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Val di Non – Sole – Paganella

Si apre il sipario sulla rassegna “TeatRallo”

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Sabato prossimo, 8 dicembre, si apre il sipario sulla rassegna “TeatRallo”, che prevede cinque spettacoli teatrali per altrettante serate all’insegna del divertimento.

Fino al 19 gennaio il teatro di Rallo ospiterà infatti la nona rassegna promossa dalla filodrammatica “Ral” in collaborazione con il Comune di Ville d’Anaunia.

Per tutti gli spettacoli, che inizieranno alle 21, è possibile prenotare un posto in platea chiamando Luca al numero 348-9771059. Un servizio molto apprezzato, che consente di evitare lunghe code al botteghino.

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Numerosi premi e biglietti omaggio per gli spettacoli saranno poi messi in palio durante gli intervalli delle commedie.

Come detto, la rassegna si apre il giorno dell’Immacolata con “La pazienza del signor prevosto”, commedia comico brillante proposta dalla filodrammatica Arcobaleno di Arco; il 22 dicembre andrà in scena “L’osteria della Pace”, commedia in due atti della filodrammatica Vigo di Ton; il 5 gennaio sarà il turno di “Basta parlar male dele done”, commedia in dialetto in tre atti della filodrammatica FiloLevico; il 12 gennaio “Na fiola da maridar”, commedia brillante in tre atti in dialetto noneso della filodrammatica Revodana di Revò. Infine a calcare il palcoscenico per la serata conclusiva della rassegna saranno i padroni di casa, che metteranno in scena il nuovo spettacolo “Agenzia matrimoniale”, commedia comico brillante in tre atti in dialetto trentino.

LE TRAME

8 dicembre – La pazienza del signor prevosto: Un giovane parroco sta preparando l’omelia per la domenica ma una folta schiera di parrocchiani petulanti e carichi di problemi più o meno reali gli rende la giornata difficile finendo per mettere a dura prova anche la sua immensa pazienza…

“La pazienza del signor prevosto” è una commedia comico-brillante dai ritmi elevati, in cui tutti gli attori hanno il loro spazio scenico.

22 dicembre – L’osteria della Pace: L’azione si svolge in una tipica locanda posta ai confini tra l’Italia e l’Austria nel periodo della prima Guerra Mondiale. Le notizie degli scontri rimbalzano nella locanda, che viene trasformata di seguito a seconda di chi vince. In questa atmosfera incerta si ritrova la famiglia di Pace (ostessa), sempre sulla difensiva per essere neutrale, con un figlio (Emilio) che, partito per la guerra con l’Austria, si è fatto sparare ad una mano, per poter rientrare a casa e ora vive nascosto nella locanda, dove lavora pure la sua fidanzata (Beatrice) che tenta in tutti i modi di tenerlo nascosto, anche perché la locanda è frequentata dal maresciallo dell’esercito italiano Rosario Caputo, che ha un debole per l’ostessa e trova tutte le scuse per far visita alla locanda.

Troviamo in scena poi il figlio minore di Pace, Francesco, ragazzino molto sveglio e schietto, le due zie Graziana e Graziella, proprietarie della locanda, ma ormai anziane, che rimarcano le varie situazioni con canzoni in tema con quanto viene narrato. Il caporal maggiore Vincenzo Vincenzi, che funge da collegamento tra il fronte vicino e il maresciallo Caputo riportando le notizie sull’andamento degli scontri, sarà quello che scoprirà la vera identità di Emilio, il disertore, al quale, alla fine di un concitato confronto di confessioni, darà il pieno appoggio per non essere scoperto.

Completa la scena Marietta, amica di famiglia di Pace, giovane e veneta; è analfabeta, ma si vergogna di ammetterlo. Il marito è prigioniero a Katzenau, il cognato, di cui è amante, è prigioniero in Russia ed entrambi le scrivono lettere che, essendo analfabeta, non riesce a leggere e deve ricorrere all’aiuto di Pace, che scopre così la tresca.

5 gennaio – Basta parlar male dele done: Lo spettacolo racconta la storia di due uomini che si dilettano a parlar male delle donne in generale e delle loro consorti che, oltre al lavorare presso una casa di riposo, si dedicano alle faccende domestiche, allo shopping famigliare, etc.

L’assenza delle mogli per una vacanza al mare permette al destino di giocare un brutto scherzo ai due signori maschi. Tante risate ma anche lo spunto per una riflessione sul mondo femminile.

