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Trento

Carcere Spini: magrebini si tagliano con lamette e sputano ad agenti e infermieri

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Il sovraffollamento e la tensione nel carcere di Spini di Gardolo tornano alla ribalta della cronaca.

In settimana si sono registrati infatti due episodi gravi e difficili da gestire.

Due detenuti hanno sniffato colla, usata per fare attività di laboratorio, e preso un mix farmaci in maniera da sballarsi.

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Dopo aver perso il controllo hanno cominciato a tagliarsi sul corpo con le lamette da barba ed è stato molto difficile per gli agenti, ai quali sono arrivati i loro sputi, portarli a medicare.

Anche gli infermieri hanno subìto lo stesso trattamento da parte dei detenuti, due magrebini.

Stesso episodio è avvenuto solo un paio di giorni dopo, da parte di altri due detenuti che si sono indotti lo sballo con un mix di solventi e farmaci.

La tensione resta alta per le guardie carcerarie che più volte hanno evidenziato i problemi all’interno del penitenziario.

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Trento

Gran Premio della Vita: dieci Pit -Stop insieme alla Ferrari per proteggere la salute degli organi maschili

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Scende in campo anche la Ferrari che col Museo di Maranello è partner della campagna “ Papà controllati” che ha dato il via al Gran Premio della Vita, promosso dalla società italiana di urologia che sarà condiviso in tutte le città d’Italia

Si sa che la visita per il controllo della prostata è tra le meno gradite da parte degli uomini ed ecco allora che è stato creato un mix quasi ideale: figli e motori, ovviamente Ferrari.

Il Gran Premio della Vita prevede dieci pit stop corrispondenti alle dieci regole indispensabili per proteggere la salute degli organi maschili tra i più bersagliati: prostata, vescica, rene e apparato riproduttivo.

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Il Gran Premio parte dalla prevenzione che oltre ad un corretto stile di vita, richiede anche costanza nei controlli – ed i ecco i pit stop – che l’ideale sarebbe iniziare a farli sin dall’adolescenza.

Ma l’uomo al contrario della donna col ginecologo, non ha stessa confidenza con l’urologo dal quale si ricorre troppo spesso a patologia iniziata.

La fascia d’età nella quale sarebbero indispensabili controlli ambulatoriali è quella compresa tra i 40 e i 70 anni.

Se un uomo vuole controllarsi autonomamente lo può fare fermandosi a tutti i pit stop dello schema riprodotto che compare nei social con lo slogan #fermatieriparti: ci sono quelli come lo smettere di fumare che possono essere fatti anche da soli, altri che invece richiedono l’intervento di uno specialista che a sua volta è stato sensibilizzato ad assecondare questo curiosa modalità di sensibilizzazione.

I dati non sono confortanti: l’8% della popolazione maschile ha avuto a che fare con l’iperplasia prostatica benigna che raggiunge picchi del 50% oltre i 60 anni.

La disfunzione erettile compromette la regolare vita di coppia a 3 milioni e mezzo di italiani: il 13% della popolazione, un maschio ogni 8, tra i 45 e i 50 anni.

La prevenzione nel 2018 ha permesso la diagnosi di 35 mila nuovi casi di tumore alla prostata.

Tra i pit stop la cura delle prostatiti che colpiscono anche in età giovanile e la percentuale di popolazione colpita almeno una volta va dal 30 al 50% della popolazione sessualmente attiva.

Comune al sesso femminile la calcolosi urinaria, ma con percentuali del tutto diverse: 10% per gli uomini contro il 5 delle donne.

100 mila i nuovi casi all’anno sopratutto tra i 30 e i 50 anni.

La proposta è quella di far coincidere la data del 19 marzo con la Giornata Nazionale della Salute dell’Uomo.

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Trento

Trento piange Alda Chiumenti, la proprietaria del negozio «Alda Baby»

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Si è spenta all’età di 92 anni Alda Chiumenti.

Da 50 anni punto di riferimento per i genitori di tantissimi neonati che hanno comprato da Alda Baby in via Pilati giocattoli, passeggini e indumenti vari

Una vita vissuta con intensità e senza mai risparmiarsi: il suo straordinario amore per i bambini l’ha spinta a rimanere in negozio fino a quattro anni fa.

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L’attività commerciale era iniziata nel ’66 insieme al marito Enrico Gomez.

A quel tempo gestivano un negozio di mobili, ma l’alluvione dello stesso anno ha costretto loro a trasferire il negozio.

Alda aveva deciso allora di puntare su quel settore in cui è stata apprezzata fino adesso.

Dopo un’apposita licenza in puericultura, è stata per vent’anni consulente della camera di commercio per questo nuovo settore merceologico.

A piangerne la scomparsa i figli Isabella (che porta avanti il negozio) e William (croce al merito di guerra), oltre alle nipoti Ludovica e Rebecca.

Il funerale sarà celebrato presso la chiesa di san Bernardino a Trento mercoledì 27 marzo alle ore 11.00

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Trento

3 grossi nidi di vespe dentro un cassonetto del Vetro. Intervengono i Vigili del Fuoco

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Singolare intervento ieri sera verso le 21.00 dei vigili del fuoco di Vezzano in paese, di fronte alla scuola dell’infanzia, dove era stato segnalato un nido di vespe.

L’intervento degli operatori dei vigili del Fuoco ha permesso di eliminare 3 grossi nidi di vespe all’interno di un cassonetto dei rifiuti adibito alla raccolta del vetro.

L’intervento si è reso necessario con urgenza per non creare problemi ai bambini che stamattina torneranno in classe.

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