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Italia ed estero

Gran Giurì, giudicati non offensivi i manifesti anti-utero in affitto Pro Vita e Generazione famiglia: «Ha vinto la verità. Ora la Raggi si scusi con noi»

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«Ha vinto la verità, i nostri manifesti “Due uomini non fanno una madre #stoputeroinaffitto” non offendono nessuno; è la maternità surrogata piuttosto a essere “contraria all’ordine pubblico” come ha ben ribadito da poco il Procuratore Generale della Cassazione e a rappresentare una “violenza contro le donne” come ha stabilito il Parlamento»: è la dichiarazione soddisfatta del presidente di Pro Vita Antonio Brandi, e di quello di Generazione Famiglia Jacopo Coghe, dopo che il presidente del Gran Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ha accertato che la campagna delle due associazioni – tra le promotrici del Family Day – non viola il suo codice.

«Ora Virginia Raggi ci chieda scusa e si renda conto che sono lei e le sue trascrizioni a non essere più ammissibili. I diritti civili non possono basarsi sul calpestamento dei diritti dei più deboli» hanno aggiunto i due presidenti.

«È una bella lezione alla dittatura del politicamente corretto e alla nuova “Inquisizione buonista”», hanno concluso Brandi e Coghe, «che dietro falsi slogan che inneggiano all’amore, vogliono privare un bambino della sua mamma o del suo papà. Noi continueremo a difendere il diritto dei più piccoli a non essere comprati al mercato degli uteri».

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Italia ed estero

La furia dell’immigrato: urla contro il tranviere e poi danneggia il mezzo

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Il video è diventato virale da circa una settimana raggiungendo un numero di visualizzazioni incredibile.

A denunciare il filmato – che pare sia stato girato vicino a Venezia – è stato il parlamentare Massimo Bitonci.

“Robe da matti – ha scritto il leghista nel post – un immigrato in sella ad una bici, ha occupato il binario del tram, e non contento, con un’arroganza e una violenza inaudita, ha danneggiato i tergicristalli del mezzo pubblico. Senza rispetto e vergogna!”.

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Nel video si vede l’uomo che in sella alla bicicletta pedala lungo la pista del tram.

All’arrivo del convoglio, il macchinista ha suonato per far si che l’uomo non venisse investito. Suo malgrado si è ritrovato ad una scena incredibile.

Il ciclista si è blocca proprio davanti al tram, che il macchinista è fortunatamente riuscito a fermare in tempo,  per poi inveire strappando i tergicristalli della cabina di comando.

Non si capisce bene il perché della furia dell’immigrato, la sensazione è però che lui pensi di avere la precedenza forse pensando di essere su una pista ciclabile. 

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Italia ed estero

Neonato trovato morto a Lana, fermata la madre

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La Procura di Bolzano ha fermato una cittadina romena, accusata di omicidio aggravato nei confronti del proprio figlio e di occultamento di cadavere.

Lo comunica la Procura, in riferimento al ritrovamento di un neonato morto in un cespuglio a Lana.

Sono state sentite alcune persone informate sui fatti e sono stati sottoposti a sequestro alcuni oggetti ed indumenti nonché la stanza nella quale la donna soggiornava per motivi di lavoro.

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Il bimbo trovato morto mostrava segni di violenza.

È stata una donna, che alloggia in un maso distante poche decine di metri dal luogo del ritrovamento, che ha scorto il corpicino del bambino seminascosto dalla vegetazione: il piccolo, che fonti riferiscono essere un maschio, aveva un panno avvolto intorno alle spalle e alla testa, particolare che farebbe pensare a una morte per strangolamento.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Dolomiten ieri il cordone ombelicale sarebbe stato ancora attaccato al corpo del piccolo, quasi sicuramente abbandonato in un luogo diverso da quello del parto.

Ulteriori elementi sono attesi dall’autopsia sul corpo del bambino.

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Italia ed estero

Immigrato urla “Allah Akbar” e pugnala alla gola un militare

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A Milano nella mattinata di oggi, martedì 17 settembre 2019, un immigrato ha aggredito alle spalle un militare, pugnalandolo alla gola.

Poi, quando è stato placcato e arrestato dai carabinieri del terzo battaglione Lombardia, si è messo a urlare più volte “Allah Akbar! Allah Akbar!“.

L’episodio nel piazzale Duca D’Aosta, antistante allo scalo ferroviario meneghino, che rimane una zona critica a causa dell’elevata presenza di clandestini.

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Lo straniero si è servito di un paio di forbici per colpire il militare impegnato nel servizio “Strade Sicure“.

 Ferito al collo, è stato medicato sul posto dal personale del 118 e dunque trasportato – in codice verde – all’ospedale Fatebenefratelli: le sue condizioni non sono gravi e non è appunto in pericolo di vita.

Secondo quanto risulta al giornale.it, l’uomo – originario dello Yemen – era già stato denunciato dai carabinieri della Radio Mobile per minacce e resistenza a pubblico ufficiale ed era in possesso di una permesso di soggiorno scaduto.

Gli inquirenti stanno ora valutando se si sia trattato del gesto di uno squilibrato o di un attacco terroristico.

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“Da tempo denuncio il degrado, l’insicurezza e la criminalità che hanno preso il sopravvento in piazza Duca d’Aosta, ma il Comune fa sempre finta di non sentire ed ecco i risultati. Se uno di quei balordi extracomunitari che popolano la zona della stazione Centrale arriva a colpire da dietro e senza motivo un uomo dell’esercito significa che il tanto decantato modello Milano non esiste. Sala e compagni come fanno a non accorgersi che quest’area è completamente fuori controllo? Deve essere ucciso qualcuno prima che si sveglino?”, il commento di Silvia Sardone, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega.

“Le aggressioni in Stazione Centrale sono all’ordine del giorno: ci chiediamo se sia questa l’idea di integrazione della sinistra milanese, impegnata in operazioni mediatiche ma lontana anni luce dall’impegno per la sicurezza che richiederebbe una grande città come Milano”. Il leghista Alessandro Morelli commenta così il fatto.

Dunque, il capogruppo del Carroccio a Palazzo Marino ricorda gli ultimi e recenti casi avvenuti nel piazzale antistante lo scalo ferroviario: “A marzo un libico accoltellava a caso i passanti nella galleria, solo a luglio dei carabinieri furono feriti durante una rissa tra stranieri…”.

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