12 gennaio – Na fiola da maridar: La storia è ambientata negli anni Cinquanta e narra le vicende di Agnese, una bella e giovane ragazza che fa girare la testa a tanti coetanei del paese, fra i quali però non riesce a individuare il pretendente ideale. Il candidato ci sarebbe anche, Pancrazio, che spesso va a farle visita, accompagnato dalla sua esuberante mamma, ma Agnese non ne vuole sapere perché ha in testa ben altro.

Ad un certo punto però succede un imprevisto, che stravolge i progetti della protagonista, che si trova quindi costretta a ripiegare sulla proposta che aveva sempre rifiutato, sfiorando la possibilità di perdere anche questa occasione. Ma l’argutezza di mamma Lucia e l’intraprendenza di papà Bastiano riescono a gestire l’intricata situazione e a dare un lieto fine alla commedia.

19 gennaio – Agenzia matrimoniale: La vicenda narra di due fratelli: Lieto, single alla ricerca dell’anima gemella, e Libero, vessato da una moglie e una suocera in cerca di una badante.

Il fatto che entrambi si rivolgano alla stessa agenzia per trovare uno la moglie e l’altro la badante, scatenerà un susseguirsi di scoppiettanti equivoci e spassosi fraintendimenti.

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«Presepi d’incanto a palazzo», la mostra a Cles.

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Sabato 8 dicembre è stata inaugurata a Palazzo Assessorile di Cles la mostra ‘Presepi d’incanto a palazzo’.

Questa esposizione, nell’ambito degli eventi del ‘Natale Clesiano’, è stata realizzata dal Gruppo Rionale Spinazeda e dal Gruppo Alpini di Cles.

Hanno inoltre collaborato il Comune di Cles, il Consorzio Cles Iniziative, la Pro Loco di Cles e il Circolo Fotografico Valli del Noce.

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Dopo una breve presentazione a cura del Sindaco di Cles Arch. Ruggero Mucchi, dell’Assessore alla Cultura Avv. Vito Apuzzo e dell’Assessore al Commercio e Turismo Andrea Paternoster, si apre ufficialmente al pubblico la mostra dei presepi artigianali.

Nella prima sala a sinistra si può ammirare il primo grande presepio, quello degli Alpini, per poi proseguire nella Sala Colonna, sempre a pianterreno, poi al secondo ed al terzo piano, mentre al primo piano è presente la mostra ‘Intrecci di seta – la manifattura Viesi di Cles’, visitabile fino al 24 febbraio prossimo. (Presentata a Cles la mostra «Intrecci di seta»

Palazzo Assessorile è sicuramente una location ideale dove installare i presepi, contornati dagli splendidi affreschi delle sue sale; un motivo in più per apprezzarli e, per chi non lo conosce, di visitare il Palazzo.

Foto di Lorenzo Paoli

A Natale il presepe è una tradizione che non può mancare, in qualsiasi stile si costruisca, si addobbi o si interpreti, è presente in quasi tutte le case, accompagnato dall’immancabile abete natalizio.

Grazie dunque a tutte le persone e le Associazioni che hanno assemblato gli artistici presepi, perchè dedicano il loro tempo libero durante tutto l’anno per realizzarli, con pazienza ma soprattutto una grande passione.

Un ringraziamento speciale al Signor Claudio Biasior che immancabilmente, anno dopo anno, presenzia questo evento.

La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio 2019 con i seguenti orari:

dal martedì alla domenica 10.00-12.00 | 15.00-18.00

Lunedì chiuso tranne il 24 e 31 dicembre

Chiusure straordinarie 25 dicembre e 1 gennaio

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Val di Non – Sole – Paganella

A Cles l’indimenticabile concerto di «Tony Cicco & la sua Formula 3»

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Venerdì 7 dicembre al Cinema Teatro di Cles si è tenuto il concerto dello strepitoso gruppo ‘Tony Cicco & la sua Formula 3′ che ha presentato lo spettacolo ‘Siamo tutti figli di Battisti’ ispirato al libro autobiografico recentemente pubblicato.

L’evento, nell’ambito delle manifestazioni in calendario per il ‘Natale clesiano’, era inserito nel programma della 10ma Edizione del Festival “Spaziozeronove”, intitolato ’10 anni di noi, 10 anni di voi’.

Dopo un minuto di silenzio in onore delle vittime causate dai recenti nubifragi in Val di Non e sole, rispettivamente Denis Magnani e Michela Ramponi, la serata prosegue con l’interpretazione del brano di Stefano Bartezzaghi ‘Sono solo parole’, a cura di Martina Pasquin e Nicola Bortolamedi, dedicato alle donne, accentuando il problema della violenza femminile. Ad effetto e suggestivo il sottofondo musicale a cura di Elisa Maitea Olaizola, nota cantante clesiana, che accompagnandosi con la chitarra suonava il brano ‘Sono solo parole’ di Noemi.

