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«Cibo Italiano per tutti», appuntamento lunedì 10 dicembre (ore 16.00) all’Università

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Segnaliamo che lunedì 10 dicembre ad ore 16.00 in Aula 7 del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale (via Verdi) ci sarà un interessante appuntamento sul tema “Italian food/Cibo italiano per tutti!“.

Parteciperanno:

Lucia Rodler, letteratura italiana DIPSCO-UNITN, che tratterà il tema “Pellegrino Artusi e l’identità italiana in cucina

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Fernando Biague, psicologo sociale, European Bureau Migration Forum for European Economic and Social Comittee – Bruxelles, che parlerà sul tema “Cibo italiano per tutti?

Michele Pizzini, medico nutrizionista libera professionista che tratterà il tema: “Come è cambiata l’alimentazione dei trentini: polenta, maggiolini e….

Marta Villa, antropologa culturale, Presidente Club Unesco per Trento che parlerà sul tema “Alimentazione alpina e alimentazione trentina

Ore 18.00: Dibattito di chiusura

L’evento sarà presieduto dalla professoressa Casimira Grandi del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, referente di Ateneo per 2018 Anno del Patrimonio Culturale Europeo.

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Distillati, birra, caffè, infusi e succhi: al via il corso per Tecnico superiore delle bevande

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Ieri mattina al Palazzo della Ricerca e Conoscenza della Fondazione Edmund Mach l’apertura della seconda edizione del corso post-diploma per tecnico superiore della produzione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti agri-food-comparto bevande con 25 iscritti che frequenteranno 3000 ore tra lezioni frontali, laboratori e praticantato in azienda.

Questa iniziativa è un tassello che arricchisce l’offerta formativa FEM in ambito alimentazione, andando ad integrare tutte le nostre proposte dedicate al comparto viti-enologico. Confermando questa seconda edizione rispondiamo ad una forte richiesta di competenze e conoscenze in questo comparto che ci arriva direttamente dal territorio”, ha detto il presidente della Fondazione Edmund Mach, Andrea Segrè nel suo saluto di apertura.

L’aumento delle adesioni dimostra come questo sia un settore attrattivo, soprattutto quello dei distillati. Questo è l’unico corso a livello nazionale che forma gli studenti a 360° sul settore bevande: ancora una volta la Fondazione Mach lavora come apripista”, ha sottolineato il dirigente scolastico del Centro Istruzione e Formazione Marco Dal Rì.

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“Il sistema dell’alta formazione si sta affermando. Stiamo cercando raccordi con il sistema nazionale e una più mirata promozione dei percorsi; l’orientamento è svolto in collaborazione con l’università di Trento in tutti gli istituti di secondo grado che ne fanno richiesta”, ha evidenziato Daniela Carlini del Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia autonoma di Trento.

A seguire è intervenuto il presidente dell’Associazione albergatori ed imprese turistiche (ASAT), Giovanni Battaiola. “Da decenni investiamo nel rapporto strategico tra turismo, agricoltura e produzioni alimentari per trasferire agli ospiti le eccellenze enogastronomiche presenti sul territorio. Questo corso contribuisce ad innalzare costantemente la qualità erogata dal settore turismo”.

La responsabile marketing e ricerche di ASAT, Monica Basile, nella sua relazione si è soffermata sui progetti di marketing territoriale realizzati dall’associazione in Italia e all’estero. “Abbiamo introdotto innovazione di prodotto negli hotel del Trentino, come la valorizzazione delle produzioni tipiche, lo sviluppo di sinergie, anche comunicative, tra produttori e albergatori e la promozione di uno storytelling che trasmetta l’unicità enogastronomica”.

Alla prima edizione del Corso post-diploma “comparto bevande”, avviato come novità assoluta nazionale nel 2018, hanno partecipato 18 studenti che attualmente frequentano il secondo anno di lezioni.

