di lettura del presente.

Il suono “controcorrente”, forte, diretto, con una variazione di stile che dalla classica ballata folk si stempera nella ninna nanna, accompagna una macro-narrazione che rinvia al generale bisogno di umanità e di sentimenti autentici.

Fra le tappe del “Gardè Tour” anche quella di mercoledì 10 aprile al Teatro San Pietro di Mezzolombardo (TN) alle ore 21.

Biglietti in vendita sul circuito Primiallaprima. In allegato il comunicato nei dettagli e le foto ufficiali. Ringraziandovi per l’attenzione, con cortese preghiera di pubblicazione e diffusione.

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Musica

Suona Bohemian Rhapsody dei Queen in un video: bimbo cieco di sei anni fa il giro del mondo

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Si chiama Avett Ray Maness, ha solo sei anni, è cieco ma suona e canta al piano Bohemian Rhapsody e molte altre canzoni.

In America è già molto popolare sui social e in televisione questo “piccolo Mozart” dell’Ohio, che secondo il racconto dei genitori già all’età di 11 mesi si è portato verso il piano e ad orecchio ha cominciato a suonare ‘Twinkle Twinkle Little Star’ (famosa ninnananna inglese).

Nessuna sorpresa dunque se il video che vedete qui sopra sia diventato virale oltre al filmato in cui chiede alla madre di mandare ad Adele, la cantautrice britannica suo idolo, le sue canzoni.

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Il piccolo è nato con retinopatia del prematuro, una malattia vascolare della retina che lo rende completamente cieco ad un occhio e quasi totalmente cieco dall’altro.

Oggi, le richieste per esibizioni in pubblico del giovanissimo Avett cominciano a fioccare: il piccolo ha già suonato in una scuola dell’Ohio davanti a oltre 900 persone, mentre  in aprile suonerà per un evento di raccolta fondi

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