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La Presidente dell’Associazione Perchè Anna Brugnara, insieme a Cristiano Corradini, presenta ufficialmente la serata; dopo aver elencato tutti gli enti e le associazioni aiutate nel corso degli anni, rammenta al pubblico presente che le offerte raccolte durante la serata saranno devolute al Comune di Dimaro quale solidarietà nei confronti delle persone colpite dai recenti tragici eventi.

Viene poi consegnata una targa come riconoscimento all’Assessore alla cultura Avv. Vito Apuzzo ed alla sua collaboratrice Laura Paternoster, quale ringraziamento per aver sempre supportato l’Associazione Perchè in tutte le iniziative realizzate in questi 10 anni di attività.

Anche il Direttore Artistico Matteo Lorenzoni ringrazia le autorità, gli sponsor e tutti coloro che hanno sempre collaborato all’organizzazione del Festival, ricordando in particolare il cantautore Goran Kuzminac, recentemente scomparso, che aveva partecipato ad una delle passate edizioni del Festival ed era divenuto socio onorario dell’Associazione.

Il gruppo inizia il concerto con il loro brano più famoso, ‘Eppur mi son scordato di te’; dopo, un Tony Cicco che, indossando un variopinto gilet stile ‘figli dei fiori’ ed un basco alla Bob Marley, si presenta, raccontando alcuni aneddoti della sua vita, e ricordando anche lui con nostalgia il grande Goran Kuzminac ed i Q Concert dove aveva suonato con lui, con Mario Castelnuovo ed altri artisti, e spiega come, in una di quelle occasioni, avesse conosciuto l’amica Annamaria Franch (membro dell’Associazione Perchè), uno dei motivi che lo ha portato finalmente ad esibirsi sul palco di Cles.

Le sue doti di batterista non eguagliano quelle di cantante, a causa di un problema di voce derivato dall’inaspettato freddo ‘Avrei dovuto mettere la maglia di lana’, confessa, e dallo sbalzo di temperatura ‘Per noi che veniamo da Roma dove ci sono 15°’. Questo inconveniente non compromette il fatto di far rivivere il mitico Battisti, pur sapendo che nessuno mai potrà paragonarsi a lui nè come personaggio nè come cantante.

Superbo il tastierista Ciro di Bitonto, (nipote di Tony), rivelandosi anche eccellente cantante.

Impareggiabile il chitarrista Angelo Anastasio, degno di essere al pari dei più grandi rockers internazionali, che non fa assolutamente rimpiangere il precedente Alberto Radius.

Foto di Nicola Bortolamedi

Concerto divertente ma anche emozionante, dove Tony ha alternato simpatici siparietti a momenti di grande intensità emotiva. Nel corso dello spettacolo ripropone il suo grande successo ‘Se mi vuoi’ ottenuto da solista con lo pseudonimo di ‘Cico’, che negli anni ’70, quando uscì, balzò immediatamente in testa alle classifiche.

I musicisti hanno dimostrato di essere grandissimi artisti cimentandosi in un blues napoletano stile Pino Daniele (del quale Tony Cicco era molto amico) e poi in un rock ‘n roll condito di fenomenali assoli tra i quali spicca un Tony Cicco non più giovanissimo ma che stupisce sempre.

Spettacolo elettrizzante, purtroppo non supportato da un pubblico non proprio esuberante, solo perchè i ‘nonesi’ sono gente abbastanza timida per mettersi a nudo. Infatti quasi tutti hanno preso posto più in fondo possibile (la scusante è che da lontano si sente meglio), quando invece ad un concerto dal vivo più si è vicini al palco e più si gusta meglio, si viene coinvolti in prima persona dallo spettacolo. Infatti alla fine Tony invita tutti ad avvicinarsi sotto il palco per cantare e ballare insieme.

In conclusione della serata, la Presidente Anna Brugnara chiama sul palco l’Assessore Andrea Paternoster per i saluti finali, il quale ricorda con nostalgia i tempi in cui si ascoltava la Formula 3 e Lucio Battisti con le ‘musicassette stereo 8’ in auto, e di come i nostri figli purtroppo si perdano queste sensazioni.

Tony Cicco, dopo aver calorosamente ringraziato gli organizzatori ed in particolare i ragazzi del service, infine promette: “Torneremo in valle per un altro spettacolo dove suoneremo brani di Battisti che non siamo arrivati a proporre stasera, perchè se dovessimo eseguirli tutti, il concerto durerebbe minimo 6 ore!”

