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Valsugana e Primiero

Tre giornate universitarie presso l’Istituto “Degasperi” di Borgo Valsugana

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Presso l’Istituto “Degasperi” di Borgo Valsugana, che è diventato scuola referente dell’orientamento universitario per la Valsugana e il Primiero, si terranno tre ricche giornate di orientamento all’Università e al mondo del lavoro, rivolte agli studenti delle classi quarte e quinte. 

1)Il primo incontro sarà il pomeriggio di mercoledì 12 dicembre 2018 dalle 14.00 alle 16.00, in cui verranno analizzate le domande di logica presenti nei test universitari e si effettueranno alcune simulazioni di test per diversi corsi di Laurea.

2)Il secondo sarà il giorno giovedì 24 gennaio 2019 dalle 10.40 alle 16.00, dove sarà possibile partecipare ad alcune lezioni universitarie, a sei Focus orientativi sull’offerta formativa dell’Università degli Studi di Trento (in due turni) e ad un incontro con tre giovani Professionisti trentini.

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3)Il terzo sarà il giorno giovedì 28 febbraio 2019 dalle 10.40 alle 16.00, dove gli studenti potranno provare alcuni test universitari per le Professioni sanitarie e per Medicina, potranno assistere ad alcune lezioni universitarie, alla presentazione dell’offerta formativa delle Professioni sanitarie e alle iniziative del Servizio civile, dell’Agenzia del Lavoro e dell’Alta formazione professionale.

L’incontro è organizzato dal prof. Pierluigi Pizzitola ed è tenuto in collaborazione con l’Università di Trento.

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Valsugana e Primiero

Presentata la lista «Rivivere Borgo»: ecco i 5 punti cardine

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Sabato mattina sono stati ufficialmente depositati presso gli uffici comunali di Borgo Valsugana simbolo, lista dei candidati e programma di Rivivere Borgo, la nuova lista civica in corsa per le elezioni comunali del 26 maggio.

Il simbolo presentato è quello che già era stato diffuso dal gruppo nelle scorse settimane: un cerchio giallo-blu raffigurante due mani colorate di rosso che si stringono a forma di cuore attorno al campanile di Borgo, un “segno di campanilismo, di attaccamento e amore verso il nostro paese”.

Della lista fanno parte 17 volti nuovi, mai candidatisi prima per le comunali di Borgo ma molto attivi nella vita quotidiana della comunità e nel campo dell’associazionismo: 8 uomini e 9 donne, finora comuni cittadini, che “vivendo i problemi quotidiani del paese hanno avuto voglia di mettersi in gioco”, accomunati da un programma composto da una serie di proposte inedite per rilanciare Borgo e Olle.

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Il capolista designato è Zeus Fiorese (ex studente dell’Università di Trento che da un paio d’anni amministra la storica edicola in Corso Ausugum), a seguire Mattia Floriani, Dina Gretter, Simone Cappello, Gian Luca Armelao, Sara Iseppi, Giuliano Comin, Carlotta Tamini, Saida Mamdouh, Luca Damiano, Sara Sartori, Beatrice Capra, Antonella Fuzinato, Alessia Dal Fior, Gabriela Dalsaso, Alessandro Lira, Lorenzo Pinteri. La lista dei candidati presenta certamente un’età media giovane, ma il gruppo non intende presentarsi soltanto come una lista giovanile: “come si può vedere” – sottolineano – “questo progetto ha ricevuto credito anche da persone con maggiore esperienza”, andando a creare quindi un mix di competenze variegate ed interessanti.

Il programma elettorale presenta una serie di proposte strutturate attorno a 5 punti cardine: la riqualificazione dei centri storici, il rafforzamento dell’identità del Comune all’interno di un’economia in rapido cambiamento, l’accesso ai servizi per tutti, la necessità di maggior sicurezza e la gestione degli eventi.

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Non mancano passaggi su alcuni punti molto sentiti dalla comunità di Borgo e Olle, come la mancanza di parcheggi, le difficoltà del commercio, la gestione dei rifiuti, le troppe barriere architettoniche, ma anche riferimenti all’ospedale San Lorenzo e alle tematiche ambientali.

