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Ambiente Abitare

Trentingrana Concast sceglie la cogenerazione. Inaugurato il nuovo impianto

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È stato inaugurato ieri mattina il nuovissimo impianto installato nello stabilimento di Trentingrana Concast (Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini sca), in località Spini di Gardolo a Trento.

Obiettivo del Consorzio, da sempre attento all’impronta ecologica dei propri siti produttivi, è di efficientare i processi produttivi particolarmente energivori, come la pastorizzazione e l’essiccazione del siero.

Samso, dopo aver effettuato una completa diagnosi energetica, ha installato nello stabilimento produttivo una macchina di cogenerazione in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica (potenza 480 kWe) ed energia termica (potenza 650 kWt), che alimentano rispettivamente le utenze elettriche e la centrale termica presente nello stabilimento.

Il sistema regola il suo funzionamento in modo intelligente, la dissipazione di energia termica e la sovrapproduzione di energia elettrica sono limitate al minimo, per inseguire le migliori performance di rendimento e massimizzare l’efficienza.

Il cogeneratore, costato 700mila euro, produrrà oltre il 57% del consumo totale di energia elettrica e contribuirà per il 17% alla produzione di energia termica. Samso ha realizzato questo intervento in Esco (Energy Service Company), fungendo da soggetto finanziatore.

All’inaugurazione, aperta dagli interventi del presidente di Concast Trentingrana Renzo Marchesi e dal direttore Andrea Merz, hanno portato i loro saluti anche gli assessori provinciali all’agricoltura Giulia Zanotelli e all’ambiente e cooperazione Mario Tonina, che hanno sottolineato la lungimiranza di scelte come questa, in grado di coniugare “risparmio energetico, sensibilità ambientale, salute e qualità dei sapori”.

Il mondo agricolo e quello della cooperazione, legati da strette interrelazioni, confermano insomma per la Provincia una sensibilità che hanno sempre dimostrato di possedere, e che oltre a produrre importanti ricadute sociali è anche premiante nelle sfide di mercato, dal momento che i consumatori sono sempre più sensibili a quelle decisioni e a quelle linee di condotta che manifestano “attenzione all’ambiente e capacità di percorrere strade nuove per il bene di tutti”.

“La sostenibilità è una delle direttrici su cui si muove la cooperazione – ha aggiunto la presidente della Federazione Marina Mattarei – e questa realizzazione è una ulteriore attestazione. La cooperazione è impegnata a costruire una cultura di valore che percorre tutta la filiera della produzione agricola. Un racconto del territorio che ridia dignità a tutti gli attori, dai produttori ai consumatori”.

“Il 60% dei consumatori – sottolinea Andrea Merz, direttore di Trentingrana Concast – è interessato a fare scelte d’acquisto sostenibili, cercando sempre il meglio per ciò che riguarda la propria salute e il benessere fisico. Per noi produttori diventa quindi doveroso far comprendere anche le ricadute positive in termini di sostenibilità economica, sociale e ambientale derivanti dalle loro scelte. Non dimentichiamo infatti che gli allevatori rappresentano l’anello iniziale della catena ma sono anche al centro della società in quanto gestiscono il territorio e l’ambiente in cui operano. Molto si è già fatto nel corso degli ultimi anni: siamo partiti nel 2010 con gli impianti fotovoltaici a Trento e a Segno, poi l’impianto per il sierificio, adesso il cogeneratore per l’intero stabilimento di Trento.  È un processo in divenire”.

Tutti i soggetti della filiera produttiva sono responsabilmente coinvolti nelle scelte e nello sviluppo delle attività e proprio in questo coinvolgimento attivo e costante di tutti sta il principale fattore distintivo del Consorzio.

“L’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità dei processi produttivi costituiscono un vantaggio competitivo per le imprese. Oggi questo valore è percepito in maniera forte dai consumatori – commenta Igor Bovo, AD di Samso Spa -.  I nostri interventi mirano ad ottenere benefici ambientali per il territorio e garantire risparmio energetico per le aziende. Questo impianto di cogenerazione si integra perfettamente nella strategia energetica di Trentingrana Concast, assicurando rendimenti molto elevati, superiori all’’85%, e garantendo un risparmio di energia primaria del 24%, senza gravare sul bilancio aziendale con l’onere dell’investimento iniziale. Un progetto realizzato su misura dell’azienda, ottenuto grazie alla collaborazione del management, fortemente orientato verso la qualità e il rispetto per l’ambiente”.

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Tunnel del Brennero: l’abbattimento del diaframma del portale sud. Il video commovente

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“Il tunnel di base del Brennero rappresenta il più importante progetto di mobilità nella storia dell’Alto Adige, un progetto per migliorare l’ambiente, la qualità di vita degli abitanti e per sgravare le infrastrutture stradali esistenti. Oggi è stato fatto un passo in avanti verso il raggiungimento di questi obiettivi”.

Lo sottolinea il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, in occasione dell’abbattimento del diaframma del portale sud del tunnel di base del Brennero.

“Attualmente ben due terzi del trasporto merci, pari a circa 40 milioni di tonnellate, attraversa il Brennero viaggiando su gomma, mentre solo un terzo utilizza il treno“, spiega Kompatscher, il quale aggiunge che “una volta completato il tunnel, questo rapporto sarà ribaltato. Anche i treni passeggeri potranno utilizzare il BBT, e ciò trasfomerà questo progetto in un elemento in grado di unire paesi diversi all’interno dell’Unione Europea”.

Dei 230 km. previsti per il tunnel di base del Brennero, ne sono attualmente stati scavati 93, e in occasione di Santa Barbara, patrona dei minatori, il presidente Kompatscher ha ringraziato anche i tanti lavoratori che si stanno impegnando a fondo per la realizzazione di quest’opera.