Foto di Nicola Bortolamedi

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Val di Non – Sole – Paganella

Per il «Natale Clesiano» in centro spunta un fantastico «Villaggio di ghiaccio»

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Dopo i successi raccolti con ‘Fiori e Colori’ durante l’estate clesiana, ed il seguente ‘Autunno Clesiano’ reduce da una visitatissima ‘Pomaria’, la prima settimana di dicembre vede l’inizio della manifestazioni del ‘Natale Clesiano’, sottotitolato ‘percorsi di gusto, magia e solidarietà’.

Questo inverno comincia benissimo, già a partire già da venerdì 7 con il concerto-spettacolo ‘Siamo tutti figli di Battisti di Tony Cicco & la sua Formula 3′, e non potrà che proseguire meglio con un programma davvero ampio ma soprattutto ricco di eventi e sorprese pensate principalmente per i bambini, veri protagonisti del Natale.

In una breve conferenza stampa viene illustrato il fitto programma, e gli appuntamenti di quest’anno sono davvero sorprendenti!

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A parlarcene l’Assessore al Commercio e Turismo Andrea Paternoster, che dopo aver sottolineato il prezioso aiuto di Rosaria Aliprandini, Paola Depero e dagli addetti del negozio Angolo del Verde che hanno curato l’allestimento, presentando le novità realizzate quest’anno, tra tradizione e novità.

La Direttrice Artistica Paola Depero spiega che per costruire il Villaggio di Ghiaccio si è pensato ad una location suggestiva, e la naturale struttura di Casa de Guelmi sembrava predisposta proprio per installazioni di questo genere, arrivando ad ottenere un magnifico insieme costituito da pupazzi animati, suoni, profumi, decorazioni e addobbi.


Il Presidente del Consorzio Cles Iniziative Marco Cattani illustra i due alberi di Natale principali: uno legato alla tradizione posizionato davanti a Palazzo Assessorile, e l’altro, rivolto alla modernità, in piazza Granda, addobbato con decorazioni dedicate a tutti gli associati del Consorzio.

Spiega inoltre che quest’anno la borgata sarà pervasa da una gioiosa atmosfera tradizionale ma anche innovativa, visto che i materiali usati per le installazioni sono stati in gran parte recuperati dalle manifestazioni estive ed autunnali e riutilizzati, all’insegna del risparmio e del riciclo. Anche le luminare sono ‘ecofriendly’, e cioè amiche dell’ambiente, essendo a basso consumo con un consistente risparmio energetico.

Ricorda il grande contributo dato dalle Associazioni di volontariato e dai Gruppi Rionali che come sempre collaborano con gli enti locali nella preparazione delle manifestazioni.

‘I negozi del Consorzio porranno nelle loro vetrine un cubo di cristallo con all’interno dei fili luminosi, a significare il filo conduttore che unisce e lega gli associati. I negozi rimarranno aperti durante tutte le festività nei pomeriggi di sabato 8, domenica 9 e 16, mentre domenica 23 saranno aperti tutto il giorno, e non ci saranno le chiusure infrasettimanali, dando la massima disponibilità per gli vuole effettuare gli acquisti natalizi. Come già detto, questo Natale sarà all’insegna della solidarietà rivolta alla popolazione della vicina Val di Sole recentemente colpita da nubifragi e alluvioni; per questo la Pasticceria Ramus ed il Panificio Cles Pane e Dolci hanno realizzato panettoni e zelten. In collaborazione con l’UPT (Università Popolare Trentina) nella giornata di sabato 15 gli studenti della scuola di Cles, nel negozio ex ortofrutta Angeli in piazza Municipio, metteranno in vendita i suddetti dolci, ed il ricavato andrà devoluto in beneficenza alla gente sfollata del Comune di Dimaro. Anche i ristoranti Flamingo e Giardino si sono uniti all’iniziativa; infatti l’incasso dei coperti di venerdì 21 sarà devoluto sempre al Comune di Dimaro. Queste offerte saranno consegnate al Sindaco di Dimaro nel corso del festival Cantacles is Christmas’.

Questo ‘Natale Clesiano – percorsi di gusto, magia e solidarietà’ è stato ideato e realizzato dal Comune di Cles in collaborazione con il Consorzio Cles Iniziative e la Pro Loco di Cles.