Al test di ingresso dello scorso autunno la richiesta è stata superiore ai posti a disposizione: i nuovi iscritti sono quindi 25, due terzi dei quali residenti in Trentino Alto Adige (i rimanenti provengono da Marche, Sicilia, Liguria, Lombardia e Veneto), principalmente giovani tra i 19 e i 22 anni, dei quali 8 ragazze.

Il corso dell’alta formazione professionale è unico nel panorama formativo italiano per la sua capacità di coprire il comparto bevande nella sua interezza: al termine dei due anni i tecnici, infatti, saranno in grado di gestire l’intera filiera, dalla scelta delle materie prime, alla trasformazione, fino alla promozione dei prodotti.

Nell’edizione 2019 si punterà ancora di più su quelle bevande – come tisane a base di erbe officinali, ma anche caffè, cioccolata e infusi a base di aloe e zenzero – che si stanno ritagliando spazi sempre più importanti sul mercato.

Il piano di studi, tra le altre materie, prevede unità formative di chimica e microbiologia degli alimenti, tecniche di degustazione, qualità delle materie prime e marketing.

Delle 3000 ore di formazione complessiva, 1200 sono dedicate al praticantato anche all’estero – nel 2018 gli studenti hanno svolto un’esperienza in birrificio in Scozia -, mentre in classe intervengono come docenti, oltre agli esperti FEM, anche decine di produttori.

Oltre alle lezioni frontali, sono previsti laboratori di analisi microbiologiche e chimiche e visite guidate sia a grandi industrie del settore sia a piccole realtà locali.

Al termine dell’evento il brindisi con i prodotti degli studenti della formazione professionale FEM

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Pranzo di Natale: le novità attraverso cocktail antipasti e stuzzichini

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Anche quest’anno siamo arrivati alla fine dell’anno, si avvicina il Natale e  l’organizzazione delle feste.

A differenza degli altri anni in cui avevo pensato ad un menù completo, quest’anno ho pensato di stravolgere un pò le cose.

Il pranzo di Natale è uno di quelli che si prolungano per consuetudine  fino alla merenda, si arriva sempre al dolce esausti dalle troppe portate e con poca voglia di godersi un momento di dolcezza.

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Per questo  ho pensato di alleggerire un pò il pranzo, puntando su tanti piccoli antipasti e stuzzichini, da gustare fra una chiacchiera e l’altra.

Si possono preparare in anticipo o farli al momento e servire caldi. Il tutto accompagnato da un buon cocktail analcolico, che si può  correggere con Prosecco o Aperol se desiderate una versione alcolica.

Se invece preferite un menù più sostanzioso o volete attenervi alle tradizioni, potete arricchire il vostro pranzo con un buon arrosto, o fortificare l’antipasto con un tagliere di affettati e formaggi, insalata russa e patatine.

Potete sempre tenervi queste ricette come asso nella manica per il cenone di San Silvestro o il pranzo di Santo Stefano.

Non mi rimane altro che augurare a tutti un magico Natale e un anno nuovo ricco.

Cocktail analcolico al melograno
1 melograno
200 ml bitter rosso
2 fette arancia
Zucchero q.b.

Tagliare il melograno a metà ed estrarre i grani, successivamente utilizzare un estrattore o una centrifuga per ottenere il succo, raccoglierlo in una ciotola e aggiungere zucchero a piacere.

Prendere dei bicchieri da cocktail precedentemente messi in frigo, sistemare un cubetto di ghiaccio e versare metà succo di melograno e infine il bitter freddo. Mescolare, servire con una fetta di arancia e servire.

Alberelli di pasta sfoglia
18 olive
1 confezione pasta sfoglia rotonda
100 gr salame ungherese tagliato a fette sottili

Srotolare la pasta sfoglia e coprirla con le fette di salame, ricavare delle strisce dello spessore di 1 cm e formare l’alberello piegando a fisarmonica la striscia di sfoglia farcita. Partire da un pezzetto piccolissimo poi allargare la dimensione mano a mano che si realizza la base dell’albero.

