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Valsugana e Primiero

Cavo elettrico penzolante all’uscita della galleria dei crozi

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Alcuni minuti fa è stato segnalato da alcuni automobilisti un cavo elettrico penzolante all’uscita della galleria dei Crozi in direzione Pergine Valsugana. 

Stanno intervenendo i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la  carreggiata.

Dalle prime notizie sembra che un mezzo pesante in transito ha urtato una delle centraline che contiene cavi e apparecchiature contribuiscono al funzionamento dell’impianto elettrico di illuminazione oltre che del funzionamento dei sensori dell’impianto di aerazione.

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Per colpa dell’impatto il camion ha letteralmente trascinato parte dei cavi, strappandoli.

Anche stamane per gli automobilisti che sono transitati sulla Statale 47 sono state lacrime e sangue.

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All’altezza dello stabilimento Corona infatti  verso mezzogiorno in direzione Pergine si sono scontrate due macchine.

Sono rimaste ferite in modo lieve due donne di 25 e 48 anni che sono state ricoverate al santa Chiara di Trento in codice giallo.

Sul posto sono arrivate un’ambulanza, l’automedica e i carabinieri.

Si sono subito formate lunghe code per chi proveniva dal capoluogo.

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Valsugana e Primiero

Capannone degli orrori: indagata la Cooperativa «Linea Momenti» di Pergine

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Erano gli operatori della cooperativa «Linea momenti» di Pergine di Guido Beber, 65 anni, che aprivano le bare con il piccone, tra motori, pneumatici e bidoni di olii, per poi dividere le spoglie dalla bara in legno e zinco.

Suddividevano poi i poveri resti in sacchi di nylon e successivamente in scatole di cartone sigillate, mentre le casse funebri – provenienti dai cimiteri di Treviso, Venezia e da un po’ tutto il Veneto – venivano sezionate e separate in sacchi diversi per lo smaltimento del legname e la vendita dello zinco.

Secondo l’accusa, oltre a trarre guadagni dalla vendita dei materiali,  avrebbe tratto un vantaggio anche dai minori costi di cremazione dei soli corpi, stimato in circa 400 euro a salma.

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E se si pensa che negli ultimi 3-4 mesi di attività nel capannone dell’area artigianale ex Samatex di Scurelle, in Valsugana, dove sono state rinvenute 30 bare contenenti resti di persone esumate da numerosi cimiteri del Veneto (dalle province di Venezia, Padova, Treviso e Vicenza), sono transitate oltre 300 salme, si può calcolare un giro di affari di almeno 300 mila euro.

Un calcolo dedotto anche dal traffico di zinco: 6.000 chili secondo i documenti rinvenuti.

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La procura ha disposto il sequestro del capannone e aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere e gestione illecita di rifiuti iscrivendo nel registro degli indagati il titolare e responsabile amministrativo della cooperativa di Guido Beber.

Al vaglio le posizioni dei tre operai e della segretaria, tutti quanti trentini.

La cooperativa si era trasferita nel capannone di Scurelle solo 4 mesi fa.

Scurelle bare

Dopo il rinvenimento delle bare da parte dei carabinieri del Noe di Trento, intervenuti con i colleghi di Borgo Valsugana e della polizia locale della Valsugana e Tesino, cominciano ad emergere i macabri dettagli dell’operato della cooperativa, che ha lasciato basiti gli inquirenti.

A cominciare dal luogo dove venivano eseguitele traslazioni, la separazione da ciò che non è cremabile, la bara dalle spoglie, per mandare ai forni crematori: un costo con la bara di 800 euro, senza di 400. E qui ci sarebbe stato l’affare, secondo l’ipotesi della procura.

Rimangono molti dubbi sul fatto che nessuno abbia mai visto nulla. Infatti dal capannone negli ultimi mesi, come detto, sarebbero passate oltre 300 bare.

E viene da chiedersi anche il perché gli operai lavorassero la notte.

Un capannone, di proprietà di un bresciano, con attività promiscue, in parte officina pneumatici, auto smontate e carriole, e le bare con i resti delle povere salme in mezzo.

In un luogo, tra l’altro, non sacro. Come si trattasse di una normale attività di differenziazione e smaltimento rifiuti.

La scoperta dell’attività è stata fatta dalla polizia locale che ha allertato i carabinieri del Noe e della compagnia di Borgo per gli accertamenti. I carabinieri hanno così rinvenuto delle salme umane, mentre l’Ufficio di igiene ha accertato una condizione di generale degrado delle 24 bare accatastate contenenti le spoglie di defunti veneti, mentre altre tre casse in zinco si trovavano ancora aperte sul pavimento. Una scena raccapricciante da film dell’orrore.

