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Valsugana e Primiero

Tre giornate universitarie presso l’Istituto “Degasperi” di Borgo Valsugana

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Presso l’Istituto “Degasperi” di Borgo Valsugana, che è diventato scuola referente dell’orientamento universitario per la Valsugana e il Primiero, si terranno tre ricche giornate di orientamento all’Università e al mondo del lavoro, rivolte agli studenti delle classi quarte e quinte. 

1)Il primo incontro sarà il pomeriggio di mercoledì 12 dicembre 2018 dalle 14.00 alle 16.00, in cui verranno analizzate le domande di logica presenti nei test universitari e si effettueranno alcune simulazioni di test per diversi corsi di Laurea.

2)Il secondo sarà il giorno giovedì 24 gennaio 2019 dalle 10.40 alle 16.00, dove sarà possibile partecipare ad alcune lezioni universitarie, a sei Focus orientativi sull’offerta formativa dell’Università degli Studi di Trento (in due turni) e ad un incontro con tre giovani Professionisti trentini.

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3)Il terzo sarà il giorno giovedì 28 febbraio 2019 dalle 10.40 alle 16.00, dove gli studenti potranno provare alcuni test universitari per le Professioni sanitarie e per Medicina, potranno assistere ad alcune lezioni universitarie, alla presentazione dell’offerta formativa delle Professioni sanitarie e alle iniziative del Servizio civile, dell’Agenzia del Lavoro e dell’Alta formazione professionale.

L’incontro è organizzato dal prof. Pierluigi Pizzitola ed è tenuto in collaborazione con l’Università di Trento.

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Valsugana e Primiero

Incendio Acciaierie Borgo: Mittempergher replica nuovamente ad APPA

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Mittempergher , il presidente diu ValsuganAttiva accusa Appa, di non farsi carico di posizionare le apparecchiature necessarie, ovvero i deposimetri, che permetterebbero la caratterizzazione chimica, morfologica e dimensionale delle polveri, e di valutarne l’impatto ambientale.

Appa però replica e pone in evidenza come i monitoraggi, di cui si lamenta la mancanza, sono in realtà da tempo e costantemente eseguiti.

Ora però arriva la controreplica di Mittempergher.

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LA REPLICA DI MITTEMPERGHER – Nella replica di APPA a Valsuganattiva affidata ai quotidiani e TV locali si legge tra l’altro “...APPA ha realizzato e diffuso uno studio dettagliato e approfondito che ha tracciato la ricaduta di  tutte le emissioni presenti a Borgo ….”

Non di tutte le emissioni si tratta bensì solo di quelle inferiori a 10 μm/m 3 campionate quotidianamente tra novembre 2014-novembre 2015 (PM 2.5) e luglio 2014 e luglio 2017 (PM 10).

Lo studio dettagliato pubblicato nel dicembre 2018 si riferisce solo a queste polveri sottili tralasciando l’apporto delle polveri di dimensioni anche maggiori di 10 μm , le cosidette PTS ( Polveri Totali Sedimentate) .

A quest’ultima tipologia appartengono le emissioni diffuse-fuggitive in fuoriuscita dall’acciaieria e ripetutamente documentate dalle videoriprese di Valsuganattiva poi segnalate ad APPA.

Quanto sia rilevante distinguere tra PM 10 e PTS emerge dal Report finale (marzo 2018) a cura di APPA di Aosta, APPA Umbria e APPA Veneto per le acciaierie di Aosta, di Terni e di Vicenza.

Nelle conclusioni del Report si legge “…..l’impatto delle acciaierie su PM 10 e PM 2.5 è poco visibile anche nei siti industriali. L’evidenza di impatto sulle deposizioni è legato alla ricaduta delle emissioni diffuse che, non sottoposte a filtraggio, comprendono anche le frazioni più grossolane del particolato”.

L’APPA provinciale fin dal 2014 campiona mensilmente le PTS in due siti di Borgo e ne analizza e determina la quantità di una ventina di metalli. Nelle valutazioni finali dell’ultimo Report (maggio 2018) APPA afferma ” le deposizioni di polveri totali raccolte a Borgo fanno rientrare entrambe le postazioni nella classe 1 a associata ad un indice di polverosità praticamente assente tranne per l’ultimo mese di campionamento (marzo-aprile 2018) che rientra nella classe 2 a a bassa polverosità.

Esplicitando: la polverosità si misura in microgrammi di polveri depositate quotidianamente su un metro quadro, sinteticamente μg/(m 2 *die); nel periodo marzo-aprile 2018 la polverosità si aggirava intorno a 150 μg/(m 2 *die) valore triplo rispetto a quella misurata nellemensilità precedenti.

