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Food & Wine

«Cibo Italiano per tutti», appuntamento lunedì 10 dicembre (ore 16.00) all’Università

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Segnaliamo che lunedì 10 dicembre ad ore 16.00 in Aula 7 del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale (via Verdi) ci sarà un interessante appuntamento sul tema “Italian food/Cibo italiano per tutti!“.

Parteciperanno:

Lucia Rodler, letteratura italiana DIPSCO-UNITN, che tratterà il tema “Pellegrino Artusi e l’identità italiana in cucina

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Fernando Biague, psicologo sociale, European Bureau Migration Forum for European Economic and Social Comittee – Bruxelles, che parlerà sul tema “Cibo italiano per tutti?

Michele Pizzini, medico nutrizionista libera professionista che tratterà il tema: “Come è cambiata l’alimentazione dei trentini: polenta, maggiolini e….

Marta Villa, antropologa culturale, Presidente Club Unesco per Trento che parlerà sul tema “Alimentazione alpina e alimentazione trentina

Ore 18.00: Dibattito di chiusura

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L’evento sarà presieduto dalla professoressa Casimira Grandi del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, referente di Ateneo per 2018 Anno del Patrimonio Culturale Europeo.

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Food & Wine

Cucina: come gustare meglio i prodotti di gennaio

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Iniziato da poco questo 2020, venti venti… tutti ne parlano come di un anno pieno, ricco.

Sarà vero? per alcuni lo sarà di sicuro, per altri sarà un anno come tanti altri. Per alcuni cambieranno tante cose, per altri non cambierà niente… per me ad esempio ci saranno delle novità ma non passerà la voglia di mettermi sempre alla ricerca di ricette, idee, spunti.

L’anno scorso cercare di proporre ogni mese i prodotti di stagione mi ha permesso di scoprire sapori nuovi e abbinamenti originali; è stato un viaggio appassionante e divertente, tant’è che ho deciso di proseguire su questa strada. Questo mese  non è stato facile trovare qualcosa di sfizioso, gustoso; i prodotti del mese, per quello che riguarda la frutta, li trovo un pò “limitanti”. Agrumi, kiwi, mele… a parte il solito succo che si può fare?

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Beh qualcosa ho trovato a dire il vero. Lo stesso ragionamento non si può applicare agli ortaggi, ce ne sono tanti fra cui scegliere. Bietole, broccoli, cavoli, verze, spinaci, radicchio, finocchi e tanti altri.

Fra tutti, nell’ottica appunto di scoprire e apprezzare nuovi ingredienti, ho scelto proprio quello che non mi piace. Per accettarlo ho dovuto “nasconderlo” in qualche modo in una torta salata.

Non ero per niente convinta della ricetta, ho mangiato il primo boccone con una certa diffidenza ma poi sono stata conquistata dall’equilibrio di sapori.


Quiche al radicchio rosso 
una confezione di pasta brisè
2 cespi radicchio rosso
2 scalogni
200 gr salsiccia
200 gr fontina valdostana
2 uova
100 gr di panna
1/2 bicchiere vino bianco secco
olio evo
sale e pepe

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Iniziare mondando i due cespi di radicchio, eliminando le foglie esterne; poi tagliare a listarelle. Tagliare la cipolla finemente, versarla in una padella con un pò di olio quindi aggiungere il radicchio e cuocere per 2-3 minuti.

Contemporaneamente far sbollentare la salsiccia in acqua aromatizzata al vino per 3 minuti, successivamente scolare e lasciar intiepidire.

Foderare con il rotolo di brisè una teglia per crostata con il fondo rimovibile, bucherellare il fondo con una forchetta quindi distribuire il radicchio, la salsiccia spellata e la fontina tagliata a dadini.

In una ciotola sbattere le uova e la panna con una forchetta, aggiungere una presa di sale e una macinata di pepe; versare il composto sul ripieno della torta e infornare per 25 minuti a 190 gradi.

A cottura ultimata lasciar intiepidire per qualche minuti prima di sformare e servire. Se volete farvi da soli la pasta brisè è semplicissimo. 100 burro morbido, 250 gr farina 0 e 70 ml di acqua fredda


Vellutata di finocchi, carote, curcuma
2 finocchi
4 carote
1 cipolla
1 cucchiaio di curcuma
olio evo
brodo vegetale

Soffriggere la cipolla tagliata a pezzetti, unire le carote pelate e tagliate in 3 parti. Mescolare qualche istante quindi aggiungere i finocchi precedentemente puliti e tagliati a pezzi. Versare 750 ml circa di brodo vegetale poi aggiungere la curcuma.

Cuocere con coperchio semichiuso per 45 minuti, successivamente frullare il tutto con un mixer ad immersione quindi servire con un filo d’olio, crostini o scaglie di grana.


