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Società

Ristoratori trentini a favore delle imprese vittime del maltempo di ottobre

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Come già successo per il terremoto di Amatrice, l’Associazione ristoratori del Trentino si mobilita per le vittime del maltempo che ha flagellato il Trentino alla fine di ottobre.

E lo fa con le stesse modalità: venerdì 14 dicembre, infatti, i ristoranti aderenti all’iniziativa verseranno l’equivalente dei coperti o di una parte degli incassi alle imprese vittime del maltempo per far fronte ai danni subiti.

È stata presentata in mattinata l’iniziativa “Ristoratori contro il maltempo”, nelle sale del ristorante Mas dela Fam, a Trento. Ad illustrare le modalità e le finalità dell’evento c’erano il presidente dell’Associazione Marco Fontanari, i vicepresidenti Francesco Antoniolli e Flavio Biondo, il presidente onorario Danilo Moresco e il segretario Mattia Zeni.

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«Come già successo con il terremoto del Centro Italia – ha spiegato Fontanari – i ristoratori trentini si mobilitano per offrire il proprio contributo a chi è stato colpito da un evento tragico e imponderabile. Il messaggio che vogliamo portare è che le nostre attività non si sottraggono quando si tratta di portare aiuto a chi si è visto, in pochi attimi, portare via una vita di lavoro e di sacrifici. L’ondata di eccezionale maltempo dello scorso ottobre, oltre ad avere avuto anche risvolti tragici, ha danneggiato anche molte imprese: con questa iniziativa vogliamo poter dare aiutare i nostri colleghi a ripartire più in fretta».

«Stiamo raccogliendo in queste ore l’adesione dei ristoranti associati. Com’è successo anche per il terremoto, in molti si aggiungeranno anche immediatamente prima dell’iniziativa e, in alcuni casi, anche dopo, versando volontariamente quanto incassato il 14 dicembre. Registro, come due anni fa, un grande entusiasmo da parte della categoria e un forte senso di appartenenza e di spirito di servizio. Sottolineo che tutto il raccolto verrà devoluto direttamente ai territori ed alle imprese colpite, come già avvenuto per il terremoto del Cento Italia: a settembre ad Accumoli abbiamo consegnato 30 mila euro direttamente ai colleghi imprenditori».

«Ritengo – ha spiegato Antoniolli – che i ristoranti, oltre ad essere luogo di socialità e di incontro, siano anche ambasciatori del territorio e che quando c’è da accorrere in aiuto alle ferite che al territorio vengono inferte gli imprenditori della ristorazione non si tirano indietro. Anche questo è frutto della passione con cui svolgiamo il nostro lavoro. Vorrei ringraziare i tanti colleghi che hanno aderito ed aderiranno a questa iniziativa, lodando anche il presidente Fontanari, che ha saputo raccogliere l’ottima eredità del suo predecessore Moresco e l’ha rafforzata e arricchita: dando rilievo a questi eventi contribuisce a solidificare lo spirito di appartenenza della categoria».

«Anche se il territorio dell’Alto Garda, dal quale provengo – ha detto Biondo – non è stato toccato dal maltempo, sentiamo vicine le località colpite e in tanti aderiamo a questa iniziativa. Siamo testimoni di un grande senso di appartenenza e di solidarietà, di coesione che ci avvicina ai colleghi danneggiati ed ai quali auspichiamo di poter portare un aiuto».

«Come con Amatrice – conclude Moresco – vogliamo che quanto i nostri associati raccolgono venga interamente girato ai territori per progetti di ricostruzione, per tornare, per quanto possibile alla normalità. Tanti colleghi sono stati danneggiati anche in modo pesante dall’ondata di maltempo: come associazione abbiamo ritenuto importante poter portare la nostra vicinanza e un aiuto concreto».

L’Associazione ha già distribuito nei giorni scorsi il materiale di comunicazione dell’evento ai ristoranti che aderiranno all’iniziativa di venerdì 14 dicembre: i clienti saranno informati se ad essere devoluto sarà l’intero ricavato dei coperti della giornata o una quota degli incassi. La lista completa dei locali aderenti sarà disponibile sul sito www.unione.tn.it.

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Io la penso così…

Crisi della politica figlia della crisi morale e del morbo relativista – di Claudio Forti

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nella foto il vescovo americano Fulton Sheen

Caro Direttore,

avrei voluto scriverle una mia riflessione a riguardo della grave crisi politica che sta attraversando, non solo il nostro Paese, ma l’Europa, e il mondo intero.

Certo, avrei potuto farlo con parole mie, dicendo, per esempio, che questa crisi globale è prima di tutto una crisi morale.