Singolare la scritta che appare sul sito della cooperativa del menù «Dicono di noi»: «Linea Momenti mette competenza e affidabilità al vostro servizio. L’esclusività della tipologia dell’attività e le competenze maturate nella gestione delle pratiche amministrative fanno della Linea Momenti il partner ideale da un lato per interagire con le amministrazioni pubbliche e dall’altro con le imprese funebri per il committente privato».

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Valsugana e Primiero

Distretti Family: a Castel Ivano la riunione dei coordinatori per ragionare di politiche familiari

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Prima edizione oggi a Castel Ivano per la Conferenza provinciale dei coordinatori e dei referenti dei Distretti Family attivati in Trentino.

Un’occasione di confronto e di formazione per ragionare su come sviluppare le politiche familiari sul territorio.

“La Giunta provinciale – ha detto intervenendo ai lavori l’assessore alle politiche sociali della Provincia – è fortemente impegnata a sostenere le famiglie trentine, con due obiettivi principali: sostenere la natalità e garantire i servizi sul territorio. Con l’Agenzia per la Famiglia – ha aggiunto l’assessore – stiamo analizzando tutte le problematiche aperte ed elaborando un piano strategico territoriale. Dobbiamo trovare delle soluzioni e le dobbiamo trovare in tempi brevi. E’ un problema di grande entità se si pensa che in 52 comuni del Trentino su 175, negli ultimi 3 anni sono nati meno di 6 bambini”.

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I Distretti hanno ormai assunto un ruolo di rilievo in Trentino per generare reti familiari, sociali ed economiche e sono di fondamentale importanza.

Una dimensione territoriale, quella dei Distretti famiglia, che dal 2010 ad oggi ha visto un trend in costante crescita, segno della sensibilità e dell’accresciuta attenzione che i diversi attori del territorio rivolgono alle politiche di benessere familiare.

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In 8 anni i Distretti si sono diffusi nella provincia di Trento fino a coprire quasi tutto il territorio.

Complessivamente sono 19 e vi hanno aderito quasi 800 organizzazioni: Comuni, Comunità di Valle, associazioni familiari, soggetti del Terzo Settore e imprese.

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Valsugana e Primiero

Depositata la lista di «Agire» per le comunali di Borgo Valsugana.

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Il movimento costituito dal consigliere Claudio Cia si presenta per la prima volta alle elezioni comunali, partendo da Borgo Valsugana con un simbolo rinnovato recante la scritta “Borgo e Olle” all’interno dell’ormai classico post-it.

«Tutto ciò a rimarcare quel legame al territorio che questi candidati hanno ampiamente dimostrato negli oltre due anni di gazebo durante il mercato del mercoledì» – Afferma Cia

La lista, presentata al momento dell’apertura degli uffici comunali di Borgo Valsugana, è capitanata da Rinaldo Stroppa, ex-Assessore cacciato dalla Giunta dall’ex Sindaco Dalledonne proprio per la sua adesione ad AGIRE per il Trentino, e che ha scelto di rimettersi in gioco dopo il buon risultato delle scorse provinciali che lo avevano visto raccogliere 251 preferenze.

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Assieme a lui, esattamente come lo scorso ottobre, l’infermiera Loretta Capri (352 preferenze) pronta per questa nuova esperienza e per portare il “vento del cambiamento” anche in questo comune.

Ad affiancarli una lista di volti nuovi, giovani (l’età media della lista è di 39 anni) in cui emergono Vito D’Onghia (20 anni), Stefano Gonzo (28 anni), Arbian Dobrozi (30 anni) e Stefano Dalsasso (30 anni) e con una nutrita presenza femminile (oltre alla già citata Loretta Capri anche Loredana Angeli, Barbara Borz, Giuliana Casagrande e Antonietta Filomena D’Avolio).

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Il 26 maggio 2019 AGIRE per il Trentino–Borgo e Olle sosterrà la candidatura alla carica di Sindaco di Marika Sbetta all’interno della coalizione con Lega e “Borgo e Olle–Uniti per il Cambiamento”.

I punti forti del programma elettorale sono: rilancio del centro storico, sicurezza, viabilità, politiche sociali, cultura, sport, ambiente e salute.

 

Qui l’elenco completo dei candidati:

  1. STROPPA RINALDO
  2. ANGELI LOREDANA
  3. BATTISTEL TIZIANO
  4. BERTOLO UGO
  5. BORZ BARBARA
  6. CAPRI LORETTA
  7. CASAGRANDE GIULIANA
  8. DALSASSO STEFANO
  9. D’AVOLIOANTONIETTA FILOMENA
  10. DOBROZI ARBIAN
  11. D’ONGHIA VITO
  12. GONZO STEFANO
  13. MANIOTTI ENRICO
  14. TOMIO FABIO

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