Muffin arancia e kiwi 
80 gr farina
70 gr farina di farro
80 gr zucchero di canna
1 arancia grande (scorza grattugiata+succo)
1 kiwi
40 gr olio di oliva
2 cucchiaini di lievito per dolci
una puntina di bicarbonato
granella di noci/mandorle

Lavare bene l’arancia e grattugiare metà della scorza facendo attenzione di prelevare solo la parte arancione; spremere la polpa e pesare 120 gr di succo (se è poco aggiungere tanta acqua quanto basta).

Prendere due ciotole, in una unire e mescolare tutti gli ingredienti secchi,nell’altra mescolare gli ingredienti liquidi. Versare i liquidi nella ciotola degli ingredienti secchi, mescolare velocemente fino ad ottenere un composto ben amalgamato.

A questo punto sbucciare il kiwi, tagliarlo a pezzetti e incorporarlo delicatamente nell’impasto; dividere nei pirottini (di carta o silicone) e guarnire la superficie con la granella di noci.  Cuocere 30 minuti a 180 gradi e aspettare che si raffreddino.


Liquore cremoso al limone 
buccia di 8 limoni
500 ml di alcool 95
1 kg di zucchero
1 bustina vanillina
1125 ml latte

Operazione preliminare: lavare i limoni, pelarli con un pelapatate in modo da prelevare solo la buccia, quindi disporle in un barattolo di vetro, coprire l’alcool e lasciar macerare per 5-7 giorni.

Trascorso il tempo necessario versare il latte in un pentolino, aggiungere lo zucchero e la vanillina, portare a bollore e lasciar proseguire per 10 minuti. Una volta pronto lasciarlo raffreddare.

Nel frattempo togliere le bucce dall’alcool e mescolare con il latte, filtrare il liquore con un colino e imbottigliare. Conservare il liquore in freezer e tirarlo fuori 10-20 minuti prima dell’utilizzo

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Food & Wine

Ecco i ristoranti Trentini e i vini premiati dalla «guida Michelin» e dal «Gambero rosso»

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Sono sette i ristoranti trentini entrati a far parte della Guida Slow Food 2020.

La Guida Michelin ha premiato a Madonna di Campiglio: Il Dolomieu, Il Gallo Cedrone e la Stube Hermitage.

A Cavalese El Molin, a Moena Malga Panna e a Vigo di Fassa Chimpl.

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A Trento la stella Michelin è tutta per la Locanda Margon, già pluripremiata, di Ravina.

Se in Trentino i ristoranti stellati sono sette, in Alto Adige l‘eccellenza “stellata” è per il ristorante St. Hubertus a San Cassiano e per altre 18 cucine premiate.

In generale le stelle Michelin sono andate a quei ristoranti presenti nelle località turistiche più frequentate, per un’altra conferma di come quella regionale, sia un’offerta di qualità a tutto tondo.

Per quanto riguarda i vini, Gambero Rosso premia a sorpresa il Vin Santo della Cantina Toblino; sette le etichette premiati enell’ambito degli spumanti: Aquila Reale Riserva 2009 di Cesarini Sforza,  Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2008 di Ferrari, Madame Martis Riserva 2009 di Maso Martis (cantina che l’anno scorso aveva fatto il “bis” con due brut in lista), Rotari Flavio Riserva 2011 di Mezzacorona, Dosaggio Zero Letrari Riserva 2012 di Letrari, Pas Dosé Balter Riserva 2013 di Nicola Balter. Da segnalare l’ingresso nell’elenco dei “tre bicchieridi Cavit, il consorzio cooperativo trentino, con Altemasi Graal Riserva 2012.

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Food & Wine

Dall’antipasto al dolce per un Natale da leccarsi i baffi

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Purtroppo o per fortuna siamo alla fine di un altro anno, arriva Natale con il suo carico di lucine, lucette, regali,aspettative, magia, euforia.

Abbondano i momenti di incontri per farsi gli auguri, le bicchierate… insomma, sempre intorno ad un tavolo si sta nei prossimi 15 giorni.

Quindi tanto vale tenersi pronti e prepararsi qualche ricetta, qualche sfizio, qualche chicca per deliziare ospiti più o meno attesi. E poi non dimentichiamoci il pranzo di Natale, o la cena della vigilia… o entrambi se siete molto fortunati.

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Anche quest’anno ho pensato a qualcosa di leggero, ormai avrete capito che non sono per le grandi abbuffate; come sempre ho puntato su ingredienti semplici, tipici del periodo e su procedimenti non troppo elaborati; infatti, come ho ripetuto in altre occasione, non serve strafare o spendere esageratamente per stupire e deliziare.

Non aspettatevi stelline in brodo perchè ho parlato di semplicità, ho portato comunque in tavola un menù che lascia spazio a tutto dall’antipasto al dolce,  caffè the e ammazzacaffè.

Non vi resta che “scoprire” le mie carte e dedicarvi alla lettura del mio menù e se vi piace magari prendere qualche spunto. E a me non resta che augurarvi un Natale di pace e serenità con le vostre famiglie e l’augurio che l’anno nuovo porti la realizzazione dei vostri desideri.