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Credo che moltissimi siano consapevoli di questo fatto, ma ciò che rende ai miei occhi ancor più grave questa crisi è il dover constatare che poi quando si deve definire che cosa sia morale o immorale, giusto o ingiusto, naturale o innaturale, vero o falso, non riusciamo più a metterci d’accordo.

Per questo il tanto auspicato dialogo per la ricerca di un fantomatico bene comune, finisce col fallire miseramente, come ben ci dimostra la realtà sociale, politica e culturale.

Anche parte della cristianità sembra affetta dal morbo relativista e trascinata da un politicamente corretto che non ha niente a che fare con la Verità di Cristo.

Cristo è venuto nel mondo, ed è presente oggi, non per fare politica, ma per cambiare il cuore dell’uomo, strappandolo dalle lusinghe e dalle seduzioni del maligno, che uccide l’anima dell’uomo con quello che gli offre!

Il compito della Chiesa, in questo drammatico passaggio storico, dovrebbe essere quello di essere riflesso della Verità in un mondo di menzogna, Luce, in un mondo di tenebre, Sale, in un mondo che ha perso il senso, il vero sapore della propria vita.

“Tutto il resto vi sarà dato in aggiunta”, continua a ripeterci Colui che divide in due la storia. In questi tempi oscuri e confusi mi tornano in mente di frequente le parole di Cristo: “Senza di me non potete fare niente”.

Sulla crisi morale che il mondo sta attraversando fa testo parte del discorso che il grande vescovo americano Fulton Sheen pronunciò alla radio nel gennaio del 1947.

Se intendete dare spazio a una cultura davvero costruttiva, fate conoscere questo straordinario e profetico discorso!

Claudio Forti – Trento

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Io la penso così…

Accordo PD – M5s: «Ci eravamo sempre amati (senza mai saperlo)» – di Adriano Bertolasi

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Spett.Le Direttore,

leggendo certe notizie a dir poco politicamente sconvolgenti (vedi link) sembra che nulla di più naturale possa configurarsi nell’alleanza (sempre “erroneamente” considerata contro natura), tra Pd e 5 stelle per prendersi delle poltrone comode i primi, e tenersi attaccate al sedere quelle preesistenti i secondi, con qualche piccolo spostamento dei tavolini (Ministeri).

Insomma proprio come quelle coppie che si conoscevano di vista da lungo tempo, mantenendo sempre le distanze e che provavano un’inspiegabile riluttanza tra di loro, per poi accorgersi a casa di amici comuni (Quirinale), che in fin dei conti si detestavano solamente perché non sapevano se i loro “segreti sentimenti d’amore” sarebbero stati poi corrisposti o meno ed entrambi orgogliosi, non volevano fare il primo passo!

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Poi è arrivato lo “psicologo” (Mattarella) che ha spiegato loro i meccanismi della coppia: “se non è colpo di fulmine, però si può iniziare comunque una relazione, basata sulla soddisfazione delle reciproche necessità” (elencate all’inizio n.d.r)….e scoprono entrambi con gioia, che in fin dei conti si sono sempre “amati in silenzio” o almeno vengono aiutati a convincersi di ciò, senza mai essersene resi conto prima, dimenticando da parte dello “psicologo di turno” di ricordare loro, che se le reciproche necessità venissero alla lunga soddisfatte, da una  sola componente della coppia,….inizierebbero delle “crisi matrimoniali” con le conseguenze deleterie per i figli  che tutti conosciamo.

Chi invece farà le spese di questa eventuale e probabilissima unione di comodo, saranno proprio i figli (gli italiani), che anziché crescere serenamente con idee e prospettive chiare,  saranno presi da convulsioni intestinali di “origine psicosomatica” e soffriranno per parecchio tempo,  d’insonnia a causa di “stress da disturbo post-traumatico”, costretti a subire passivamente quello che accadrà di peggio, essendo in questo caso, tolto loro il diritto di voto, da questa nuova e moderna “democrazia delle poltrone”.

Dovremmo assistere, e quel che è peggio subire passivamente, con il solo “Ius murmurandi“, delle tassazioni che andranno a colpire in particolare il “ceto medio”, (già abbondantemente tartassato e che non usufruirà come del resto è sempre stato, di quelle agevolazioni riservate ai “meno abbienti”,…tra  i  quali purtroppo, in molti casi spiccano personaggi con macchine di lusso, telefonini di ultima generazione, che non pagano le tasse, con canoni d’affitto irrisori, usufruendo di canoni di locazione agevolati), dove invece per i primi scatterà la patrimoniale su immobili e depositi bancari, (titoli di stato compresi) e non di meno, aumenteranno le tasse di successione…

A quel punto il giochino della finanziaria in pochi mesi sarà risolto per il 2020, ma difficilmente riusciranno a bloccare l’aumento dell’I.V.A, facendo cadere la colpa, sulla cattiva gestione governativa precedente da parte della Lega.