Il BBT rappresenta il “cuore” del corridoio TEN scandinavo-mediterraneo che va da Helsinki, in Finlandia, a La Valletta (Malta). La progettazione del tunnel è sostenuta al 50% dall’Unione Euoropea, che co-finanzia anche il 40% dei costi di costruzione e realizzazione.

La restante parte è a carico di Italia e Austria. Ai seguenti link la possibilità di scaricare video e interviste in alta risoluzione.

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Alberi abbattuti: serve un approccio solidale e di sistema

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Un confronto aperto per fare il punto della situazione e per condividere le azioni da portare avanti nei prossimi mesi.

E’ quanto avvenuto ieri pomeriggio presso il Consorzio dei Comuni trentini, dove il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, con l’assessore Giulia Zanotelli, ha incontrato i sindaci delle zone colpite dalla violenza del vento che a fine ottobre ha abbattuto circa 2 milioni di metri cubi di alberi.

Presenti il presidente del Consorzio, Paride Gianmoena, il direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti ed il dirigente generale del Dipartimento territorio, agricoltura, ambiente e foreste, Romano Masè che coordina la task force, formata da enti pubblici e privati, che sta elaborando un piano d’azione per dare una risposta ai tanti problemi sul tappeto. “Vogliamo impostare un percorso condiviso – ha detto il presidente Fugatti – cercando di coordinarci al meglio attraverso un approccio di sistema, che ci consenta di tutelare la filiera trentina del legno. Siamo qui per ascoltare e per verificare, insieme a voi, come quali siano le azioni più urgenti da intraprendere, tenendo conto di quello che già è stato fatto. Il confronto sarà costante”.

Gli elementi essenziali, emersi dall’incontro, riguardano la tempestività nella rimozione del materiale schiantato, con una previsione di circa due anni, secondo criteri di priorità, la gradualità nell’immissione sul mercato, la flessibilità nell’approccio in relazione alle diverse soluzioni, la semplificazione del quadro giuridico e procedurale ed il sostegno finanziario ed amministrativo ai proprietari più colpiti. Tutto secondo un comune denominatore.

Ovvero un approccio di sistema solidale da parte di tutti gli attori della filiera.

Alcuni di questi aspetti sono già stati introdotti dall’ordinanza nazionale della Protezione civile.

Tutto il resto verrà recepito e normato da un’ordinanza specifica del presidente Fugatti, in via di elaborazione, che sarà dedicata proprio all’emergenza forestale.

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«Città resilienti: una responsabilità sociale»: il 24 novembre a Riva del Garda la 6°conferenza nazionale Passivhaus

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A Riva del Garda (TN) il 24 novembre si accendono i riflettori della 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus, l’evento leader di networking sull’edilizia del futuro.

Una piattaforma che ogni anno genera opportunità di sviluppo territoriale e business per le aziende, alla presenza di imprenditori e opinion leader, arricchita da un’area dedicata alle tecnologie innovative.

Ed ancora: l’esclusivo “Passivhaus Tour” nei dintorni di Trento per vivere il comfort abitativo a 360 gradi e, per la prima volta, un testimonial d’eccezione: Neri Marcorè, ambasciatore della rigenerazione urbana e sociale nel mondo.

Le politiche europee al 2030 prevedono la necessità di ridurre le emissioni agendo proprio sugli edifici, complici insieme ai trasporti, dell’inquinamento del nostro Pianeta.

La riqualificazione energetica e la costruzione di edifici a basso consumo e impatto ambientale è diventata una priorità per le amministrazioni, le imprese, i committenti in Italia.

PASSIVHAUS risulta la via più semplice ed economicamente più vantaggiosa per arrivare a edifici ad energia quasi zero.

La 6^ Conferenza Nazionale PASSIVHAUS riaccende il dibattito sull’impegno verso una sostenibilità e responsabilità sociale in materia di edifici ma anche su scala urbana. L’evento di networking è in programma sabato 24 novembre a partire dalle ore 9:30 presso il Centro Fiere Congressi Riva del Garda, in provincia di Trento.

Un’edizione che rinnova location e format, innalza la qualità dei relatori e dei partner (aziende, associazioni di categoria, enti pubblici, media partner) grazie allo sforzo organizzativo di ZEPHIR Passivhaus Italia, Istituto di Fisica Edile diretto dal Dr. Phys. Francesco Nesi, da oltre 10 anni attivo in Italia e nel mondo con attività di formazione, consulenza e ricerca.

Passivhaus con 25 anni di storia alle spalle si proietta verso un utilizzo ancora più importante in Italia rafforzato dalla pubblicazione del MasterpiecePassivhaus” di Francesco Nesi, da acquistare per chi vorrà direttamente alla Conferenza.

Quattro i talk principali della giornata: le azioni virtuose su scala urbana, la sfida della progettazione multidisciplinare, i modelli internazionali di sviluppo sostenibile a confronto, Passivhaus..in pratica.

Discutono e intervengono top player dall’Italia e del mercato europeo.

Scarica il programma completo.

La 6^ Conferenza Nazionale Passivhaus si arricchisce quest’anno di un ospite speciale: l’attore e conduttore televisivo marchigiano Neri Marcorè. “La sostenibilità non è un problema da risolvere” – ha dichiarato Marcorè al recente Festival dello Sviluppo sostenibile di Parma “ma un’opportunità per tutti”.

Sul palco l’artista aprirà una riflessione sui cambiamenti climatici, sul rapporto tra uomo e natura. Un attore con la sostenibilità nel cuore, noto per aver ideato RisorgiMarche, il festival musicale per la rinascita delle comunità e dei territori marchigiani colpite dal sisma.

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