Infilare al centro della base dell’albero uno spiedino e disporre gli alberelli su una teglia ricoperta di carta forno.

Ripetere l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti quindi riporre gli alberelli in frigo per 30 minuti così conserveranno la forma, successivamente cuocere in forno a 200 gradi per 15 minuti

Bicchierini di gorgonzola
250 gr di gorgonzola
150 ml yogurt bianco
1 cucchiaio di miele di acacia
Gherigli di noce
Grissini

In una ciotola schiacciare il gorgonzola tenuto a temperatura ambiente per 1 ora circa. Unire lo yogurt e il miele quindi mescolare fino ad amalgamare bene gli ingredienti. Comporre il finger food mettendo la crema in una san a poche e riempire a metà i bicchierini; decorare con gherigli di noce e un grissino.

Rose di patate e bacon
5 porzioni
1 patata piccola
10 fettine di bacon
Olio di oliva

Pelare le patate e tagliarle a fettine sottile (più le fette sono sottili, meglio si cuoceranno in forno). Mettere le fettine di patata in una ciotola e aggiungere un filo di oliare evo, unire rosmarino, origano, parmigiano grattugiato e mescolare bene. Su un tagliere disporre verticalmente le fette di bacon adagiandole una sull’altra; disporre su di esse le fettine di patate una sovrapposta all’altra quindi arrotolare delicatamente il bacon in modo da formare una rosa.

Adagiare le rose in un dirottino e cuocere in forno a 200 gradi per 20 minuti coperti da alluminio e 20 minuti scoperti, fino a doratura.Servire tiepidi.

Broccolette
Aglio
Pangrattato
2 uova
Formaggio grattugiato

Per prima cosa bollire il broccolo, a cottura ultimata passarlo in un robot da cucina e ridurlo in purea. Aggiungere 2 spicchi di aglio, pangrattato, 2 uova e formaggio grattugiato. Mescolare il tutto finché gli ingredienti non si sono amalgamati, quindi formare delle palline e disporle su una teglia che andrà in forno per 15 minuti a 180 gradi
Servire subito accompagnate da una salsa acida allo yogurt.

Rotolo di frittata
6 uova
1 mazzetto di rucola
100 gr fesa di tacchino

Sbattere le uova in una terrina quindi versarle in una teglia e cuocere in forno preriscaldato a 180 gr per 15 minuti circa. Quando è cotta togliere dal forno, rovesciare su un tagliare, distribuire la rucola e le fette di tacchino, arrotolare e tagliare a fette. Tagliare e sistemare nel piatto da portata.

Panna cotta al caffè
150 ml di caffè
400 ml panna liquida
80 gr di zucchero
8 gr colla di pesce (4. fogli)
Qualche goccia essenza alla vaniglia
Per la salsa
100 gr cioccolato fondente
100 ml di caffè

Preparare 150 ml di caffè e fare intiepidire; mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda per una decina di minuti.

Mettere sul fuoco la panna, aggiungere lo zucchero, l’essenza di vaniglia e il caffè, quindi portare quasi a bollore. Strizzare bene la colla di pesce, aggiungere alla panna e lasciarla sciogliere completamente, Spegnere il fuoco e porre in stampini monoporzione; mettere in frigo per 4-5 ore. Poco prima di servire far sciogliere il cioccolato in un pentolino con 100 ml di caffè fino ad ottenere un salda densa.

Per l’impiattamento prelevare la panna dagli stampini, ripassando i bordi con un coltello se necessario; porre un dolce in ogni piatto, aggiungere un cucchiaio di salsa al cioccolato e servire.