La coppia Pd-5stelle partirà per il viaggio di nozze per “Bora Bora felice e contenta” (fine legislatura), mentre i figli (gli italiani) rimarranno a casa, con il frigorifero vuoto!

Questo sarà il futuro che purtroppo ci attenderà tra qualche settimana.

Ma siamo sicuri che tutti gli “psicologi di turno” siano effettivamente laureati a questo punto? Spero immensamente di sbagliarmi vivamente su tutto ciò!

Adriano Bertolasi – Trento

 

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Telescopio Universitario

2.898 iscrizioni ai test universitari a Trento: domani ultima chiamata

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Domani, giovedì 22 agosto, si svolgeranno in un’unica giornata le prove di ammissione valide per la maggior parte dei corsi di studio.

Sono 2.898 le iscrizioni ai test registrate per questa tornata.

Si conferma così un trend sempre positivo e in linea con il numero di iscrizioni registrate l’anno scorso (per la stessa sessione estiva erano 2.828).

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Giovedì la prova di ammissione ai corsi di laurea in Economia e Management, Gestione aziendale full time e part time, Amministrazione aziendale e diritto inizierà alle 9.30 nella sede del dipartimento in via Inama 5 a Trento.

Sono invece in programma a Palazzo Prodi (via Tommaso Gar 14) le prove per Beni culturali, Filosofia, Lingue moderne, Studi storici e filologico letterari e la prova per Comparative, European and International Legal Studies, entrambe con inizio alle 9.30. Sempre giovedì, nella stessa sede ma alle 14.30, sarà la volta delle prove valide per Scienze e tecniche di psicologia cognitiva, Interfacce e tecnologie della comunicazione, Studi internazionali, Sociologia, Servizio sociale e Giurisprudenza.

Come nelle precedenti edizioni, i test si svolgeranno in contemporanea a Trento (2396 iscrizioni), Mantova (199 iscrizioni), Roma (113 iscrizioni), Bari (111 iscrizioni), Palermo (77 iscrizioni) e Bruxelles (2 iscrizioni). Un’opportunità in più per accedere ai corsi dell’Università di Trento che si conferma sempre molto apprezzata dagli aspiranti iscritti all’ateneo trentino. Circa un quinto delle iscrizioni totali, infatti, è associato a una di queste sedi decentrate.

Giovedì 29 e venerdì 30 agosto sono invece in programma le prove selettive “Tolc” valide per l’ammissione ai corsi di laurea in Fisica, Matematica, Viticoltura ed Enologia, Scienze e tecnologie biomolecolari, Ingegneria per l’ambiente e il territorio, Ingegneria civile, Ingegneria industriale, Informatica, Ingegneria Informatica, delle Comunicazioni ed Elettronica.

A Trento il test Tolc si svolgerà al Polo scientifico e tecnologico “Fabio Ferrari” (via Sommarive 5, Povo). È possibile sostenere il test Tolc anche in una delle altre sedi messe a disposizione da Cisia (http://www.cisiaonline.it/).

Le iscrizioni sono aperte fino al 2 settembre.

Il 5 settembre si terrà la prova selettiva nazionale per l’ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria edile-architettura, per la quale si sono registrate 87 iscrizioni.

Infine, l’ultimo giorno di test, l’11 settembre, vedrà le prove di accesso ai corsi di Educazione professionale (corso interateneo con l’Università di Ferrara) e Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (corso interateneo con l’Università di Verona). Per entrambe le prove le iscrizioni si sono chiuse qualche giorno fa.

Riconfermata anche quest’anno la possibilità di richiedere l’abbonamento “libera circolazione”: una tariffa agevolata per l’abbonamento annuale al trasporto pubblico su tutto il territorio della provincia di Trento riservata agli iscritti e alle iscritte ai corsi di studio (anche interateneo con sede amministrativa diversa da UniTrento ma frequentanti a Trento), di dottorato, master e agli studenti che arriveranno a Trento nell’ambito di accordi e/o programmi di mobilità internazionale.

Questo tipo di abbonamento, valido dall’1 settembre 2019 al 31 agosto 2020 a un costo di 50 euro, potrà essere attivato, dopo aver ultimato l’iscrizione all’anno accademico 2019/2020, completando la procedura online disponibile sul sito infostudenti.unitn.it/it/libera-circolazione.

Al termine della procedura, entro qualche giorno gli studenti e le studentesse potranno viaggiare sui mezzi del trasporto pubblico urbano e extraurbano validando l’abbonamento tramite smart card o app Open move.

Tutte le informazioni sulle prove di ammissione, sulle tasse universitarie e sulla libera circolazione sono disponibili sul sito: www.infostudenti.unitn.it

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