Il candidato sindaco sostenuto dalla lista è Sunil Pellanda, classe 1987, coadiutore amministrativo presso l’Istituto Degasperi di Borgo Valsugana.

Confermato quindi che Rivivere Borgo non si unirà in coalizione con il “polo civico” di centrosinistra (a supporto di Martina Ferrai) o con il centrodestra “provinciale” (a supporto di Marika Sbetta), ma la lista correrà da sola ribadendo “per una questione di coerenza” i principi che erano stati formulati nelle precedenti uscite mediatiche: necessità di indipendenza per costituire una vera alternativa slegata da logiche politiche passate, rispetto per tutte le altre forze in gioco e apertura al dialogo per un rilancio di Borgo e Olle.

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Valsugana e Primiero

Recuperati in Primiero padre e figlio di 8 anni in difficoltà a causa degli schianti

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foto di repertorio

Nel pomeriggio di oggi l’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino è intervenuta in aiuto a due escursionisti che non riuscivano più a ritrovare il sentiero a causa dei numerosi alberi caduti con il maltempo dello scorso ottobre.

I due escursionisti, un uomo di 45 anni di Conegliano con il figlio di otto anni, stavano salendo verso il Col Verde dal sentiero del Cacciatore (San Martino di Castrozza), quando hanno perso l’orientamento e si sono trovati in una zona molto impervia caratterizzata da salti di roccia, a una quota di circa 1800 metri.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 12.30.

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Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra composta da tre tecnici, che sono riusciti a localizzare le due persone in difficoltà grazie alla posizione gps.

Per il recupero è stato necessario imbragare i due escursionisti e con una corda riportarli sul sentiero che si trovava circa 150 metri più in alto.

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Sono stati poi accompagnati a valle fino alla macchina in Val di Roda.

Il maltempo dello scorso ottobre ha sensibilmente modificato il territorio e determinato la caduta di molti alberi che potrebbero ostruire i sentieri di montagna.

Il Soccorso Alpino Trentino raccomanda di non abbandonare mai il sentiero e preferibilmente di rinunciare alla propria escursione in presenza di difficoltà, tornando indietro sui propri passi.

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Valsugana e Primiero

Recuperati dal soccorso alpino 4 giovani in difficoltà a Malga Fossernica di Dentro sul Vanoi

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Il giorno di Pasqua un gruppo di quattro giovani del mantovano tra i 19 e i 20 anni, é uscito per un’escursione nei dintorni del rifugio Refavaie.

Seguendo il sentiero che porta a malga Fossernica di Dentro, a causa della neve e di alcune piante divelte dal maltempo dello scorso ottobre, i quattro ragazzi si sono persi e sono riusciti a raggiungere la malga con difficoltà solo dopo diverse ore nella neve, verso le 19.30.

Il gruppo ha quindi allertato il gestore del B&B dove alloggiava, che ha chiamato immediatamente il Numero Unico per le Emergenze 112.

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Dopo averli tranquillizzati e invitati ad entrare nella malga per accendersi un fuoco, il coordinatore dell’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto 2 operatori con il quad cingolato.

I ragazzi sono stati quindi trasportati al rifugio Refavaie, dove autonomamente sono rientrati a Canal San Bovo.

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La giornata di Pasqua é stata particolarmente impegnativa per i tecnici dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino.

Dopo l’intervento per il recupero della salma del base jumper  si sono verificati altri tre incidenti.

Il primo, verso le 12, ha visto coinvolta una donna austriaca del 1985 che sul monte Creino é caduta dalla bicicletta procurandosi un trauma all’arto inferiore.

In contemporanea, una persona si è sentita poco bene sulla ferrata dei Colodri (Arco).

Verso le 17, infine, un tedesco del 1966 si é ferito ad un arto inferiore mentre stava arrampicando sulla falesia Belvedere a Nago.

In tutti i tre casi le persone coinvolte negli incidenti sono state raggiunte dagli uomini dell’Area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino che hanno provveduto al trasporto dei feriti fino alle ambulanze per il ricovero in ospedale.

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