 

Sfiziosi al cioccolato bianco, pistacchi e noci
350 gr cioccolato bianco
60 gr di pistacchi
50 gr di noci
1 bacca di vaniglia

Far sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria, tritare grossolanamente le noci e i pistacchi spelati con un coltello e aggiungerli al cioccolato mescolando delicatamente il composto. Incorporare la vaniglia, mescolare e lasciar insaporire, quindi eliminare la bacca di vaniglia e riempire degli stampini per cioccolatini livellando con una spatola. Lasciar raffreddare in frigorifero per 1 ora circa e sformare; decorare con pezzi di noce e pistacchi

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Quando la dolcezza del cioccolato incontra le tradizioni del Trentino

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Mai più sensi di colpa per i golosi: Il cioccolato fa bene, questa è ormai una verità indiscussa.

Il cibo degli dei è ormai entrato nell’olimpo degli alimenti amici del benessere psicofisico, perché aumenta il buon umore, la passione e le attività della mente.

E quando tutte le qualità del cioccolato si uniscono alle tradizioni delle terre del Trentino non può che nascere un capolavoro di gusto e di forma.

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Il cioccolato, storicamente definito il “cibo dell’amore” per le sue doti afrodisiache, sembra essere anche un importante alleato del buon umore.

Il cacao infatti contiene triptofano, un aminoacido essenziale coinvolto nella sintesi della serotonina, l’ormone della felicità, che è in grado di influenzare il tono dell’umore e la gestione dello stress.

Ma il cibo degli dei non fa bene solo al nostro benessere emotivo, anche la mente ne trae particolare giovamento: numerosi studi dimostrano infatti che il cioccolato agisce positivamente anche sulle capacità cognitive.

Nella cioccolata infatti sono presenti anche particolari tipi di bioflavonoidi che agiscono positivamente sulle capacità cognitive e stimolano la “memoria di lavoro”, fondamentale per risolvere problemi di calcolo e di ragionamento, e nell’elaborazione delle informazioni visive.

In Trentino sono diverse le aziende che si occupano di produzione di cioccolato di qualità, ma una in particolare ha saputo innovarsi e stare al passo con i tempi pur mantenendo uno sguardo fisso alle tradizioni della regione.

Indal, storica azienda trentina dedita alla produzione artigianale di cioccolato ha saputo distinguersi nel tempo grazie al forte desiderio di voler combinare la sua produzione aziendale alle potenzialità del territorio.

Oggi Indal si distingue per la produzione artigianale di cioccolato di altissima qualità unito alle tradizioni culinarie del Trentino.

Nel laboratorio artigianale Indal di Via XXIV, negli altri negozi di Trento e nel negozio in centro storico a Bolzano è possibile trovare il cioccolato declinato in ogni forma o gusto.

Dalle classiche tavolette di cioccolato fondente di altissima qualità presentate in quattordici differenti selezioni, a quelle aromatizzate alla frutta; dalle tavolette speziate, in cui il cioccolato si fonde a gusti decisi come curry e peperoncino, a quelle croccanti dove frutta secca, semi e biscotti sbriciolati sono abbinati alla cremosità del cioccolato Indal.

 

E poi ancora le praline, rigorosamente decorate a mano e le irresistibili creme spalmabili realizzate con materie prime naturali e selezionate.

Una vera esplosione di gusto ad ogni cucchiaiata.

Ma non solo. Indal oggi ha maturato un forte legame con il proprio territorio e nel tempo ha saputo coniugare le qualità del cioccolato alle specialità della cucina trentina, sperimentando continuamente nuovi sapori.

Nel laboratorio artigianale Indal le classiche ricette della nonna vengono rivisitate con l’aggiunta di cioccolata di altissima qualità, dando vita a delle irresistibili tavolette di cioccolata aromatizzate allo strudel, allo zelten o alla torta ai fregoloti.

E per gli amanti dei drink invernali Indal offre altri nuovi dolcissimi sfizi: la tavoletta di cioccolato e la crema spalmabile al Bombardino!

Inoltre, nel laboratorio Indal curiosi e appassionati possono conoscere tutte le fasi della produzione del cioccolato attraverso eventi e workshop dedicati al pubblico e perché no, anche personalizzare la cioccolata seguendo i propri gusti e lasciandosi tentare dai peccati di gola.

 

 

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