E’ evidente che accanto alle quantità misurate è rilevante anche la qualità delle polveri totali e qualità significa non solo concentrazioni di metalli ma anche forme, dimensioni, chimismo dei vari granuli. Queste tre caratteristiche sono state definite nelle polveri diffuse prelevate sia all’interno dell’acciaieria sia in quelle intrappolate negli anni nei muschi della
Valsugana nonché in varie strutture esposte di Borgo.

Si vuole a tal proposito ricordare nuovamente lo studio sui muschi raccolti in Valsugana, stilato dal prof. Piergiorgio Iobstraibizer (Dipartimento di Geoscienze Università di Padova) in collaborazione con Anna Maria Fioretti e Luca Peruzzo (CNR, Istituto di Geoscienze e Georisorse, Padova) pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Fresenius Environmental Bullettin n.12b. 2015 con il titolo: Analysis and attribution of technogenic magnetic airborne particulate from electric arc furnace emissions: account of a convenient monitoring tool.

Da anni Valsuganattiva propone ad APPA di posizionare alcuni deposimetri sul tetto dell’acciaieria allo scopo di raccogliere all’origine le emissioni diffuse e confrontarle con le polveri totali raccolte nei due deposimetri APPA posti presso il CRM e presso la stazione di Borgo.

In tal modo si potrebbe verificare il grado di corrispondenza e quindi di apporto di polverosità riferibile alle emissioni diffuse targate acciaieria. Questo procedimento di indagine non è stato finora adottato da APPA, convinta che la risposta al problema sia già stata garantita dallo studio dettagliato e approfondito del dicembre 2018. Tale studio è valido per le polveri sottili PM10 ma certamente non in grado di evidenziare le polveri totali che purtroppo costituiscono la massima parte delle emissioni diffuse fuggitive.

Per concludere, Valsuganattiva ritiene di non poter accogliere le motivazioni del rifiuto ostinato di APPA e SAVA a posizionare i deposimetri sul tetto dello stabilimento.

A tale riguardo il professor Iobstraibizer si è dichiarato disponibile a fornire qualsiasi indicazione utile agli organi di controllo.

Antonio Mittempergher  (Presidente di Valsuganattiva)

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Valsugana e Primiero

Primiero: non chiuderanno gli uffici periferici del libro fondiario e del catasto

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In relazione alla notizia sulla prospettata chiusura degli uffici periferici del libro fondiario e del catasto del Primiero,  forse riportata in seguito ai problemi degli ultimi mesi, l’amministrazione provinciale smentisce e anzi precisa che non c’è allo stato attuale nessuna intenzione di procedere in tal senso.

Al contrario, per quanto riguarda in particolare l’ufficio del libro fondiario, ricorda la recente assunzione di nuovi conservatori che, non appena formati, saranno impiegati anche su quel territorio.

“Nel frattempo l’ufficio continuerà a fornire il servizio con le stesse modalità fino ad oggi garantite”, ha sottolineato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

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Valsugana e Primiero

Controlli all’Acciaieria di Borgo : precisazione dell’APPA

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L’Agenzia provinciale per la protezione dell’Ambiente, in relazione a quanto apparso sulla stampa locale, rispetto al recente incendio avvenuto presso l’impianto BVS – Acciaieria di Borgo Valsugana, ed in particolare sulle riserve che vengono espresse nei confronti dell’attività di monitoraggio svolta dall’APPA, ritiene di dover porre in evidenza come i monitoraggi, di cui si lamenta la mancanza, sono in realtà da tempo e costantemente eseguiti.

In particolare, oltre al monitoraggio della qualità dell’aria nel suo complesso che da anni testimonia il sicuro rispetto di tutti i limiti e per tutti gli inquinanti, viene costantemente effettuato anche il monitoraggio di tutte le deposizioni atmosferiche che impattano l’abitato di Borgo Valsugana, provenienti da tutte le potenziali sorgenti, ivi compreso l’impianto dell’Acciaieria.

I deposimetri sono da anni posizionati in prossimità delle scuole elementari di Borgo e presso il CRZ e non hanno mai evidenziato valori tali da destare preoccupazione. In aggiunta a queste attività, recentemente è anche stato realizzato e diffuso dall’Agenzia provinciale per la tutela dell’Ambiente uno studio molto dettagliato ed approfondito che ha tracciato la ricaduta di tutte le emissioni presenti a Borgo Valsugana stabilendone, anche in termini quantitativi, la fonte inquinante di provenienza.

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Seppur con un diverso, ma anche più avanzato ed assolutamente rigoroso metodo, tale studio fornisce tutti gli elementi per la valutazione degli inquinanti che interessano l’abitato di Borgo Valsugana, compresi quelli derivanti dalla presenza dell’Acciaeria.

Le informazioni di cui si lamenta la mancanza, quindi, sono già tutte assolutamente disponibili e pubbliche, diffuse sul sito dell’Agenzia e puntualmente trasmesse anche a tutti i soggetti competenti ed interessati, comprese le associazioni ambientaliste.

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