Per un Natale che si rispetti non può mancare il presepio: ci hanno pensato il Gruppo Rionale Spinazeda con il Gruppo Alpini Cles allestendo la mostra ‘Presepi d’incanto a palazzo’, visitabile dall’8 dicembre al 6 gennaio prossimo, in concomitanza con la mostra ‘Intrecci di seta – La manifattura Viesi di Cles’, (qui l’articolo Presentata a Cles la mostra «Intrecci di seta») tutte da vedere.

Si sa che il sogno di ogni bimbo è vedere dove vive Babbo Natale, e quest’anno i piccoli saranno accontentati con il ‘Sentiero degli Elfi’ che, in via Fratelli Strudl, li condurrà direttamente nel ‘Villaggio di ghiaccio’ a Casa de Guelmi, dove ad attenderli ci saranno gnomi, elfi, renne, orsi polari, e, naturalmente, Babbo Natale in persona; ma per entrarvi servirà una chiave magica, la ‘Chiave dei sogni’ che aprirà ufficialmente il villaggio sabato 8 dicembre.

In Corso Dante, nella ‘Casa di Babbo Natale’, contornata da uno splendido parco con abeti e renne, tutti i pomeriggi di festa Babbo Natale aspetta le letterine e i disegni consegnategli dai bambini che, come di consueto, potranno partecipare al concorso ‘Scrivi e vinci Babbo Natale’ con ricchi premi per tutti; inoltre avranno l’occasione per farsi fotografare proprio in braccio a Babbo Natale!

I bambini non si annoieranno di certo durante le vacanze natalizie; innumerevoli laboratori li attendono per creare folletti burloni, timbri di Natale, angeli natalizi, freddolosi pupazzi di neve, e, per finire, il 6 gennaio in Corso Dante ‘Arriva la Befana’, immancabilmente carica di doni per tutti i bimbi!


Anche i grandi avranno la loro parte di divertimento, in particolare sabato 8 dicembre ci sarà un laboratorio per imparare a realizzare piccoli biscotti speziati, che poi potranno gustare assaporando un buon brulè in Corso Dante.

Domenica 23 dicembre potranno dare sfogo alla golosità nelle tante bancarelle con i prodotti locali delle nostre Valli di Non e Sole e con le mele del Frutteto Storico di Cles.

E a chi adora leggere, da non tralasciare il consueto mercatino ‘I libri cambiano mano’ sabato 29 dicembre presso la Biblioteca.

Per gli amanti della musica non mancheranno i concerti: in Sala Borghesi Bertolla giovedì 13 dicembre ‘Concerto di Natale’ con gli allievi di musica moderna della Scuola Musicale C. Eccher, che riproporranno sabato 15 dicembre nella Chiesa Parrocchiale insieme alla Corale Monteverdi.

Giovedì 20 dicembre nella Chiesa di Santa Maria a Mechel, ‘Armonie di Natale’, con la Coralità Clesiana e i Cantori Solandri. Prezioso sarà il ‘Concerto di Natale’, venerdì 28 dicembre alla Chiesa dei Frati Francescani con la soprano Baudjanova Gulnora accompagnata dal violinista Sergio la Vaccara e dalla arpista Chiara Brun; evento a cura del Comitato trentino della Fondazione Ivo de Carneri. Per cominciare bene l’anno nuovo, ‘Concerto di inizio anno’ sabato 5 gennaio con il Gruppo Bandistico Clesiano.

Chi preferisce la danza non rimarrà deluso: venerdì 21 dicembre al Cinema Teatro di Cles la Compagnia Ariston Proballet eseguirà ‘Sogno di una notte di mezza estate’.

Se vi piacciono i film, tantissime proiezioni vi attendono al Cinema Teatro di Cles per tutto il mese di dicembre.

Il tradizionale spettacolo Cantacles in occasione delle festività venerdì 4 gennaio al Cinema Teatro di Cles si ripropone in una nuova veste intitolata ‘Cantacles is Christmas’ curata da Gisella Ferrarin, che vedrà i protagonisti delle precedenti edizioni cimentarsi nei classici brani natalizi, insieme al pianista Roberto Gorgazzini, al contrabbassista Roberto Dellantonio e al batterista Mario Punzi; ospite speciale la cantautrice Machella; la presentazione sarà affidata al collaudato performer Luciano Brusinelli, 

Per finire in bellezza lunedì 31 dicembre il consueto ‘Capodanno in piazza’ in Corso Dante e Piazza Granda con musica e vin brulè aspettando il nuovo anno.

Ci attende dunque un nuovo ed indimenticabile ‘Natale Clesiano’ all’insegna del divertimento, del gusto, ma quest’anno soprattutto in nome della solidarietà.

Programma completo disponibile presso la Pro Loco di Cles e sul sito del Comune di Cles.

 

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