Cestino di gamberi, avocado e pompelmo
1 avocado
1 busta gamberetti surgelati
2 pompelmi rosa

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Tagliare i pompelmi e svuotarli della polpa, facendo attenzione a non rompere la buccia, che servirà da scodellina.

Togliere i gamberetti dalla busta, scolarli e tenergli da parte; tagliare l’avocado, privarlo del nocciolo e della buccia quindi tagliare la polpa in piccoli pezzi.

Mescolare l’avocado con i gamberetti, unire un cucchiaio di limone e riempire le ciotoline, aggiungendo qualche pezzo della polpa di pompelmo.

Cannoli alla crema di broccolo
1 rotolo di pasta sfoglia
mezzo broccolo verde
200 gr formaggio spalmabile
8-10 pomodori secchi  sott’olio

Come prima cosa ci occupiamo della preparazione dei cannoli; ricavare dalla pasta sfoglia delle strisce di impasto, avvolgerle a spirale sugli appositi stampini, sistemarli sulla teglia da forno abbastanza distanti uno dall’altro e cuocere per 15-20 minuti in forno ventilato (180 gradi).

Nel frattempo preparare il ripieno; pulire il broccolo e cuocere al vapore le cime; quando è ancora morbido metterlo in un robot da cucina insieme al formaggio e ai pomodori secchi. Quando si raggiunge un composto cremoso, inserirlo in una siringa da pasticcere e riempire i cannoli ormai tiepidi

Cuore di merluzzo su marmellata di cipolle rosse
1 cipolla rossa piccola
80 gr di zucchero di canna
250 ml di acqua
filetto di merluzzo
olio di oliva

Pulire la cipolla, tagliarla a fettine il più sottile possibile quindi metterle in una padella, coprirle con lo zucchero di canna e con un bicchiere di acqua. Cuocere a fuoco medio mescolando di tanto in tanto, quando l’acqua sarà completamente assorbita e le cipolle saranno morbide, spegnere il fuoco, tenere da parte la marmellata e farla raffreddare.

Tagliere il filetto di merluzzo in piccoli pezzi, passarlo nell’olio e cuocerlo alla griglia su una piastra o in padella.

Disporre nel piatto da portata un cucchiaio di marmellata di cipolla, sistemare al centro il pesce e decorare con qualche goccia di olio o filetti di cipolla caramellata.

Barrette di cioccolato e ceci
200 gr ceci cotti
1 cucchiaio di olio di semi di girasole
1 cucchiaio di cannella
350 gr cioccolato fondente

Disporre i ceci in una ciotola, bagnarli con l’olio di semi e aggiungere un cucchiaio di cannella, quindi mescolare e riporlo in una teglia coperta da cartaforno. Cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 30 minuti, girandoli di tanto in tanto affinchè cuociano uniformemente.

Lasciar raffreddare i ceci e tenere da parte; nel frattempo sciogliere il cioccolato a bagnomaria e unire i ceci ormai tiepidi.

Versare il composto in una teglia foderata di cartaforno e lasciar raffreddare prima a temperatura ambiente poi almeno un’ora in frigorifero. Spezzare il cioccolato in barrette e servire.

Tenerina al pistacchio
4 uova
100 gr di zucchero
40 gr farina
200 gr crema al pistacchio
zucchero a velo

Per prima cosa separare i tuorli dagli albumi; montare i primi con lo zucchero, aiutandosi con delle fruste elettriche, fino a che non avranno una consistenza abbastanza spumosa e saranno di un bel giallo chiaro. Unire quindi la farina, incorporare lentamente con movimenti dall’alto verso in basso, in modo da non creare grumi.

Aggiungere la crema al pistacchio miscelando al resto del composto che diventerà di un bel verde omogeneo. Incorporare gli albumi precedentemente montati a neve ben ferma; anche in questo caso mescolare sempre dall’alto al basso per evitare che si smontino.

Versare il composto completamente amalgamato in una tortiere, infornare a 180 gr per 20 minuti circa; al termine della cottura lasciare in forno spento per 10 minuti poi togliere dallo stampo, spolverizzare di zucchero a velo e servire.

Liquore al melograno
500 gr di chicchi di melograno
500 ml di alcool
500 ml acqua
400 gr di zucchero

Operazione preliminare: sgranare i chicchi di melograno, metterli in un barattolo con l’alcool, chiuderlo e lasciarlo a macerare per 15 giorni circa, avendo cura di agitarlo ogni 2 giorni.

Trascorso il tempo necessario, preparare lo sciroppo di zucchero mettendo l’acqua a bollire in un pentolino e quando raggiunge il bollore spegnere, aggiungere lo zucchero e mescolare fino a completo scioglimento. Mentre si raffredda lo sciroppo filtrare l’alcool e buttare i chicchi.

Quando lo sciroppo sarà raffreddato unire alla parte alcolica, mescolare bene e imbottigliare.

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